Elvis Vermeulen

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Elvis Vermeulen
Elvis Vermeulen cropped.jpg
Vermeulen durante un allenamento con il Clermont Auvergne
Dati biografici
Paese Francia Francia
Altezza 189 cm
Peso 113 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Terza linea centro
Squadra Clermont
Carriera
Attività di club¹
1998-2001 Brive
2001- Clermont 209 (125)
Attività da giocatore internazionale
2001- Francia Francia 10 (5)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 2 dicembre 2011

Elvis Vermeulen (Senlis, 5 aprile 1979) è un rugbista a 15 francese che milita, nel ruolo di terza linea centro, nel Clermont-Auvergne, club con il quale si è laureato campione di Francia nella stagione 2009-10.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel Brive, con cui esordì in campionato, Vermuelen fu ingaggiato dall'allora Montferrand (oggi Clermont-Auvergne) nel 2001.

Esordì in Nazionale francese nel giugno 2001 nel corso di un tour in Sudafrica, poi fu utilizzato saltuariamente (una selezione nel 2003 e due nel 2006). Contribuì alla vittoria del Clermont nella 2006-07 e fu incluso da Bernard Laporte, C.T. della Nazionale, nella rosa dei 30 convocati alla Coppa del Mondo di rugby 2007 in programma proprio in Francia; tuttavia, a causa di una sopraggiunta ernia del disco si rese necessario sostituirlo, e il suo posto fu rimpiazzato da Thierry Dusautoir[1].

Il suo impegno internazionale più recente risale al Sei Nazioni 2008 contro il Galles.

In campionato, dopo tre finali consecutive dal 2007 al 2009, ha vinto il titolo di campione francese nel 2009-10 battendo in finale il Perpignano[2], il quale un anno prima aveva a sua volta prevalso nella gara valevole per il titolo.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Dusautoir remplace Vermeulen dans le groupe de 30, in La Dépêche, 21 giugno 2007. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  2. ^ (FR) Baptiste Desprez, Clermont enfin sacré, in le Figaro, 30 maggio 2010. URL consultato il 9 febbraio 2011.

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