George Gregan

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George Gregan
George Gregan.jpg
George Gregan nel maggio 2013
Dati biografici
Nome George Musarurwa Gregan
Paese Zambia Zambia
Altezza 173 cm
Peso 79 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Australia Australia
Ruolo Mediano di mischia
Ritirato 2011
Hall of fame World Rugby Hall of Fame (2013)
Carriera
Attività di club¹
2007-2008 Tolone 28 (10)
2008-2011 S. Sungoliath 13 (5)
Attività in franchise
1996-2007 Brumbies 136 (117)
Attività da giocatore internazionale
1994-2007 Australia Australia 139 (133)
Palmarès internazionale
Vincitore RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 1999
Finalista RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2003

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 9 dicembre 2013

George Musarurwa Gregan (Lusaka, 19 aprile 1973) è un ex rugbista a 15 e imprenditore australiano che da giocatore professionista militò, nel ruolo di mediano di mischia, Brumbies di Canberra per 12 stagioni vincendo due titoli del Super Rugby, e nella stagione 2007-08 militò in Francia nel Tolone in Pro D2 per poi concludere la carriera in Giappone nei Suntory Sungoliath.

A livello internazionale vanta la partecipazione, con la Nazionale australiana, a quattro edizioni della Coppa del Mondo, dal 1995 al 2007, vincendola nel 1999 e giungendo fino alla finale nel 2003. Con 139 presenze negli Wallabies è l'australiano con il maggior numero di presenze internazionali per il suo Paese e, fino al 2014, fu il primatista di test match disputati, prima di essere superato in tale data dall'irlandese Brian O'Driscoll.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Zambia da padre australiano e madre zimbabwese[1], visse in Australia dall'età di un anno, quando la famiglia si trasferì a Canberra.

A livello di club dilettantistico militò nella squadra dell'Università di Canberra e poi nel Randwick; nel 1994, ancora dilettante, fu selezionato per gli Wallabies dopo aver rappresentato l'Australia a livello U-19 e U-21. L'esordio avvenne il 18 giugno contro l'Italia a Brisbane, incontro vinto a fatica 23-20[2]. Si segnalò nella Bledisloe Cup di quell'anno per via di un celebre placcaggio nei confronti del neozelandese Jeff Wilson, che impedì agli All Blacks di andare in meta e di aggiudicarsi quell'edizione della Coppa[3]. Un anno più tardi fu presente alla Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica, nel corso della quale scese in campo in due incontri.

Nel 199] divenne professionista e fu messo sotto contratto dalla franchise di Super 12 dei Brumbies di Canberra e in quello stesso anno scese in campo nel primo Tri Nations della storia, che per lui fu anche il primo di 12 consecutivi, di cui 2 vinti (nel 2000 e nel 2001, gli unici a tutt'oggi conseguiti dall'Australia).

Elemento fisso della Nazionale anche alla Coppa del Mondo di rugby 1999, a tale torneo fu presente in 5 incontri, compresa la finale di Cardiff, in cui l'Australia batté la Francia 35-12 e si laureò campione del mondo per la seconda volta.

Nel biennio 2000-2001 Gregan fece parte della squadra che vinse due edizioni consecutive del Tri Nations e, a livello di club, vinse il suo primo titolo del Super 12 con i Brumbies vestendone i gradi da capitano[4]; nel 2001, dopo il ritiro di John Eales, fu nominato capitano anche degli Wallabies[5].

Guidò quindi l'Australia alla Coppa del Mondo di rugby 2003; in tale edizione del torneo disputò sei incontri, ivi inclusa la finale, persa contro l'Inghilterra per un drop di Wilkinson nei tempi supplementari; nonostante avesse accarezzato il proposito di ritirarsi dall'attività internazionale dopo tale sconfitta[6] e 95 incontri, tuttavia continuò a rappresentare l'Australia: nel 2004 vinse una nuova edizione del Super 12 con i Brumbies e, il 31 luglio successivo, nel corso del Tri Nations, raggiunse il suo 100° cap internazionale, all'epoca secondo australiano dopo Campese a tagliare tale traguardo e quarto assoluto dopo Jason Leonard e Philippe Sella[7].

Il 2007 l'ultimo anno di Gregan in Australia: nonostante l'indiscusso primato di presenze gli fu tolta la fascia da capitano[8] ma fu comunque convocato sia nel Tri Nations che nella Coppa del Mondo di rugby 2007 in Francia, scendendo in campo in tutti gli incontri di prima fase e poi nel quarto di finale contro l'Inghilterra, che fu di nuovo fatale all'Australia, visto che gli inglesi si imposero 12-10 e andarono in semifinale. Quella fu l'ultima partita internazionale di Gregan, la sua 139ª; a livello di club, già dal marzo precedente aveva firmato un contratto che lo legava per la stagione 2007-08 con il Tolone, in Pro D2[9]. Il 28 aprile 2007 Gregan e Stephen Larkham disputarono il loro ultimo match con la maglia dei Brumbies: quello stesso giorno il club annunciò l'intitolazione a titolo onorifico ai due giocatori di una tribuna del Canberra Stadium[10].

Al termine del contratto, nel 2008, Gregan fu ingaggiato dai giapponesi del Suntory Sungoliath, formazione di Top League di base a Tokyo[11], squadra con la quale chiuse la carriera nel 2011.

All'attivo di Gregan anche un invito dei Barbarians, impegnati nella tradizionale partita di fine tour contro la squadra dell'Emisfero Sud in visita nel Regno Unito: avversario di turno fu proprio un XV australiano[12].

Altre attività e vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Insieme a sua moglie Erica, George Gregan è titolare di un'azienda di catering, la George Gregan Expresso, fondata nel 1998[13].

La coppia ha un figlio, Max, cui nel 2005 fu diagnosticata l'epilessia: a seguito di ciò Gregan ha dato vita a una fondazione omonima[14], con lo scopo di raccogliere fondi e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'epilessìa infantile; la fondazione ha finanziato due aree di gioco per i reparti infantili degli ospedali di Brisbane e Canberra.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Robson Sharuko, Zimbabwe: World's Rugby Nursery, in The Herald (Harare), 3 luglio 2009. URL consultato il 20 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2011).
  2. ^ Bravi Azzurri, in Corriere della Sera, 19 giugno 1994. URL consultato il 20 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2015).
  3. ^ (EN) Alex Brown, Wilson swaps a rugby jersey for a Black Cap, in The Sidney Morning Herald, 13 gennaio 2005. URL consultato il 20 luglio 2010.
  4. ^ Third time lucky: Brumbies crush Sharks, 36-6, in Super 12 final, in Sports Illustrated, 26 maggio 2001. URL consultato il 20 luglio 2010.
  5. ^ (EN) Gregan Named Wallaby Captain, su rugby.com.au. URL consultato il 20 luglio 2010.
  6. ^ (EN) Pirate Irwin, Cup final defeat could be Gregan's last stand, in AAP, 23 novembre 2003. URL consultato il 20 luglio 2010.
  7. ^ (EN) Gregan wins 100th cap, in BBC, 31 luglio 2004. URL consultato il 20 luglio 2010.
  8. ^ (EN) Gregan axed as captain, in The Independent, 21 maggio 2007. URL consultato il 20 luglio 2010.
  9. ^ (EN) Toulon agree deal to sign Gregan, in BBC, 22 marzo 2007. URL consultato il 20 luglio 2010.
  10. ^ (EN) Renamed grandstand a tribute to Gregan and Larkham, in chiefminister.act.gov.au. URL consultato il 20 luglio 2010.
  11. ^ (EN) Gregan makes his Top League debut, in Roar, 10 settembre 2008. URL consultato il 20 luglio 2010.
  12. ^ (EN) Gregan named for Barbarians, in Fox Sports, 8 ottobre 2008. URL consultato il 20 luglio 2010.
  13. ^ (EN) George Gregan Expresso Home, su georgegregan.com. URL consultato il 20 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2013).
  14. ^ (EN) George Gregan Foundation, su georgegreganfoundation.com.au. URL consultato il 20 luglio 2010.

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