Edizione italiana dei film di Stanlio & Ollio
I film dei comici Stanlio e Ollio sono state proposte anche sul mercato italiano con doppiaggi, adattamenti e localizzazioni più vicini alla cultura del pubblico.
Una delle caratteristiche più note in Italia è il particolare modo di parlare di Stanlio e Ollio, con gli accenti delle parole spostati, all'americana (come il classico "stupìdo" al posto di "stùpido").
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[modifica] Storia
[modifica] Le riprese in lingua straniera
Fin dalla nascita, il cinema è un'arte caratterizzata soprattutto dai virtuosismi visivi e dalle gag fisiche cui si prestano gli attori. I film vengono proiettati in poche sale (che col tempo si sarebbero moltiplicate), con il semplice accompagnamento musicale di un pianista o anche di un'orchestra dal vivo. Il primo film che ha la possibilità di uscire parzialmente con musica, effetti e voci sincronizzati è l'applaudito The jazz singer di Alan Crosland, con Al Jolson (1927).
La coppia Stan Laurel & Oliver Hardy inizia a lavorare nel mondo del cinema ancora all'epoca del muto. Compaiono insieme in ventinove film, finché nel 1929 non esce il loro primo cortometraggio sonoro, Unaccustomed as we are (Non abituati come siamo). In seguito girano altri tre muti, più sei sonori (cinque dei quali anche in versione muta alternativa). Nel 1930 il passaggio al sonoro è per loro definitivo.
L'industria cinematografica si sta sviluppando anche nel vecchio continente, e pian piano i produttori americani sentono l'esigenza di espandere il proprio mercato. Ma la barriera della lingua è difficile da superare. Perciò, non esistendo ancora il doppiaggio, si opta per un macchinoso stratagemma: gli stessi film sarebbero stati interpretati di volta in volta da attori di diversa madrelingua, recitando la stessa scena secondo le diverse traduzioni. Ciò consente anche l'ascesa di alcune maestranze che hanno modo di affinare il proprio talento, tuttavia allo stesso tempo tale soluzione si rivela dispendiosa per la realizzazione filmica e non sempre la qualità del girato garantisce successo per la pellicola.
Hal Roach, il produttore di Laurel e Hardy, adopera la medesima tecnica. Alcuni film vengono perciò girati anche in spagnolo, francese, tedesco e italiano.
Stan e Oliver, fisicamente insostituibili, leggono sugli appositi "gobbi" (cartelli posizionati dietro le cineprese), recitando il copione tradotto foneticamente. Anche dei loro comprimari, come James Finlayson e Edgar Kennedy, s'improvvisano poliglotti, o altre volte si fanno "doppiare" dal vivo con voci fuori campo. La loro pronuncia si rivela inaspettatamente comica: insieme alla corroboranda alchimia di gesti e manierismi, Laurel e Hardy trovano nel sonoro un ulteriore motivo di successo. Storpiando gli accenti delle parole straniere, risultano talmente graditi e divertenti per il pubblico europeo tanto che negli anni successivi viene richiesto ai doppiatori di mantenere quest'intonazione. Così sarà infatti per Francia, Germania, Spagna e naturalmente Italia.
[modifica] L'arrivo negli anni trenta
Il primo film ad arrivare in Italia è il cortometraggio Night owls (Ladroni), nel 1930, seguito dal lungometraggio Pardon us (Muraglie), nel 1931. Entrambi sono recitati in lingua italiana, ma oggi non abbiamo la fortuna di vederli probabilmente perché dispersi (sebbene oggi alcuni collezionisti continuino a cercarli).
In quest'epoca Laurel e Hardy (chiamati "Cric e Croc" o, semplicemente, "il magro e il grasso") sono conosciuti in Italia tanto quanto altri comici del muto, senza essere veramente degni di nota. Tra i divertiti spettatori di Pardon us c'è un giovanissimo Mauro Zambuto, figlio del regista Gero e portato poliglotta.
Poco tempo dopo, la MGM impianta uno studio di doppiaggio a Roma, per gestire la distribuzione italiana dei propri film. Augusto Galli viene delegato all'amministrazione. Nel 1933 arriva da doppiare un nuovo film della coppia, intitolato The Devil's brother (Fra Diavolo). Questo sembra essere meglio costruito rispetto a Pardon us, e inoltre vanta una bella prestazione canora di Dennis King, nel ruolo appunto di Fra Diavolo.
Per dirigere il doppiaggio Galli contatta Gero Zambuto, e la compagnia visiona il film. Secondo Galli (supportato dal commendatore Fritz Curioni), l'idea di mantenere l'accento italo-americano era una buona maniera per restituire la stessa carica che L&H avevano come comici in patria.
Mauro Zambuto, anch'egli presente alla visione e sostenitore dell'idea degli accenti, supera i provini per doppiare Stan.
Per Oliver viene trovato uno studente italo-americano: sfortunatamente ancora oggi non esistono testimonianze sulla sua identità.
Una volta doppiato, pubblicizzato e distribuito (27 gennaio 1934), Fra Diavolo riscuote un enorme successo. Stanlio e Ollio (che d'ora in avanti per noi saranno famosi con questi nomi, proprio perché usati in questo titolo) diventano due stelle di prima grandezza. È un'ipotesi fondata affermare che le voci di Zambuto e dello studente siano presenti anche nell'antologia italiana Piano... forte (comprendente le comiche The music box e Scram!) vista la data d'uscita italiana nei cinema.
A metà del 1934, lo studente abbandona l'attività, e così anche Zambuto, prima per studio e poi per obblighi militari.
Perciò le voci di Laurel e Hardy passano rispettivamente al giovane Derek Fortrose Allen, futuro professore e Paolo Canali, ventitreenne londinese.
Insieme doppiano il lungometraggio Hollywood Party.
Nel '35 inoltrato, anche il prof. Allen lascia il leggio, e viene sostituito da Carlo Cassola, omonimo dello scrittore, nato in Egitto 24 anni prima e laureato a Londra. Fino al 1938 sarà la voce italiana di Stanlio.
I prolifici Cassola e Canali prestano la voce a Laurel e Hardy in alcune comiche e nei film Babes in Toyland, Bonnie Scotland, The Bohemian girl, Our relations, Way out West e Pick a star). Di questi, oggi sono sopravvissuti soltanto Way out West e il cortometraggio Below Zero.
[modifica] L'epoca di Sordi e Zambuto
Nel 1938, in seguito alla distribuzione italiana di Way Out West, Cassola e Canali lasciano il doppiaggio (per motivi universitari) e da lì in poi se ne perdono le tracce. Il successivo doppiatore di Oliver Hardy, probabilmente il più conosciuto di tutti, sarà Alberto Sordi.
Sordi racconta di aver vinto un concorso di doppiaggio bandito dalla MGM. Grazie alle sua voce da basso (che si plasma molto bene sulla corporatura di Ollio) e alle abilità canore in affinamento, il futuro Albertone diventa la voce ufficiale di Hardy.
Al suo fianco Mauro Zambuto, che dopo anni riprende il personaggio di Stanlio. Stavolta, a differenza del passato, eviterà di usare un accento marcatamente anglosassone definendo più il falsetto e la "voce di testa" che diventeranno il suo marchio di fabbrica.
Ormai Laurel & Hardy hanno una fama solida in Italia, e Sordi e Zambuto contribuiscono a renderla immortale prestando la voce, fino al 1951, in 42 titoli. Tra questi sono compresi anche dei ridoppiaggi perché le vecchie colonne italiane erano andate perdute.
Il lavoro viene effettuato per lo più alla Fono Roma, e il primo titolo più famoso con le loro voci è The flying deuces (I diavoli volanti), distribuito nel gennaio 1942. Nel film è presente la celebre canzoncina A zonzo ("Guardo gli asini che volano nel ciel..."), conosciuta anche nell'interpretazione di Ernesto Bonino.
A causa delle sanzioni fasciste e della guerra, gli studi italiani chiudono e il doppiaggio riprenderà nel 1945. Ora Sordi e Zambuto sono membri della neonata società C.D.C. (Cooperativa Doppiatori Cinematografici). E d'ora in avanti, i doppiaggi dei film stranieri vengono curati direttamente da società come questa e non più dalle case produttrici. In particolare, come ricorda Zambuto in un'intervista, il lungometraggio A-haunting we will go (Sim sala bim) fu ridoppiato da lui e Sordi perché il doppiaggio effettuato da degli attori improvvisati in Spagna era stato giudicato invendibile dalla Fox, e quindi sostituito.
Intanto, nel '50, per la O.D.I. (Organizzazione Doppiatori Internazionali, concorrente della C.D.C.), viene doppiato un lungometraggio di Stanlio e Ollio (intitolato I fratellini) composto da più comiche collegate cambiando i dialoghi dove necessario. A prestare le voci sono Fiorenzo Fiorentini per Stan e Carlo Croccolo per Oliver. A fornire le musiche di sottofondo, curiosamente, è lo stesso che lavora nei doppiaggi di Sordi e Zambuto, Umberto Mancini.
Nel frattempo Sordi, che si stava affermando anche come personaggio in radio, doppia il solo Ollio anche nei film The fighting Kentuckian ("Dopo Waterloo" o "Il ritorno del Kentuckiano", 1949), con John Wayne, e Riding high (La gioia della vita, 1950), di Frank Capra.
Sebbene Sordi e Zambuto non fossero dunque i primi doppiatori italiani di Laurel e Hardy, sono tutt'oggi quelli più conosciuti. L'unica sfortuna è che, essendo datati, i loro doppiaggi, mal conservati, col tempo hanno perso molta qualità e in alcuni casi dovranno essere rimpiazzati, provocando così la progressiva perdita di materiale d'epoca.
[modifica] Arco degli anni cinquanta
Esce nel 1953 una riedizione di Our relations, ancora con le voci di Fiorentini e Carlo Croccolo, che sostituisce il primo doppiaggio di Cassola e Canali.
Sordi e Zambuto termineranno di doppiare Stanlio e Ollio nel novembre '51, per il film Atoll K (o Utopia, in italiano Atollo K) che parallelamente è l'ultimo lungometraggio dei due comici, coprodotto tra Francia, Inghilterra e Italia dopo la doccia fredda dei mediocri film girati alla Fox.
In occasione della promozione di questo film, Laurel e Hardy si recano a Roma. A Villa Aldobrandini viene allestito uno spazio dove la coppia incontra gli ammiratori italiani e una moltitudine di bambini. Loro si presentano parlando in inglese, mentre gli appositamente convocati Sordi e Zambuto, traducendo passo passo ("nascosti dietro una tenda", svelerà Sordi in un'intervista) parlano in italiano con "le voci specifiche" creando un fantastico "doppiaggio dal vivo".
Dopo sarà allestita una cena, e Sordi racconterà di essere stato seduto proprio a fianco del "suo" Hardy.
Atoll K risulterà un film molto triste e dalla lavorazione travagliata. L&H si congederanno dallo schermo, Sordi inizierà la propria carriera cinematografica e Zambuto pian piano abbandonerà l'attività filmica per concentrarsi sullo studio scientifico.
Nel 1957-58, dopo la partenza di Sordi e Zambuto, alla C.D.C. altri due attori doppieranno tre lungometraggi rimasti (tra cui Bonnie Scotland, già doppiato da Cassola e Canali): Elio Pandolfi (Stan) e Pino Locchi (Oliver). Quest'ultimo, uno dei più grandi doppiatori italiani di sempre, oggi è noto soprattutto per essere stata la miglior voce italiana di Tony Curtis, Sean Connery e Terence Hill.
Locchi (senza Pandolfi) doppia poi Hardy anche in alcuni successivi film di montaggio.
Nel 1960 e '61 escono altri due film di montaggio con le voci di Fiorentini e Croccolo ed inoltre, secondo alcune fonti al momento ancora non dimostrabili, Fiorenzo e Carlo potrebbero aver ridoppiato The flying deuces, sempre per la O.D.I., intorno alla metà degli anni sessanta.
Carlo Croccolo si dimostra molto bravo nel doppiaggio, attività a lui già nota grazie ad alcuni lavori effettuati in pellicole di Totò, al punto di prestare la voce in alcuni film sia ad Ollio che a Stanlio. Grazie alla sua impostazione e alla sua versatilità, diventa a quel punto la voce ufficiale di Oliver Hardy.
Gli presta la voce anche nella riedizione del film senza Laurel Zenobia (id., o Ollio sposo mattacchione). Ma, per una scelta di doppiaggio piuttosto bizzarra, l'attrice che interpreta la moglie di Ollio parla esattamente come Stanlio. Probabilmente all'epoca in Italia era strano vedere i due attori separati, e questa soluzione tenta goffamente di giustificare l'assenza di Laurel (nella copia doppiata, la signora mostra una sua foto - anacronistica! - dicendo che è suo fratello).
[modifica] Carlo Croccolo e la RAI
Successivamente, a metà degli anni sessanta, la RAI acquista i diritti dei film di Laurel & Hardy per ridoppiare alcuni titoli, laddove o non se ne poteva acquisire la colonna sonora, o perché c'erano degli inediti. I master acquistati provengono dalle copie inglesi, in alcuni casi non integrali (come Blotto).
Il doppiaggio italiano, probabilmente, viene commissionato insieme ad altri film da Claudio G. Fava e realizzato ancora dalla ODI. A Franco Latini, quotato professionista e voce di cartoon noti come Paperino o la banda Looney Tunes, è affidato Stan Laurel. Insieme a Croccolo doppierà 26 titoli, in un arco di tempo dal 1968 al 1970.
Si tratta solo di cortometraggi, con l'unica eccezione del mediometraggio Beau Hunks. Alcuni ridoppiaggi sono effettuati sia per sopperire alle colonne sonore rovinate, sia per restituire l'"unicità" ad alcuni cortometraggi doppiati giusto per le antologie (nei quali sia era creata spesso una "falsa continuità").
Non si hanno prove concrete su una presunta traccia Latini-Croccolo della comica On the Loose.
I doppiaggi di Latini e Croccolo sono molto vivaci e donano una nuova freschezza ai film di Stanlio e Ollio. Rispetto ai loro predecessori, le loro voci si discostano ancora di più dalle originali, ma gli adattamenti dei film sono molto più fedeli rispetto al passato.
[modifica] Dal recupero di Governi
Latini e Croccolo manterranno il ruolo di voci ufficiali di Stanlio e Ollio più o meno fino agli anni ottanta.
Lo storico e giornalista della RAI Giancarlo Governi decide di realizzare un'accurata trasmissione biografica sui due comici (Due teste senza cervello, intro), e per far ciò, si reca in America, contatta l'anziano Hal Roach e altri collaboratori ancora in vita, e compra anche i film rimasti inediti in Italia. Per doppiare questo numero di film, con Governi (esclusa un'iniziale collaborazione di Sordi) lavoreranno altri due attori del nostro cinema: Enzo Garinei (per Stanlio) e Giorgio Ariani (per Ollio).
Dal 1983 Garinei e Ariani si esibivano in un omaggio dedicato alla coppia Laurel & Hardy in spettacoli televisivi (dai tempi di Ci pensiamo lunedì) e dal vivo, con grande successo di pubblico. Perciò diventano automaticamente i doppiatori ufficiali.
[modifica] Ad oggi: Garinei e Ariani
Convocati dunque per la trasmissione di Governi, Enzo e Giorgio iniziano sonorizzando le comiche mute leggendo gli intertitoli, per poi passare ai sonori, partendo da Our relations. A seguire, per tutto il 1986, doppiano otto cortometraggi e i film Bonnie Scotland, Way out West, Great guns e The big noise.
La loro voce si sente anche nello sketch di 20' di Pick a star (Scegliete una stella), per la sola risata di Ollio in The tree in a test tube e per l'unica porzione trasmessa in italiano del cortometraggio promozionale The stolen jools. In occasione della trasmissione di Governi, anche nella canzoncina di Below zero e nel finale di The flying deuces.
A fornire le caratteristiche musichette di sottofondo ci pensa il maestro Piero Montanari, già virtuoso bassista e navigato compositore per varie produzioni televisive.
Nonostante la piena attività, i doppiaggi di Garinei e Ariani sono tristemente noti per gli adattamenti italiani che stravolgono i personaggi di Stanlio e Ollio. Il professor Guido Leoni (già adattatore nei telefilm La tata e Pappa e ciccia) dà un taglio tutto suo alle comiche, trasformando L&H in due macchiette che si esprimono in maniera spesso impropria o strettamente demenziale, lontanissima non solo dallo stile che concepiva Stan Laurel, ma anche dai doppiaggi italiani precedenti. Non tutti i film però sono passati sotto quest'operazione, grazie anche alla sincera passione che i due doppiatori hanno verso i loro personaggi.
Nel 2003, per la trasmissione su Mediaset, Garinei e Ariani sono chiamati per ridoppiare due lungometraggi della Fox la cui traccia di Sordi e Zambuto è dispersa da decenni: A-haunting we will go (Sim Sala Bim) e The bullfighters (I toreador). Il nuovo doppiaggio è effettuato presso la Sefit-CDC di Roma e diretto da Alessandro Rossi.
Ancora oggi Garinei e Ariani sono pronti a doppiare Laurel e Hardy, qualora se ne presenti l'occasione. Difatti, in un raduno della tenda italiana dei Figli del Deserto (tenuto a Modena nel maggio 2005) hanno doppiato in diretta il finale di Atoll K.
Il doppiaggio originale del film (di Sordi e Zambuto), infatti, non si è mai visto integralmente perché la scena finale è andata perduta. A maggio-giugno del 2008 Garinei e Ariani sono tornati al leggio per il ridoppiaggio del film The Dancing Masters (Maestri di ballo) della Fox, che ha avuto la stessa sorte dei due ridoppiati nel 2003. Lo studio è la Video Sound Service (lo stesso del Dr. House) e l'edizione viene curata da una veterana, Ludovica Bonanome.
[modifica] La filiale di Milano
Dopo Roma, Milano è la più rinomata sede di studi di doppiaggio. Notoriamente gli staff milanesi si occupano soprattutto di cartoon e pubblicità, ma talvolta anche di telefilm e film.
Nelle pubblicità televisive dedicate a Laurel & Hardy (come quella delle collane di VHS della Curcio), le loro voci sono prestate rispettivamente da Giorgio Melazzi ed Enrico Maggi. Pertanto sono rimasti loro le voci ufficiali milanesi di Stanlio e Ollio. Insieme partecipano anche al ridoppiaggio di quattro comiche uscite in una VHS intitolata Stanlio e Ollio da Oscar (1991).
I titoli in questione sono The Laurel-Hardy murder case, The music box, County hospital e Twice two. In questo caso non sono stati sostituiti i suoni e le musiche come nelle volte precedenti, ma a causa di una rivedibile registrazione si possono udire lievemente le voci originali americane in sottofondo.
[modifica] Nei film colorizzati
Quando negli anni ottanta si iniziò a colorare elettronicamente i vecchi film in b/n, anche molti titoli di Laurel & Hardy sono passati sotto questo procedimento. Il primo film è stato Helpmates, il primo lungometraggio Way Out West.
In Italia, grazie alle trasmissioni prima su Rai Due (nel ciclo "Quando ridere faceva ridere") poi su Italia 1 ("Attenti a quei due!") e Rete 4, abbiamo potuto vedere 35 comiche e undici film.
Per le trasmissioni, generalmente sono stati sovrapposti i doppiaggi italiani più recenti sulle nuove copie americane. Ciò a volte ha causato pesanti problemi di sincronizzazione: i film americani non sono stati riversati in modo corretto dal sistema televisivo americano (che va a 24 fotogrammi al secondo) al sistema televisivo PAL (che invece va a 25) in uso in Italia. I film mantengono perciò la velocità americana, mentre i doppiaggi (riversati correttamente) risultano più veloci. Per compensare, spesso si è risolto (poco rispettando la colonna audio e incuranti del pessimo effetto finale) ripetendo "pezzetti" di audio nel corso del film. Altre volte, a causa dell'incuria, la colonna italiana è distorta e fastidiosa (come Perfect day, Way Out West o Block-heads, sebbene proprio quest'ultimo sia stato rimasterizzato correttamente da Rete 4 all'inizio del 2006).
Croccolo e Latini sono la coppia più ricorrente nei cortometraggi, Sordi e Zambuto nei lungometraggi.
Inoltre, sono stati colorati e trasmessi anche Wild poses e Zenobia - Ollio sposo mattacchione: il primo appartiene alla filmografia delle Piccole canaglie (e comunque L&H non parlano), il secondo è la riedizione dove Ollio è doppiato da Carlo Croccolo.
[modifica] Raccolte di cortometraggi montate in Italia
Nell'ambito di localizione, traduzione, doppiaggio, adattamento e montaggio dei corti statunitensi, gli editori italiani hanno spesso creato dei Film di montaggio italiano con titoli e abbinamenti nuovi.
Di seguito un elenco di queste opere di montaggio italiane:
- Lui e l'altro (1935) , comprende il corto Lavori in corso e spezzoni del lungometraggio Il compagno B. Il film è stato rieditato nel 1966 con lo stesso titolo e con lo stesso doppiaggio di Mauro Zambuto e Alberto Sordi in VHS e poi in DVD.
- Fuori da quelle muraglie (1946), comprende i corti Andando a spasso (Going Bye-Bye!), Ospedale di contea (County Hospital) e Vita in campagna (Them Thar Hills). Nel doppiaggio sono state cambiate alcune battute per rendere più realistico il collegamento di un cortometraggio all'altro.
- Via Convento (1947) col doppiaggio della coppia Zambuto/Sordi, lega tra loro i cortometraggi: Il regalo di nozze (Me and My Pal), Ospiti inattesi (Scram!) e Andiamo a lavorare (One Good Turn)
- Non andiamo a lavorare (1947) lega tra loro i cortometraggi: Annuncio matrimoniale (Oliver the Eight), Lavori in corso (Busy Bodies) e Alchimia (Dirty Work). Il film è conosciuto anche come Andiamo a lavorare
- Abbasso le donne (1947) è composto di tre cortometraggi. Alcuni spezzoni dei primi due episodi, il cui doppiaggio è andato perduto, sono presenti nell'antologia italiana Tutto il Mondo Ride. Il terzo cortometraggio fu invece conservato ed uscì successivamente in VHS con il titolo Noi e il piccolo Slim (Their first mistake).
- Le avventure di Stanlio e Ollio (1950) lega tra loro i cortometraggi: Sotto zero (Below Zero), Un nuovo imbroglio (Another Fine Mess), Il circo è fallito (The Chimp). È stato rieditato nel 1964 come Stanlio e Ollio eroi del circo.
- Le due mogli di Ollio (1950) lega tra loro i cortometraggi: Un marito servizievole (Hog Wild) e Fratelli di sangue (Thicker Than Water). È andato perduto.
- Per qualche merendina in più (1970) lega fra loro i cortometraggi: I ladroni (Night Owls, nell'originale inglese), Tempo di pic-nic (Perfect day, nell'originale inglese), La bugia (Be big!, nell'originale inglese) e Annuncio matrimoniale (Oliver the Eighth, nell'originale inglese)
- Gli allegri play boy (1972) lega fra loro i cortometraggi: Lavori in corso (Busy Bodies, nell'originale inglese) e Il compagno B (Pack Up Your Troubles, nell'originale inglese).
- I fratellini (1940 o 1950) lega fra loro i cortometraggi: I monelli (Brats), I ladroni (Night Owls), Non c'è niente da ridere (Laughing Gravy) e L'eredità (The Laurel & Hardy Murder Case)
- Il magro, il grasso, il cretino (1968 o 1970) lega fra loro i cortometraggi: Tutto in ordine (Helpmates), Vita in campagna (Them Thar Hills), Gelosia (The Fixer Uppers) e Un'idea geniale (Their First Mistake). Il doppiaggio è di Croccolo e Latini.
- Stanlio & Ollio teste dure una riedizione di: Vent'anni dopo (Block-Heads).
- Gli allegri legionari (1967) lega fra loro i cortometraggi: Il regalo di nozze (Me and My Pal), "Beau Hunks", "The Music Box" e "Come Clean". Il doppiaggio è di Croccolo e Latini.
- Gli allegri passaguai (1967) lega fra loro i cortometraggi: "Oliver the Eight", "Another Fine Mess", "Dirty Work" e "Be Big". Questo film porta due doppiaggi diversi: in alcuni cortometraggi quello di Alberto Sordi e Mauro Zambuto, in altri quello di Carlo Croccolo.
- Stanlio & Ollio in vacanza (1964) lega fra loro i cortometraggi: "Tempo di pic-nic", "Un marito servizievole", "Il fantasma stregato", "Gelosia" e "Andiamo a lavorare" (che manca dell'introduzione)[1].
- Stanlio & Ollio ereditieri (1963) lega fra loro i cortometraggi::"Tit for Tat", "The Midnight Patrol", "Laughing Gravy" e "The Laurel & Hardy Murder Case". Il film porta il doppiaggio di Alberto Sordi e di Mauro Zambuto e un altro doppiaggio differente.
- Ridiamo con Stanlio & Ollio (1960) lega fra loro i cortometraggi: "The Chimp" e "Oliver the Eight"
- Le disavventure di Stanlio & Ollio (1960) lega fra loro i cortometraggi: "Be Big" e "Another Fine Mess".
- Il vascello stregato (1959) lega fra loro i cortometraggi: "Tit for Tat" e "The Live Ghost".
- Allegri poeti (1959) lega fra loro i cortometraggi: Tempo di pic-nic (A perfect Day) e Gelosia (The Fixer-Uppers).
- Legione straniera (1959 o 1961) lega fra loro i cortometraggi: "Me and My Pal" e "Beau Hunks".Il film è abbinato al cartone animato italiano "Pulcinella Cetrulo D'Acerra". Del film vi è stata una riedizione nel 1970 col titolo "Allegri Legionari".
- Vi faremo ridere... Stanlio & Ollio (1961) abbinato ai cartoni animati: "Gatti... Sorci...in allegria"
- Stanlio & Ollio alla riscossa lega fra loro i cortometraggi: "Towed in a Hole", "Brats", "Night Owls" e "Thicker Than Water".
- Tutto il mondo ride (1952) lega fra loro i cortometraggi: “Helpmates” e “Come Clean”
[modifica] Curiosità
- Sicuramente ci si accorge che molti film di Stanlio e Ollio, in italiano, hanno molteplici titoli. Ciò è dovuto al fatto che nel corso del tempo nei ridoppiaggi ci si basava sui titoli americani, o si andava a senso seguendo la trama del film. Tradizionalmente ci si riferisce ad un loro film con le traduzioni italiane più diffuse (grazie ai ridoppiaggi RAI), o più semplicemente con i titoli originali.
- Negli stessi film, anche traduzioni e adattamenti cambiano nel corso dei vari doppiaggi. O per colpa di stravolgimenti eccessivi come faceva Leoni, o perché certe espressioni "suonavano" più divertenti per il pubblico italiano. Anche le frasi ricorrenti come il celeberrimo "Sei sempre il solito stupìdo!" non appartengono ai personaggi originali, ma sono ormai caratteristiche per gli spettatori del nostro Paese.
- In alcuni film Carlo Croccolo aveva doppiato degli imitatori di L&H, facendo la voce di entrambi (come in Kakkientruppen, 1977).
- Nel 1966-67 la Hanna-Barbera ha prodotto un cartoon in 156 episodi sui personaggi di Laurel e Hardy. In italiano sono stati doppiati in alternanza tra Marzio Margine (Stanlio) e Luciano Tempesta (Ollio), o Franco Latini (entrambi).
- Nell'episodio in due parti Gita in montagna (1972), della serie di Scooby Doo, compaiono Stanlio e Ollio, doppiati rispettivamente da Massimo Dapporto e Massimo Lopez.
- Nel 1992, per la ditta Armando Curcio Editore, Luigi Parisi e Alessandro Capelloni hanno doppiato L&H nella versione integrale di Our relations (le versioni precedenti ci sono infatti pervenute tagliate). Si tratta dell'unica versione italiana completa esistente (fonte).
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale italiano di L&H, e relativo portale
- Oasi 165 "Noi siamo le colonne"
- Oasi 258 "Teste dure"
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