Eddie van Halen

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Eddie van Halen
Eddie Van Halen (1993).jpg
Eddie Van Halen nel 1993
NazionalitàPaesi Bassi Paesi Bassi
Stati Uniti Stati Uniti
GenereHard rock[1]
Heavy metal[1]
Pop metal[2]
Periodo di attività musicale1974 – in attività
Strumentochitarra, tastiera
EtichettaWarner Bros. Records
Gruppo attualeVan Halen
Album pubblicati14
Studio11
Live1
Raccolte2
Sito ufficiale

Edward Lodewijk "Eddie" van Halen (Nimega, 26 gennaio 1955) è un chitarrista olandese naturalizzato statunitense, noto per essere il co-fondatore dei Van Halen; è definito tra i più influenti, innovativi e talentuosi chitarristi rock del XX secolo[1].

Perfezionò l'utilizzo della tecnica del tapping su chitarra elettrica, che ebbe grande impatto sulle generazioni successive di chitarristi, in particolare all'interno della scena hard rock e heavy metal. Rolling Stone lo ha classificato ottavo tra i 100 migliori chitarristi di ogni tempo[3], mentre la rivista specializzata Guitar World lo classifica al primo posto.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Edward Lodewijk van Halen nasce a Nimega, nei Paesi Bassi, il 26 gennaio del 1955, secondogenito dei due figli di Jan van Halen (1920-1986), un sassofonista e clarinettista jazz olandese originario di Amsterdam[5], e di Eugenia van Beers (1914-2005), una casalinga olandese, nata a Rangkasbitung, nelle allora Indie orientali olandesi (corrispondenti all'odierna Indonesia), da una famiglia di origini miste olandesi e giavanesi[6][7]. Vive nei Paesi Bassi fino all'età di 7 anni, quando, nel 1962, emigra assieme alla propria famiglia negli Stati Uniti, stabilendosi a Pasadena (in California)[7].

Si avvicina alla musica studiando il pianoforte e la batteria, ma la sua vera vocazione la trova a 12 anni, quando inizia a suonare la chitarra di suo fratello maggiore Alex. I due fratelli crescono sviluppando i propri stili musicali, studiando prevalentemente Rock, in particolar modo i brani dei Beatles e dei Led Zeppelin, e, al momento di formare il primo gruppo, in accordo con il fratello, Eddie passa definitivamente alla chitarra e Alex alla batteria.

Verso la fine degli anni settanta i due, assieme al bassista Michael Anthony e al cantante David Lee Roth, danno vita al gruppo hard & heavy dei Van Halen.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Van Halen.

Una delle tecniche chitarristiche che lo hanno reso celebre è quella del tapping, che consiste nel suonare la chitarra con entrambe le mani sulla tastiera, il che permette di suonare intervalli inusualmente ampi per lo strumento. Tuttavia, a parte le innovazioni apportate grazie al tapping, Eddie van Halen è uno dei più influenti chitarristi rock e heavy metal, sia per il suo approccio originale nella creazione degli assoli, sia per l'approccio alla tecnica chitarristica, anche in funzione ritmica, che va dalla padronanza del suono tramite amplificatore ed effetti, sino alla personalizzazione dello strumento, divenuta dopo di lui uno standard nel rock.

Eddie van Halen ha suonato anche come turnista per altri artisti: per esempio nel 1983 fu scritturato per suonare l'assolo in Beat It di Michael Jackson, prodotta da Quincy Jones. Anni più tardi Jennifer Batten, turnista di Jackson, eseguì lo stesso assolo in uno studio di registrazione in cui, per casualità, era presente anche van Halen[8]; ascoltate le prime note dell'assolo, Eddie van Halen si recò nello studio adiacente e chiese a Batten di rifarlo con la sua Kramer 5150[8]. Una volta terminato, van Halen le chiese di farglielo rivedere perché non avendolo più rifatto dall'epoca della registrazione l'aveva dimenticato[8].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 sposa l'attrice Valerie Bertinelli con cui nel 1991 ha il figlio Wolfgang, così chiamato in onore di W.A. Mozart. Ha divorziato nel 2007. Il 27 giugno 2009 ha sposato in seconde nozze l'attrice e modella statunitense Janie Liszewski.

Nel tour 2008 dei Van Halen Wolfgang rimpiazzò al basso Michael Anthony.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Un famoso modello della Frankenstrat di Eddie van Halen
  • Secondo alcune fonti l'assolo dal quale scoprì il tapping sarebbe quello di Jimmy Page in Heartbreaker: Eddie lo stava studiando ma non riusciva a trovare un modo per suonare le veloci sezioni legate dell'inizio; così, quasi per caso, scoprì il tapping, tecnica già usata da altri chitarristi in maniera rudimentale e il cui perfezionamento lo rese famoso nel mondo. Tuttavia, in un'intervista video lo stesso Van Halen dichiara di aver osservato Jimmy Page mentre suonava note legate con una mano e salutava il pubblico con l'altra, durante un live. Prendendo spunto da questo gesto Eddie avrebbe iniziato a praticare e sviluppare il tapping.
  • Si è costruito da solo una chitarra comprando un corpo e un manico della Boogie Bodies per circa 80 dollari e, una volta assemblati i pezzi, diede vita a quella che sarebbe poi diventata la sua leggendaria Frankenstrat. A causa dei pick-up single-coil, tuttavia, essa aveva un suono troppo fino rispetto alla Gibson ES-335 usata in precedenza, che montava pick-up humbuckers ma che risultava troppo pesante: fu così che decise di prendere il meglio delle due montando un pick-up della Gibson sulla Frankenstrat allargando l'alloggiamento per il pick-up senza preoccuparsi del risultato estetico. Poi intervenne anche sul look della chitarra, dapprima verniciando strisce nere su fondo bianco (il risultato lo si può vedere nella copertina del primo disco) e negli anni a seguire vennero aggiunte strisce rosse, stile che divenne poi uno dei tratti più riconoscibili dei Van Halen.
  • Nel terzo capitolo del videogioco Monkey Island c'è un personaggio che suona il banjo ispirato a lui.
  • Nell'episodio Il colpo grosso di Bender della serie a cartoni Futurama, quando Bender torna indietro nel tempo per rubare tutti i più grandi tesori della storia tra di essi, accanto alle tavole della legge di Mosè, c'è la chitarra di Eddie Van Halen.
  • Nel primo capitolo della trilogia cinematografica di Ritorno al futuro, nella scena del finto incontro alieno Marty costringe il padre George all'ascolto di suoni e rumori "spaziali" provenienti da una cassetta dei Van Halen.
  • Ha dichiarato di aver imparato, all'età di 14 anni, quasi tutti gli assoli di Eric Clapton al tempo dei Cream; successivamente precisò di non essere mai riuscito a riprodurli con assoluta precisione e di averli pertanto modificati per adattarli al suo stile.
  • Nel 2004, al funerale di Dimebag Darrell, suonò un assolo in sua memoria dopodiché posò la chitarra nella bara, seppellendola con l'amico.
  • Ha fatto parte del fittizio gruppo Biff Baby's Allstar insieme a Steve Morse, Albert Lee e Steve Lukather.
  • Viene nominato nel film Tenacious D e il destino del rock come uno dei possessori del plettro ricavato da una zanna di Satana, che sarebbe la vera fonte del suo straordinario talento.
  • Nel cartone Il laboratorio di Dexter è presente un vanitoso supereroe amante del rock di nome Valhallen che si sbarazza dei nemici con una magica chitarra capace di emettere suoni talmente potenti da poter distruggere gli oggetti fisici. Il riferimento al chitarrista è evidente.
  • In una intervista Johnny Carson, durante il suo Tonight Show, chiese a Eddie cosa si prova ad essere il miglior chitarrista sulla faccia della terra; l'artista rispose: "Chiedilo a Steve Lukather!".
  • Appare in un cameo nel primo episodio della settima stagione della sit-com Due uomini e mezzo.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Van Halen[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Van Halen.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Altri album[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c allmusic.com - Eddie van Halen
  2. ^ All Music Guide - Van Halen
  3. ^ 100 Greatest Guitarists, Rolling Stone.
  4. ^ Readers Poll Results: The 100 Greatest Guitarists of All Time, Guitar World. URL consultato il 15 luglio 2014.
  5. ^ Genealogy site
  6. ^ from Van Halen PRO 1 year ago Not Yet Rated, VH Interviews on Vimeo, Vimeo.com, 5 febbraio 2012. URL consultato il 5 dicembre 2013.
  7. ^ a b Alexander Arthur (Alex) van Halen, su newnetherlandinstitute.org. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  8. ^ a b c Joe Gore, Jennifer Batten, in Guitar Player, luglio 1989 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2015).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN29719635 · ISNI (EN0000 0001 1947 9910 · LCCN (ENn84088364 · GND (DE121436047 · BNF (FRcb139007242 (data)