Sei Nazioni

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Torneo delle Sei Nazioni
Logo della competizione
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby
Tipo squadre nazionali
Cadenza annuale
Apertura febbraio
Partecipanti 6
Formula Girone all'italiana con partite di sola andata
Sito Internet rbs6nations.com
Storia
Fondazione 1883 (formula attuale dal 2000)
Detentore Irlanda Irlanda
Edizione in corso Sei Nazioni 2015
Le nazionali partecipanti al Sei Nazioni

Il torneo delle Sei nazioni (ingl. Six Nations Championship, fr. Tournoi des six nations, ir. Comórtas na Sé Náisiún), più semplicemente Sei nazioni o 6 nazioni, è il più importante torneo internazionale di rugby a 15 dell'emisfero settentrionale. Nato come Home Championship nel 1883 e disputato tra le quattro Nazionali delle Isole britanniche (Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia), divenne Cinque Nazioni nel 1910 con l'ingresso della Francia, (per poi tornare di nuovo Quattro Nazioni in un breve periodo, vista la promozione francese del Rugby professionistico) e infine diventare l’attuale torneo con l’ammissione dell'Italia nel 2000.

Per esigenze di sponsorizzazione (la Royal Bank of Scotland ha apposto il suo marchio sulla competizione) il torneo si chiama ufficialmente RBS Six Nations o, in forma più abbreviata, RBS 6 Nations.

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre che attualmente sono ammesse a partecipare al torneo sono Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia, Scozia.

Come in alcuni sport di squadra, la nazionale irlandese unisce le due anime dell'isola, ovvero l'Eire (la Repubblica d'Irlanda) e l'Irlanda del Nord.

Regolamento[1][modifica | modifica wikitesto]

Il torneo dura sette fine settimana (5 giocati e 2 di riposo) a febbraio e marzo, alcune volte ad aprile

Ogni squadra gioca contro ogni altra un solo incontro, con il vantaggio di giocare in casa che si alterna di anno in anno.

Due punti sono assegnati per ogni vittoria, uno per il pareggio e nessuno per la sconfitta. Non ci sono bonus per le mete fatte o per il distacco subito. Vince il torneo chi fa più punti ed in caso di parità chi ha la miglior differenza punti, se le squadre sono ancora in parità vince quella che ha fatto più mete, se si persiste nello stato di parità la vittoria viene data ex aequo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Home Championship[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo iniziò in maniera non ufficiale: attorno al 1883, le varie squadre rappresentative delle nazioni britanniche, Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles disputavano tra gennaio e aprile una serie completa di incontri ufficiali detti "Test Match"; alcuni giornali iniziarono a stilare una classifica, pur in maniera ufficiosa, tanto che, fino all'istituzione di regole per l'assegnazione dei punti nel 1993, non furono definiti criteri per stabilire la vittoria del torneo in caso di parità di punti.

Nella prima edizione, l'Inghilterra e la Scozia disputarono ciascuna tre partite, mentre Irlanda e Galles solo due, non incontrandosi tra di loro: il primo titolo andò quindi all'Inghilterra[2].

Nel 1884 si giocò il primo torneo completo: vinsero ancora gli inglesi, che si aggiudicano anche la Triple Crown ("Triplice Corona"), ossia il trofeo che premia la squadra britannica che batte tutte le altre nella stessa edizione[2]. Nel 1885 il torneo non si completò per contrasti tra le squadre e nel 1888 e 1889 i tornei furono incompleti per l'esclusione dell'Inghilterra che non aveva aderito alla IRB.

I primi tornei furono dominati da Scozia, che nel 1891 vinse la sua prima "Triple Crown"[2], e Inghilterra, bisogna arrivare al 1893 per la prima vittoria del Galles e al 1894 per quella dell'Irlanda; vinsero sia il torneo e che la Triple Crown. Nel 1893 i giornali pubblicarono per la prima volta una classifica ufficiosa del "Quattro Nazioni"[2].

Dal 1906 al 1909, durante il torneo, la Francia disputò delle partite con le squadre britanniche; nel 1906 e 1907 solo con l'Inghilterra, nel 1909 con l'Inghilterra e con il Galles, nel 1910 con tutte e tre le squadre. Nel 1908 e nel 1909 il Galles vinse la Triple Crown e batté anche la Francia per cui, convenzionalmente, gli si assegnano i primi due Grande Slam della storia[3].

Cinque Nazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'aggiunta ufficiale della Francia nel 1910 portò il numero di nazioni a cinque[3], malgrado l'opposizione della Scozia. Quello stesso anno vide la prima vittoria dell'Inghilterra dal 1892. L'Inghilterra dominò i tornei fino alla sospensione dovuta alla Prima guerra mondiale (1915 -1919) vincendo quattro volte in cinque anni (uno insieme all'Irlanda) con tre Grandi Slam.

Il torneo riprese nel 1920 con una vittoria a pari merito di Galles, Scozia e Inghilterra, e riprese anche il dominio Inglese che nella prima metà degli anni '20 vinse altre tre volte con il Grande Slam.

Nel 1931 la Francia fu estromessa dal torneo perché si scopri che alcuni suoi giocatori erano professionisti e il torneo tornò a quattro squadre. I francesi furono riammessi nel 1939, ma dovettero attendere la fine della Seconda guerra mondiale per giocare di nuovo, in quanto tra il 1940 e il 1947 il Cinque Nazioni non fu disputato. Nell'anno della ripresa la vittoria andò a inglesi e gallesi a pari merito.

I cinque anni successivi furono dominati dall'Irlanda, che vinse tre tornei con un Grande Slam, e dal Galles che vinse gli altri due realizzando in entrambi gli anni il Grande Slam.

I francesi vinsero il loro primo torneo a pari merito con il Galles nel 1954, dominando gli inizi degli anni sessanta con quattro titoli consecutivi dal 1959 al 1962; nel 1960 insieme all'Inghilterra, ma dovettero attendere i 1968 per ottenere un Grande Slam[2].

La seconda meta' degli anni sessanta e gli anni settanta furono caratterizzati dal dominio di Francia e Galles che tra il 1965 e il 1979 vinsero tutti i tornei escluso quello del 1974 che fu vinto dall'Irlanda. Bisogna comunque ricordare che nel 1972 il torneo non fu completato a causa della situazione politica irlandese, infatti Scozia e Galles si rifiutarono di giocare a Dublino[2] e nel 1973 avvenne un fatto clamoroso: tutte le cinque squadre ottennero due vittorie e due sconfitte: non essendoci un criterio discriminante, il torneo fu vinto ex aequo da tutti i partecipanti. Tra il 1976 e il 1979 il torneo venne vinto dai dragoni gallesi, che si aggiudicarono anche per quattro stagioni di fila la Triple Crown[2].

Negli anni ottanta continua il dominio Francese che vince sei tornei, anche se tre a pari merito, vincendone quattro consecutivamente dal 1986 al 1989. E' da ricordare la prima vittoria con Grande Slam della Scozia nel 1984.

Dopo la seconda vittoria con un Grande Slam da parte della Scozia nel 1990 il torneo vive sullo scontro Francia Inghilterra. Tra il 1991 e il 1998 l'Inghilterra vince quattro tornei, di cui due con grande Slam e sei volte la Triple Crown, la Francia tre tornei di cui due con Grande Slam.

Nel 1993 venne istituito, insieme ad una classifica ufficiale, il "Championship Trophy", la coppa che premia il vincitore del torneo; fino a quel momento l'unico trofeo riconosciuto era infatti la "Calcutta Cup", ottenuta fondendo le rupie che costituivano il residuo di cassa dei Calcutta Football Club all'atto dello scioglimento avvenuto nel 1877 e assegnato ogni anno alla vincitrice di Inghilterra-Scozia e dal torneo del 1994 viene definito un criterio per definire un unico vincitore in caso di squadre a parità di punti[4].

Nel 1996 British Sky Broadcasting ottiene l'esclusiva delle partite dell'Inghilterra del torneo. Questo fatto legato ai diritti televisivi sembra portare a una possibile esclusione della Rosa[5] a favore dell'Italia, ma successivamente il contratto viene sciolto.

Nel 1998 le federazioni facenti parte del comitato organizzatore approvarono l'ammissione dell’Italia, a partire dall'edizione del 2000[6].

Sei Nazioni[modifica | modifica wikitesto]

Italia vs. Scozia, Sei nazioni 2007

La nazionale italiana esordì il 5 febbraio del 2000 contro la Scozia, campione in carica, con una vittoria per 34 a 20, Diego Domínguez realizzò 29 punti (una trasformazione, tre drop e sei calci piazzati)[7]: questo primo Sei Nazioni vide la vittoria degli inglesi.

Il torneo del 2001 vide gli inglesi trionfare su tutti. L'esplosione in Europa di una epidemia di afta epizootica condizionò il torneo, creando notevoli disagi logistici alle squadre nazionali e portando anche allo spostamento di tre gare, recuperate poi a settembre ed ottobre dello stesso anno.

Nel 2002 la Francia si aggiudicò il primo Grande Slam del Sei Nazioni. L'anno seguente fu l'Inghilterra ad aggiudicarsi il Grande Slam e la Triple Crown; in questa edizione l'Italia tornò alla vittoria dopo quattordici incontri contro il Galles evitando per la prima volta dall'inizio del torneo di finire ultima e vincere il "Cucchiaio di legno".

Nel 2004 fu ancora la Francia ad aggiudicarsi il Grande Slam, superando la favorita Inghilterra campione del mondo, mentre la Triple Crown andò all'Irlanda. L'Italia vincendo sulla Scozia evitò per il secondo anno consecutivo l'ultimo posto. L'anno successivo, il 2005, la vittoria andò al Galles, che ottenne anche il Grande Slam.

Il torneo del 2006 fu vinto dalla Francia nell'ultima giornata e vide l'Italia conquistare il suo primo punto in trasferta grazie al pareggio 18-18 (15-15 primo tempo) con il Galles; l'Italia in vantaggio per 18 a 15 si vede raggiungere al 58' con un calcio di punizione di Stephen Jones[8].

Importante fu l'edizione 2007. Nella terza giornata si registrò la prima storica vittoria in trasferta dell'Italia contro la Scozia, con il punteggio di 37-17, segnando la prima meta dopo 17 secondi con Mauro Bergamasco e le altre due entro 7 minuti con Andrea Scanavacca e Kaine Robertson[9], e la sconfitta dell'Inghilterra in Irlanda con il più pesante passivo mai subito dagli inglesi nel torneo (43-13)[10]; quest'ultima partita fu giocata nello storico stadio di Croke Park, teatro del massacro del 1920 conosciuto come Massacro di Croke Park, e dal quale fino a quel momento era stata bandita la nazionale inglese e, in generale, rugby e calcio (entrambi di origine inglese). La vittoria per 23 a 20 allo Stadio Flaminio sul Galles nella quarta giornata rappresenta la prima volta che la nazionale azzurra vince due partite nello stesso torneo. Le mete italiane sono segnate da Kaine Robertson e Mauro Bergamasco, mentre Sergio Parisse viene eletto Man of the match[11]. All'ultima giornata 4 squadre avevano la possibilità matematica di aggiudicarsi il torneo[12], e a vincere sarà la Francia grazie a una meta di Elvis Vermeulen, assegnata con il "TMO" (Television Match Officer) dopo due minuti di analisi[13].

Nel 2008 il Galles si aggiudicò il torneo e il Grande Slam per la seconda volta in quattro anni, dopo la deludente prestazione del Mondiale 2007 durante il quale non aveva avuto accesso ai quarti di finale. L'Italia anche vincendo all'ultima giornata per 23 a 20, grazie ad un drop di Andrea Marcato all'80'[14], contro la Scozia non riuscì ad evitare l'ultima posizione.

Azione di gioco allo Stadio Flaminio durante Italia-Inghilterra del 14/02/2010.

L'edizione 2009 fu dominata dall'Irlanda, che vinse per la prima volta il 6 Nazioni (l'ultima vittoria risaliva al 5 Nazioni del 1985) e soprattutto si aggiudicò il Grande Slam dopo 61 anni, vincendo all'ultima giornata in Galles 17-15 grazie ad un drop di Ronan O'Gara a due minuti dal termine. Whitewash agli azzurri, che disputano forse il loro peggiore torneo dall'entrata.

Nel 2010 fu la Francia a vincere con il Grande Slam. L'Italia arriva ancora ultima ma vincendo la partita in casa con la Scozia 16-12 con una meta di Canavosio e 11 punti (una trasformazione e tre calci piazzati) di Mirco Bergamasco[15].

L'edizione del 2011 vide la vittoria dell'Inghilterra. Per l'Italia malgrado l'ultimo posto e la pesante sconfitta (59-13) a Londra[16] è un buon torneo con due ottime partite in casa, la sconfitta 11-13 contro l'Irlanda che acciuffò la vittoria solo al 77' con un drop di Ronan O'Gara[17] e, principalmente, la prima vittoria in casa, e seconda in assoluto, contro la Francia, 22-21 con una meta di Andrea Masi e 17 punti (una trasformazione e cinque calci piazzati) di Mirco Bergamasco[18].

Nel 2012 vinse il Galles che conquistò anche il grande Slam. Per l'Italia quello fu l'anno della scommessa Olimpico. Già da alcuni anni la capienza dello Stadio Flaminio, anche se portata da 20 000 a 30 000 posti con strutture rimovibili, era considerata inadeguata dal Board del sei Nazioni. Nell'autunno del 2010 la FIR aveva richiesto la conclusione dei lavori di ammodernamento dello Stadio Flaminio dotandolo almeno di un'area 'hospitality' e di una capienza da 40 000 posti entro il 2012[19]. Dopo aver analizzato altre sedi, Genova, Firenze, Parma, la FIR su spinta del presidente del CONI Gianni Petrucci, e visto il successo di pubblico del test match con gli All Blacks a San Siro decide di svolgere questa edizione del torneo allo Stadio Olimpico accettando la sfida dei suoi 72 000 posti[20]. La scommessa sarà vinta con due "tutto esaurito"[21] e due buone prestazioni dell'Italia che perse solo 15-19 (vinceva 15-6 prima della meta di Charlie Hodgson al 51') con l'Inghilterra[22] e vinse con la Scozia per 13 a 6[23].

Il Galles si riconfermò campione anche nel 2013 grazie alla vittoria per 30-3 sull'Inghilterra[24] nell'ultima giornata. L'Italia giocò uno dei suoi migliori tornei qualificandosi al quarto posto con gli stessi punti della Scozia terza. Vinse per la seconda volta consecutivamente in casa con la Francia 23-18[25] e, per la prima volta nel torneo, con l'Irlanda 22-15 con la meta di Giovanbattista Venditti, un calcio piazzato di Gonzalo García e 14 punti (una trasformazione e quattro calci piazzati) di Luciano Orquera[26].

Nel 2014 la vittoria andò all'Irlanda dopo un torneo equilibrato che vedeva all'ultima giornata 3 squadre a pari merito, oltre all'Irlanda, l'Inghilterra e la Francia. L'Italia finisce ultima senza vincere neanche una partita, cosa che non accadeva dal 2009.

Nel 2015 la vittoria andò per la seconda volta consecutiva all'Irlanda dopo un torneo equilibrato che vedeva all'ultima giornata 3 squadre a pari merito a 6 punti, oltre all'Irlanda, l'Inghilterra e il Galles. Ultima, con il whitewash la Scozia che perde tutte le partite, compresa quella a Murrayfield con l'Italia che ottiene in Scozia l'unica vittoria del torneo con una prestazione esaltante che la porta a vincere all'80' con una meta tecnica trasformata da Tommaso Allan[27].

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Gli incontri del Sei Nazioni si svolgono attualmente nei seguenti stadi:

Inghilterra England Francia France Irlanda Ireland Italia Italia Scozia Scotland Galles Wales
Stadio The Twickenham Stadium.jpg
Twickenham Stadium
2007 Rugby Final England medals.jpg
Stade de France
Aviva Stadium(Dublin Arena).JPG
Aviva Stadium
2012-03-17 ITA - SCO prematch.jpg
Stadio Olimpico
Murrayfield cs.JPG
Murrayfield Stadium
Millennium Stadium inside.jpg
Millennium Stadium
Città London Saint-Denis Dublin Roma Edinburgh Cardiff
Capacità 82.000 80.000 50.000 73.261 67.800 74.500

Trofei e premi simbolici[modifica | modifica wikitesto]

  • Alla vincente viene assegnato il "Trofeo delle Sei Nazioni".
  • La vittoria di tutte le partite è detta Grande Slam.
  • La vittoria di una squadra delle Isole Britanniche su tutte le altre tre porta alla conquista della Triple Crown.
  • La squadra ultima classificata ottiene il simbolico Wooden Spoon (Cucchiaio di legno), mentre quella che perde tutti gli incontri realizza un poco desiderabile Whitewash (Imbiancata o Andata in bianco; spesso, erroneamente, si tende a confondere i due "premi").
  • La vincente dell'incontro tra Inghilterra e Scozia vince la Calcutta Cup (in caso di pareggio il detentore conserva il trofeo). Al 2015 Inghilterra e Scozia hanno disputato 122 volte la Calcutta Cup, di cui 118 volte all'interno del Sei Nazioni, con 67 vittorie per l’Inghilterra, 38 vittorie per la Scozia e 13 pareggi.
  • Dal 1988 la vincente dell'incontro tra Inghilterra e Irlanda vince il Millennium Trophy.
  • Dal 1989 la vincente dell'incontro tra Irlanda e Scozia vince il Centenary Quaich.
  • Dal 2007 la vincente dell'incontro tra Italia e Francia vince il Trofeo Giuseppe Garibaldi.

Albo d’oro[modifica | modifica wikitesto]

Qui di seguito sono riportati i risultati del Quattro (1883-1909, 1932-1939), Cinque (1910-1931 e 1947-1999) e Sei Nazioni. Prima del 1994, le squadre che finivano a pari punti condividevano il titolo. Dopo quella data le patte vengono risolte considerando la miglior differenza tra punti fatti e punti subiti. Al 2015 si sono disputati 121 tornei di cui 115 completi e 6 incompleti (1885, 1888, 1889, 1897, 1898,1972).

Home Nations
Edizione Vincitore Note
1883 Inghilterra Inghilterra  
1884 Inghilterra Inghilterra  
1885 -- Incompleta
1886 Inghilterra Inghilterra e Scozia Scozia  
1887 Scozia Scozia  
1888 -- Incompleta
1889 -- Incompleta
1890 Inghilterra Inghilterra e Scozia Scozia  
1891 Scozia Scozia  
1892 Inghilterra Inghilterra  
1893 Galles Galles  
1894 Irlanda Irlanda  
1895 Scozia Scozia  
1896 Irlanda Irlanda  
1897 -- Incompleta
1898 -- Incompleta
1899 Irlanda Irlanda  
1900 Galles Galles  
1901 Scozia Scozia  
1902 Galles Galles  
1903 Scozia Scozia  
1904 Scozia Scozia  
1905 Galles Galles  
1906 Galles Galles e Irlanda Irlanda  
1907 Scozia Scozia  
1908 Galles Galles Grande Slam
1909 Galles Galles Grande Slam
Cinque Nazioni
1910 Inghilterra Inghilterra  
1911 Galles Galles Grande Slam
1912 Inghilterra Inghilterra e Irlanda Irlanda  
1913 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1914 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1915-19 Non disputato a causa della Grande guerra
1920 Inghilterra Inghilterra, Scozia Scozia e Galles Galles  
1921 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1922 Galles Galles  
1923 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1924 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1925 Scozia Scozia Grande Slam
1926 Scozia Scozia e Irlanda Irlanda  
1927 Scozia Scozia e Irlanda Irlanda  
1928 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1929 Scozia Scozia  
1930 Inghilterra Inghilterra  
1931 Galles Galles  
Home Nations
1932 Inghilterra Inghilterra, Galles Galles e Irlanda Irlanda
1933 Scozia Scozia  
1934 Inghilterra Inghilterra
1935 Irlanda Irlanda  
1936 Galles Galles  
1937 Inghilterra Inghilterra
1938 Scozia Scozia  
1939 Inghilterra Inghilterra, Galles Galles e Irlanda Irlanda  
1940-46 Non disputato a causa della seconda guerra mondiale
Cinque Nazioni
1947 Galles Galles e Inghilterra Inghilterra  
1948 Irlanda Irlanda Grande Slam
1949 Irlanda Irlanda  
1950 Galles Galles Grande Slam
1951 Irlanda Irlanda  
1952 Galles Galles Grande Slam
1953 Inghilterra Inghilterra  
1954 Inghilterra Inghilterra, Francia Francia e Galles Galles  
1955 Francia Francia e Galles Galles  
1956 Galles Galles  
1957 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1958 Inghilterra Inghilterra  
1959 Francia Francia  
1960 Francia Francia e Inghilterra Inghilterra  
1961 Francia Francia  
1962 Francia Francia  
1963 Inghilterra Inghilterra  
1964 Scozia Scozia e Galles Galles  
1965 Galles Galles  
1966 Galles Galles  
1967 Francia Francia  
1968 Francia Francia Grande Slam
1969 Galles Galles  
1970 Galles Galles e Francia Francia  
1971 Galles Galles Grande Slam
1972 -- Incompleta
1973 Inghilterra Inghilterra, Scozia Scozia, Galles Galles, Irlanda Irlanda e Francia Francia Pareggio a cinque
1974 Irlanda Irlanda  
1975 Galles Galles  
1976 Galles Galles Grande Slam
1977 Francia Francia Grande Slam
1978 Galles Galles Grande Slam
1979 Galles Galles  
1980 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1981 Francia Francia Grande Slam
1982 Irlanda Irlanda  
1983 Francia Francia e Irlanda Irlanda  
1984 Scozia Scozia Grande Slam
1985 Irlanda Irlanda  
1986 Francia Francia e Scozia Scozia  
1987 Francia Francia Grande Slam
1988 Galles Galles e Francia Francia  
1989 Francia Francia  
1990 Scozia Scozia Grande Slam
1991 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1992 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1993 Francia Francia  
1994 Galles Galles  
1995 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
1996 Inghilterra Inghilterra  
1997 Francia Francia Grande Slam
1998 Francia Francia Grande Slam
1999 Scozia Scozia  
Sei Nazioni
2000 Inghilterra Inghilterra  
2001 Inghilterra Inghilterra  
2002 Francia Francia Grande Slam
2003 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
2004 Francia Francia Grande Slam
2005 Galles Galles Grande Slam
2006 Francia Francia
2007 Francia Francia
2008 Galles Galles Grande Slam
2009 Irlanda Irlanda Grande Slam
2010 Francia Francia Grande Slam
2011 Inghilterra Inghilterra
2012 Galles Galles Grande Slam
2013 Galles Galles
2014 Irlanda Irlanda
2015 Irlanda Irlanda

Riepilogo trofei al 2015[modifica | modifica wikitesto]

Le statistiche che seguono sono calcolate sui 115 disputati fino al 2015. Sono esclusi da tali statistiche gli anni: 1885, 1888, 1889, 1897, 1898,1972. Il Grande Slam viene attribuito per i tornei del cinque e sei Nazioni; comunque si attribuisce la vittoria del Grande Slam al Galles anche nei tornei del 1908 e 1909 dato che incontrò e vinse con la Francia in incontri organizzati durante il torneo.

Inghilterra Inghilterra Francia Francia Irlanda Irlanda Italia Italia Scozia Scozia Galles Galles
Tornei 115 85 115 16 115 115
Vittorie 36 25 21 0 22 37
Vittorie singole 26 17 13 0 14 26
Vittorie condivise 10 8 8 0 8 11
Grande Slam 12 9 2 0 3 11
Cucchiaio di legno 22 18 36 10 34 22
Whitewash 6 8 16 5 16 7
Triple Crown 24 - 10 - 10 20
Calcutta Cup 67 - - - 38 -
Millennium Trophy 17 - 11 - - -
Trofeo Garibaldi - 7 - 2 - -
Centenary Quaich - - 13 - 13 -

Statistiche Cucchiaio di legno[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Numero di volte Anno
Irlanda Irlanda 36 1883, 1884, 1886, 1887, 1890, 1891, 1893, 1895, 1900, 1904, 1908, 1909, 1920, 1921, 1922, 1923, 1933, 1934, 1938, 1955, 1958, 1960, 1961, 1962, 1964, 1977, 1981, 1984, 1986, 1988, 1989, 1991, 1992, 1996, 1997, 1998
Scozia Scozia 34 1894, 1902, 1906, 1908, 1911, 1914, 1921, 1928, 1930, 1932, 1935, 1936, 1939, 1947, 1951, 1952, 1953, 1954, 1956, 1959, 1965, 1968, 1970, 1971, 1978, 1979, 1980, 1985, 1988, 1994, 2004, 2007, 2012, 2015
Galles Galles 22 1883, 1886, 1892, 1894, 1896, 1923, 1924, 1927, 1928, 1933, 1937, 1949, 1963, 1967, 1982, 1987, 1989, 1990, 1991, 1993, 1995, 2003
Inghilterra Inghilterra 22 1887, 1894, 1896, 1899, 1901, 1903, 1905, 1906, 1907, 1908, 1931, 1933, 1948, 1950, 1951, 1966, 1970, 1974, 1975, 1976, 1983, 1987
Francia Francia 18 1910, 1912, 1913, 1914, 1922, 1923, 1924, 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1957, 1969, 1980, 1982, 1999, 2013
Italia Italia 10 2000, 2001, 2002, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010, 2011, 2014

Statistiche Whitewash[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Numero di volte Anno
Irlanda Irlanda 16 1883, 1884, 1886, 1891, 1895, 1909, 1920, 1934, 1938, 1960, 1977, 1981, 1984, 1986, 1992, 1998
Scozia Scozia 16 1902, 1911, 1914, 1932, 1936, 1939, 1947, 1952, 1953, 1954, 1968, 1978, 1985, 2004, 2012, 2015
Francia Francia 8 1910, 1912, 1913, 1914, 1925, 1926, 1929, 1957
Galles Galles 7 1883, 1886, 1892, 1937, 1990, 1995, 2003
Inghilterra Inghilterra 6 1899, 1901, 1903, 1905, 1907, 1976
Italia Italia 5 2001, 2002, 2005, 2009, 2014

Statistiche Punteggi[modifica | modifica wikitesto]

Nella tabella sottostante sono riportati i punti totali e per edizione di ciascuna nazionale relativi alle edizioni del Sei nazioni (dal 2000). Tra parentesi sono riportate le mete segnate. Il record lo detiene l'Inghilterra, che nel 2001 ha segnato ben 229 punti e 29 mete.

Edizione Inghilterra Inghilterra Galles Galles Scozia Scozia Irlanda Irlanda Francia Francia Italia Italia Totale
2000 183 (20) 111 (8) 95 (9) 168 (17) 140 (12) 106 (9) 803 (75)
2001 229 (29) 125 (10) 92 (8) 129 (11) 115 (9) 106 (8) 796 (75)
2002 184 (23) 119 (11) 91 (6) 145 (16) 156 (15) 70 (4) 765 (75)
2003 173 (18) 82 (10) 81 (7) 119 (10) 153 (17) 100 (12) 708 (74)
2004 150 (17) 125 (14) 53 (4) 128 (17) 144 (14) 42 (2) 642 (68)
2005 121 (16) 151 (17) 84 (8) 126 (12) 134 (13) 55 (5) 671 (71)
2006 120 (12) 80 (9) 78 (5) 131 (12) 148 (18) 72 (5) 629 (61)
2007 119 (10) 86 (7) 95 (7) 149 (17) 155 (15) 94 (9) 698 (65)
2008 108 (8) 148 (13) 69 (3) 93 (9) 103 (11) 74 (6) 595 (50)
2009 124 (16) 100 (8) 79 (4) 121 (12) 124 (14) 49 (2) 597 (56)
2010 88 (6) 113 (10) 83 (3) 106 (11) 135 (13) 69 (5) 594 (48)
2011 132 (13) 95 (6) 82 (6) 93 (10) 117 (10) 70 (6) 589 (51)
2012 98 (7) 109 (10) 56 (4) 121 (13) 101 (8) 53 (4) 538 (46)
2013 94 (5) 122 (9) 98 (7) 72 (5) 73 (6) 75 (5) 534 (37)
2014 138 (14) 122 (11) 47 (4) 132 (16) 101 (9) 63 (7) 603 (61)
2015 157 (18) 146 (13) 73 (6) 119 (8) 103 (9) 62 (8) 660 (62)
TOTALE 2218 (232) 1834 (166) 1256 (91) 1952 (196) 2002 (193) 1160 (97) 10422 (975)

Record[modifica | modifica wikitesto]

I Record che seguono fanno riferimento a tutti i 115 tornei disputati fino al 2015, anche se nei diversi anni le squadre hanno giocato un numero di partite diverse e il modo di calcolare il punteggio e' variato nel tempo. Sono esclusi gli anni in cui il torneo non si e' completato: 1885, 1888, 1889, 1897, 1898,1972.

Record punti per singola edizione[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Punti Edizione
Inghilterra Jonny Wilkinson 89 2001
Francia Gérald Merceron 80 2002
Inghilterra Jonny Wilkinson 78 2000
Inghilterra Jonny Wilkinson 77 2003
Irlanda Ronan O’Gara 76 2006
Inghilterra Jonny Wilkinson 75 2002
Inghilterra George Ford 75 2015

Record di mete per singola edizione[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Mete Edizione
Inghilterra Cyril Nelson Lowe 8 1914
Scozia Ian Scott Smith 8 1925
Inghilterra Will Greenwood 6 2001
Inghilterra Iain Balshaw 6 2001
Francia Philippe Bernat-Salles 6 2001
Galles Shane Williams 6 2008
Inghilterra Chris Ashton 6 2011
Francia Vincent Clerc 5 2008
Inghilterra Austin Healey 5 2000
Irlanda Brian O’Driscoll 5 2000
Inghilterra Will Greenwood 5 2002

Record Generali[modifica | modifica wikitesto]

Partita singola Torneo Carriera
Punti 35 Inghilterra  Jonny Wilkinson (Inghilterra − Italia, 2001) 89 Inghilterra  Jonny Wilkinson (2001) 557 Irlanda Ronan O'Gara (2000−2013)
Mete 5 Scozia G.C. Lindsay (Scozia − Galles, 1887) 8 Inghilterra Cyril Lowe (1914)
Scozia Ian Scott Smith (1925)
26 Irlanda Brian O'Driscoll (2000−2014)
Trasformazioni 9 Inghilterra Jonny Wilkinson (Inghilterra − Italia, 2001) 24 Inghilterra Jonny Wilkinson (2001) 89 Inghilterra Jonny Wilkinson (1998−2011)
Calci piazzati 7

Inghilterra Simon Hodgkinson (Inghilterra − Galles, 1991)
Inghilterra Rob Andrew (Inghilterra − Scozia, 1995)
Inghilterra Jonny Wilkinson (Inghilterra − Francia, 1999)
Galles Neil Jenkins (Galles − Italia, 2000)
Francia Gérald Merceron (Francia − Italia, 2002)
Scozia Chris Paterson (Scozia − Galles, 2007)

19

Francia Gérald Merceron (2002)

105 Inghilterra Jonny Wilkinson (1998−2011)
Drop 3

Francia Pierre Albaladejo (Francia − Irlanda, 1960)
Francia Jean-Patrick Lescarboura (Francia − Inghilterra, 1985)
Italia Diego Domínguez (Italia − Scozia, 2000)
Galles Neil Jenkins (Galles − Scozia, 2001)

5

Francia Guy Camberabero (1967)
Italia Diego Domínguez (2000)
Galles Neil Jenkins (2001)
Inghilterra Jonny Wilkinson (2003)

11 Inghilterra Jonny Wilkinson (1998−2011)

Il Sei Nazioni femminile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sei Nazioni femminile.

Il Sei Nazioni Under-20[modifica | modifica wikitesto]

Il Sei Nazioni Under 20, nato nel 2008, si disputa negli stessi fine settimana in cui sono impegnate le rappresentative maggiori maschili e femminili, e con lo stesso calendario. Il primo vincitore fu l'Inghilterra che si aggiudicò anche il Grande Slam. Nel 2009 e 2010 ad aggiudicarsi il torneo furono rispettivamente Francia e Irlanda, poi l'Inghilterra tornò nuovamente a vincere tutte le edizioni a seguire fino al 2013; l'anno dopo la Francia interruppe il predominio inglese conquistando il Grande Slam.

Albo d'oro del Sei Nazioni Under-20[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Vincitore Note
2008 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
2009 Francia Francia  
2010 Irlanda Irlanda Triple Crown
2011 Inghilterra Inghilterra Grande Slam
2012 Inghilterra Inghilterra Triple Crown
2013 Inghilterra Inghilterra  
2014 Francia Francia Grande Slam
2015 Inghilterra Inghilterra  
2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rules su http://www.rbs6nations.com/].
  2. ^ a b c d e f g STORIA DEL 6 NAZIONI: DALLE ORIGINI AD OGGI su http://www.federugby.it/.
  3. ^ a b (EN) History: Up to World War I su http://www.rbs6nations.com/.
  4. ^ (EN) History: Post War su http://www.rbs6nations.com/.
  5. ^ (EN) Paul Trow, England out of the Five Nations in The Independent, 14 luglio 1996. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  6. ^ l' Italia nel Sei Nazioni! in la Gazzetta dello Sport, 21 febbraio 1998.
  7. ^ Vittoria storica L'Italia batte i campioni uscenti della Scozia nell'esordio del Sei Nazioni in RAI Sport, 5 febbraio 2000.
  8. ^ Rugby, bella Italia in Galles primo pari esterno nel "Sei Nazioni" in La Repubblica, 11 marzo 2006.
  9. ^ Grand'Italia: conquistata la Scozia in La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 2007.
  10. ^ Irlanda, lezione agli inglesi Applausi all' inno, poi dilaga in La Gazzetta dello Sport, 25 febbraio 2007.
  11. ^ Un' Italia di leoni Galles rimontato Mai due vittorie!, 11 marzo 2007.
  12. ^ Trofeo in volata Francia favorita in La Gazzetta dello Sport, 16 marzo 2007.
  13. ^ Francia, il Torneo arriva con la meta all' ultimo secondo in La Gazzetta dello sport, 18 marzo 2007.
  14. ^ Italia, impresa con la Scozia in La Gazzetta dello Sport, 15 marzo 2008.
  15. ^ Vittoria! Lampo Canavosio poi le barricate Italia da impazzire in La Gazzetta dello Sport, 28 febbraio 2010.
  16. ^ Inghilterrificante Azzurri annientati in La Gazzetta dello Sport, 13 febbraio 2011.
  17. ^ Peccato! Lampo di McLean Poi O' Gara ci gela. Italia, così fa male in La Gazzetta dello Sport, 6 febbraio 2011.
  18. ^ L' ITALIA S' E' DESTA Incredibile: schiantiamo la Francia in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2011.
  19. ^ Flaminio inadeguato: il Sei Nazioni lascia Roma? in La Repubblica, 16 ottobre 2010.
  20. ^ Il Sei Nazioni 2012 allo stadio Olimpico in La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2011.
  21. ^ Arriva l'Inghilterra, Olimpico tutto esaurito in Corriere della Sera, 8 febbraio 2012.
  22. ^ Peccato! Sconfitta amara Mai così vicini ai maestri inglesi in La Gazzetta dello Sport, 12 febbraio 2012.
  23. ^ ITALIA, FINALMENTE! Sofferenza e trionfo all' ultimo respiro in La Gazzetta dello Sport, 18 marzo 2012.
  24. ^ Enorme Galles 30-3 e Torneo Inglesi a pezzi in La Gazzetta dello Sport, 17 marzo 2013.
  25. ^ Rugby, Sei Nazioni, Italia da amare: Francia battuta 23-18, Nazionale più bella di sempre in La Gazzetta dello Sport, 3 febbraio 2013.
  26. ^ La prima volta Irlanda colpita e affondata È l'Italia più bella: e vince in La Gazzetta dello Sport, 17 marzo 2013.
  27. ^ Rugby, Sei Nazioni: meta all'ultimo secondo, l'Italia vince in Scozia in La Repubblica, 28 febbraio 2015. URL consultato il 22 marzo 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]