Joaquin Phoenix

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Joaquin Phoenix al New York Film Festival 2014

Joaquin Rafael Phoenix (IPA: [xoaˈkin rafaˈel ˈfiː.nɪks]), nato Joaquin Rafael Bottom (San Juan, 28 ottobre 1974) è un attore, musicista, attivista e regista statunitense.

Interprete versatile e carismatico, si è reso famoso grazie all'interpretazione di personaggi complessi, come Jimmy Emmett in Da morire, film del 1995 diretto da Gus Van Sant, o crudeli come Commodo, il malvagio imperatore patricida ne Il gladiatore. Ha offerto altre significative interpretazioni in The Master, interpretando il reduce Freddie Quell per cui ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, in Two Lovers, in The Yards e in Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line, film drammatico incentrato sulla vita del cantautore Johnny Cash, dove ha mostrato anche doti canore, vincendo il Golden Globe come miglior attore e un Grammy Award. Ha ricevuto 3 candidature ai Premi Oscar: come miglior attore non protagonista per Il gladiatore e come miglior attore protagonista per Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line e The Master.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Phoenix nasce a Río Piedras, una circoscrizione di San Juan (in Porto Rico), il 28 ottobre del 1974 da genitori statunitensi. Il padre, John Lee Bottom, nativo di Fontana (in California), era di religione cattolica[1] e di origini inglesi, tedesche e francesi[2][3], mentre la madre, Arlyn Sharon Dunetz, è nata nel Bronx (New York) da una famiglia ebraica di origini russe ed ungheresi[1]. È il terzo di cinque figli, dopo River (1970-1993) e Rain (n. 1972) e prima di Liberty (n. 1976) e Summer (n. 1978). Joaquin è l'unico che non porta un nome ispirato alla natura; sentendosi escluso, a quattro anni decise di farsi chiamare Leaf (in inglese "foglia"), nome che utilizzò anche come attore fino all'età di 15 anni.

I genitori si conobbero in California nel 1968: John diede un passaggio in auto ad Arlyn, che stava facendo l'autostop dopo aver abbandonato la famiglia a New York. Si sposarono l'anno seguente e vissero per qualche tempo presso varie comuni hippie sparse per gli States, divenendo poi missionari della setta religiosa dei Bambini di Dio in America Latina. Delusi dalla setta dei Bambini di Dio, i genitori di Joaquin rientrarono negli Stati Uniti nel 1978, stabilendosi a Winter Park (in Florida), dove in seguito cambiarono legalmente cognome in "Phoenix", in riferimento alla figura mitologica dell'araba fenice che risorge sempre dalle proprie ceneri, simboleggiando cosí un nuovo inizio per la loro famiglia[4].

Esordio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Trasferitisi poi a Los Angeles, nel quartiere di North Hollywood, la madre cominciò a lavorare come segretaria per l'emittente NBC e il padre come architetto di esterni. In ristrettezze economiche, i figli dei Phoenix cominciarono a esibirsi in strada ed in varie competizioni ad Hollywood, dove vennero notati dalla talent scout Iris Burton. Parteciparono ad una selezione di casting cinematografico, venendo scritturati dalla regista Penny Marshall per la Paramount.

Joaquin esordirà nel 1982 nella serie televisiva statunitense Sette spose per sette fratelli, dove il fratello River era uno degli interpreti principali. Seguendo le orme dei fratelli maggiori River e Rain, debutterà in una pellicola cinematografica nel 1986, Space Camp - Gravità zero, diretto da Harry Winer. Dopo aver preso parte al film di Ron Howard Parenti, amici e tanti guai (Parenthood) nel 1989, decise di abbandonare le scene, seguendo il padre, separatosi dalla moglie, in Messico. I genitori divorzieranno legalmente nel 1997.

La morte del fratello[modifica | modifica wikitesto]

Rientrato negli Stati Uniti, è uno dei testimoni della morte del fratello River, avvenuta per un'overdose di droghe al Viper Room, un club alla moda in parte di proprietà di Johnny Depp, la notte di Halloween del 1993. Johnny Depp era presente quella sera nel locale, così come la fidanzata di River Samantha Mathis, il cantante degli Slipknot Corey Taylor, il bassista dei Red Hot Chili Peppers Flea e il chitarrista John Frusciante, amici da tempo. Dopo essere stato visto a colloquio con alcuni spacciatori, River uscì dal locale in condizioni preoccupanti mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco; i due si precipitarono fuori, mentre Joaquin chiamava il numero di soccorso pubblico 911.

I soccorsi però non arrivarono in tempo: quando l'ambulanza giunse sul luogo River era già morto sul marciapiede. La corsa al Cedars-Sinai Medical Center e i tentativi di rianimazione furono inutili e River fu dichiarato morto alle ore 1:51[5]. L'autopsia rivelò in seguito un'overdose di eroina e cocaina, sotto forma di speedball, oltre a tracce di cannabis,[6] Valium e un altro anti-influenzale per il quale non era necessaria la ricetta medica. Tuttavia sul suo corpo non furono ritrovati segni di aghi. La drammatica telefonata di Joaquin al 911 fu registrata e ritrasmessa da varie trasmissioni radio e tv.[7] A seguito del decesso di River e dell'atteggiamento invasivo e irrispettoso dei media nella sua vita privata, Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta fino al 1995, quando recitò nel film Da morire (To Die For), acclamata prova d'autore di Gus Van Sant.

Il successo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Joaquin Phoenix al Festival di Cannes 2000

Le favorevoli recensioni della critica lo porteranno ad interpretare ruoli sempre più complessi e significativi in film come U Turn - Inversione di marcia (1997) di Oliver Stone, Innocenza infranta (Inventing the Abbotts, 1997) di Pat O'Connor, 8mm - Delitto a luci rosse (1998) di Joel Schumacher e The Yards (2000) di James Gray, fino alla consacrazione mondiale, nel 2000, con l'interpretazione dello spietato imperatore romano Commodo ne Il gladiatore (The Gladiator) di Ridley Scott, ruolo per il quale riceve la sua prima candidatura al Premio Oscar. Nello stesso anno, si segnala per l'interpretazione dell'Abbé de Coulmier, amico e "protettore" del Marchese de Sade (interpretato da Geoffrey Rush), nel film Quills - La penna dello scandalo di Philip Kaufman, mentre l'anno seguente è protagonista del film satirico Buffalo Soldiers di Gregor Jordan, feroce critica all'esercito degli Stati Uniti. Tra il 2002 ed il 2004 prende parte a film quali i thriller Signs e The Village, entrambi di M. Night Shyamalan, ed i drammatici Squadra 49 (Ladder 49) di Jay Russell ed Hotel Rwanda di Terry George, mentre nel 2005 interpreta il musicista Johnny Cash nel biopic Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line di James Mangold, per il quale vince un Golden Globe per la migliore interpretazione da protagonista nella sezione comedy-musical ed una seconda nomination all'Oscar, che non riesce a vincere, battuto da Philip Seymour Hoffman con Capote. Ha inoltre prestato la propria voce, nel 2003, al personaggio di Kenai nel film d'animazione Koda, fratello orso (Brother Bear) e, nel 2005, in qualità di narratore, nel documentario anti-specista Earthlings, incentrato sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani. Nel 2007 torna a lavorare con il regista James Gray nel film I padroni della notte (We Own the Night), figurando poi, nello stesso anno, nel film Reservation Road, dove lavora di nuovo per il regista Terry George, mentre l'anno seguente è protagonista di Two Lovers, nuovamente di Gray.

L'11 febbraio del 2009, l'attore fu ospite del David Letterman Show per promuovere Two Lovers. Phoenix, che portava una folta barba ed indossava dei grossi occhiali da sole ed un completo nero, rispose, confuso e svogliato, ad ogni singola domanda del presentatore con borbottii e mugugni, dimostrandosi inoltre molto infastidito delle continue risate del pubblico. Alla fine dell'intervista, Letterman ringraziò Joaquin, dicendo «Mi dispiace che tu non sia potuto essere qui stasera»[8]. Si scoprirà soltanto successivamente che Phoenix, durante l'intervista, stava "recitando" per il falso documentario Joaquin Phoenix - Io sono qui! (I'm Still Here), realizzato dall'amico ed allora cognato Casey Affleck.[9] L'attore apparve di nuovo al David Letterman Show il 22 settembre del 2010; durante l'intervista con Letterman, confermò che il suo all'apparenza inesplicabile ritiro dal mondo cinematografico (annunciato verso la fine del 2008, poco tempo prima della sua oramai notoria partecipazione al David Letterman Show) per perseguire una carriera da rapper, cosí come il comportamento scostante ed "eccentrico" dimostrato in quel periodo, erano dovuti al mockumentary che Affleck stava girando. Joaquin Phoenix - Io sono qui! è stato presentato fuori concorso alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Nel 2012 è protagonista del film di Paul Thomas Anderson The Master, pellicola ispirata alla storia della fondazione del movimento di Scientology, per il quale riceve la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2012) e la sua terza candidatura come miglior attore protagonista agli Oscar (2013), dove è però battuto da Daniel Day-Lewis con il film Lincoln di Steven Spielberg.[10] Nel 2013 figura tra i protagonisti del film C'era una volta a New York (The Immigrant) di James Gray (è alla sua quarta collaborazione con Gray), mentre, lo stesso anno, è protagonista del film di Spike Jonze Lei (Her), toccante e bizzarra storia d'amore, ambientata in un futuro prossimo, tra uno scrittore recentemente divorziato e Samantha, un sistema operativo (doppiato, nela versione originale, da Scarlett Johansson)[11], che si aggiudica il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale. L'anno seguente, lavora nuovamente con Paul Thomas Anderson in Vizio di forma (Inherent Vice), trasposizione dell'omonimo romanzo di Thomas Pynchon, in cui interpreta il ruolo dell'investigatore privato Larry "Doc" Sportello. Nel 2015 è invece protagonista della commedia drammatica realizzata da Woody Allen Irrational Man, dove è affiancato, come interpreti femminili, da Emma Stone e Parker Posey.

Nel 2017 è protagonista della pellicola You Were Never Really Here di Lynne Ramsay, dove interpreta un veterano impegnato a salvare un gruppo di ragazze coinvolte in un pericoloso giro di prostituzione. Il film è stato presentato al Festival di Cannes, e l'attore ha vinto il premio Prix d'interprétation masculine.[12]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Phoenix è stato fidanzato con l'attrice Liv Tyler, con la quale ha diviso la scena in Innocenza infranta, dal 1995 al 1998[13], con la modella sudafricana Topaz Page-Green dal 2001 al 2005[14] e con la disc jockey, modella e fashion designer Allie Teilz dal 2013 al 2015[15][16]. Ha avuto poi una relazione, durata circa un anno, con la modella Heather Christie nel 2012[17]. Dal 2016 frequenta l'attrice Rooney Mara[18][19].

Nell'aprile del 2005, Phoenix si fece ricoverare per alcolismo presso una clinica di riabilitazione[20]. Il 26 gennaio 2006, mentre guidava per una strada di montagna poco fuori la zona di Hollywood, l'attore sbandò ed andò a finire fuori strada, ribaltando rovinosamente la propria auto. Scosso per l'incidente, sentí d'un tratto qualcuno che bussava al suo finestrino. L'uomo, dopo aver sfondato il vetro del bagagliaio, lo aiutò ad uscire dalle lamiere della sua vettura: si trattava del regista tedesco Werner Herzog[21][22].

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

Joaquin è vegano dall'età di tre anni[23] ed è un attivista sociale, oltre che per i diritti degli animali e per l'ambiente. Ha, infatti, supportato diverse organizzazioni ed associazioni umanitarie nel corso degli anni, come Amnesty International, The Art of Elysium, HEART e la Peace Alliance, quest'ultima impegnata nel promuovere la creazione di un "Dipartimento della Pace" negli Stati Uniti[24], ed è membro del consiglio d'amministrazione del The Lunchbox Fund, un'organizzazione non-profit che provede alla distribuzione di pasti pronti agli studenti più indigenti di Soweto, in Sudafrica[25].

È inoltre membro della PETA e della In Defense of Animals, per le quali ha attivamente preso parte alle loro campagne di sensibilizzazione in materia di diritti degli animali e di promozione del veganismo[26][24]. Nel 2005, in virtù del lavoro svolto per il documentario anti-specista Earthlings, è stato insignito dalla PETA con l'Humanitarian Award; nel 2015 partecipa come narratore, assieme ad altre celebrità vegane, quali Jessica Chastain, Ellen DeGeneres e Pamela Anderson, al documentario Unity, secondo capitolo di un'ideale trilogia comprendente il precedente Earthlings. L'attore ha poi partecipato alle campagne di consapevolezza, promosse dalla PETA e dall'organizzazione Mercy for Animals, in merito al presunto supporto mostrato dalla Walmart nei confronti della crudeltà sui maiali d'allevamento ed alla brutale realtà dell'industria manifatturiera della pelle di cane in Cina[27][28]. Nel 2013, Phoenix ha inoltre preso parte ad un breve cortometraggio girato dalla PETA, dove "affogando" narrava: «Nell'acqua, gli umani affogano proprio come sulla terraferma soffocano i pesci. Mettiti nei loro panni. Cerca di relazionartici». L'ABC si rifiutò di mandare in onda il corto durante la serata degli Oscar, dove l'attore era candidato come miglior attore protagonista per The Master, a causa della sua natura, a loro dire, "controversa"[29].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Contrariamente a quanto si crede, la cicatrice che Joaquin Phoenix ha sul lato sinistro del labbro superiore non è una conseguenza di un intervento chirurgico atto a correggere il labbro leporino, ma è un segno che ha sin dalla nascita.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar

Golden Globe

Premio BAFTA

Screen Actors Guild Awards

MTV Movie Awards

Festival di Venezia

Festival di Cannes

Altri riconoscimenti

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Phoenix è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Naomi Pfefferman, The Days of Summer, Jewish Journal, 12 aprile 2002. URL consultato il 1º settembre 2007.
  2. ^ Roberta and David Ritz, Strange Days, Us Magazine, October 1995. URL consultato il 1º settembre 2007.
  3. ^ Archived copy, imdb.com. URL consultato il 16 agosto 2013 (archiviato il 23 marzo 2016).
  4. ^ PREMIERE April 1988, Aleka.org. URL consultato il 24 agosto 2010.
  5. ^ (EN) Bernard Weinroub, Death of River Phoenix Jolts the Movie Industry, in The New York Times, 02 novembre 1993. URL consultato il 15 settembre 2010.
  6. ^ Mistura di cocaina e eroina uccise l'attore River Phoenix, in Corriere della Sera, 14 novembre 1993, p. 7. URL consultato l'11 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il ).
  7. ^ 911 Celebrity calls
  8. ^ (EN) Katherine Thomson, Joaquin Phoenix's Bizarre Letterman Appearance: (VIDEO), in The Huffington Post, 11 febbraio 20092. URL consultato il 15 febbraio 2009.
  9. ^ "Affleck Says Phoenix Documentary Wasn't Real", New York Times, Sept. 17, 2010
  10. ^ The Master, prima clip del film di Paul Thomas Anderson su Scientology | Best Movie
  11. ^ Di cosa parla “Her”, ilpost.it, 24 dicembre 2013. URL consultato il 20 luglio 2014.
  12. ^ CANNES, DIANE KRUGER E JOAQUIN PHOENIX MIGLIORI ATTORI, leggo.it, 28 maggio 2017. URL consultato il 29 maggio 2017.
  13. ^ Liv Tyler Biography, su People. URL consultato il 30 aprile 2015.
  14. ^ ImageCollect, http://imagecollect.com/picture/joaquin-phoenix-topaz-topaz-green-photo-2695371/archival-pictures-globe-photos-62781 . URL consultato l'11 giugno 2017.
  15. ^ Sara Malm e Louise Saunders, REVEALED: Hollywood star Joaquin Phoenix, 39, dating teenage DJ Allie Teilz, 19, as they go public with new romance in Rome, in Daily Mail (London), 12 novembre 2013. URL consultato il 30 aprile 2015.
  16. ^ Joaquin Phoenix: I want a family, su The Belfast Telegraph, 12 febbraio 2015. URL consultato il 2 maggio 2015.
  17. ^ "It is easy for people to get led astray": Joaquin Phoenix returns with cult drama The Master, su The Daily Mirror, 2 novembre 2012. URL consultato il 30 aprile 2015.
  18. ^ Ian Mohr, Hollywood's Jesus and Mary hooking up, su New York Post, 10 gennaio 2017. URL consultato il 23 aprile 2017.
  19. ^ Jody Guglielmi, Rooney Mara and Joaquin Phoenix Go Public as a Couple at Cannes Closing Ceremony, su People, 29 maggio 2017. URL consultato il 29 maggio 2017.
  20. ^ Joaquin Phoenix Checks Into Rehab, in CBS News, 13 aprile 2005. URL consultato il 2 gennaio 2009.
  21. ^ Joaquin Phoenix Rescued from Car Crash by Director Werner Herzog, news.softpedia.com. URL consultato il 2 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2009).
  22. ^ Filmato audio Interview of Herzog about Phoenix incident, su YouTube. [collegamento interrotto]
  23. ^ (EN) Fake leather please!, Daily News and Analysis, 14 novembre 2006. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  24. ^ a b Joaquin Phoenix's Charity Work, Look To The Stars. URL consultato il 22 agosto 2007.
  25. ^ Board of Directors, thelunchboxfund.org. URL consultato il 30 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2015).
  26. ^ (EN) Fake leather please!, Daily News and Analysis, 14 novembre 2006. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  27. ^ WATCH: Joaquin Phoenix Slams Walmart for Supporting Sickening Cruelty to Pigs, YouTube, 2 dicembre 2014. URL consultato il 12 maggio 2015.
  28. ^ Helen Regan, Joaquin Phoenix Speaks Out Against China’s Brutal Dog-Leather Industry in New Video, Time, 4 marzo 2015. URL consultato il 12 maggio 2015.
  29. ^ Chidera Monde, "Joaquin Phoenix 'Drowns' in Provocative PETA Ad Supporting Veganism Archiviato il 21 maggio 2016[Date mismatch] in Internet Archive.," New York Daily News, February 14, 2013.

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