Zenyatta Mondatta

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Zenyatta Mondatta
Artista The Police
Tipo album Studio
Pubblicazione 3 ottobre 1980
Durata 38 min : 16 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Reggae rock
New wave
Etichetta A&M Records
Produttore Nigel Gray e The Police
Registrazione Wisseloord Studios, Hilversum, Paesi Bassi, 7 luglio - 7 agosto 1980
Certificazioni
Dischi d'oro 1
Dischi di platino 4
The Police - cronologia
Album precedente
(1979)
Album successivo
(1981)

Zenyatta Mondatta è il terzo album in studio del gruppo musicale britannico The Police, pubblicato il 3 ottobre 1980 dall'etichetta discografica A&M Records.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Registrato ai Wisseloord Studios di Hilversum nei Paesi Bassi, prodotto dai Police insieme a Nigel Gray. Il terzo lavoro del trio inglese è quello dell'apoteosi commerciale da una parte e di una certa crisi artistica dall'altra. Stilisticamente non risulta molto dissimile dai due album precedenti. Alcuni brani come il primo singolo Don't Stand so Close to Me o Driven to Tears e When the World Is Running Down... convincono fans e critica, altri episodi, a detta di molti, denotano una certa stanchezza e carenza di idee.

L'album fu registrato durante il secondo tour della band, in sole 4 settimane, quindi con poco tempo a disposizione. Troviamo infatti al suo interno che ben 2 degli 11 pezzi sono strumentali, fatto dovuto essenzialmente alla mancanza di tempo per buttare giù i testi necessari. Durante la registrazione la band dovette dividersi fra lo studio di produzione e le date del tour. I pezzi strumentali sono The Other Way of Stopping, e Behind My Camel, pezzo che oltre ad aver vinto un Grammy Award è anche il primo composto interamente dal chitarrista Andy Summers.

Possiamo anche notare la presenza di due pezzi prettamente di orientamento politico, come in Driven to Tears, che parla di povertà, e Bombs Away, che fa riferimento all'invasione sovietica in Afghanistan del dicembre del 1979.

La canzone Shadows in the rain sarà ripresa, con un arrangiamento diverso, da Sting nel suo primo album da solista, The Dream of the Blue Turtles.

L'album raggiunge la prima posizione in classifica nel Regno Unito, la seconda nei Paesi Bassi, la terza in Nuova Zelanda, la quinta nella Billboard 200 e l'ottava in Svezia.

Il proprietario della casa discografica, Jerry Moss, ha chiamato la sua cavalla da corsa Zenyatta.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Sting, eccetto dove indicato.

  1. Don't Stand So Close to Me – 4:02
  2. Driven to Tears – 3:21
  3. When the World Is Running Down, You Make the Best of What's Still Around – 3:37
  4. Canary in a Coalmine – 2:26
  5. Voices Inside My Head – 3:52
  6. Bombs Away – 3:08 (Stewart Copeland)
  7. De Do Do Do, De Da Da Da – 4:07
  8. Behind My Camel – 2:54 (Andy Summers)
  9. Man in a Suitcase – 2:18
  10. Shadows in the Rain – 5:03
  11. The Other Way of Stopping – 3:22 (Stewart Copeland)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sting dichiarò la sua totale avversione nei confronti del brano strumentale Behind My Camel, infatti disse a tal proposito: "Odiavo così tanto quella canzone che, un giorno in cui mi trovavo nello studio, trovai i nastri poggiati sul tavolo. Così li portai nel retro e li sotterrai nel giardino". Dopo il suo rifiuto nel suonare la parte di basso, Summers la registrò da sè, sovraincidendo le parti di chitarra.
  • Secondo quanto raccontato dallo stesso Copeland, il gruppo terminò l'album alle 4 di mattina, il giorno stesso in cui partirono verso il Belgio per iniziare il loro primo tour mondiale; pare che i tre rimasero fino a tarda notte a remissare tutte le tracce del disco.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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