Giuseppe Borsalino

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Giuseppe Borsalino, l'inventore dell'omonimo cappello

Giuseppe Borsalino (Pecetto di Valenza, 15 settembre 1834Alessandria, 1º aprile 1900) è stato un imprenditore italiano.

Il 4 aprile 1857 fondò ad Alessandria la manifattura Borsalino. Oltre che un grande imprenditore[1][2], Giuseppe Borsalino è stato un abile artigiano: si deve a lui la creazione di un iconico modello di cappello in feltro da uomo contraddistinto dal marchio Borsalino[3][4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di umili origini, abbandona a tredici anni la famiglia per recarsi ad Alessandria, dove lavora per circa quattro anni come apprendista cappellaio, e poi per breve tempo a Intra e a Sestri Ponente[5].

Nel 1850 Giuseppe Borsalino emigrò in Francia per apprendere l'arte dell'artigiano di sartoria. Dopo sei anni all'estero, acquisita notevole capacità, ma soprattutto il "certificato" di cui i cappellai avevano bisogno per aprire un atelier, tornò in Italia. L'anno successivo avviò un laboratorio artigianale di cappelli in via Schiavina ad Alessandria.

Nel 1860 diede un deciso impulso alla produzione artigianale acquistando in Gran Bretagna una serie di macchine industriali. L'anno seguente, l'impresa Borsalino Giuseppe e Fratello occupa 60 operai e produce 120 cappelli al giorno; nel 1876 il numero degli operai è salito a 180 e la produzione giornaliera a 410 pezzi. Nel 1874 l'imprenditore apre a Genova un'altra fabbrica per la produzione di cappelli a cilindro, che gestisce fino al 1883, mentre un altro stabilimento, a Verona, tra il 1880 e il 1888 produce cappelli di tipo più comune per l'esportazione[5].

Nel 1888 l'azienda si trasferì nella nuova manifattura di Corso Cento Cannoni, progettata da Arnaldo Gardella. Nel 1896 dava lavoro a 1 000 operai producendo circa 1 360 cappelli al giorno. Giuseppe Borsalino morì nel 1900, anno in cui l'azienda ottenne il Gran Prix all'Exposition Universelle di Parigi, un importante attestato di qualità che contribuì a diffondere la fama del marchio in tutto il mondo. Alla direzione dell'azienda da lui fondata subentrò il figlio Teresio Borsalino.

A Giuseppe Borsalino è stato dedicato un monumento in piazza Italia a Pecetto di Valenza.

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

La documentazione prodotta da Giuseppe Borsalino durante il suo periodo di attività nell'azienda da lui fondata (1857-1900), è conservata nel fondo Borsalino Giuseppe e fratello Spa della Biblioteca civica di Alessandria[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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