Google Play

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Google Play
software
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GenereDistribuzione digitale (non in lista)
Patch (non in lista)
SviluppatoreGoogle
Data prima versione22 ottobre 2008; 9 anni fa
Ultima versione11.8.09 (20 settembre 2018)
Sistema operativoAndroid
iOS
Roku (non in lista)
Applicazione web
Licenzasoftware proprietario
(licenza non libera)
Sito web

Google Play, detto anche Google Play Store, è un negozio online di applicazioni, brani musicali, pellicole cinematografiche, libri e riviste sviluppato da Google Inc. principalmente per offrire servizi ai dispositivi mobili Android. Google Play precedentemente era conosciuto come Android Market quando però trattava soltanto applicazioni[1].

Un programma applicativo chiamato Play Store si può trovare solitamente preinstallato sulla maggior parte dei dispositivi mobili Android e permette agli utenti di scaricare le applicazioni pubblicate da sviluppatori di terze-parti, leggerne le relative informazioni e effettuarne aggiornamenti. Il Play Store, facendo parte del gruppo di applicazioni di Google Inc. comunemente chiamate Google apps, è un software proprietario e perciò non fa parte dell'Android Open Source Project[2].

Contenuti di Google Play[modifica | modifica wikitesto]

Ogni sezione è accessibile dall'app o dalla pagina web di Google Play o dalla relativa applicazione che rimanda all'app Play Store per gli acquisti, ad eccezione di Google Play Dispositivi accessibile solo dalla pagina web.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Google Play Musica.

Il 16 novembre 2011 Google ha pubblicato Google Music negli USA con un proprio negozio virtuale dove era possibile acquistare musica e un'integrazione del servizio con Google+. A partire dal 6 marzo 2012 Google Music è stato completamente integrato in Google Play ed è stato rinominato come Google Play Music.

Dal 13 novembre 2012[3], il servizio è disponibile anche in Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e Germania.

Film e serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Denominato Google Play Film, il servizio tratta il noleggio e l'acquisto di film e serie televisive.

Lanciato il 6 marzo 2012 insieme a Google Play, il servizio è disponibile in maniera completa (Film + Serie TV) nei soli Stati Uniti, mentre è disponibile come Google Play Film in Canada, Australia, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Corea del Sud, Giappone e Italia (dal 12 novembre 2013)[4].

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Google Play Libri.

Il servizio Google Books esistente da diverso tempo è stato integrato in Google Play dal 6 marzo 2012, ed è stato rinominato come Google Play Libri. Secondo i dati di Google ci sono oltre 3 milioni di libri all'interno del proprio store nella sola Italia[5].

Google Play Libri è disponibile in: Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Germania, Italia (dall'8 maggio 2012)[6], Spagna, Francia e Corea del Sud[4].

Riviste[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Google News.

A partire dal 28 giugno 2012 Google ha annunciato il lancio del servizio Google Play Magazines, tramite il quale è possibile sottoscrivere abbonamenti per riviste.

Il servizio, inizialmente disponibile solo per gli Stati Uniti, è stato esteso ad Australia e Canada dal 29 ottobre 2012[7].

Il 20 novembre 2013[8] venne lanciata in Italia Google Play Edicola (Google Play Newsstand in Inglese), l'app nata dalla fusione di Google Currents e Google Play Magazines, che permetteva di leggere in Italia solo blog e feed RSS. Dal 9 aprile 2014 è possibile anche in Italia abbonarsi a quotidiani e riviste[9].

L'8 maggio 2018 Google Play Edicola viene sostituito da una nuova versione di Google News, che ne include i servizi offerti.[10]

Giochi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Google Play Giochi.

Google Play Giochi è stato presentato al Google I/O del 16 maggio 2013[11] e pubblicato il 24 luglio 2013[12] ad un evento chiamato Breakfast with Sundar Pichai. È la piattaforma per il gaming multiplayer di Google, disponibile per Android, iOS e web, e funge da aggregatore di tutte le informazioni relative ai giochi sui nostri dispositivi (classifiche, obiettivi sbloccati, videogiochi giocati dai nostri amici, possibilità di sfidare i nostri amici) e permette il multiplayer e il salvataggio sul Cloud.

Dispositivi[modifica | modifica wikitesto]

Google vende dispositivi della serie Nexus, Chromecast, smartwatch con Android Wear e accessori tramite Google Play in una sezione dedicata, denominata Google Play Dispositivi (Google Play Devices in Inglese).

I dispositivi su Google Play sono disponibili, con alcune restrizioni, in: Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada, Francia, Spagna, Germania, Giappone e Italia (dal 17/09/2013)[13][14].

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Disponibile dal 22 ottobre 2008 sotto il nome di Android Market, questa sezione del Play Store è stata rinominata come Google Play App a partire dal 6 marzo 2012. Le applicazioni e i giochi (distinte in due rispettive sezioni) possono essere installate sui dispositivi Android sia dagli stessi dispositivi, sia dalla pagina web del Play Store. Le applicazioni gratuite sono disponibili in tutto il mondo, mentre le applicazioni a pagamento sono disponibili in 129 paesi[15]. Recentemente Google ha annunciato che il proprio store di applicazioni e giochi per dispositivi Android ha superato i 50 miliardi di download e il milione di applicazioni scaricabili.

Anno Mese Applicazioni disponibili Download
2009 marzo 2.300
dicembre 16.000[16]
2010 marzo 30.000[17]
aprile 38.000[18]
agosto 80.000[19] 1 miliardo
ottobre 100.000[20]
2011 maggio 200.000 3 miliardi[21]
luglio 250.000[22] 6 miliardi
ottobre 319.000[23]
dicembre 380.297[24] 10 miliardi[25]
2012 gennaio 400.000[26]
febbraio 450.000[27]
maggio 500.000[28] 15 miliardi
giugno 600.000 20 miliardi[29]
novembre 700.000[30] 25 miliardi
2013 febbraio 800.000[31]
aprile 850.000 40 miliardi
maggio 48 miliardi[32]
luglio 1 milione[33] 50 miliardi
2014 giugno 1,2 milioni[34]
luglio 1,3 milioni[34]
dicembre 1,43 milioni[35]
2015 Q1 1,5 milioni[34]
2016 82 miliardi
2017 febbraio 2,7 milioni

Cronologia versioni[modifica | modifica wikitesto]

Play Store
software
Logo
GenereSistema di gestione dei pacchetti
SviluppatoreGoogle
Data prima versione22 ottobre 2008
Ultima versione8.6.22 (5 gennaio 2018), 8.9 (8 febbraio 2018) e 11.8.09
Sistema operativoAndroid
Licenzasoftware proprietario
(licenza non libera)
Sito web

Android Market[modifica | modifica wikitesto]

La prima versione del programma, denominata Android Market, è stata annunciata il 28 agosto 2008 ed è stata resa disponibile agli utenti il 22 ottobre 2008.

Nel dicembre 2010, l'applicazione Market ha ricevuto un aggiornamento che oltre a presentare aggiornamenti minori e una migliore ricerca del contenuto del market, ha la novità di ridurre il tempo del rimborso sugli acquisti da 24/48 ore a 15 minuti[36][37][38][39][40].

Android Market nel 2011, in esecuzione su un Motorola Xoom

Il 2 febbraio 2011, Google ha presentato un nuovo sito web che fornisce l'accesso al market tramite PC. Tramite questo nuovo sito web, le applicazioni richieste verranno scaricate ed installate direttamente sul dispositivo Android[41][42].

Il 24 febbraio 2011, è stata introdotta la sezione Libri nella versione web del Market Android[43].

Il 26 febbraio 2011, è stato pubblicato l'aggiornamento Android Market 2.3.3[42].

Il 5 marzo 2011, Google ha presentato l'ultima versione aggiornata dell'applicazione Android Market, la 2.3.4[44].

Il 30 marzo 2011, Google ha introdotto la possibilità di effettuare l'acquisto in-app[45]. Ossia è possibile eseguire l'acquisto di elementi interni ad un gioco o ad una applicazione per migliorare l'esperienza d'uso.

Il 1º aprile 2011, nella versione web dell'Android Market è stata introdotta la possibilità di tradurre, attraverso i servizi di Google, la descrizione delle applicazioni qualora questa non fosse presente nella nostra lingua preferita[46].

Il 17 aprile 2011, è stato pubblicato l'aggiornamento Android Market 2.3.6. La principale novità è la possibilità di disabilitare gli annunci pubblicitari mirati da parte di AdMob Ads[47].

Il 11 maggio 2011, nella versione web dell'Android Market è stata introdotta una nuova sezione chiamata "Classifica Top"[48]. Questa viene suddivisa ulteriormente in:

  • A pagamento
  • Gratis
  • Top grossing
  • Top new paid
  • Top new free

Il 28 maggio 2011, è stato effettuato un piccolo aggiornamento grafico della versione web dell'Android Market introducendo una nuova modalità per la visualizzazione degli screenshot delle applicazioni[49]. Ora permette di scorrere e ruotare le immagini.

Il 13 luglio 2011, è stato pubblicato l'aggiornamento Android Market 3.0.26[50]. Pochi giorni dopo la comunità di XDA si è data da fare per modificare il look di Android market con uno stile "total black".

Il 23 agosto 2011, è stato pubblicato l'aggiornamento Android Market 3.1.3[51]. Le novità sono:

  • Aggiunto il tasto "+1" per condividere un'applicazione con il proprio profilo sul social network Google +.
  • Aggiunta la possibilità di utilizzare un PIN personalizzato per impedire l'acquisto di applicazioni da parte di malintenzionati

Il 30 settembre 2011, è stato pubblicato l'aggiornamento all'Android Market per Android Honeycomb[52]. Le novità sono:

  • Migliore gestione dell'interfaccia
  • Nuova modalità portrait
  • Possibilità di scrivere recensioni direttamente dall'applicazione

Il 21 ottobre 2011, è stata introdotta la sezione dedicata alle applicazioni e giochi per Tablet nella versione Web del Market Android[53].

Il 25 ottobre 2011, è stato ufficializzato il sorpasso, per quanto riguarda il numero delle applicazioni scaricate, dell'Android Market sull'App Store[54].

Il 2 novembre 2011, è uscito, grazie a qualche sviluppatore, l'aggiornamento del Market Android alla versione 3.3.11[55]. Le novità sono:

  • Possibilità di abilitare l'aggiornamento automatico per tutte le applicazioni (opzione presente nel menù impostazioni)
  • Possibilità di aggiornare le applicazioni solo tramite Wi-Fi
  • Possibilità di aggiungere automaticamente alle schermate del launcher l'icona dell'applicazione appena installata
  • Nuova grafica delle statistiche di valutazione
  • Correzioni di alcuni bug e piccole correzioni grafiche

Il 5 novembre 2011, è stata aggiunta la categoria "Top Developer" all'Android Market: sia la versione web che l'applicazione[56].

Il 11 novembre 2011, è iniziato ufficialmente l'aggiornamento dell'Android Market con la versione 3.3.11[57].

Il 20 novembre 2011, è uscito, grazie a qualche sviluppatore, l'aggiornamento del Market Android alla versione 3.3.12[58].

Il 28 novembre 2011, Google, attraverso l'accordo con l'operatore Vodafone, permette l'acquisto di app sul Market con addebito sul credito telefonico[59].

Il 13 dicembre 2011, Google ha comunicato la rimozione di 20 app contenenti malware[60] e ha iniziato la pubblicazione dell'aggiornamento 3.3.12[61].

Il 14 dicembre 2011, è uscita, grazie a qualche sviluppatore, la versione 3.4.4[62].

Play Store[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 marzo 2012, Android Market diventa Google Play Store.

Cronologia delle versioni[modifica | modifica wikitesto]

Legenda[modifica | modifica wikitesto]
Colore Significato
Vecchia versione
Attuale versione

Applicazioni non gratuite[modifica | modifica wikitesto]

Gli sviluppatori di applicazioni per Android ricevono il 70% del prezzo dell'applicazione, mentre il rimanente 30% viene distribuito fra i vari fornitori (se autorizzati a ricevere un compenso per le applicazioni acquistate attraverso la loro rete) e tra chi tratta il pagamento[85]. Ad esempio se un utente vende la sua applicazione per 10 dollari, la commissione sarà pari a 3 dollari, pertanto all'utente spetteranno 7 dollari come pagamento effettivo.

Dettagli di implementazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Google play store, tecnicamente è un Gestore APT, dato che permette all'utente di aggiungere applicazioni al proprio dispositivo. Le applicazioni stesse sono contenute all'interno di un file Android Package hostato sui server di Google. L'Android Market non installa le applicazioni, piuttosto scarica gli archivi e chiede al "PackageManagerService" del dispositivo di installarle, che a sua volta usa il Package manager nativo di Android. Il suddetto gestore dei pacchetti può essere visto direttamente se l'utente tenta di scaricare un file APK direttamente sul suo dispositivo. Le applicazioni possono essere installate sia nella memoria interna del dispositivo sia nella micro SD[86].

Protezioni delle applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

I dispositivi Android possono eseguire le applicazioni scritte dagli sviluppatori di terze parti e distribuite attraverso l'Android Market o uno dei diversi altri store di applicazioni. Una volta che vengono firmate, gli sviluppatori possono rendere le loro applicazioni immediatamente disponibili, senza un lungo processo di approvazione. Quando un'applicazione viene installata, Il PackageManager visualizza tutti i permessi richiesti. A quel punto, l'utente può decidere se installare l'applicazione. L'utente può decidere di non installare un'applicazione le cui richieste sui permessi sembrano eccessive o non necessarie. Ad esempio un gioco potrebbe richiedere di attivare la vibrazione, ma potrebbe non richiedere di leggere i messaggi o di accedere alla rubrica telefonica.

I permessi delle applicazioni includono funzionalità quali:

  • Accedere ad Internet
  • Effettuare chiamate telefoniche
  • Inviare e ricevere messaggi SMS
  • Leggere e scrivere sulla scheda di memoria esterna (SD) o sulla memoria interna
  • Accedere ai dati della rubrica telefonica dell'utente
  • Accedere alle informazioni sulla geolocalizzazione
  • Acquisire foto e video
  • Registrare audio
  • Controllare l'account Google sincronizzato sul dispositivo

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Diverse fonti hanno riportato comportamenti spiacevoli riguardanti Google Play:

Universal backdoor
Il Google Play permette a Google di installare ed eliminare applicazioni da remoto, controllare il dispositivo e utilizzarlo in maniera illecita sui propri utenti. Sebbene non siano noti usi dannosi da parte di Google di questo servizio, la Free Software Foundation ha commentato affermando che nessuno dovrebbe avere tale potere sui propri utenti[87][88][89].
Licenze non chiare
La maggior parte delle applicazioni sul Google Play non specifica la licenza con cui l'autore la distribuisce come invece dovrebbe essere norma fare.
Non competitività
Nei termini e condizioni d'uso del Google Play vi è una specifica che gli permette di non distribuire app che siano concorrenti, cioè altri store[90].

Alternative[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi store alternativi al Google Play, in particolare F-Droid nel 2011 e Aptoide. F-Droid è promosso dalla Free Software Foundation e dalla Free Software Foundation Europe tramite la campagna Libera il tuo Android in quanto promuove esclusivamente software libero[91].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Michele Nasi, Presentato Google Play ma in Italia è ancora "povero", su IlSoftware.it. URL consultato il 3 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Frequently Asked Questions, su Android Open Source Project, Google Inc.. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2014).
    «The Google apps for Android, such as YouTube, Google Maps and Navigation, Gmail, and so on are Google properties that are not part of Android, and are licensed separately.».
  3. ^ (IT) Google Play Music disponibile ufficialmente in Italia: ecco tutte le novità | TuttoAndroid, in TuttoAndroid, 13 novembre 2012. URL consultato il 3 marzo 2018.
  4. ^ a b (IT) Google Play Movies arriva in Italia: il Play Store è finalmente (quasi) completo! | AndroidWorld, in AndroidWorld, 12 novembre 2013. URL consultato il 3 marzo 2018.
  5. ^ Scaricare Google Play Libri sul proprio dispositivo preferito - Guida di Google Play, su support.google.com. URL consultato il 3 marzo 2018.
  6. ^ Google Play, libri in Italia, su punto-informatico.it. URL consultato il 3 marzo 2018.
  7. ^ (EN) Country availability for apps & digital content - Google Play Help, su support.google.com. URL consultato il 3 marzo 2018.
  8. ^ (IT) Google lancia Newsstand (Edicola): l'unione di Play Magazine e Currents è finalmente realtà (aggiornato) | AndroidWorld, in AndroidWorld, 20 novembre 2013. URL consultato il 3 marzo 2018.
  9. ^ (IT) Google Play Edicola arriva in Italia con riviste e mensili ufficialmente (foto) | AndroidWorld, in AndroidWorld, 9 aprile 2014. URL consultato il 3 marzo 2018.
  10. ^ La nuova versione di Google News: l’Intelligenza artificiale si unisce all’intelligenza umana, su italia.googleblog.com. URL consultato l'8 agosto 2018.
  11. ^ Google Play Games presentato al Google I/O, ecco la piattaforma gaming multiplayer di Google, in Gadgetblog.it. URL consultato il 3 marzo 2018.
  12. ^ (IT) Google Play Games arriva su Android con un'app dedicata | AndroidWorld, in AndroidWorld, 24 luglio 2013. URL consultato il 3 marzo 2018.
  13. ^ (EN) Country availability - Google Store Help, su support.google.com. URL consultato il 3 marzo 2018.
  14. ^ (IT) Google Play Device arriva in Italia con il nuovo Nexus 7!!! | AndroidWorld, in AndroidWorld, 17 settembre 2013. URL consultato il 3 marzo 2018.
  15. ^ (EN) Paid app availability - Google Play Help, su support.google.com. URL consultato il 3 marzo 2018.
  16. ^ (EN) Robin Wauters, Google: Actually, We Count Only 16,000 Apps In Android Market, in TechCrunch. URL consultato il 3 marzo 2018.
  17. ^ (EN) Android Market has 30,000 apps, sort of, in Android Central, 18 marzo 2010. URL consultato il 3 marzo 2018.
  18. ^ (EN) Android Market now has 38,000 'apps', in Android Central, 15 aprile 2010. URL consultato il 3 marzo 2018.
  19. ^ (EN) Android Market has more than 80,000 apps, Android's Rubin says, in Android Central, 9 settembre 2010. URL consultato il 3 marzo 2018.
  20. ^ (EN) Android Market passes 100,000 'apps', in Android Central, 26 ottobre 2010. URL consultato il 3 marzo 2018.
  21. ^ (EN) Leena Rao, Google: 3 Billion Android Apps Installed; Downloads Up 50 Percent From Last Quarter, in TechCrunch. URL consultato il 3 marzo 2018.
  22. ^ (EN) Android Market now has more than a quarter-million applications, in Android Central, 14 luglio 2011. URL consultato il 3 marzo 2018.
  23. ^ (EN) Android Market reaches 500,000 app mark, in T3. URL consultato il 3 marzo 2018.
  24. ^ (EN) App Annie - The App Analytics and App Data Industry Standard, in App Annie Content. URL consultato il 3 marzo 2018.
  25. ^ (EN) Google's 10 Billion Android App Downloads: By the Numbers, in WIRED. URL consultato il 3 marzo 2018.
  26. ^ (EN) Ian Paul, Android Market Tops 400,000 Apps, in Greenbot. URL consultato il 3 marzo 2018.
  27. ^ Google+ post Andy Rubin, su plus.google.com. URL consultato il 3 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2012).
  28. ^ (EN) Ingrid Lunden, Google Play About To Pass 15 Billion App Downloads? Pssht! It Did That Weeks Ago, in TechCrunch. URL consultato il 3 marzo 2018.
  29. ^ Google I/O 2013, su developers.google.com, 18 aprile 2013. URL consultato il 3 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2013).
  30. ^ Google Play celebrates 25 billion downloads with 25 cent apps, discounted books, music, and movies, in The Verge. URL consultato il 3 marzo 2018.
  31. ^ Ian Paul, Google Play Store: 800,000 apps and overtake Apple AppStore!, su rssphone.com, 20 febbraio 2012. URL consultato il 20 febbraio 2013.
  32. ^ Ward, Brad, Google: 900 million Android activations, 48 billion app installs, su androidauthority.com, 15 maggio 2013.
  33. ^ Christina Warren2013-07-24 16:39:21 UTC, Google Play Hits 1 Million Apps, su Mashable. URL consultato il 31 luglio 2015.
  34. ^ a b c AppBrain, su www.appbrain.com. URL consultato il 31 luglio 2015.
  35. ^ App Stores Growth Accelerates In 2014, su blog.appfigures.com. URL consultato il 31 luglio 2015.
  36. ^ Pianetacellulare.it, Android Market: Nuova Grafica, Valutazione Apps e 32 Paesi. URL consultato il 3 marzo 2018.
  37. ^ Androidear.com - Android Market Update restringe restituzione finestra di applicazione per 15 minuti[collegamento interrotto]
  38. ^ Digitaltimes.it - Il nuovo Android Market entro due settimane[collegamento interrotto]
  39. ^ (IT) Nuovo Market: Grafica rinnovata e 15 minuti di rimborso | AndroidWorld, in AndroidWorld, 11 dicembre 2010. URL consultato il 3 marzo 2018.
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  41. ^ (IT) Market da browser disponibile per tutti. Installa le tue applicazioni da web. | AndroidWorld, in AndroidWorld, 2 febbraio 2011. URL consultato il 3 marzo 2018.
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  73. ^ Google Play Store 3.9.16 arriva ufficialmente anche in Italia
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    «In Android, Google has a back door to remotely delete apps. (It is in a program called GTalkService). Google can also forcibly and remotely install apps through GTalkService (which seems, since that article, to have been merged into Google Play). This adds up to a universal back door.».
  88. ^ (EN) Google throws 'kill switch' on Android phones, su Computerworld, 7 marzo 2011. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  89. ^ (EN) Remote Kill and Install on Google Android, su Jon Oberheide, 25 giugno 2010. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  90. ^ Google Play legal informations, F-Droid. URL consultato il 26 agosto 2014.
    «4.5 Non concorrenza. Lei non può utilizzare Market per distribuire o rendere disponibili dei Prodotti il cui scopo principale sia facilitare la distribuzione di applicazioni software e giochi da utilizzare su dispositivi Android al di fuori di Market.».
  91. ^ Libera il tuo Android!, su Free Software Foundation Europe. URL consultato il 26 gennaio 2015.

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