Reggatta de Blanc

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Reggatta de Blanc
ArtistaThe Police
Tipo albumStudio
Pubblicazione5 ottobre 1979
Durata41:42
Dischi1
Tracce11
GenereNew wave[1]
Post-punk[1]
Reggae rock[1]
EtichettaA&M Records
ProduttoreNigel Gray, The Police
RegistrazioneSurrey Sound Studios, Londra, febbraio - agosto 1979
Certificazioni
Dischi d'oroGermania Germania[2]
(vendite: 250 000+)
Dischi di platinoCanada Canada[3]
(vendite: 100 000+)
Francia Francia[4]
(vendite: 300 000+)
Regno Unito Regno Unito[5]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[6]
(vendite: 1 000 000+)
The Police - cronologia
Album precedente
(1978)
Album successivo
(1980)
Singoli
  1. Message in a Bottle
    Pubblicato: 21 settembre 1979
  2. Walking on the Moon
    Pubblicato: 4 novembre 1979
  3. Bring on the Night
    Pubblicato: 22 novembre 1979
  4. The Bed's Too Big Without You
    Pubblicato: 8 giugno 1980
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 3/5 stelle[1]
Ondarock Pietra miliare[7]

Reggatta de Blanc è il secondo album in studio del gruppo musicale britannico The Police, pubblicato il 5 ottobre 1979 dalla A&M Records.

Nel 2012 è stato inserito nella classifica di Rolling Stone dei 500 migliori album di tutti i tempi, alla posizione numero 372.[8]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato registrato ai Surrey Sound Studios di Londra richiedendo quattro settimane di lavorazione, intervallate da diversi mesi.[9] Contro il volere della A&M Records, che voleva mettere a disposizione della band uno studio più grande e un produttore più famoso, i Police decisero di ritornare ai Surrey Sound con il produttore Nigel Gray, lo stesso del primo disco Outlandos d'Amour.[10] La band decise di autofinanziare la lavorazione, coprendo il piccolo budget (tra le 6,000 e 9,000£) con i profitti ottenuti dall'album di debutto,[11] in modo che la casa discografica non potesse esercitare alcun controllo sull'effettiva creazione della musica del gruppo.

In questo secondo album del trio inglese si può notare il notevole perfezionamento del discorso musicale intrapreso col precedente Outlandos d'Amour, in cui convivono elementi di punk rock, new wave e qualche pizzico di reggae. In particolare diventa più evidente l'influenza del reggae giamaicano, a partire perfino dal titolo stesso. Reggatta de Blanc infatti potrebbe essere inteso come una sorta di storpiatura francese di "reggae per i bianchi". I singoli Message in a Bottle e Walking on the Moon regalarono alla band il primo posto della classifica britannica.[12]

Per la realizzazione dell'album, la band dichiarò che non aveva alcun materiale da cui partire: infatti, fino a quel momento l'unica canzone scritta era Message in a Bottle, tra l'altro già suonata dal vivo; inoltre si pensò addirittura di registrare nuovamente il primo singolo Fall Out.[11] Perciò fu necessario recuperare canzoni fino a quel momento suonate solo dal vivo, come Landlord (lato B del singolo Message in a Bottle) oppure vecchi riff inutilizzati, come l'intro di pianoforte di Does Everyone Stare, composto da Copeland ai tempi del college[13]. In particolare, Sting fu costretto anche a rimaneggiare brani già scritti o composti nel periodo in cui militava nei Last Exit: a questo periodo risalgono parte del testo di Bring on the Night, mentre The Bed's Too Big Without You era già un'idea in fase embrionale.[14]

La traccia strumentale Reggatta de Blanc, una delle poche composizioni del gruppo accreditata a tutt'e tre i membri, proviene dal lungo break strumentale suonato durante le performance dal vivo di Can't Stand Losing You.[15] Il brano ha permesso ai Police di vincere il loro primo Grammy per la miglior interpretazione rock strumentale.[16]

Reggatta de Blanc ha dato ispirazione al gruppo italiano Elio e le Storie Tese per il titolo dell'album Figgatta de Blanc del 2016.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Message in a Bottle – 4:50 (Sting)
  2. Reggatta de Blanc – 3:05 (Sting, Andy Summers, Stewart Copeland)
  3. It's Alright for You – 3:12 (Stewart Copeland, Sting)
  4. Bring on the Night – 4:15 (Sting)
  5. Deathwish – 4:12 (Sting, Andy Summers, Stewart Copeland)
  6. Walking on the Moon – 4:59 (Sting)
  7. On Any Other Day – 2:57 (Stewart Copeland)
  8. The Bed's Too Big Without You – 4:25 (Sting)
  9. Contact – 2:37 (Stewart Copeland)
  10. Does Everyone Stare – 3:48 (Stewart Copeland)
  11. No Time This Time – 3:17 (Sting)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Greg Prato, Reggatta de Blanc, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2015.
  2. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank (The Police; 'Reggatta de Blanc'), Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 13 maggio 2015.
  3. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 13 maggio 2015.
  4. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, Infodisc.fr. URL consultato il 13 maggio 2015. Selezionare "The POLICE" e premere "OK".
  5. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 13 maggio 2015. Digitare "Reggatta de Blanc" in "Keywords", dunque premere "Search".
  6. ^ (EN) Regatta de Blanc – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 13 maggio 2015.
  7. ^ The Police - Reggatta De Blanc :: Le pietre miliari di Onda Rock
  8. ^ 500 Greatest Albums of All Time, su rollingstone.com. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  9. ^ Sutcliffe, Phil (1993). "Outlandos at the Regatta". In Message in a Box: The Complete Recordings (pp.32–35) [Boxed set booklet]. A&M Records Ltd.
  10. ^ Summers, Andy (2006). One Train Later. New York: St. Martin's Press. ISBN 978-0-312-35914-0.
  11. ^ a b Sutcliffe, Phil & Fielder, Hugh (1981). L'Historia Bandido. London and New York: Proteus Books. ISBN 0-906071-66-6. Page 61.
  12. ^ The Police in the UK Charts Archiviato il 26 ottobre 2011 in Internet Archive., The Official Charts.
  13. ^ Stewart Copeland, Strange Things Happen: A life with The Police, Polo and Pygmies, Londra, Harper Collins, 2009, p. 21–22, ISBN 0-00-733940-2.
  14. ^ Sutcliffe, Phil & Fielder, Hugh (1981). L'Historia Bandido. London and New York: Proteus Books. ISBN 0-906071-66-6. Page 36.
  15. ^ Vic Garbarini, I think if we came back ..., Revolver, primavera 2000. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  16. ^ Grammy Awards by the Police, Grammy.com.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]