Will Carling

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Will Carling
Dati biografici
Nome William David Charles Carling
Paese Regno Unito Regno Unito
Altezza 180 cm
Peso 90 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Inghilterra Inghilterra
Ruolo Tre quarti centro
Ritirato 2000
Carriera
Attività di club¹
1987 Rosslyn Park  ? (?)
1987-2000 Harlequins 177 (162)
Attività da giocatore internazionale
1988-1997
1993
Inghilterra Inghilterra
British Lions
72 (54)
1 (0)
Palmarès internazionale
Finalista RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 1991

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate all'8 febbraio 2011

William David Charles Carling (Bradford on Avon, 12 dicembre 1965) è un ex rugbista a 15 e commentatore sportivo britannico, nazionale inglese, seconda linea degli Harlequins dal 1988 al 2000 e 59 volte capitano della Nazionale.

Tra i più famosi rugbisti inglesi ad avere vissuto il passaggio dal dilettantismo al professionismo, Carling guidò l'Inghilterra attraverso due Coppe del Mondo e 10 edizioni consecutive del Cinque Nazioni, per un totale di 72 incontri internazionali (12 le mete segnate), più uno con la maglia dei British Lions. Spirito polemico, fu allontanato dalla Nazionale nel 1995 dopo una diatriba con i vertici federali per esservi poi riammesso poco dopo dietro pressione dell'opinione pubblica; ritiratosi dal rugby nel 1998, accettò di rientrare un anno dopo e disputare un'ulteriore stagione al fine di guidare gli Harlequins in Europa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Will Carling è nato a Bradford on Avon, Wiltshire. Suo padre Bill Carling era un tenente militare, con un passato da rugbista tra le file di Bath e Cardiff. Dopo gli studi superiori a Sedbergh in Cumbria, Carling frequentò l'Università di Durham dalla quale uscì con il dottorato in psicologia. Subito dopo si arruolò nell'esercito britannico dove servì con il grado di sottotenente nel Reale reggimento di fanteria del Galles. Iniziò a giocare a rugby ai tempi del liceo giocando nel Rosslyn Park per poi passare agli Harlequins nel febbraio 1987. Nonostante la natura, alla fine degli anni ottanta, ancora dilettantistica del gioco, Carling si congedò dall'esercito per impiegarsi nel reparto vendite di una compagnia petrolifera, al fine di potersi dedicare all'attività sportiva; nel 1988, infatti, anno del suo abbandono della carriera militare, Carling aveva già esordito in Nazionale inglese, nel Cinque Nazioni di quell'anno. Sempre nel 1988 aveva guidato i Quins alla vittoria della Coppa Anglo-Gallese segnando due mete nella finale contro il Bristol.

Quasi subito divenne capitano della squadra, a soli 22 anni (il più giovane capitano inglese) e ne fu praticamente titolare fisso per nove anni: dal 1988 al 1997 non saltò una singola gara del Cinque Nazioni, vincendone cinque edizioni di cui tre consecutive (1991, 1992, 1995, 1996 e 1997), tutte con il Triple Crown (vittoria sulle altre tre Nazionali delle Isole Britanniche) e realizzando in tre occasioni anche il Grande Slam (1991, 1992 e 1995). Nonostante le critiche rivolte alla Nazionale capitanata da Carling per il suo gioco difensivo e speculativo, paradossalmente fu proprio quando cambiò tattica per adottare una strategia più offensiva, nella finale della Coppa del Mondo 1991, che incorse in una sconfitta da parte dell'Australia, che a Twickenham si impose per 12-6; tuttavia fu proprio nel decennio di Carling che l'Inghilterra prese a battere con sistematicità le potenze del Tri Nations, cosa questa che diede un nuovo impulso alla diffusione del rugby inglese. Nel 1993 Carling fu chiamato dai British Lions per il loro tour in Oceania: l'unico test cui prese parte fu quello contro gli All Blacks.

Alla vigilia della Coppa del Mondo di rugby 1995, l'ambiente fu scosso da un'affermazione di Carling nei confronti del comitato esecutivo della Rugby Football Union, da egli definito «un gruppo di 57 vecchi tromboni» (libera traduzione della frase originale «57 old farts»). La polemica, nata in seno al dibattito sulla trasformazione del gioco da dilettantistico a professionistico, fu originata dalla dichiarazione di un consigliere della RFU, Dudley Wood, il quale aveva fatto alcune considerazioni su di una supposta volontà dei rugbisti inglesi di tradire l'etica del gioco. A Carling fu tolta la fascia di capitano, ma poche settimane più tardi, dietro la sollevazione dell'opinione pubblica e previa presentazione di scuse formali da parte del giocatore, la questione fu ricomposta. Intervistato sull'argomento a molti anni di distanza, ancora nel febbraio 2008 Carling si disse ancora convinto della validità della sua affermazione di allora, e ribadì che uno sport professionistico non può essere gestito con i criteri ancora in voga nel dilettantismo, e che il cambio di mentalità deve coinvolgere non solo i vertici federali, ma anche tutti i soggetti che operano nel rugby, aggiungendo che la stessa mentalità arcaica era ancora riscontrabile, a suo giudizio, nell'International Rugby Board[1]. L'Inghilterra arrivò fino alle semifinali di quella Coppa del Mondo perdendo contro la Nuova Zelanda con Carling che segnò due mete durante la partita.

Nell'estate del 1995, con l'avvento del professionismo, firmò con gli Harlequins un contratto record da 100.000 sterline all'anno. Nel 1997 giunse il ritiro dall'attività internazionale, dopo 72 incontri disputati con la maglia della Nazionale inglese (di cui 59 da capitano), 40 dei quali nel Cinque Nazioni e 11 nella Coppa del Mondo. Proprio il Cinque Nazioni fu l'inizio e la fine della carriera internazionale di Carling: in quello del 1988 Carling esordì nell'incontro di apertura contro la Francia, in quello del 1997 disputò la sua ultima partita in Nazionale, nell'incontro di chiusura contro il Galles. Un anno più tardi, nel gennaio 1998, arrivò anche il ritiro dall'attività agonistica[2] ma, appena 13 mesi dopo, i dirigenti degli Harlequins proposero a Carling di tornare in rosa, sia pure da riserva, per aiutare la squadra in Heineken Cup. Il giocatore accettò la proposta, e fu anche schierato in Europa in alcune occasioni[3]. Nell'aprile del 2000, comunque, a causa di un infortunio alla spalla, Carling chiuse definitivamente con il rugby giocato[4]. In totale coi Quins giocò 177 partite di Premiership segnando 33 mete, 11 calci di punizione e 35 calci di trasformazione.

Da allora Will Carling si è occupato della sua azienda di counselling, attività che alterna a quella di commentatore sportivo ed editorialista sulla carta stampata. Carling è sposato con la sua seconda moglie Lisa, la coppia ha due figli, e la famiglia vive nell'Hampshire[5]. Ha un figlio maggiore avuto dall'ex compagna Ali Cockayne. Carling era stato precedentemente sposato anche con la presentatrice televisiva Julia Carling. Tra i rumour che hanno accompagnato il passato di Carling, anche quello di avere avuto una relazione, a metà degli anni novanta, con la principessa Diana[6]. Nel 1991 Carling fu insignito dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE).

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Harlequins: 1987-88, 1990-91
Inghilterra: 1991, 1992, 1995, 1996, 1997

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per il contributo al rugby»
— 1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Will Carling answers your questions (XML), in Daily Telegraph, 11 febbraio 2008. URL consultato l'11-4-2008.
  2. ^ (EN) Carling confirms retirement, in BBC, 9 gennaio 1998. URL consultato l'8-2-2011.
  3. ^ (EN) Carling returns to Harlequins, in Sports Illustrated, 2 febbraio 1999. URL consultato l'11-4-2008.
  4. ^ (EN) Rugby’s forgotten hero, in BBC, 8 aprile 2000. URL consultato l'11-4-2008.
  5. ^ (EN) South Africa: Will Carling and family find a winning formula, in Dailymail.co.uk, maggio 2009. URL consultato l'11-4-2010.
  6. ^ (EN) Jane Warren, What’s Happened to Diana’s Men?, in Daily Express, 23 novembre 2007. URL consultato il 4-4-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN)  David Norrie. Will Carling: The Authorised Biography. Headline Book 1994. ISBN 0747242852
  • (EN)  Will Carling. My Autobiography. Coronet Books 1999. ISBN 0340696591

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]