Thierry Dusautoir

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Thierry Dusautoir
Thierry Dusautoir 2013.jpg
Dusatoir a Tolosa nel 2013
Dati biografici
Paese Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Altezza 188 cm
Peso 101 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Francia Francia
Ruolo Terza linea ala
Ritirato 2017
Carriera
Attività di club¹
2001-03Bègles26 (0)
2003-04Colomiers9 (0)
2004-06Biarritz44 (30)
2006-17Tolosa187 (45)
Attività da giocatore internazionale
2006-15Francia Francia80 (30)
Palmarès internazionale
Finalista RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2011

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 31 dicembre 2017

Thierry Stéphane Dusautoir (Abidjan, 18 novembre 1981) è un rugbista a 15 francese di origine ivoriana, in carriera attivo nel ruolo di terza linea ala. Finalista alla Coppa del Mondo 2011, alla fine della competizione fu insignito del titolo di miglior giocatore dell'anno dall'International Rugby Board. Per il suo contributo allo sport francese è anche decorato con la Legion d'onore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Abidjan dal matrimonio tra un cooperante francese e una cittadina ivoriana[1], visse in Costa d'Avorio fino a 10 anni prima che la famiglia si stabilisse in Francia a Périgueux, in Dordogna[1], non distante da Bordeaux, dove compì studi universitari in ingegneria chimica[1].

Cintura nera di judo[1], fu avviato al rugby a 15 anni a Trélissac[1] e poi passò professionista al Bègles in massima divisione; dopo le difficoltà finanziarie che portarono il club alla retrocessione in Pro D2, si trasferì al Colomiers per una stagione.

Nel 2004 fu a Biarritz con cui si laureò campione di Francia al primo anno dopo un'accesa finale nazionale contro lo Stade français chiusa 37-34 ai supplementari, e bissò il titolo un anno più tardi battendo il Tolosa 40-13 e raggiungendo anche la finale di Heineken Cup. A Biarritz si mise in luce in ottica internazionale: nel corso degli impegni di metà anno 2006, infatti, fu convocato dalla Francia per due incontri, con Romania e Sudafrica.

Trasferitosi nella stagione successiva al Tolosa, disputò un solo incontro internazionale a fronte di 33 partite domestiche; inizialmente tenuto fuori da Bernard Laporte nella lista dei convocati alla Coppa del Mondo di rugby 2007, fu poi incluso quando si rese indisponibile Elvis Vermeulen[2], rispetto a Dusatoir capace anche di ricoprire il ruolo di terza centro. Nella rassegna mondiale disputò 5 incontri, con l’exploit del quarto di finale contro gli All Blacks, battuti 20-18: una meta e record internazionale di placcaggi, 38[1]. Per tale sua performance la stampa anglosassone lo ribattezzò The dark destroyer («Il distruttore oscuro»)[3].

Nel 2008 vinse il titolo di campione nazionale con il Tolosa, mentre con la Francia contro l'Argentina scese per la prima volta in campo da capitano. Aggiudicatosi il Sei Nazioni 2010 con lo Slam, successivamente vinse la Heineken Cup con il Tolosa, club con il quale vinse successivamente altri due titoli nazionali consecutivi, nel 2011 e 2012.

Finalista con la Francia alla Coppa del Mondo 2011, al termine del torneo ricevette dall'International Rugby Board il premio di giocatore dell'anno[4]. Al termine della Coppa del Mondo 2015 annunciò il suo ritiro internazionale dopo 80 presenze, 56 delle quali da capitano[3]. Qualche mese prima era stato insignito dell'onorificenza di cavaliere della Legion d'onore per meriti sportivi.

A marzo 2017, infine, annunciò il suo ritiro definitivo a fine stagione[5].

Dopo il ritiro si è specializzato in gestione aziendale all'EM Lyon[6].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'onore
«Capitano della nazionale francese di rugby; 18 anni di servizio»
— 2015[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (FR) Dusautoir : l'irrésistible ascension d'un capitaine pas comme les autres, in le Parisien, 25 novembre 2009. URL consultato l'11 marzo 2021 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2021).
  2. ^ (FR) Dusautoir remplace Vermeulen dans le groupe de 30, in La Dépêche du Midi, 2 giugno 2007. URL consultato il 9 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2013).
  3. ^ a b (FR) Le rugbyman Thierry Dusautoir prend sa retraite internationale, in le Monde, 5 dicembre 2015. URL consultato l'11 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2015).
  4. ^ (EN) Dusautoir joueur de l'année, in L'Équipe, 24 ottobre 2011. URL consultato il 10 novembre 2011 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2011).
  5. ^ (FR) Toulouse. C'est décidé, Thierry Dusautoir va prendre sa retraite, in la Dépêche du Midi, 23 marzo 2017. URL consultato l'11 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2017).
  6. ^ (EN) Kate Hodge, Lessons in leadership for rugby legend Thierry Dusautoir, 6 dicembre 2020. URL consultato l'11 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2020).
  7. ^ (FR) Ordre national de la Légion d'honneur: décret du 13 juillet 2015 portant promotion (PDF), su legiondhonneur.fr, Legion d'onore, 14 luglio 2015, p. 6. URL consultato l'11 marzo 2021.

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