Dangerous (album Michael Jackson)

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Dangerous
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Logo dell'album
Artista Michael Jackson
Tipo album Studio
Pubblicazione 26 novembre 1991
Durata 76:53
Dischi 1
Tracce 14
Genere Contemporary R&B[1]
Pop[2]
Urban[2]
Pop rock[3]
New jack swing[4]
Etichetta Epic Records
Produttore Michael Jackson
Teddy Riley
Bill Bottrell
Bruce Swedien
Registrazione 1990-1991, Ocean Way Studios e ai Record One Studios a Hollywood, Los Angeles (California)
Certificazioni
Dischi d'oro Brasile Brasile[5]
(vendite: 125 000+)
Dischi di platino Australia Australia (10)[6]
(vendite: 700 000+)
Austria Austria (4)[7]
(vendite: 200 000+)
Canada Canada (6)[8]
(vendite: 600 000+)
Cile Cile (5)[9]
(vendite: 125 000+)
Finlandia Finlandia[10]
(vendite: 60 000+)
Germania Germania (4)[11]
(vendite: 2 000 000+)
Giappone Giappone (2)[12]
(vendite: 500 000+)
Indonesia Indonesia (5)[13]
(vendite: 500 000+)
Malesia Malesia (7)[14]
(vendite: 175 000+)
Messico Messico (2)[15]
(vendite: 600 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (6)[16]
(vendite: 90 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi (3)[17]
(vendite: 300 000+)
Regno Unito Regno Unito (6)[18]
(vendite: 1 800 000+)
Spagna Spagna (6)[19]
(vendite: 600 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (7)[20]
(vendite: 7 000 000+)
Svezia Svezia (3)[21]
(vendite: 300 000+)
Svizzera Svizzera (5)[22]
(vendite: 250 000+)
Thailandia Thailandia (6)[23]
(vendite: 300 000+)
Dischi di diamante Francia Francia[24]
(vendite: 2 000 000+)
Italia Italia[25]
(vendite: 650 000+)
Michael Jackson - cronologia
Album precedente
(1987)
Singoli
  1. Black or White
    Pubblicato: 11 ottobre 1991
  2. Remember the Time
    Pubblicato: 14 gennaio 1992
  3. In the Closet
    Pubblicato: 8 maggio 1992
  4. Jam
    Pubblicato: 13 luglio 1992
  5. Who Is It
    Pubblicato: 31 agosto 1992
  6. Heal the World
    Pubblicato: 28 novembre 1992
  7. Give In to Me
    Pubblicato: 15 febbraio 1993
  8. Will You Be There
    Pubblicato: 28 giugno 1993
  9. Gone Too Soon
    Pubblicato: 1º dicembre 1993

Dangerous è l'ottavo album in studio del cantante statunitense Michael Jackson, pubblicato il 26 novembre 1991 dalla Epic Records.[26]

L'album segna un profondo cambiamento artistico per il cantante. Con questo disco, infatti, Jackson abbandona il suo storico collaboratore Quincy Jones,[27] che fino a quel momento aveva sempre svolto un ruolo fondamentale all'interno degli album Off the Wall, Thriller e Bad, e si affida ai produttori Bill Bottrell e Teddy Riley, quest'ultimo conosciuto come uno degli ideatori del new jack swing.[26] Grazie a questo innovativo genere musicale, che rappresentava una completa novità nel repertorio di Jackson, l'artista riuscirà sempre più a modernizzare i suoni e le melodie dei suoi futuri album (come HIStory e Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix).[28]

Il disco ha riscosso un grande successo commerciale in tutto il mondo. Nell'arco di ventisei anni, si certifica abbia venduto 40 milioni di copie,[29][30] di cui 7 nei soli Stati Uniti d'America ed è pertanto considerato l'album di new jack swing più venduto di tutti i tempi. Oltre ad aver ricevuto il consenso della critica e l'acclamazione da parte dei fan, Dangerous è stato premiato con numerosi riconoscimenti,[31] tra cui il titolo di "Miglior album pop rock dell'anno" agli American Music Awards del 1993, "Miglior album R&B dell'anno" ai Soul Train Music Awards del 1992, e un Grammy Awards nella categoria di Best Engineered Album (Non Classical), assegnato ai produttori Bruce Swedien e Teddy Riley.[32] È accreditato da molti come l'album più sperimentale e completo nella carriera di Michael Jackson, nonché uno dei più importanti nella storia del pop. I video musicali e le sonorità del disco hanno contribuito alla diffusione dell'urban music e dell'hip-hop, entrambi stili musicali di grande impatto, che trovarono il loro periodo d'oro all'inizio degli anni novanta.[33]

Nel 2001, in occasione dei 30 anni di carriera solista di Michael Jackson, il disco è stato ripubblicato in Special Edition con aggiunto un booklet rivisionato con foto inedite; per via della lunga durata dell'album non gli si è potuto aggiungere nuove tracce, malgrado ciò è stato rimasterizzato in qualità digitale.[34]

Nel 2003 Dangerous è stato inserito al 115º posto all'interno della "Definitive 200", stilata dalla Rock and Roll Hall of Fame, che presenta i 200 migliori album di tutti i tempi,[35] insieme anche a due precedenti album di Jackson, Off the Wall e Thriller, collocati rispettivamente all'80º e al 3º posto.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 1989, una volta ultimato il colossale Bad World Tour, in supporto al suo settimo album in studio Bad, Jackson decise di prendersi un periodo di pausa dalle scene musicali e di dedicarsi ad altri progetti. Il periodo sabbatico si sarebbe dovuto concludere con la pubblicazione di due Greatest Hits, che si sarebbero dovuti intitolare Decade 1979-1989 e Decade 1980-1990, e che avrebbero dovuto contenere al loro interno i più grandi successi del cantante fino ad allora, derivati dagli album Off the Wall e Thriller, oltre che demo inediti e nuove canzoni, tra cui anche una cover del brano Strawberry Fields Forever dei Beatles.

Nel 1988 la Columbia Records venne acquisita dalla Sony Music, che d'ora in poi avrebbe provveduto alla vendita e alla distribuzione degli album degli artisti che avevano lavorato in precedenza per le etichette ora controllate, tra cui anche la Epic Records.

Nel marzo del 1991 la sorella di Michael, Janet Jackson, firmò un contratto da $32 milioni di dollari con la Virgin Records facendola diventare in quel momento l'artista col contratto di maggior successo, record infranto subito una settimana dopo da suo fratello Michael che strinse un accordo con il capo della Sony, Tommy Mottola, per $890 milioni di dollari, che si confermò come il più redditizio nella storia della musica e all'epoca pubblicizzato come "il contratto da un miliardo di dollari".[36]

Tale accordo prevedeva tra l'altro la pubblicazione di tre album in studio (Dangerous, HIStory e Invincible), un album di remix, Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix, una raccolta, Number Ones, e un cofanetto, The Ultimate Collection.

Il 5 aprile del 1990, invece, Michael Jackson venne invitato per la seconda volta alla Casa Bianca, questa volta dal 41° Presidente degli Stati Uniti d'America George Bush, per ritirare l'Entertainer of the Decade, un premio che, ogni 10 anni, viene assegnato al miglior intrattenitore del decennio.[37]

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Le registrazioni per Dangerous ebbero inizio a partire dal 25 giugno 1990 presso gli Ocean Way Studios e ai Record One Studios ad Hollywood, Los Angeles.[38] Le sedute si sono rivelate le più lunghe nella carriera del cantante, con circa sedici mesi impiegati per la produzione dell'album, mentre prima, durante le incisioni di Bad, furono necessari sei mesi di lavorazione.
Michael Jackson iniziò a lavorare sull'album il 25 giugno del 1990 insieme a Bill Bottrell per alcune canzoni, tra cui una prima versione del brano Dangerous, con la collaborazione di Bruce Swedien, già produttore e scrittore di pezzi inclusi negli ultimi album del cantante.[39] Nel bel mezzo delle sessioni, Jackson ha deciso di rivolgersi a Teddy Riley, all'epoca uno dei massimi esponenti nell'ambito del new jack swing e del rap, che a quel tempo stavano iniziando a diffondersi tra i quartieri delle grandi città. Fu il primo disco solista non prodotto da Quincy Jones, con il quale Jackson aveva ampiamente collaborato fin dal 1979.[40]

A questo grande periodo di lavorazione in studio non mancarono altrettante difficoltà nell'organizzazione. Alcune delle registrazioni di Dangerous vennero sospese a causa di problemi di salute di Jackson, che venne ricoverato in un ospedale di Los Angeles dopo aver accusato dei forti dolori al petto. Il cantante spiegò che per la scrittura e la composizione dell'album si ispirò all'album della sorella Janet Janet Jackson's Rhythm Nation 1814,[41] uscito nel 1989; prima di assumere Bottrell e Riley, invece, Michael aveva sempre desiderato di lavorare con Babyface e Antonio L.A. Reid.[42] Nello stesso periodo, Jermaine Jackson, che aveva di recente stretto un accordo con la La Face Records, pretese più volte di voler essere coinvolto nel progetto, ma a causa del rifiuto del fratello, sfogò il suo disappunto scrivendo Word to the Badd, nella quale erano contenuti testi negativi riguardo a Michael.[43]

Tra marzo e aprile del 1991, Jackson invitò la cantante Madonna in studio, con la quale voleva duettare nel pezzo In the Closet. La cantante però, dopo aver ascoltato una versione demo del brano, rifiutò la collaborazione dichiarando in seguito[44]:

« Credo che tutto quello che voleva era un titolo provocatorio e, in ultima analisi, non voleva che il contenuto della canzone fosse all'altezza del titolo. Ho detto: "Senti, Michael, se vuoi fare qualcosa con me, devi essere disposto ad andare fino in fondo o io non ho intenzione di farlo". »
(Madonna)

L'album doveva essere originariamente composto da 18 canzoni, ma vennero in seguito ridotte a 14. I brani scartati verranno in seguito inclusi in alcuni album successivi di Jackson, tra cui Blood on the Dance Floor, Superfly Sister, Earth Song e Slave to the Rhythm, mentre un'altra canzone composta da Riley, Joy, venne conservata per poi essere pubblicata nel 1994 dai Blackstreet come secondo singolo dal loro album di debutto, Blackstreet, uscito nel 1994.
La rifinitura del progetto si concluse ad Hollywood ai Larrabee North Studios il 29 ottobre del 1991.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il disco in origine si doveva chiamare Black or White, come l'omonimo singolo di lancio, pubblicato l'11 ottobre del 1991, ad un mese di anticipo dall'uscita di Dangerous. La scelta iniziale per il titolo dell'album nacque dal fatto che Michael Jackson desiderava rendere il suo nuovo lavoro come il più personale che avesse mai ideato, affrontando e trattando gli argomenti cui gli stavano più a cuore, come il problema della fame nel mondo, la povertà, le guerre e soprattutto il razzismo, con il quale Jackson ebbe a che fare già dall'inizio della sua carriera, riuscendo anche a superarne gli ostacoli. Successivamente, tuttavia, l'idea fu scartata e, basandosi sulla title track, e traendo ispirazione dai titoli dei suoi ultimi capolavori (Thriller e Bad), l'album venne alla fine chiamato Dangerous.

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

Concept[modifica | modifica wikitesto]

La copertina di Dangerous è senza dubbio una delle opere surrealistiche più conosciute e complesse che siano mai state concepite nella storia della musica. Per la sua realizzazione, Michael Jackson contattò il celebre illustratore Mark Ryden, all'epoca esploratore di un nuovo movimento artistico, che lui stesso definiva Surrealismo pop. Jackson diede a Ryden solo alcune indicazioni di base, contando sulla creatività dell'artista e sapendo quanto quest'ultimo fosse appassionato dai manifesti del circo degli Anni Trenta del XX secolo. Gli chiese di utilizzare tutto ciò che aveva sentito dire su di lui, riempendo di particolari uno strepitoso disegno, ricco di immagini e simboli della vita della star, per comporre una sorta di luna park visionario. Gli disse che voleva apparire "misterioso" e il risultato non fu pronto prima di 6 mesi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel complesso, questa illustrazione è il frutto di un mix di situazioni e ambienti diversi, tra cui spiccano un teatro, un altare, un luna park, un circo e un quadro sacro. Quello che prende corpo è un'enorme composizione, che ricorda la facciata di un edificio in stile barocco o una giostra dell'orrore, classica attrazione di ogni luna park. Questa giostra è composta da un tunnel diabolico, che entra da sinistra ed esce da destra, facendo un tour in un ambiente tetro, cupo e oscuro, una specie di fabbrica degli orrori, una zona industriale che produce abomini, alla quale si accede da una porta che reca un cartello, simile all'entrata di Auschwitz, con la scritta "Dangerous", monito per coloro che varcano la soglia. Gli animali che entrano da un lato del tunnel infernale ne escono morti, tranne il piccolo Michael, che indossa gli abiti delle esibizioni degli anni di Thriller, e il suo amico fraterno Macaulay Culkin. Un tapis roulant con i prodotti nocivi delle fabbriche, missili nucleari, siringhe, armi, molecole ed atomi (forse ad indicare la bomba atomica, o più semplicemente il progresso scientifico), teschi, ossa, arriva fin dentro al mondo rovesciato e prigioniero dell'industria.

Tra i personaggi in primo piano si riconosce il volto di Phineas Taylor Barnum, vestito da maggiordomo, pioniere degli spettacoli circensi statunitensi, e ritratto come uno dei Presidenti degli Stati Uniti sulle banconote. Sulla sua testa si trova Mihaly Meszaros, vestito dei colori primari rosso, giallo e blu, con il guanto bianco di Jackson indossato in ogni esibizione di Billie Jean, alto poco più di 83 centimetri, performer circense simbolo storico del Circo Ungherese. Ai lati della cornice, sorgono due figure:

  • La prima, a sinistra, è il cosiddetto "Re-cane", ispirato al ritratto di Napoleone Bonaparte "Napoleone primo sul trono imperiale", del pittore Jean-Auguste-Dominique Ingres, del 1806. Il Re-cane indossa il celebre guanto sulla mano sinistra che sprigiona luce, cosa che lo identificherebbe con lo stesso Jackson, poiché pare che l'anno di nascita del cantante, il 1958, secondo l'oroscopo cinese, fosse l'anno del Cane. Nella mano sorregge uno scettro con la testa della Regina Martin-Pescatore sul lato opposto, nella cui mano, a sua volta, c'è uno scettro con la testa del Re-Cane. In alto a sinistra è riconoscibile una delle scimmie alate del film Il mago di Oz, mentre sotto, sempre a sinistra, si nota un piccolo Cupido che guarda quattro pesci, che rappresentano le quattro stelle principali della costellazione dei Pesci, che trasportano altrettanti putti. Nella diagonale opposta a Cupido si vede chiaramente la statua della Venere di Botticelli.
  • La seconda, a destra, è la regina con la testa di un martin pescatore, con la tipica postura e i simboli di potere con i quali vennero ritratte le regine d'Inghilterra, Elisabetta I, Elisabetta II e anche la Regina Vittoria nell'iconografia reale tradizionale. Nella mano destra sostiene uno scettro e nella sinistra il globo del sovrano, simboleggiante la sovranità del re sulla Terra. Due uccelli, forse una coppia di Ibis, sollevano il mantello della regina, scoprendo gli ingranaggi di un meccanismo complicato, che termina con una bolla con due amanti ispirata da un particolare del Trittico del Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch, artista simbolo del lavoro di Mark Ryden, autore della copertina.

La scimmia incoronata sopra gli occhi di Michael Jackson è la scimmia sacra, simbolo primitivo delle origini africane dell'artista, e rappresenta Bubbles, lo scimpanzé che visse con Jackson al Neverland Ranch dopo che la star lo salvò da un centro per la ricerca sul cancro che faceva test sugli animali. Accanto al nano sullo sfondo spicca su tutto un'immagine del cantante e poco più sopra la testa di un bambino metà nero e metà bianco, chiaramente ispirato alla malattia dell'artista, la vitiligine. A sinistra della porta una mano con una bambina che sorregge un teschio tra le braccia: è la mano di Michael, riconoscibile dai tre cerotti sui polpastrelli, nel cui palmo si può notare la stampa di un atlante, con la Terra nella sua interezza e formata da macchie, che rappresentano anche la vitiligine. Il teschio preistorico potrebbe rappresentare la nascita della civiltà (secondo la teoria afrocentristica l'Africa sarebbe la "culla" dell'umanità).

Stili e tematiche[modifica | modifica wikitesto]

L'album si apre con un forte suono di vetri infranti (classico effetto sonoro tipico del repertorio di Jackson), e che introduce l'inizio della traccia d'apertura, Jam. Il pezzo, caratterizzato da un puro stile new jack swing, fonde perfettamente le sonorità della urban music e il ritmo della cultura hip-hop, a cui si aggiunge la performance rap di Heavy D verso il finale. Il testo del brano tratta di problemi legati ad una società soggetta ad un continuo mutamento, e che cambia sempre più in negativo, nel quale Jackson non esita a far riferimento a vicende di natura personale, come il suo rapporto con il fratello Jermaine.[45] Il brano che segue, Why You Wanna Trip on Me, di genere rock, è introdotto da un assolo di chitarra piuttosto lungo, eseguito da Slash dei Guns N' Roses (che compare più volte all'interno del disco, in particolare in Black or White e Give In to Me). La canzone evoca problemi ed argomenti risalenti ai tempi di Bad, quando Michael Jackson ebbe a che fare per la prima volta con i tabloid e le false notizie diffuse riguardo alla sua immagine; il testo ricalca il tema contro i mass media, troppo attenti a seguire e scandagliare la vita delle star piuttosto che sensibilizzare la gente verso i disagi del mondo.[46]

Si passa quindi dai forti suoni rock del finale ad un dolce suono di pianoforte, che ci porta alle atmosfere sensuali e misteriose di In the Closet.[47] Il singolo si distingue per le voci di donna presenti in esso (che, nella versione singolo, appartiene alla Principessa Stefania di Monaco,[48] mentre nel video è quella di Naomi Campbell),[49] per i rumori di portiere sbattute e metallo spaccato, e soprattutto per il testo, ritenuto uno dei più provocanti di Dangerous, in cui è inclusa la frase: "If it's aching, you have to rub it" ("Se fa male, devi strofinarlo"). La canzone, chiaramente a sfondo sessuale, parla di una relazione tra due persone che va mantenuta segreta, come intuibile dal ritornello "A vow to just keep it in the closet" ("Per ora facciamo voto di tenerlo nell'armadio"). Il ritmo procede venendo interrotto da suoni di clacson e allarmi di macchine della up-tempo She Drives Me Wild, anch'essa a carattere sessuale, fino ad arrivare a Remember the Time. Si tratta di una canzone d'amore, riconducente alle ballate romantiche degli album precedenti, simile a The Way You Make Me Feel, sia per il ritmo, in stile new jack swing contaminato dal funky e dal R&B, che per il testo, nel quale Jackson interpreta un uomo che cerca di far ricordare ad una donna il loro vecchio amore, come recitano le prime frasi "Do you remember when we fell in love..." ("Ti ricordi, quando ci siamo innamorati...").[50] Andando avanti, l'album opta per un beat convulso ed elettronico per Can't Let Her Get Away, che, a partire dal secondo ritornello è avvalorato dal beatbox del cantante.

La settima traccia dell'album è Heal the World. Scritta e composta da Michael Jackson, è la canzone di cui l'artista è più orgoglioso, come spiegato in una chat via Internet nel 2001, ed è principalmente a sfondo sociale, molto simile a Man in the Mirror del 1988, incentrata appunto sul tema della povertà, della fame nel mondo, e della fratellanza fra tutti i popoli.[51] Proprio per la sua dolce melodia e il messaggio di pace, è considerata una delle canzoni più famose ed apprezzate di Michael Jackson. Il brano che segue è la celebre Black or White, caratterizzato da un insieme di dance pop, rap e hard rock, sostenuto ancora una volta dalla chitarra di Slash: nel testo, come nel video, appare ancora una volta evidente l'intento di predicare uguaglianza tra le etnie ed unificare i popoli, indipendentemente dal colore della loro pelle.[52] L'album continua con Who Is It, una malinconica ballata rock, il cui tema parla di una storia d'amore finita male, nella quale un uomo scopre l'infedeltà della propria donna, ed è costantemente angosciato e desideroso di capire a tutti i costi con quale persona è stato tradito, come è espresso nel ritornello: "(Who is it?) It is a friend or mine (Who is it?) It is my brother. (Who is it?) Somebody hurts my soul" (Chi è? È un mio amico? Chi è? È mio fratello? Chi è? Qualcuno che ha ferito il mio cuore).[53] È di nuovo l'assolo di Slash che sorregge la base di Give In to Me, una potente power ballad, mentre troviamo un cambio di stile nelle due ballate Will You Be There e Keep the Faith, precedute da un pezzo della Sinfonia nº9 di Beethoven, eseguito dalla Cleveland Orchestra[54], e in particolare, la seconda esorta l'ascoltatore ad avere sempre fiducia nelle proprie capacità nonostante le difficoltà, accompagnata da melodie gospel e soul.[55]

La tredicesima traccia, Gone Too Soon, è invece una poesia dedicata a Ryan White, un giovane stroncato dall'AIDS, che aveva conosciuto Michael prima di morire, e si presenta come una struggente riflessione sulla brevità della vita.[56] L'album si chiude con la title track Dangerous, introdotta da rumori che sembrano essere prodotti da una fabbrica: particolare è la voce di Michael, che sussurra per quasi tutta la durata della canzone, e solo nel ritornello raggiunge i suoi tipici acuti con alcuni scat vocali. Nel brano, Jackson immagina di affrontare un amore "maledetto", una relazione pericolosa da cui il cantante tormentato vorrebbe fuggire, ma difficilmente ci riesce perché troppo affascinato dalla donna in questione.[57]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[58] 3.5/5 stelle
Rolling Stone[59] 4/5 stelle
Robert Christgau[60] A-
Entertainment Weekly[61] B-
Q[62] 4/5 stelle
Virgin Encyclopedia[63] 4/5 stelle

Dangerous è stato ben accolto dalla critica musicale. Il critico Robert Christgau ha identificato l'album come uno dei migliori e più sperimentali di Michael Jackson, assegnandogli una "A-", aggiungendo che, per certi versi, «rimane fedele e coerente ai lavori dell'artista dai tempi di Off the Wall».[64] Alan Light del Rolling Stone sostiene che, grazie a Dangerous, «Jackson non è più un bambino, è un vero e proprio artista che riesce a raggiungere la trascendenza attraverso la sua prestazione vocale.» Light ha inoltre notato di come Dangerous sia riuscito «a compiere l'impossibile sfida di eguagliare Thriller».[64] Stephen Thomas Erlewine di AllMusic ha descritto l'album come «una scelta più audace e nitida di Bad».[65]

Il critico Joseph Vogel arguì come per Michael Jackson, Dangerous soddisfasse al meglio le aspettative dei fan, che attendevano il ritorno di Jackson sulle scene musicali da ben cinque anni, elogiandone soprattutto le qualità sonore e apprezzando le influenze urban, hip-hop e rap. Nella sua recensione, Vogel ha così scritto: «Dangerous è sicuramente un meritevole ricordo di Jackson. Non c'è dubbio. Di volta in volta, la sua voce diventa sempre più grintosa, ossessionante. Non è solo diventato l'album più personale del cantante fino ad oggi, ma è un'Odissea musicale abbagliante: il lavoro di un artista impegnatosi con il mondo che lo circonda, e quello dentro di lui, come mai prima d'ora».[66] Vogel ha inoltre confrontato l'album con un altro capolavoro musicale, ovvero Nevermind dei Nirvana, sottolineando che «Se Nevermind è un'opera psichedelica incentrata sul punk rock e sul grunge, Dangerous affonda le sue radici nel R&B e nel new jack swing.[67] Eppure entrambi presentano un sorprendente senso di alienazione, con molti brani che fungono come una sorta di poesia confessionale. Contengono una vasta gamma di ganci pop orecchiabili e ritornelli, mentre le tracce d'apertura si mescolano con suoni metropolitani.»[68] Vogel ha poi spiegato come gli elementi sonori di Dangerous fossero tra i più innovativi di qualsiasi altro album dell'epoca, e abbia ridefinito il modo di concepire la musica pop.[67]

L'album ha ricevuto un'ottima accoglienza anche da parte di altri siti di recensione e riviste musicali. Il settimanale Q, la Virgin Encyclopedia e Rolling Stone hanno assegnato al disco un voto di 4 stelle su 5, lodando e sostenendo la svolta artistica compiuta da Jackson, mentre Entertainment Weekly lo ha definito addirittura una "pietra miliare" nell'ambito della urban music.[69]

Accuse di plagio[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio del 1992 il cantautore italiano Al Bano fece causa a Michael Jackson, avanzando accuse di plagio contro la popstar: il cantante pugliese infatti, ritenendo che il brano del cantante Will You Be There del 1991 fosse un plagio di I Cigni di Balaka, canzone di Carrisi e Romina Power del 1987, denunciò Jackson.[70]

A seguito di ciò, l'album Dangerous (in cui era contenuto il brano in questione) venne sequestrato in tutta Italia dalla pretura civile di Roma, con un'ordinanza del 21 dicembre del 1994 revocata in seguito dalla prima sezione del Tribunale.[71] Nel gennaio 1995, la Sony (titolare con Mijac e Fortissimo dei diritti del brano di Jackson) conveniva dinanzi al Tribunale di Milano Al Bano, Michael Jackson, la Fortissimo, la Mijac e la SIAE chiedendo, previo accertamento dell'insussistenza del plagio, la revoca del provvedimento cautelare. Tutti i convenuti si costituivano in giudizio all'udienza dell'11 aprile 1995.

Una volta respinta dal giudice istruttore la richiesta di sospensione del procedimento, da un lato Al Bano proponeva la causa di merito innanzi al Tribunale di Roma, dall'altro Michael Jackson veniva raggiunto da un decreto di citazione a giudizio per il reato di plagio, il cui dibattimento iniziava dinanzi al Pretore Penale di Roma il 25 settembre 1995. Dopo aver espresso la sua disponibilità ad essere interrogato in merito in Italia,[72] Jackson nel 1997 si presentò al processo in corso a Roma,[73] nell'aula numero cinque della Pretura di piazzale Clodio, rispondendo alle domande delle due parti.
Nel marzo 1997 la prima sezione del Tribunale di Roma revocava l'ordinanza cautelare di tre anni prima: nella motivazione del provvedimento, i giudici scrissero: «Manca, allo stato degli atti, una prova attendibile e convincente che Jackson abbia avuto conoscenza del brano musicale realizzato da Al Bano. Enti statunitensi deputati al deposito delle opere musicali, conformi sostanzialmente alla SIAE, hanno escluso che il brano di Al Bano Carrisi sia mai stato pubblicato e diffuso negli Stati Uniti d'America».

I periti stabilirono che le due canzoni avevano 37 note di seguito identiche nel ritornello, e quindi il plagio sussisteva. L'11 maggio 1999 il Pretore Penale di Roma Mario Frigenti condannò Michael Jackson a pagare una somma di 4 milioni di lire per il delitto di plagio,[74] ma gli furono concesse le attenuanti, la sospensione della pena e la non menzione; inoltre non venne esaudita la richiesta di Carrisi di ricevere come indennizzo per i danni subiti 5 miliardi di lire.
Il 20 novembre 1997 la prima sezione del Tribunale civile di Milano stabilì infine stabilì che non c'era stato alcun plagio vero e proprio da parte di Jackson, ma che il suo pezzo e quello di Al Bano erano "privi di originalità", in quanto entrambi vagamente ispirati da vecchi pezzi blues americani, tra cui Bless You for Being an Angel, una musica molto popolare tipica degli indiani d'America, all'epoca sprovvisto di diritti di copyright.[75]

Al Bano fu tenuto a sostenere tutte le spese legali sostenute dalla Sony Music.[76] Alla popstar furono addebitate le sole spese processuali e tutto fu riversato a carico di Al Bano che, come riportato dalla biografia di Michael, si accollò poi Jackson con la promessa di realizzare un concerto insieme a favore dei bambini maltrattati nel mondo. Il concerto non ebbe mai luogo in quanto poco dopo Jackson fu colpito dalle accuse di pedofilia.[77][78] Il 14 marzo 2001 si concluse anche il procedimento penale di Roma: i giudici della III sezione della Corte d'Appello di Roma ribaltarono la sentenza di primo grado del maggio 1999, assolvendo Michael Jackson dal reato di plagio «perché il fatto non sussiste».

La Sony Music, per non registrare un calo delle vendite, rimise l'album subito in commercio in Italia, ma senza la canzone incriminata e con la pagina del libretto dove si trovava il testo di Will You Be There completamente bianca.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Jam – 5:39 (Moore/Swedien/Jackson/Riley)
  2. Why You Wanna Trip on Me – 5:24 (Riley/Belle)
  3. In the Closet – 6:31 (Jackson/Riley)
  4. She Drives Me Wild – 3:41 (Jackson/Riley)
  5. Remember the Time – 4:00 (Riley/Jackson/Belle)
  6. Can't Let Her Get Away – 4:58 (Jackson/Riley)
  7. Heal the World – 6:25 (Jackson)
  8. Black or White – 4:15 (Jackson)contiene un breve segmento rap di Bill Bottrell
  9. Who Is It – 6:34 (Jackson)
  10. Give In to Me – 5:29 (Jackson/Bottrell)
  11. Will You Be There – 7:40 (Jackson)
  12. Keep the Faith – 5:57 (Jackson/Ballard/Garrett)
  13. Gone Too Soon – 3:23 (Grossman/Kohan)
  14. Dangerous – 6:57 (Jackson/Bottrell/Riley)

Le canzoni scartate sono più di 50, ma ecco quelle conosciute:

  • Do You Know Where Your Children Are (pubblicato nell'album Xscape)
  • Ghost of another love
  • I will be right here waiting for you
  • If you don't love me
  • Joy (Inciso dai Blackstreet nel 1992).
  • Let's wait awhile
  • Man in black
  • Serious effect
  • She got it
  • Slave to the rhythm (pubblicato nell'album Xscape)
  • Someone put your head up
  • What about us
  • Work that body
  • Bottle of smoke
  • California grass
  • Fever
  • Little girls
  • Llama Lola
  • Lonely Bird
  • Lonely man
  • Lucy is in love with Linus
  • Michael Mckellar
  • Saturday woman
  • Stay
  • The truth on Youth

Dangerous World Tour[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dangerous World Tour.
Michael Jackson a Brema durante il Dangerous World Tour nel 1992.

Il Dangerous World Tour è stato il secondo tour mondiale da solista di Michael Jackson, realizzato per promuovere l'album Dangerous. Il tour è iniziato il 27 giugno 1992 a Monaco di Baviera, in Germania, di fronte ad un pubblico di 75.000 persone, e si è concluso l'11 novembre del 1993 a Città del Messico. La serie di concerti ha fatto tappa anche in Italia: prima a Roma il 4 luglio 1992 e poi a Monza il 6 e 7 luglio 1992. Tutto il totale dei ricavati fu donato in beneficenza alla "Heal the World Foundation" in favore dei bambini bisognosi. Nel 1993 il tour fu sospeso a metà per le false accuse di pedofilia a carico di Jackson ma ebbe comunque un ottimo successo registrando 4 milioni di spettatori. Nel 2005 è stato pubblicato il DVD (unico DVD live di Jackson in commercio fino all'uscita di Michael Jackson Live at Wembley July 16, 1988 nel 2012) con la registrazione del concerto del 1º ottobre 1992 svoltosi a Bucarest in Romania, Live in Bucharest: The Dangerous Tour.

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Dangerous venne pubblicato il 26 novembre del 1991. L'album si confermò in poco tempo come il disco più venduto del 1992, e con più di 40 milioni di copie vendute nel mondo è ancora oggi uno degli album più venduti di tutti i tempi,[79][80] di cui 7 milioni vendute nei soli Stati Uniti d'America, dove venne premiato sette volte disco di platino dalla Recording Industry Association of America[20] e debuttò direttamente in vetta alla Billboard 200 con 326.500 copie vendute nel corso della prima settimana, rimanendo per 4 settimane al primo posto e per 117 settimane all'interno della classifica.[81]

Nel resto del mondo, l'album era già riuscito a raggiungere la vetta delle classifiche in Australia, Francia, Paesi Bassi, Giappone, Spagna e Svizzera. In Italia si fermò alla 2ª posizione, ma ebbe comunque un buon riscontro di vendite, rivelandosi il 6º album più venduto dell'anno e ricevendo il disco di diamante dalla FIMI.[82][25] Nel Regno Unito, Dangerous rimase al primo posto della UK Albums Chart per soli sette giorni, ma in compenso rimase in classifica per 96 settimane, totalizzando una vendita di 2.100.000 copie, e a seguito di ciò, la Official Charts Company gli attribuì 7 dischi di platino.[18]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1992) Posizione
Austria[92] 5
Germania[93] 3
Italia[82] 6
Nuova Zelanda[94] 13
Regno Unito[95] 6
Spagna[89] 15
Stati Uniti[96] 2
Svizzera[97] 4
Classifica (1993) Posizione
Austria[98] 20
Germania[99] 6
Nuova Zelanda[100] 2
Stati Uniti[101] 38

Classifiche di fine decennio[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1990–1999) Posizione
Austria[102] 8
Stati Uniti[103] 44

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ a b http://www.mjjcollectors.com/httpdocs/components/com_virtuemart/themes/default/templates/browse/components/com_virtuemart/index.php?page=shop.product_details&category_id=253&flypage=flypage.tpl&product_id=9808&option=com_virtuemart&Itemid=136
  3. ^ http://www.allmusic.com/subgenre/new-jack-swing-ma0000005027
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]