Moio de' Calvi

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Moio de' Calvi
comune
Moio de' Calvi – Stemma Moio de' Calvi – Bandiera
Moio de' Calvi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoDavide Calvi (lista civica Fontana) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate45°57′06″N 9°42′03″E / 45.951667°N 9.700833°E45.951667; 9.700833 (Moio de' Calvi)Coordinate: 45°57′06″N 9°42′03″E / 45.951667°N 9.700833°E45.951667; 9.700833 (Moio de' Calvi)
Altitudine654 m s.l.m.
Superficie6,36 km²
Abitanti211[1] (30-4-2017)
Densità33,18 ab./km²
FrazioniCosta, Curto, Foppo, Miralago, San Martino de' Calvi
Comuni confinantiIsola di Fondra, Lenna, Piazzatorre, Piazzolo, Roncobello, Valnegra
Altre informazioni
Cod. postale24070
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016136
Cod. catastaleF276
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 998 GG[2]
Nome abitantimoiesi
Patronosan Mattia
Giorno festivo14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Moio de' Calvi
Moio de' Calvi
Moio de' Calvi – Mappa
Posizione del comune di Moio de' Calvi nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Moio de' Calvi (Mòi in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 211 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato nell'alta Val Brembana, dista circa 40 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piccolo borgo incastonato tra i monti, non annovera episodi di spessore nella sua storia. Storia fatta dalla quotidianità dei propri abitanti, da sempre dediti al lavoro che la natura offre, dall'allevamento alla produzione del carbone di legna.

Come per molti altri borghi vicini, si pensa tuttavia i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all'epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall'impeto delle orde conquistatrici.

Il toponimo invece dovrebbe derivare dal latino volgarizzato Molleus, indicante un luogo umido, mentre la dicitura De' Calvi è stata aggiunta nel 1863, con Regio Decreto 28 giugno 1863, n. 1.426[5].

Scarse sono le notizie del paese fino all'epoca medievale, quando venne posto nel feudo facente capo alla famiglia ghibellina dei Visconti, che diedero il permesso, ad ogni persona appartenente alla loro fazione, di uccidere un guelfo. Nonostante questo non ci sono giunti documenti che attestano di lotte avvenute sul suolo comunale.

Nel corso del XVI secolo il paese, dopo essere entrato a far parte della Repubblica di Venezia, fu inserito nel distretto amministrativo della Valle Brembana Oltre la Goggia, che comprendeva tutti i comuni dell'alta valle, con capoluogo posto a Valnegra e godeva di sgravi fiscali e numerosi privilegi.

In quel periodo venne a stabilirsi la famiglia dei Calvi che creò una propria riserva di caccia. I discendenti della famiglia si integrarono con gli altri abitanti, tanto che ancor oggi è possibile notare una discontinuità tra gli edifici, taluni di matrice contadina e rurale, altri influenzati dall'architettura veneziana.

Nel 1927 il regime fascista fece una grande opera di accorpamento tra parecchi comuni del Regno d'Italia. Fu il caso anche di Moio, che si trovò aggregato ai vicini Valnegra, Piazza Brembana e Lenna in un unico comune denominato San Martino de' Calvi[6]. Soltanto nel 1956 i comuni si separarono nuovamente, assumendo l'attuale conformazione[7].

Da visitare[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale offre ottimi colpi d'occhio, grazie al contesto naturalistico in cui è immerso. Numerose sono quindi le possibilità di escursioni sui monti circostanti, adatte ad ogni esigenza: dal principiante all'utente più esperto ed esigente.

Molto particolare è la chiesa parrocchiale, dedicata a San Mattia. Edificata al termine del XV secolo e ristrutturata due secoli più tardi, possiede un caratteristico campanile in stile romanico e custodisce ornamenti barocchi, dipinti di G.B. Cignaroli ed un organo di costruzione di Adeodato Bossi.

Merita inoltre menzione casa Calvi, edificata in stile veneziano che contraddistingue altre abitazioni di minor importanza. Su una facciata dell'abitazione si possono ammirare affreschi di buon pregio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Giambattista Gherardi Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Davide Calvi Lista civica - Fontana Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 399.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  5. ^ Caternia Antonioni, Moio de' Calvi (Moio de' Calvi, BG), LombardiaBeniCulturali.
  6. ^ Regio Decreto 10 agosto 1927, n. 1522
  7. ^ Decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1956, n. 867
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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