Cinque Nazioni 1990

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Cinque Nazioni 1990
Competizione Sei Nazioni
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Edizione 96ª
Luogo Regno Unito Regno Unito
Irlanda Irlanda
Francia Francia
Partecipanti 5
Risultati
Vincitore Scozia Scozia
Grande Slam Scozia Scozia
Triple Crown Scozia Scozia
Calcutta Cup Scozia Scozia
Whitewash Galles Galles
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1989 1991 Right arrow.svg

Il torneo di rugby a 15 delle Cinque nazioni 1990 è stato vinto dalla Scozia, in uno dei suoi periodi migliori, guidata dal suo capitano David Sole.

Per la lotta al vertice tra Scozia ed Inghilterra, il torneo fu molto avvincente. Le due nazionali arrivarono imbattute alla sfida finale che metteva in palio tutti i titoli, dalla "Calcutta Cup" al "Grande slam" alla "Triplice Corona".

Il torneo fu il culmine raggiunto dalla squadra scozzese, che ottenne il secondo "Grand Slam" in sei anni. Segnò anche la grande crescita dell'Inghilterra, che vincerà il titolo nel 1991, prima di arrivare alla finale della Coppa del Mondo di rugby 1991 dopo aver superato proprio la Scozia in semifinale.

Nel 1990, la Scozia aveva adottato Flower of Scotland come proprio inno, al posto di God Save the Queen.

Le altre squadre dimostrarono scarso valore, in particolare il Galles che chiuse il torneo con il primo whitewash (quattro sconfitte su quattro) della sua storia e costringendo il C.T. John Ryan a dimettersi dopo la pesante sconfitta di Twickenham.

La Francia ottenne due successi contro Galles ed Irlanda, ma le pesanti sconfitte con Inghilterra e Scozia misero in grave difficoltà il CT Jacques Foroux che sarà esonerato pochi mesi dopo, quando anche la Romania, una nazionale in grave crisi economico-organizzativa dopo il crollo del regime comunista, vincerà ad Auch contro i "galletti".

Nazioni partecipanti e sedi[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Sede Stadio
Francia Francia Parigi Parco dei Principi
Galles Galles Cardiff Arms Park
Inghilterra Inghilterra Londra Twickenham
Irlanda Irlanda Dublino Lansdowne Road
Scozia Scozia Edimburgo Murrayfield

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Prima giornata[modifica | modifica wikitesto]

A Cardiff, l'inizio del match fu assai equbrilibrato, ma dopo venti minuti, la seconda linea gallese Kevin Moseley venne espulso per aver calpestato a terra volontariamente, il francese Marc Andrieu. Il Galles resistette eroicamente, chiuse in vantaggio 13-9 il primo tempo, ma nel secondo tempo cedette, prima che il match venisse chiuso dalla meta di Rodriguez. Una resistenza che illuse i commentatori sul lavoro del coach John Ryan.

Cardiff
20 gennaio 1990
Galles Galles19 – 29Francia FranciaArms Park
Arbitro: Inghilterra Fred Howard

Il match di Twichenham non ha storia: l'Irlanda di questo torneo sarà definita "una delle peggiori della storia". Ma l'Inghilterra, in fase di rodaggio dopo una dura preparazione, chiude il match solo nel finale, con tre mete in otto minuti. Il match verrà ricordato per il nuovo record di mete segnate in carriera nella nazionale inglese. Rory Underwood infatti realizza la sua 19sima meta, cancellando dal libro dei record Cyril Lowe, 18 mete tra il 1913 e il 1923.

Londra
20 gennaio 1990
Inghilterra Inghilterra23 – 0Irlanda IrlandaTwichenham
Arbitro: Francia Patrick Robin

Seconda giornata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il tracollo finale di Twicckehnam l'Irlanda ospita la Scozia in quello che sarà definito come il match più brutto del torneo. La Scozia scese in campo con Gavin Hastings schierato estremo in una giornata per lui infelice nei calci, tanto da essere sostituto nel compito di calciatore da Chalmers. L'Irlanda chiuse il primo tempo in vantaggio per 7-0. Nel secondo tempo due mete di White diedero alla Scozia il successo.

Dublino
3 febbraio 1990
Irlanda Irlanda10 – 13Scozia ScoziaLansdowne Road
Arbitro: Galles Clive Norling

A Parigi l'Inghilterra ottiene un successo pieno e meritato con una storica prestazione. Con tre calci di Hodgkinson, i "bianchi" si portarono in vantaggio per 9-0, chiudendo il primo tempo avanti per 13-0 con la meta di Rory Underwood. Nel secondo tempo altre due mete ed un calcio permetteranno agli inglesi di contenere il ritorno dei Francesi, autori di una meta con Lagisquet.

Parigi
3 febbraio 1990
Francia Francia7 – 26Inghilterra InghilterraParco dei Principi
Arbitro: Irlanda Owen Doyle

Terza giornata[modifica | modifica wikitesto]

A Murrayfield ci si accorge che la Scozia può vincere il torneo. A favorirla certamente l'espulsione di Alain Carminati, colpevole di "stamping" su un giocatore scozzese a terra. Dopo un primo tempo chiuso sul 3-0, la Scozia dilaga dopo questo evento.

Edimburgo
17 febbraio 1990
Scozia Scozia21 – 0Francia FranciaMurrayfield
Arbitro: Inghilterra Fred Howard

Match senza storia a Twickenham. Troppo incerti i gallesi, soprattutto in difesa per preoccupare gli inglesi. Il CT Jack Ryan darà le dimissioni pochi giorni dopo.

Londra
17 febbraio 1990
Inghilterra Inghilterra34 – 6Galles GallesTwichenham
Arbitro: Scozia D. Leslie

Quarta giornata[modifica | modifica wikitesto]

Con Ron Waldrom in panchina, il Galles cercò il riscatto con molti cambiamenti anche in campo. Con 7 giocatori su quindici del Neath, il Galles sfiorò il successo. Grazie ad una stupenda meta di Emyr i gallesi si portarono sul 10-10 prima che un calcio di Chalmers desse la vittoria agli scozzesi.

Cardiff
3 marzo 1990
Galles Galles9 – 13Scozia ScoziaArms Park
Arbitro: Francia Rene Hourquet

La Francia fatica più del previsto, anche a causa di due infortuni a Lhermer e Blanco. La precisione dei calci piedi di Didier Camberabero (19 punti su 31) darà ai francesi il successo, che per il momento salva la panchina di Jaqcues Foroux.

Parigi
3 marzo 1990
Francia Francia31 – 12Irlanda IrlandaParco dei Principi
Arbitro: Scozia Ken McCartney

Quinta giornata[modifica | modifica wikitesto]

L'atmosfera era esplosiva a Murrayfield. Motivi anche extrasportivi (la protesta contro la Community Charge, tassa sulle persone reintrodotta dal governo di Margaret Thatcher proprio in Scozia e che culminerà nei Poll Tax Riots di Londra di due settimane dopo) hanno esarcerbato l'atteggiamento anti-inglese degli scozzesi. Una partita su cui verranno scritti libri e girati documentari storici. L'orgoglio scozzese, i calci di Chalmers e la meta di Stanger nel secondo tempo, daranno la vittoria agli scozzesi. Che conquistano il loro terzo grande slam dopo quelli del 1925 e del 1984.

Edimburgo
17 marzo 1990
Scozia Scozia13 – 7Inghilterra InghilterraMurrayfield
Arbitro: Nuova Zelanda David Bishop

Il match di Dublino fu posticipato di una settimana per la concomitanza con la festa di san Patrizio, patrono d'Irlanda. Con un successo faticato contro un Galles debole e che solo nel secondo tempo riuscì a metterla in difficoltà, l'Irlanda lascia ai Gallesi l'ultimo posto nel loro peggior Cinque Nazioni della storia.

Dublino
24 marzo 1990
Irlanda Irlanda14 – 8Galles GallesLansdowne Road
Arbitro: Nuova Zelanda David Bishop

Classifica[1][modifica | modifica wikitesto]

Squadra G V N P P+ P- diff. PT
Scozia Scozia 4 4 0 0 60 26 34 8
Inghilterra Inghilterra 4 3 0 1 90 26 64 6
Francia Francia 4 2 0 2 67 78 -11 4
Irlanda Irlanda 4 1 0 3 36 75 -39 2
Galles Galles 4 0 0 4 42 90 -48 0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La classifica va considerata ufficiosa in quanto sino al 1993 non esisteva una classifica ufficiale del torneo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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