The Police

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The Police
ThePolice 2007.jpg
I The Police durante un concerto al Madison Square Garden di New York nel 2007
Paese d'origineInghilterra Inghilterra
GenereNew wave[1]
Reggae rock[2][3]
Album-oriented rock[1]
Periodo di attività musicale1977 – 1986
2007 – 2008
Album pubblicati12
Studio5
Live1
Raccolte6
Logo ufficiale
Sito ufficiale

The Police è stato un gruppo rock inglese formatosi a Londra nel 1977.[4] La band era un terzetto composto da Sting (cantante e bassista), Andy Summers (chitarrista) e Stewart Copeland (batterista). I Police sono diventati popolari tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta e sono generalmente considerati uno dei primi gruppi new wave ad aver ottenuto successo commerciale, esibendo un sound influenzato dal punk rock, reggae e jazz. Sono inoltre ritenuti i leader della seconda British invasion degli anni ottanta negli Stati Uniti.[4][5] Il gruppo si è sciolto nel 1986, per poi riunirsi brevemente per un tour mondiale nel 2007.

Durante la loro carriera, i Police sono stati premiati con sei Grammy Awards e inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.[6] Complessivamente hanno venduto circa 75 milioni di dischi.[7][8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costituzione della band[modifica | modifica wikitesto]

Il batterista Stewart Copeland, figlio di un ex agente della C.I.A. divenuto consulente diplomatico indipendente (Miles Copeland jr.), aveva iniziato a studiare le percussioni da adolescente a Beirut.[9] Giunto a Londra alla metà degli anni settanta, partecipò alla vivace scena musicale londinese, acquisendo esperienza in diverse band, da ultimo il gruppo rock progressivo dei Curved Air. Tra la fine del 1976 e l'inizio del 1977 conobbe Sting che aveva visto cantare e suonare il basso a Newcastle con i Last Exit, il suo gruppo jazz fusion.[10] Quando Sting si trasferì a Londra, dopo le prime jam session, Copeland arruolò Henry Padovani alla chitarra per fondare la band The Police. Il trio così formato registrò il primo singolo Fall Out nel febbraio del 1977 con un budget di 400 sterline.[1] Il singolo uscì per l'etichetta gestita dal fratello di Stewart, Miles Copeland III (futuro manager del gruppo).[11]

Parallelamente Stewart e Sting parteciparono al progetto Strontium 90, organizzato da Mike Howlett, bassista dei Gong, nel quale alla chitarra suonava Andy Summers.[12] L'esperienza impressionò positivamente tanto Sting e Copeland quanto Summers. Poco tempo dopo Summers incontrò Copeland che gli propose di unirsi ai Police in sostituzione di Henry Padovani. Andy Summers tuttavia entrò inizialmente come quarto componente, ma la formazione a due chitarre durò per lo spazio di due concerti. Con l'uscita di Henry Padovani, Sting, Stewart Copeland e Andy Summers si esibirono per la prima volta come trio il 18 agosto 1977 al club Rebecca di Birmingham.[13]

Musicalmente lo stile del gruppo era influenzato dalla cultura punk in voga all'epoca, senza comunque lesinare influenze più raffinate derivanti dal reggae e la musica jazz, fatto che in un primo momento gli attirò le critiche da parte dei puristi del genere.[14]

La scalata al successo: Outlandos d'Amour e Reggatta de Blanc[modifica | modifica wikitesto]

I Police, ancora privi di manager, con un budget estremamente ridotto e senza contratto discografico, decisero di autofinanziarsi un album, Outlandos d'Amour, prodotto da Nigel Gray presso i Surrey Sound Studios.[15] Miles Copeland era inizialmente scettico riguardo le possibilità di successo della band del fratello, ma quando sentì il brano Roxanne (che parla di un ragazzo innamorato che chiede ad una prostituta di cambiare vita), intuendone il potenziale commerciale assunse immediatamente il ruolo di manager di fatto ottenendo un contratto discografico con la A&M Records.[1]

La band dovette scontarsi con l'ostruzionismo delle radio inglesi, che si rifiutavano di trasmettere i loro pezzi. Roxanne venne bandita dalla BBC poiché trattava il tema della prostituzione, così la casa discografica decise di lanciare il secondo singolo Can't Stand Losing You, che tuttavia ricevette la stessa sorte a causa della copertina che mostrava di spalle Stewart Copeland impiccato su un grande cubo di ghiaccio in attesa del suo scioglimento.[16] Malgrado ciò il singolo divenne la prima hit del gruppo, raggiungendo la 42ª posizione della classifica britannica.[17] Nell'ottobre 1978 i Police fecero il loro debutto televisivo nel programma The Old Grey Whistle Test.[18] Poche settimane dopo furono pubblicati l'album Outlandos d'Amour e il terzo singolo So Lonely, che tuttavia fallì l'accesso in classifica.

Nel febbraio 1979 Roxanne venne pubblicato negli Stati Uniti, ottenendo un inaspettato successo radiofonico nonostante il tema trattato, e fu allora che i Police ottennero fama in Inghilterra. La band eseguì il brano a Top of the Pops e ristampò il singolo, che stavolta riuscì a ottenere la 12ª posizione della classifica britannica.[17] Seguì la ripubblicazione di I Can't Stand Losing You, che divenne il loro maggior successo, scalando la classifica fino al secondo posto.[17] Verso la fine dell'anno fu ripubblicato anche il singolo di debutto del gruppo, Fall Out, che si attestò alla 47ª posizione.[17]

Nell'ottobre del 1979, il gruppo pubblicò il suo secondo disco, Reggatta de Blanc, che si rivelerà essere un grande successo, riuscendo a raggiungere la vetta della classifica inglese.[17] Anche i due singoli di lancio, Message in a Bottle e Walking on the Moon, si posizioneranno entrambi al primo posto.[17] Elemento fondante e innovativo del disco sono le sonorità "Reggae 'n Roll", come le definì la critica, che sposano le figure ritmiche della musica caraibica con le sonorità timbriche del rock britannico. La traccia strumentale Reggatta de Blanc permetterà ai Police di vincere il loro primo Grammy per la miglior interpretazione rock strumentale.[19]

Nel febbraio 1980 il singolo So Lonely, che si era rivelato un flop al momento della sua uscita nel 1978, fu ripubblicato nel Regno Unito e riuscì a raggiungere il sesto posto in classifica.[17] Parallelamente la A&M Records decise di distribuire il box set Six Pack contenente i primi cinque singoli di successo della band più una versione inedita del brano The Bed's Too Big Without You.

Il tour mondiale, Zenyatta Mondatta e Ghost in the Machine[modifica | modifica wikitesto]

Sting con i Police a Buenos Aires, Argentina, nel 1980

Nel marzo 1980 i Police decisero di partire per il loro primo tour mondiale, comprendendo spettacoli in luoghi esotici come India ed Egitto.[1] L'onda generata dalla loro nuova musica e il tour causarono un'esplosione di popolarità tra i devoti della new wave in tutto il mondo. Il tour verrà immortalato nel documentario The Police Around the World (1982).

Incitati dalla loro compagnia discografica a registrare un nuovo disco con il suggerimento di ritornare a suonare dal vivo dalla fine dell'autunno, i Police pubblicarono velocemente il loro terzo album, Zenyatta Mondatta, realizzato in poche settimane in Olanda per motivi fiscali.[20] L'album divenne il numero uno nel Regno Unito grazie ai singoli Don't Stand So Close to Me e De Do Do Do, De Da Da Da, che vendettero bene anche negli Stati Uniti.[21] A causa dei tempi ristretti di realizzazione, il disco è considerato qualitativamente inferiore e meno ispirato rispetto al precedente. È proprio durante questo periodo che iniziarono a manifestarsi forti tensioni tra i membri della band dovute alle forti personalità e alle idee contrastanti di Copeland e Sting. Come Sting avrebbe detto poi, Zenyatta Mondatta fu l'ultimo album a cui lavorarono come un "gruppo".[22]

Nel 1981 i Police volarono a Montserrat, nei Caraibi, per incidere il quarto album, Ghost in the Machine con la collaborazione del produttore Hugh Padgham. Il disco, caratterizzato da arrangiamenti complessi ed un suono più ricco rispetto a quello tradizionalmente scarno del trio, vede un largo utilizzo di tastiere e synth, suonati da tutti i componenti. Sting arricchisce inoltre le trame armoniche cimentandosi anche al sassofono, oltre che al contrabbasso. Il risultato è elegante e commercialmente accattivante, e il disco si impone ai vertici delle classifiche, anche in virtù dei singoli Spirits in the Material World e Every Little Thing She Does Is Magic, quest'ultima arricchita dai virtuosismi di Jean Roussel al pianoforte. Il periodo delle incisioni è peraltro ben documentato nella cronaca Police in Montserrat, incluso tra i contenuti speciali del DVD Every Breath You Take, raccolta di tutti i video dei singoli della band.

In quel periodo i membri del gruppo si dedicarono anche a vari progetti paralleli. Sting aveva già debuttato come attore nella trasposizione cinematografica della rock opera dei The Who Quadrophenia.[1] Nel 1982 interpreterà il ruolo di protagonista nel film Le due facce del male di Richard Loncraine, mentre nel 1984 ricoprirà la parte di Feyd-Rautha in Dune di David Lynch. Tra il 1981 e il 1982 Andy Summers lavorerà invece assieme a Robert Fripp per l'album I Advance Masked.[1] Nel 1983 Stewart Copeland realizzerà la colonna sonora del film Rusty il selvaggio di Francis Ford Coppola.[1]

Synchronicity e lo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo album, Synchronicity, ritenuto da molti il loro capolavoro insieme a Reggatta de Blanc, venne pubblicato nel 1983. Tra i classici di quest'album spiccano Every Breath You Take, Wrapped Around Your Finger, King of Pain e Synchronicity II. Al tempo i Police erano considerati la più grande rock band del mondo.[1][23] L'album rimase in vetta alla Billboard 200 per 17 settimane[1], interrompendo il dominio in classifica di Michael Jackson con Thriller. Il singolo Every Breath You Take fu il più venduto dell'anno negli Stati Uniti.[21]

Il gruppo toccò l'apice della propria fama con un concerto tutto esaurito di 70.000 persone allo Shea Stadium di New York il 18 agosto 1983.[24] Ai Grammy Awards 1984 l'album ricevette un totale di cinque candidature, trionfando in quelle relative alla miglior performance rock di un duo o un gruppo, miglior interpretazione vocale di gruppo e canzone dell'anno per Every Breath You Take.[19]

A causa delle sempre crescenti tensioni interne, all'apice del successo il gruppo si separò a conclusione del concerto tenuto a Melbourne il 4 marzo 1984. Anche se non si tratta di uno scioglimento ufficiale, ogni membro intraprende di fatto una carriera solista. Sting darà vita a un progetto jazz che sfocerà nel suo album di debutto The Dream of the Blue Turtles nel 1985. Il disco otterrà successo internazionale e imporrà la fama del cantante al di fuori dalla band.[1] Summers e Copeland continueranno a lavorare parallelamente a diversi altri progetti, incidendo album in proprio e contribuendo alla realizzazione di colonne sonore.[1]

Nel 1986 il trio partecipò a tre concerti organizzati da Amnesty International, esibendosi anche insieme agli U2. In seguito si diffuse la notizia che il trio era ritornato in studio per registrare un nuovo album, ma costanti dissapori interni e il fatto che Copeland cadendo da cavallo si fosse fratturato la clavicola alla vigilia delle sessioni di registrazione impedirono la realizzazione del progetto.[25] Ne venne fuori solo una nuova versione di Don't Stand So Close to Me e l'album preannunciato si trasformò così nella raccolta Every Breath You Take: the Singles che includeva il nuovo singolo.

Successivamente, nel 1993, uscì Message in a Box: The Complete Recordings, quadruplo cofanetto contenente l'intera discografia, compresi diversi inediti, mentre nel 1995 il doppio album dal vivo Live!, contenente un disco con brani eseguiti durante il tour di Reggatta de Blanc e un secondo con pezzi relativi al periodo di Synchronicity.

I Police suonarono ancora insieme nel 1992 in occasione del matrimonio di Sting, mentre il 10 marzo 2003 furono ammessi nella Rock and Roll Hall of Fame, circostanza che li vide tornare insieme sul palco del Waldorf Astoria Hotel di New York per eseguire tre loro classici: Roxanne, Message in a Bottle ed Every Breath You Take.

Reunion e ultimo concerto[modifica | modifica wikitesto]

I Police in concerto a Marsiglia il 3 giugno 2008

La separazione del 1984 non fu mai ufficializzata, tanto che in seguito i Police suonarono assieme in diverse occasioni. Nonostante i ben noti dissidi interni al gruppo, i tre membri avevano infatti mantenuto negli anni un rapporto di rispetto reciproco. Nel 2007 cominciarono a rincorrersi voci di un reunion tour in occasione del trentesimo anniversario della band.[26] Dopo varie conferme e smentite, l'11 febbraio i Police aprirono la serata di premiazione dei Grammy Awards al grido di "Ladies and Gentlemen, we are The Police and we are back!" cimentandosi poi nell'esecuzione del classico Roxanne.[27] In occasione del trentennale dalla pubblicazione del primo singolo, Fall Out, il giorno successivo seguì l'annuncio di un tour mondiale, seguito da una nuova esibizione dal vivo.

I tre effettuarono concerti in Canada, Stati Uniti, Europa e Oceania durante la seconda metà del 2007. Il 7 luglio 2007, il gruppo si esibì a New York in occasione del Live Earth chiudendo il concerto durato 24 ore. In occasione della data di Parigi, il gruppo venne raggiunto sul palco dall'ex chitarrista Henry Padovani per il bis finale di Next to You suonando come quartetto. Il 2 ottobre, compleanno di Sting, i Police si esibirono allo Stadio delle Alpi di Torino di fronte a 65.000 fan. Il successo del tour spinse alla sua prosecuzione fino all'estate 2008. Il reunion tour dei Police divenne all'epoca il terzo tour con il maggiore incasso di sempre grazie agli oltre 3.7 milioni di biglietti staccati e un ricavato di circa 358 milioni di dollari.[28]

La voce secondo cui i Police avrebbero inciso un album di inediti fu smentita dallo stesso Andy Summers nel settembre del 2007.[29] Nel novembre 2008 venne pubblicato Certifiable: The Police Reunion Live in Argentina distribuito in DVD e CD, contenente la registrazione del concerto a Buenos Aires e il documentario Better Than Therapy sulla reunion della band.[30]

Il 7 agosto 2008 i Police tennero l'ultimo concerto del loro tour al Madison Square Garden di New York, al quale assistettero oltre 20.000 fan, al termine del quale la band si dichiarò sciolta.

Stile musicale e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

I Police hanno esordito come band punk rock ma si sono presto evoluti verso uno stile musicale più ampio, incorporando elementi reggae, pop e new wave al proprio sound. Il critico Stephen Thomas Erlewine di AllMusic ha scritto che i Police erano una band punk rock solo "nel senso più libero del termine".[1] Il portale Ondarock definisce il sound dei Police "fuori dagli schemi" e che "non possono essere definiti un gruppo totalmente rock, non possono nemmeno essere liquidati come un semplice gruppo pop, non sono mai stati veramente punk".[2] I Police vengono riconosciuti come la band britannica di maggior successo commerciale dei primi anni ottanta.[4]

Nel 2003, nel loro primo anno di eleggibilità, i Police sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.[4] Nel 2004 Rolling Stone ha inserito il gruppo al 70º posto nella lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.[31] Inoltre quattro dei cinque album pubblicati dalla band appaiono nella lista dei 500 migliori album: Ghost in the Machine (323º posto), Reggatta de Blanc (372º posto), Outlandos d'Amour (428º posto) e Synchronicity (448º posto).[32] Nella lista dei 500 migliori brani musicali compaiono invece Every Breath You Take (84º posto) e Roxanne (388º posto).[33] Message in a Bottle è presente invece al 65º posto nella lista delle 100 migliori canzoni con chitarra.[34]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Storica
Ex-componenti

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei The Police.

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 – Live!
  • 2008 – Certifiable: Live in Buenos Aires

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) Stephen Thomas Erlewine, The Police, su AllMusic, All Media Network. Modifica su Wikidata
  2. ^ a b Marco Simonetti, The Police, su ondarock.it. URL consultato il 30 settembre 2015.
  3. ^ Christopher Gable, The Words and Music of Sting, ABC-CLIO, 2009, p. 8, ISBN 978-0275993603.
  4. ^ a b c d (EN) Police Lead Hall's New Wave, Rolling Stone, 30 marzo 2013.
  5. ^ "When Video Killed Radio Stars". New York Times. Consultato il 30 marzo 2013
  6. ^ "The Police: Timeline". Rock on the Net. Consultato il 16 ottobre 2012
  7. ^ (EN) Andy Summers finds new magic in Rock 'n' Roll, Qatar Tribune, 9 agosto 2014. URL consultato il 19 giugno 2015.
  8. ^ (EN) Guitarist Andy Summers and Rob Giles release 'Circus Hero, Electronic Musician, 27 marzo 2014. URL consultato il 19 giugno 2015.
  9. ^ Ken Micallef, Classic Rock Drummers, Backbeat Books, 2007, p. 30, ISBN 9781617133596.
  10. ^ Sean Egan, The Police: Every Little Thing They Sang Was Magic, in Goldmine, vol. 29.16, 8 agosto 2003, p. 14.
  11. ^ Sutcliffe, Phil & Fielder, Hugh (1981). L'Historia Bandido. London and New York: Proteus Books. ISBN 0-906071-66-6. Pagina 41.
  12. ^ The Dark Side of Police: i progetti più oscuri della band di Sting & co. saluzzishrc.com
  13. ^ Christopher Sandford (2007). "Sting: Back on the Beat". p. 53. Da Capo Press, Incorporated,
  14. ^ Christopher Gable, The Words and Music of Sting, Londra, ABC-CLIO, 2009, p. 1. URL consultato il 20 novembre 2016.
  15. ^ Chris Campion (2010). "Walking on the Moon: The Untold Story of the Police and the Rise of New Wave Rock". p. 229. John Wiley and Sons
  16. ^ Revolver Interview April 2000 Archiviato il 2 gennaio 2016 in Internet Archive.
  17. ^ a b c d e f g The Police in the UK Charts Archiviato il 26 ottobre 2011 in Internet Archive., The Official Charts.
  18. ^ Wensley Clarkson (1996). "Sting: the secret life of Gordon Sumner". p. 85. John Blake Publishing, Limited,
  19. ^ a b Grammy Awards by the Police, Grammy.com.
  20. ^ Sean Eagan, The Police: Every Little Thing They Sang Was Magic, in Goldmine, vol. 29.16, 8 agosto 2003, p. 16.
  21. ^ a b Whitburn, Joel (2004). The Billboard Book of Top 40 Hits, 8th Edition (Billboard Publications).
  22. ^ (EN) Jeff Giles, The Story of the Police's Fight to Make 'Zenyatta Mondatta', Ultimate Classic Rock, 3 ottobre 2015. URL consultato il 14 febbraio 2018.
  23. ^ "'Whatever we do, this will always be the seminal band'". The Guardian. Consultato il 27 gennaio 2015
  24. ^ "Police play Shea Stadium". BBC. Consultato il 26 gennaio 2014
  25. ^ (EN) Secret Police Reunion in 1986 Was 'Too Early', su celebrityspider.com, 18 giugno 2007. URL consultato il 10 aprile 2015.
  26. ^ (EN) Jonathan Cohen, Rumors swirl about possible Police reunion, Billboard, 1º gennaio 2007. URL consultato il 16 maggio 2011.
  27. ^ (EN) Sarah Walters, The Police pull into town..., CityLife, 12 giugno 2008. URL consultato il 29 marzo 2009.
  28. ^ (EN) Austin Scaggs, The Police Say Farewell With New York Blowout, in Rolling Stone, nº 1060, 4 settembre 2008, p. 15. URL consultato il 14 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2009).
  29. ^ Police: Summers smentisce per ora la possibilità di un nuovo album d'inediti, su universomusica.com. URL consultato il 25 agosto 2008.
  30. ^ Certifiable (DVD), su thepolice.com. URL consultato il 2 marzo 2017.
  31. ^ (EN) 100 Greatest Artists: The Police, Rolling Stone. URL consultato il 21 agosto 2014.
  32. ^ (EN) 500 Greatest Albums of All Time, Rolling Stone. URL consultato il 21 agosto 2014.
  33. ^ (EN) 500 Greatest Songs of All Time, Rolling Stone. URL consultato il 21 agosto 2014.
  34. ^ (EN) 100 Greatest Guitar Songs of All Time, Stereogum, 30 maggio 2008. URL consultato il 21 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stewart Copeland, Strange Things Happen: A Life with The Police, Polo and Pygmies, Londra, Harper Collins, 2009, ISBN 978-0-06-194196-2.
  • Henri Padovani, Secret Police Man, Brighton, Penn Press, 2010, ISBN 978-1-907172-83-0.
  • Sting, Broken Music, New York, N.Y., Dial, 2005, ISBN 0-7432-3184-8.
  • Andy Summers, One Train Later: A Memoir, New York, N.Y., Thomas Dunne, 2006, ISBN 0-312-35914-4.
  • Andy Summers, I'll Be Watching You: Inside The Police 1980–83, Colonia, Taschen, 2007, ISBN 3-8228-1305-2.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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