Ghost in the Machine (The Police)

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Ghost in the Machine
ArtistaThe Police
Tipo albumStudio
Pubblicazione2 ottobre 1981
Durata41:08
Dischi1
Tracce11
GenereReggae rock
New wave
EtichettaA&M Records
ProduttoreThe Police, Hugh Padgham
RegistrazioneAir Studios, Montserrat, 1981
Certificazioni
Dischi d'oroFrancia Francia[1]
(vendite: 100 000+)
Germania Germania[2]
(vendite: 250 000+)
Dischi di platinoCanada Canada[3]
(vendite: 100 000+)
Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[5]
(vendite: 3 000 000+)
The Police - cronologia
Album precedente
(1980)
Album successivo
(1983)
Singoli
  1. Invisible Sun
    Pubblicato: 21 settembre 1981
  2. Every Little Thing She Does Is Magic
    Pubblicato: 2 novembre 1981
  3. Spirits in the Material World
    Pubblicato: 7 dicembre 1981
  4. Secret Journey
    Pubblicato: 10 maggio 1982
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 3.5/5 stelle[6]
Rolling Stone 4/5 stelle[7]
Ondarock 7/10 stelle

Ghost in the Machine è il quarto album in studio del gruppo musicale britannico The Police, pubblicato il 2 ottobre 1981 dalla A&M Records.

Nel 2012 è stato inserito nella classifica di Rolling Stone dei 500 migliori album di tutti i tempi, alla posizione numero 323.[8]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato registrato agli Air Studios di Montserrat nei Caraibi, prodotto dai Police insieme a Hugh Padgham, nel periodo in cui iniziarono ad affiorare i primi dissidi fra i membri del gruppo. Il quarto album dei Police è caratterizzato da un suono più pieno e funky ma anche da un'atmosfera più cupa rispetto ai lavori precedenti, ispirata da alcuni scritti del filosofo Arthur Koestler. Dal libro Il fantasma dentro la macchina (The Ghost in the Machine), sempre dello stesso Koestler, prende ispirazione il titolo dell'album.

Per la prima volta nella musica del gruppo entrano in scena suoni di sintetizzatore e sassofono, quest'ultimo suonato dallo stesso Sting. I primi tre brani Spirits in the Material World, Every Little Thing She Does Is Magic e Invisible Sun (i singoli che traineranno le vendite dell'album) si distinguono per la presenza dei sintetizzatori e la loro atmosfera cupa. Le successive tracce sono invece caratterizzate dal sassofono e un suono più funky.

Hungry for You (J'aurais toujours faim de toi) è un brano cantato prevalentemente in lingua francese, dove il basso e gli strumenti a fiato ripetono una singola melodia di otto note per tutta la durata della canzone, mentre la chitarra mantiene un ritmo costante. Demolition Man, un brano che era stato originariamente composto da Sting per la cantante Grace Jones, viene ripreso dai Police in chiave jazzy-rock. Il pezzo verrà reinterpretato anche dallo stesso Sting come solista per la colonna sonora del film omonimo del 1993 con protagonisti Sylvester Stallone e Wesley Snipes.

Le tracce successive Too Much Information, Rehumanize Yourself e One World (Not Three) continuano a fare massiccio utilizzo di strumenti a fiato. Stewart Copeland aveva composto sia la musica che le parole per Rehumanize Yourself, ma Sting rifiutò il testo del compagno e lo sostituì con parole nuove scritte appositamente da lui.[9]

Le ultime tre canzoni, Ωmegaman, Secret Journey e Darkness, ritornano al sound più cupo che aveva caratterizzato l'inizio dell'album. Secret Journey presenta un intro di guitar synth Roland eseguito da Andy Summers.

La copertina dell'album presenta una grafica di display a sette segmenti che raffigura i capi dei tre membri della band, ognuno con uno stile di capelli distintivo (da sinistra a destra, Andy Summers, Sting con capelli appuntiti e Stewart Copeland con una frangia).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Sting, eccetto dove indicato.

  1. Spirits in the Material World – 2:59
  2. Every Little Thing She Does Is Magic – 4:22
  3. Invisible Sun – 3:44
  4. Hungry for You (J'aurais toujours faim de toi) – 2:52
  5. Demolition Man – 5:57
  6. Too Much Information – 3:43
  7. Rehumanize Yourself – 3:10 (Sting, Stewart Copeland)
  8. One World (Not Three) – 4:47
  9. Ωmegaman – 2:48 (Andy Summers)
  10. Secret Journey – 3:34
  11. Darkness – 3:14 (Stewart Copeland)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti
  • Jean Roussel – tastiere
Produzione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, Infodisc.fr. URL consultato il 13 maggio 2015. Selezionare "The POLICE" e premere "OK".
  2. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank (The Police; 'Ghost in the Machine'), Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 13 maggio 2015.
  3. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 13 maggio 2015.
  4. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 13 maggio 2015. Digitare "Ghost in the Machine" in "Keywords", dunque premere "Search".
  5. ^ (EN) Ghost in the Machine – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 13 maggio 2015.
  6. ^ (EN) Greg Prato, Ghost in the Machine, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2015.
  7. ^ (EN) Debra Rae Cohen, The Police: Ghost In The Machine, Rolling Stone, 10 dicembre 1981. URL consultato il 10 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2008).
  8. ^ 500 Greatest Albums of All Time, su rollingstone.com. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  9. ^ Vic Garbarini, I think if we came back ..., Revolver, primavera 2000. URL consultato il 20 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]