Potenza Sport Club
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| Calcio |
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| Rossoblu, Leoni, U'Putenz | |||
| Segni distintivi | |||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | Rosso e Blu | ||
| Inno: | Dai dai Grande Potenza |
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| Dati societari | |||
| Città: | Potenza | ||
| Paese: | |||
| Confederazione: | UEFA | ||
| Federazione: | |||
| Campionato: | Lega Pro Prima Divisione | ||
| Fondazione: | 1919 | ||
| Rifondazione: | 1986 | ||
| Rifondazione: | 1994 | ||
| Rifondazione: | 2002 | ||
| Presidente: | |||
| Allenatore: | |||
| Stadio: | Alfredo Viviani (5.500 posti) |
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| Sito web: | www.potenzasportclub.com | ||
| Palmarès | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
Il Potenza Sport Club è una società calcistica italiana della città di Potenza, capoluogo di Regione della Basilicata.
Indice |
[modifica] Storia
La società venne fondata nel 1919 da Alfredo Viviani (di cui prende il nome lo stadio cittadino) sotto la denominazione di Sport Club Lucano, con sezioni di calcio ed atletica leggera, ma solo nel 1921 inizia l'attività calcistica a carattere episodico in ambito regionale.
Nella stagione 1933-34 la squadra partecipa ad un torneo ufficiale e poi, dal campionato 1935-36, assume la denominazione di Potenza Sport Club, lasciata per alcuni anni per S.C. Monticchio Potenza per poi riprenderla dalla stagione 1959-60 fino al 1986, data del primo fallimento.
Rifondata con il nome di Associazione Sportiva Calcio Potenza, dal 2006 ha ripreso la vecchia denominazione di Potenza Sport Club.
[modifica] Gli anni della Serie B
Questa società ha avuto il suo massimo splendore negli anni Sessanta, disputando cinque campionati consecutivi di Serie B. In questi anni la squadra è stata protagonista in stadi prestigiosi, destando l'attenzione nazionale per i brillanti risultati sportivi conseguiti grazie anche a govani di belle speranze che non tardarono ad affermarsi in squadre di Serie A, e taluni approdarono anche nella Nazionale.
La promozione dalla Serie C alla Serie B avvenne al termine del campionato 1962-63.
Nel primo anno di Serie B (1963-64) la squadra lucana arrivò a metà classifica, e fu un risultato abbastanza positivo per una neopromossa.
Il 1964-65 fu, però, l'anno migliore di tutta la storia del Potenza Sport Club che riuscì ad ottenere un 5° posto ed arrivò ad un passo dalla Serie A grazie a Roberto Boninsegna. Celebre fu l'attacco mitraglia, capace di far tremare le difese avversarie andando ripetutamente a segno. Nel campionato successivo, seguì il bioritmo positivo con un bel 7° posto.
Nel 1966-67, il Potenza disputò un gran campionato, riuscendo nelle prime giornate a mantenere le posizioni di testa della classifica. Evento di rilievo al Viviani fu la gara con la Sampdoria del 4 dicembre 1966 (terminata 0-0) in quanto, ferma la Serie A, fu la partita più importante del fine settimana a livello nazionale. Nel corso del campionato, vinto proprio dai blucerchiati, il Potenza mantenne posizioni di privilegio in classifica.
Nel 1967-68 arrivò, molto brutalmente, la retrocessione. La squadra si classificò ultima dopo un campionato che l'aveva vista soffrire tantissimo, e finirono i sogni di un Potenza che fino ad oggi non è mai ritornato così in alto. Così, a partire dal 1968 e fino al 1973, il sodalizio rosso-blù rimase in Serie C con alterne fortune. Dopo una nuova retrocessione, dal 1973 al 1975 disputò campionati di Serie D. Epico fu lo spareggio promozione fra Potenza e Juve Stabia sul campo neutro dello Stadio della Vittoria di Bari, affollato da ben 10.000 potentini (trasferta record) e vinto dai lucani per 1-0 grazie a Nando Scarpa. Quindi fu nuovamente Serie C, ma durò un solo anno. Dopodiché, si riuscì a centrare una nuova promozione dopo solo due anni di esilio nei dilettanti. Tutto sembrava tranquillo dopo che la squadra si era assestata per diverse stagioni nella terza serie ma una spiacevole sorpresa attendeva i tifosi del leone rampante.
[modifica] Anni bui
Con il crollo in Serie C arrivò, dopo pochi anni, anche la retrocessione in Serie D e il primo fallimento, nel 1986.
La risalita nella neonata Serie C2 è immediata, e per alcuni anni i rossoblù affrontarono squadre dalla nobile storia. Al termine della stagione 1991-92 il Potenza guidato da Salvatore Di Somma vince il campionato classificandosi al primo posto. Riapproda così in Serie C1, tra il tripudio di tutta la città, interamente addobbata di bandiere e striscioni rosso-blù, culminata con la gara dell'apoteosi al Viviani tra il Potenza ed il Latina, che vide imporsi i padroni di casa per 1-0, in uno stadio gremito fino all'inverosimile da oltre 10.000 persone. Per far fronte ad una richiesta di biglietti esorbitante si installò un maxi schermo in piazza Prefettura, e fu messa in onda la diretta televisiva della partita su una emittente locale. La permanenza in Serie C1 nella stagione 1992-93, fu molto combattuta e fu necessario disputare uno spareggio salvezza tra i rossoblù potentini e il Casarano, che erano nei bassifondi della classifica. Lo spareggio fu giocato in gara unica sul campo neutro di Foggia, e vide il Potenza imporsi per 3-1 in uno stadio colmo di 6.000 festanti tifosi potentini. Ma la gioia durò ben poco, visto che nell'anno seguente per inadempienze economiche il sodalizio lucano si avviò mestamente verso il fallimento. Così, nel 1994 lo Sport Club fallisce ancora una volta. Nello stesso anno l'Invicta Potenza, poi F.C. Potenza, vince il campionato di Eccellenza e si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti.
Nella stagione 2002-03 si toccò il punto più basso del calcio potentino, con Potenza F.C. ed A.S.C. Potenza a lottare per la permanenza in Serie D. L'A.S.C. Potenza, da metà classifica, precipitò nei bassifondi per una penalizzazione di 15 punti per illecito sportivo. Le due società furono costrette a giocarsi la permanenza in Serie D nei Play-out. Entrambe riuscirono a vincerli: l'A.S.C. riuscì a piegare piuttosto agevolmente l'Ostuni, mentre ben più difficile fu il compito per l'F.C. Potenza che riuscì a battere l'Ariano Irpino, poi ripescato, dopo 180 minuti di vera "guerra" sia dentro che fuori il campo. Particolarmente calda la gara di ritorno, con diversi atleti esplusi e tafferugli all'uscita del Viviani. L'anno seguente l'A.S.C. Potenza (il cui simbolo era una stella) sfiora la promozione, arrivando seconda e, grazie alla canonica serie di fallimenti estivi, viene ripescata in Serie C2; mentre il F.C. Potenza retrocede in Eccellenza, partecipando nella stagione 2004-05 al Campionato Regionale di Seconda Categoria (terminato al 6° posto). All'indomani del salto di categoria, i dirigenti potentini dei due sodalizi rosso-blù uniscono i loro sforzi fondendosi in un'unica società da cui scaturirà quella attuale, che darà nuovo lustro al calcio cittadino.
[modifica] Il ritorno in C1
Nella stagione 2006-07 la squadra di calcio potentina è presente con il nome storico di Potenza Sport Club.
Al termine del campionato di Serie C2 il Potenza si è classificato al 3° posto nel girone C, conquistandosi il diritto a partecipare ai Play-off per la promozione. La prima gara di spareggio si è disputata a Gela ed è terminata sullo zero a zero. Il ritorno a Potenza ha visto un altro pareggio per 1 ad 1 (con rete di Nolè per il Potenza). Questi due pareggi favoriscono il Potenza che, grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato rispetto ai siciliani, accede alla finale contro il Benevento per giocarsi negli ultimi 180 minuti la vittoria del campionato.
La prima gara, giocata a Potenza, finisce 1-0 per i lucani con un gol del bomber Pignalosa al 30°. Il ritorno termina con il risultato di 1 a 0 per il Benevento al termine dei 90 minuti regolamentari e, quindi, per decretare la vincitrice del torneo si è dovuto fare ricorso ai tempi supplementari, dove il vantaggio dei campani viene raggiunto dal Potenza con la rete di Delgado, che sancisce di fatto la tanto sospirata promozione in Serie C1.
Il Potenza Sport Club dunque conquista la C1 che mancava in città da 13 anni. Nel primo anno in questo campionato arriva una tranquilla salvezza, obiettivo primario della dirigenza, con l'undicesimo posto finale. Nella stagione 2008-09, tuttavia, la squadra viene penalizzata per una presunta combine nella gara della stagione precedente con la Salernitana ed è costretta a partire con tre punti di penalità in classifica.Questa stagione quindi parte subito sotto una cattiva stella e difatti vede i rossoblù terminare il campionato all' ultimo posto in classifica facendoli ritornare nuovamente in 2°Divisione.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Potenza Sport Club 1919 | |||
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[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
B |
5 | 1963-1964 | 1967-1968 |
C |
40 | 1934-1935 | 2008-2009 |
D |
25 | 1949-1950 | 2003-2004 |
In 70 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio in Serie C, compresi 15 campionati di Serie C2. Sono escluse le stagioni 1956/57, 1958/59 e 1986/87, nelle quali il Potenza partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Lucano.
[modifica] Rosa 2009-2010
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[modifica] Staff tecnico 2009/10
| Allenatore: |
[modifica] Giocatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del Potenza S.C.. |
[modifica] Allenatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori del Potenza S.C.. |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
| Organico della Lega Pro Prima Divisione 2008-2009 | |
|---|---|
| Girone A |
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| Girone B | |

