Guardia di Finanza

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Guardia di Finanza
CoA Guardia di Finanza.svg
Stemma della Guardia di Finanza
Descrizione generale
Attiva
  • dal 2 giugno 1946
  • dal 13 maggio 1862 al 7 aprile 1881 (come Corpo delle Guardie doganali)
  • dall'8 aprile 1881 al 2 giugno 1946 (come Regia Guardia di Finanza)
  • NazioneFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
    Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
    Italia Italia
    ServizioPolizia
    Gendarmeria
    TipoForza di Polizia ad Ordinamento Militare
    Dimensione68.134 unità
    SoprannomeFiamme Gialle
    PatronoSan Matteo
    MottoNec recisa recedit Neanche spezzata retrocede
    Colorigiallo/verde, grigio antracite
    MarciaMarcia d'ordinanza
    MascotteFinzy il grifone
    Anniversari21 giugno, fondazione del corpo
    Decorazioni61 (v. elenco)
    Parte di
    Reparti speciali
    Comandanti
    Comandante generaleGen.C.A. Giorgio Toschi
    Comandante in secondaGen.C.A. Filippo Ritondale
    Simboli
    Fregio distintivo della Guardia di FinanzaInsignia of Guardia di Finanza.svg
    Le Fiamme gialleMostreggiature (Fiamme Gialle) Guardia di finanza per uniforme ordinaria.jpg
    GuidoneBurgee of the fleet of the Guardia di Finanza.svg
    Insegna istituzionale, presente all'esterno delle casermeInsegna Istituzionale GdF (Grafica).png

    Guardia di Finanza - Ricompense alla Bandiera di Guerra, su museostorico.gdf.it. URL consultato il 21 giugno 2016.

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    La Guardia di Finanza (abbreviata ufficialmente in G. di F.[1] o informalmente in GdF) è un corpo di polizia ad ordinamento militare, parte integrante delle forze armate italiane, facente contemporaneamente parte delle quattro forze di polizia italiane e dipendente direttamente dal ministro dell'economia e delle finanze.

    Creata nel 1862 nel Regno d'Italia, entrò a far parte delle forze italiane nel XIX secolo. La festa anniversaria, che originariamente ricorreva il 5 luglio fino al 1965[2], venne definitivamente spostata al 21 giugno[3], in coincidenza con l'inizio della battaglia del solstizio, durante la prima guerra mondiale. A Roma è situato il museo storico della Guardia di Finanza, che raccoglie i cimeli della storia del corpo.

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    Le origini[modifica | modifica wikitesto]

    Le origini del corpo possono farsi risalire al 1º ottobre 1774 - nel Regno di Sardegna - alla legione truppe leggere, della quale fu nominato primo comandante Gabriel Pictet con Regie Patenti[4] di Vittorio Amedeo III di Savoia.[5] Il reparto di fanteria leggera dell'esercito sabaudo con compito accessorio del presidio delle frontiere, viene prima riordinato e poi sciolto con la creazione delle repubbliche sorelle napoleoniche nel nord Italia, successivamente ricostituito dopo la Restaurazione sotto il nome di legione reale leggera e sciolto definitivamente nel 1821.

    Altri ancora affermano che il corpo abbia un omologo precedente nel corpo dei preposti doganali del Regno di Sardegna, organismo civile di matrice francese, che i regnanti transalpini mantennero dopo la caduta di Napoleone Bonaparte, e a cui era affidata la vigilanza per fini doganali dei posti di confine e della frontiera, dapprima contemporaneamente al reparto militare ricostituito e poi da solo.[6]

    L'unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

    Dopo la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861, con Legge n. 616 del 13 maggio 1862 la fusione degli organismi doganali dei disciolti Stati preunitari con i preposti doganali piemontesi determinò la nascita del Corpo delle Guardie doganali, da cui storicamente, può essere fatta risalire l'origine dell'attuale corpo. Nel 1881, con il cambio di dipendenza dalle dogane alle neo costituite intendenze di finanza, ne viene adeguata la denominazione in Corpo della Regia Guardia di Finanza, che risponde anche ad un progressivo aumento dei compiti d'istituto quale braccio armato dell'amministrazione finanziaria italiana.

    Una serie di riforme progressive e successive volte a migliorarne l'organizzazione e l'efficienza ne accentua da un lato l'autonomia dalla direzione generale delle gabelle (nell'ambito del ministero delle finanze) e dall'altro gli aspetti militari, sino alla completa militarizzazione avvenuta nel 1907, sancita dall'estensione dell'uso delle stellette, distintive dei reparti combattenti, sovrapposte alle tradizionali fiamme gialle. Le fiamme gialle erano concesse, senza stellette, anche al personale coloniale; gli ascari finanzieri si distinguevano inoltre per la fusciacca ("etagà") gialla con bordi verdi e fiocco del tarbush o della tachia verde e giallo.

    In tempo di pace il corpo, pur non avendo ancora lo stato giuridico militare, fu sottoposto alla giurisdizione militare e a un regime disciplinare in gran parte mutuato da quello vigente per l'esercito, il cui regolamento di disciplina militare viene esteso alla G. di F. con legge del 12 luglio 1908.[non chiaro] L'integrazione tra le forze armate dello Stato si completa con la concessione della Bandiera di guerra con i regi decreti legge 2 giugno 1911 n. 325 e 24 dicembre 1914 n. 1409.

    La prima guerra mondiale ed il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

    La Guardia di Finanza partecipò alla prima guerra mondiale con un contingente di 12.000 finanzieri (il 40% dell'allora organico del Corpo), inquadrato in 18 battaglioni mobilitati e 4 compagnie autonome, impiegati sul fronte trentino, in Carnia, sull'Isonzo, sul Carso ed in Albania con organico, armamento ed equipaggiamento identico a quelli dei reparti alpini[7]. Altri “distaccamenti speciali”, invece, erano costituiti da finanzieri dei reparti di confine posti a disposizione dei reparti del regio esercito in prima linea, con compiti informativi e di esplorazione. Reparti di finanzieri sciatori si distinsero inoltre sull'Ortles e sulla Marmolada[8]; inoltre, se l'origine delle truppe d'assalto italiane nella prima guerra mondiale è controversa, è certa comunque la presenza in esse di finanzieri sin dalle prime manifestazioni della specialità.

    I battaglioni del Corpo dipendevano, di solito, direttamente dai corpi d'armata e venivano distaccati di volta in volta ai comandi di settore divisionale per l'impiego in prima linea. Una seconda aliquota di finanzieri fu destinata alla difesa costiera, a cui parteciparono anche i reparti litoranei e le unità navali del Corpo, di cui le maggiori poste alle dipendenze della Marina Militare, dispiegate anche sul lago di Garda[9].

    Il rimanente personale fu impiegato sul territorio nazionale con compiti politico-militari a tutela dell'economia di guerra e per la sicurezza interna del regno; in Libia e nel dodecaneso italiano, negli ordinari compiti di servizio e nella difesa costiera[10]. È doveroso ricordare che il primo colpo di fucile del conflitto fu esploso, nella notte tra il 23 e il 24 maggio 1915, da una pattuglia composta dai finanzieri Pietro Dell'Acqua e Costantino Carta, i quali respinsero il tentativo di alcuni guastatori austriaci di demolire il ponte di Brazzano sullo Judrio, il fiume che segnava il nostro confine orientale del 1866[11]. Negli anni di guerra si succedettero numerosi episodi di eroismo e dimostrazioni di operatività, nonostante alcuni rovesci militari delle nostre Armate. Le ingentissime perdite subite e la difficoltà ad alimentare i reparti con dei rincalzi, indussero il Comando Supremo nell'agosto 1916 a dimezzare il numero di battaglioni e compagnie autonome del Corpo, riducendo gli uomini al fronte ad un totale di 9.000[12].

    Al momento del repentino crollo del fronte dopo la battaglia di Caporetto, i quattro battaglioni di finanzieri coinvolti si segnalarono per la compattezza mantenuta nelle azioni di retroguardia e nel concorrere a rendere ordinato, per quanto possibile, il ripiegamento dell'Esercito[13].

    Allievi Ufficiali dell'Accademia della Guardia di Finanza in uniforme storica invernale, nella foggia non più in uso

    Quando venne costituita la prima difesa al nemico sulla via di Venezia, sulla destra del Piave Nuovo, tre battaglioni del Corpo ne entrarono a far parte: il VII, l'VIII ed il XX, i quali contennero gli attacchi sul Piave e parteciparono poi alla battaglia del solstizio. In particolare, il 21 giugno 1918 il VII battaglione mobilitato, dislocato sul basso Piave, si attestò in opposto territorio ed il successivo 5 luglio l'VIII battaglione, che lo rilevò, continuò le operazioni, che si conclusero brillantemente due giorni dopo[14]. Lo stesso giorno il XVI ed il XVIII battaglione iniziarono in Albania l'attacco contro le ardue e ben munite posizioni del Mali Viluscia, che conquistarono nei giorni successivi[15].

    Dopo la fine delle ostilità, la Guardia di Finanza, oltre a provvedere alla vigilanza lungo la linea di armistizio ed all'organizzazione del servizio d'istituto nelle nuove province annesse, inviò reparti in Dalmazia, in Albania ed in Anatolia, facenti parte dei rispettivi corpi di spedizione, mentre due compagnie furono autorizzate a permanere a Fiume occupata dai volontari di Gabriele D'Annunzio, uniche unità regolari incaricate della protezione della popolazione civile e del controllo dell'area portuale[16].

    Su un totale di circa 12.000 finanzieri mobilitati, 2.392 furono i caduti, 500 i mutilati e gli invalidi e 2.600 i feriti. Ai finanzieri furono concesse nell'arco del conflitto 141 medaglie individuali d'argento al Valor militare (41 delle quali alla memoria), 261 di bronzo, 224 croci di guerra al Valore (di cui 53 alla memoria) e 136 promozioni per merito di guerra[17].

    La condotta del VII battaglione durante la prima guerra mondiale fu riconosciuta con la concessione alla Bandiera di Guerra di una medaglia di bronzo al Valor militare, con R.D. del 31 ottobre 1920, con la seguente motivazione:

    « Per il valore con cui contrattaccò il nemico soverchiante per numero e per mezzi ostacolandone l'avanzata e per lo slancio dimostrato in aspre giornate di battaglia »

    .Piave, dicembre 1917, giugno-luglio 1918.

    Una seconda medaglia di bronzo al Valor militare è stata concessa al Corpo con R.D. del 3 novembre 1921:

    « Per il generoso contributo di sangue, di valore e di abnegazione dato durante la guerra, e per le virtù militari spiegate dai componenti del Corpo e da alcuni reparti, degni compagni in aspre prove di quelli dell'Esercito »

    Guerra italo austriaca, 24 maggio 1915 – 4 novembre 1918.

    Un finanziere (a destra) al confine con il Regno degli Sloveni, Croati e Serbi nel 1925

    Il regime fascista e la seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

    Gli anni venti segnano un periodo di profonda riorganizzazione per la Guardia di Finanza che viene ordinata secondo il modello territoriale del Corpo dei Reali Carabinieri, con l'innovazione determinata dall'istituzione nel 1923 della polizia tributaria investigativa, quale contingente specializzato e componente di punta del Corpo, che segna il progressivo spostarsi del fulcro dell'attività di servizio dagli originari compiti di polizia daziaria e doganale alla sorveglianza della totalità degli aspetti tributari nazionali. Venne poi costituito, nell'ambito del Ministero, l'"Ufficio tecnico centrale per la Polizia Tributaria Investigativa", retto da un generale del corpo.

    Durante la seconda guerra mondiale il corpo ebbe modo di distinguersi grazie all'operato di Alfredo Malgeri durante la liberazione di Milano e dall'opera di contrasto al contrabbando, dapprima terrestre e poi via mare.

    Dal secondo dopoguerra ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

    Dopo il secondo dopoguerra e con il "miracolo economico italiano", il sistema tributario italiano affrontò un nuovo riassetto. La riforma dell'imposizione fiscale ad opera del ministro Vanoni e il ruolo ormai determinante assunto nel sistema dall'imposta generale sulle entrate rendono necessario un profondo mutamento del sistema di repressione dell'evasione fiscale.

    Il 2 maggio 1949, alla presenza dei ministri Ezio Vanoni, Giuseppe Pella e Ugo La Malfa, il comandante generale inaugura presso l'accademia del Corpo il primo corso per verificatori contabili, diretto dal professor Cesare Cosciani, al quale sono destinati ufficiali del Corpo e funzionari dell'amministrazione finanziaria. Da tale momento la preparazione all'attività di polizia tributaria diviene il tema centrale dell'addestramento di formazione e di perfezionamento per gli ufficiali ed i sottufficiali. A partire dal secondo dopoguerra vengono radicalmente trasformati il naviglio, il parco automobilistico e l'organizzazione delle telecomunicazioni; viene istituito il servizio statistico, dotato di un centro meccanografico, e il servizio cinofili per l'allevamento e l'addestramento dei cani anticontrabbando. Infine, le competenze del corpo furono riordinate nel 1959 e nel 2001.

    Caratteristiche peculiari[modifica | modifica wikitesto]

    Il corpo rappresenta un unicum nel panorama delle forze di polizia del mondo, infatti altri organismi che hanno condiviso nascita e sviluppo paralleli e similari, anche in relazione ai diversi assetti istituzionali ed alla diversa tradizione dei paesi di appartenenza, hanno assunto caratteri molto differenti. Nato come componente di polizia dell'amministrazione doganale, secondo un modello di matrice francese (che subentrò all'inefficiente sistema combinato di affido ad agenti privati della riscossione dei dazi e a reparti militari del controllo delle frontiere in funzione anticontrabbando, tipico dello stato sabaudo) ha subìto una evoluzione del tutto peculiare, anche per la volontà governativa di privilegiare il potenziamento di una organizzazione preesistente alla creazione di nuovi organismi di controllo, mano a mano che si complicava il quadro del sistema tributario nazionale.

    A ciò non fu estranea la tradizionale impostazione cavouriana di parziale coesistenza e contrapposizione degli organi istituzionali, necessaria in uno stato ancora debole quale quello italiano di recente unificazione, non solo al fine di salvaguardarne l'integrità, suddividendo competenze ed attribuzioni in modo che ogni ufficio dovesse appoggiarsi ad un altro per completare il proprio lavoro, di cui non risultava quale unico depositario, ma anche di amalgamare, per quanto possibile, le diverse estrazioni e tradizioni culturali dei componenti le burocrazie degli stati preunitari.

    Ancora oggi, infatti, il lavoro svolto in campo poliziesco è in tutto eguale a quello delle altre forze di polizia, si può però osservare, nel campo delle funzioni di polizia economico finanziaria, una linea di faglia tra il ruolo di organo segnalatore proprio della Guardia di Finanza e quello di organo di definizione ed accertamento tipico delle varie branche del Ministero dell'Economia delle Finanze, che si occupano di riesaminare l'attività di servizio del Corpo e di decidere sussistenza quantità e qualità delle sanzioni da irrogare.

    A differenza di quanto accaduto, ad esempio, in Francia, dove la guardia doganale rimase una branca specializzata dell'amministrazione omonima, fu deciso di dare un assetto autonomo ed unitario alla Guardia di Finanza, che fu posta, e lo è ancora adesso, alle dipendenze dirette del capo del dicastero e non nell'ambito del ministero delle finanze stesso. Anche l'adozione di un inquadramento militare rispondeva all'esigenza di garantire l'indipendenza della compagine del Corpo dagli uffici a beneficio dei quali svolgeva l'attività ispettiva, aggiogando nel contempo i finanzieri ad un sistema disciplinare più pesante, che in linea teorica poteva assicurare una maggiore integrità morale dei componenti. Il carattere militare, inoltre, permetteva di conferire al Corpo quel carattere di guardia di frontiera ai confini di terra e di mare, che avvicinava l'istituzione ai modelli organizzativi degli Stati del centro Europa, carattere affievolitosi solo negli ultimi anni, auspice anche il processo di unificazione europea, a favore di altri organismi quali le specialità polizia di frontiera della Polizia di Stato e guardia costiera, delle Capitanerie di Porto.

    In sostanza l'opzione scelta, quella di concentrare, nel tempo, più funzioni ispettive nella Guardia di Finanza a scapito degli uffici ai quali è stata affidata la prosecuzione amministrativa degli atti, anziché dare vita a più organismi, aveva la ragione pratica di contenere le spese necessarie a dare vita a nuovi improvvisati complessi, spesso estranei alle tradizioni delle amministrazioni peninsulari, salvaguardando i risultati, affidati ad un organo già collaudato. Ultimamente tale impostazione è stata in un certo qual modo persa di vista, anche in ragione della progressiva complicazione del quadro normativo di riferimento, e all'azione ispettiva del Corpo si è affiancata l'attività anche ispettiva di molteplici articolazioni investigative create in seno alle rinnovate authority ed agenzie, come quelle fiscali, in primis l'Agenzia delle Entrate, dei dicasteri che beneficiavano dei servizi svolti dalla Guardia di Finanza.

    Competenze e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

    La legge 7 gennaio 1929, n. 4 attribuisce al personale del corpo la figura di agente di polizia tributaria demandando ad essi l'accertamento e la repressione delle violazioni finanziarie. Ai sensi della legge 23 aprile 1959 n. 189, che ne definisce l'ordinamento, il corpo fa parte integrante delle forze armate italiane e dipende direttamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.[18] Tra i compiti del corpo, riordinati con il d.lgs 19 marzo 2001 n. 68, vi sono principalmente funzioni di polizia tributaria ed economico-finanziaria, repressione del contrabbando, la lotta all'evasione fiscale al traffico di sostanze stupefacenti, repressione e contrasto del crimine organizzato, riciclaggio del denaro, la lotta al finanziamento al terrorismo, polizia giudiziaria e il mantenimento dell'ordine pubblico. Si occupa anche del controllo delle frontiere terrestri ed assume ruolo prevalente nella difesa di quelle marittime. Agisce anche come polizia giudiziaria e pubblica sicurezza comuni alle altre forze di polizia italiane, possiede anche compiti di polizia militare all'interno del corpo.

    Il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 - entrato in vigore il 13 settembre 2016 - ha ampliato l'operatività del corpo in mare, sopprimendo le squadre nautiche della Polizia di Stato e i siti navali dell'Arma dei carabinieri ed i relativi mezzi trasferiti al Servizio navale della Guardia di Finanza; affermando contestualmente il concorso del corpo al mantenimento della pubblica sicurezza in mare.[19]

    Le principali attività possono essere schematizzate nei seguenti campi d'intervento:

    1. contraffazione di marchi e brevetti;
    2. evasione fiscale;
    3. falsificazione di valuta;
    4. contrabbando;
    5. traffico di stupefacenti;
    6. immigrazione clandestina;
    7. gioco d'azzardo;
    8. frodi telematiche
    9. usura;
    10. frodi ai danni di organismi dell'Unione europea;
    11. contrasto al crimine organizzato;
    12. reati contro la pubblica amministrazione italiana (soprattutto di tipo economico-finanziario);
    13. concorso nel mantenimento dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza.

    Personale[modifica | modifica wikitesto]

    Il personale è operativamente ripartito in due contingenti, uno riguarda il personale impiegato a terra, che annovera la maggioranza dei finanzieri, compreso il Servizio aereo della Guardia di Finanza, ed uno, detto "di mare",[20] nel quale è inquadrato il personale impiegato nel Servizio navale della Guardia di Finanza.

    Attualmente il Corpo ha una forza organica di circa 68 000 militari delle varie categorie (ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri).

    Le dotazioni organiche assegnate alla Guardia di Finanza per l'assolvimento dei compiti istituzionali sono approssimativamente determinate in:

    • 3.225 ufficiali;
    • 23.602 ispettori;
    • 13.500 sovrintendenti;
    • 27.807 appuntati/finanzieri.

    Reclutamento[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Scuola allievi finanzieri e Scuola nautica della Guardia di Finanza.

    Avviene con concorso pubblico le cui modalità sono stabilite dal regio decreto legge 4 ottobre 1935 n. 1961 - convertito nella legge 9 gennaio 1936, n. 75 - mentre le modalità di accertamento dell'idoneità sono stabilite dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 17 maggio 2000 n. 155.[21] I vincitori poi saranno inviati presso la scuola allievi finanzieri per ricevere l'addestramento iniziale, ed essere poi assegnati ad una sede di servizio.

    Una disciplina generale è oggi contenuta nel d.lgs 15 marzo 2010 n. 66 ("Codice dell'ordinamento militare"), che prevede anche riserva in posti nei casi tassativamente indicati dalla legge.[22][23]

    Mobilità[modifica | modifica wikitesto]

    Armamento[modifica | modifica wikitesto]

    L'armamento in dotazione individuale alla Guardia di Finanza è composto da:

    Pistola semiautomatica Beretta mod. 84 BB e 85 cal. 9 corto (reparti ordinari)
    Pistola semiautomatica Beretta mod. 84 F cal. 9 corto (reparti ordinari)
    Pistola semiautomatica Beretta mod. 92 SB cal. 9 × 19 mm Parabellum (nuclei mobili e sezioni mobili)
    Pistola semiautomatica Beretta mod. 92 FS cal. 9 × 19 mm Parabellum (reparti ATPI - GICO - GOA e istruttori di tiro (AGT-ITO-ICTO)

    L'armamento in dotazione di Reparto alla Guardia di Finanza è composto da:

    Pistola mitragliatrice Beretta mod. 12/S e S2 cal. 9 × 19 mm Parabellum (tutti i reparti)
    Fucile d'assalto Beretta SC 70/90 cal. 5,56 × 45 mm NATO (tutti i reparti)
    Fucile a pompa semi-automatico Franchi SPAS-15 MIL cal. 12 x 70 (reparti ATPI - GICO - GOA)
    Pistola mitragliatrice Heckler & Koch MP5 cal. 9 × 19 mm Parabellum (reparti ATPI)
    Mitragliatrice pesante MG 42/59 cal. 7,62 × 51 mm NATO (tutti i reparti)
    Fucile di precisione Mauser mod. 86 SR (tiratori scelti)
    Fucile di precisione Heckler & Koch PSG-1 (tiratori scelti)
    Revolver Ruger mod. SP101 (reparti GICO - GOA)
    Revolver Smith & Wesson mod. 586 (solo per esercitazioni)
    Lanciagranate Heckler e Koch mod. 79 A1 cal. 40 x 46 mm (reparti ATPI)
    Lanciagranate RM mod. M-203 PI cal. 40 mm (reparti ATPI)
    bombe a mano e granate stordenti (tutti i reparti)

    Automezzi[modifica | modifica wikitesto]

    un Nardi Hughes NH-500 della Guardia di Finanza sullo sfondo un AgustaWestland AW109.

    Sono inoltre presenti numerosi altri veicoli di vari marchi in livrea civile, in prevalenza oggetto di confisca.

    • Motocicli

    Mezzi navali ed aerei[modifica | modifica wikitesto]

    I pattugliatori multiruolo Monte Sperone e Monte Cimone entrano nel porto di Palermo.
    Guardacoste classe "Meattini" della Guardia di Finanza

    Struttura organizzativa[modifica | modifica wikitesto]

    L'ordinamento del corpo è stato riorganizzato con la legge 23 aprile 1959, n. 189. La struttura ordinativa è stata revisionata con il D.P.R. 29 gennaio 1999 n. 34, al fine di conseguire obiettivi di maggiore efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.

    Comando generale[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Comandante generale della Guardia di Finanza.
    • Il comandante generale della Guardia di Finanza. Di nomina politica, ha funzione di alta direzione della globale attività istituzionale,[25].Fino al 2010 è stato, per legge, un generale di corpo d'armata dell'Esercito Italiano e non della Guardia di Finanza stessa. La legge 3 giugno 2010 n. 79, promulgata su impulso delle Commissioni Difesa e Commissioni Finanze della XVI Legislatura, stabilì che anche i generali di corpo d'armata della Guardia di Finanza potessero ricoprire il ruolo di comandante generale.[26][27] Il 29 aprile 2016 Giorgio Toschi è stato nominato dal Consiglio dei Ministri come nuovo comandante generale della Guardia di Finanza.
    • Il Comandante in Seconda (con il grado di generale di corpo d'armata). Dal 16 gennaio 2017 è Filippo Ritondale[28].
    • Il Capo di Stato maggiore (con il grado di generale di divisione). Dal 16 luglio 2016 Giuseppe Zafarana.

    Comandi territoriali[modifica | modifica wikitesto]

    Per l'esecuzione del servizio, l'organizzazione territoriale è articolata in:

    • 6 comandi interregionali (nelle sedi di: Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo), retti da generale di corpo d'armata, da cui dipendono:
    • 20 comandi regionali, di livello generale di brigata/generale di divisione, che svolgono funzioni di comando, coordinamento e controllo dei dipendenti reparti Tecnico Logistico Amministrativi (retti da colonnello) nonché di quelli aventi immediata proiezione operativa costituiti, nella dicotomia fra reparti territoriali ordinari e reparti specializzati, dai:
    • comandi provinciali, retti da colonnello/generale di brigata, alle dipendenze dei quali operano secondo un modulo di coesistenza di organismi specialistici ed organismi ordinari, di norma, un nucleo di polizia tributaria, unità ad alta specializzazione nella investigazione tributaria, economica, finanziaria ed antidroga ed articolata in gruppi di sezioni, e un numero variabile di gruppi, compagnie, tenenze e brigate, di consistenza organica diversa in relazione alla situazione socio-economica ed alle esigenze operative dell'area di competenza.

    Nuclei speciali[modifica | modifica wikitesto]

    stemma del G.A.T.(Gruppo anticrimine tecnologico)

    Parallelamente ai comandi interregionali, con competenze specialistiche in ambito nazionale esistono, sempre a livello generale di corpo d'armata:

    • Comando dei reparti speciali, dal quale dipendono, al comando di generali di brigata:
      • un Comando tutela della finanza pubblica articolato in:
        • Nucleo speciale entrate, che opera in materia di entrate del bilancio nazionale e degli enti locali;
        • Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie, competente in materia di spesa pubblica, di frodi al bilancio comunitario, di contrabbando, di controllo alle uscite del bilancio nazionale e degli enti locali;
      • un Comando tutela dell'economia, articolato in:
        • Nucleo speciale polizia valutaria, che opera a tutela dei mercati finanziari e nei settori di servizio riguardanti il riciclaggio, i movimenti transfrontalieri di capitali, l'intermediazione finanziaria, l'usura, la disciplina dei mezzi di pagamento, il finanziamento al terrorismo, la tutela del risparmio, gli illeciti previsti dal testo unico delle leggi bancarie, di cui al D. Lgs. n. 385/1993; da quello della finanza di cui al D. Lgs. n. 20/1998 e dal Codice delle assicurazioni private, di cui al D. Lgs. n. 209/2005;
        • Nucleo speciale tutela mercati, con funzioni di tutela delle regole dei mercati, in particolare in materia di illeciti contro l'economia pubblica, l'industria ed il commercio. Il reparto è inoltre, il referente per la Guardia di finanza dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
        • Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (SCICO), che opera a contrasto dei reati di criminalità organizzata;
        • Nucleo speciale per la radiodiffusione e l'editoria, che collabora con l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;
      • un Comando unità speciali dal quale dipendono:
        • il Nucleo speciale commissioni parlamentari d'inchiesta, per l'attività di collaborazione con gli omonimi organi parlamentari;
        • il Nucleo speciale funzione pubblica e privacy;
        • il Nucleo speciale frodi telematiche, (G.A.T.) che opera a contrasto degli illeciti economico-finanziari perpetrati per via telematica ed i reati commessi da hacker e cracker.
        • il Nucleo speciale tutela pubblica amministrazione per la prevenzione ed il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione.
    • II Reparto- Questo reparto è erede del "Servizio Informativo" della Guardia di Finanza, ed equiparabile ai vecchi SIOS di forza armata. Al suo interno vi è anche un Ufficio Analisi d'Intelligence. Al comando vi è il generale di brigata Fabrizio Toscano. Ha un organico di circa 600 effettivi.
    Finanzieri della Scuola Alpina in uniforme da rocciatore
    Vedette del gruppo aeronavale di Livorno
    • il SAGF (Soccorso alpino della Guardia di Finanza), nato nel 1965, viene articolato in un organo direttivo presso il comando generale, un organo tecnico che è la Scuola Alpina di Predazzo e sul territorio da 26 stazioni S.A.G.F. nelle zone montagnose, che dipendono per gli aspetti tecnico-operativi dalla Scuola Alpina, e per la disciplina e l’impiego dai comandi provinciali. Impiega complessivamente 275 militari appositamente qualificati al servizio in montagna per operazioni di soccorso.[29]

    Reparti aeronavali[modifica | modifica wikitesto]

    Il Comando aeronavale centrale, diretto da un generale di corpo d'armata, preposto al:

    Reparti addestrativi[modifica | modifica wikitesto]

    Esiste, inoltre, la branca addestrativa dell’Ispettorato per gli istituti di istruzione, retto da generale di corpo d'armata, dal quale dipendono tutti i reparti preposti al reclutamento, alla formazione ed alla specializzazione del personale dei vari ruoli del corpo nonché i prestigiosi Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, in cui militano numerosi atleti olimpici (tra cui la medaglia d'oro Domenico Fioravanti). L'ispettorato per gli istituti di Istruzione, in particolare, ha una struttura simile a quella degli omologhi Comandi Interregionali, assolve funzioni di comando, coordinamento e controllo dei reparti ed istituti dipendenti delle attività nei settori:

    • del reclutamento e della formazione degli allievi;
    • dell'addestramento e della specializzazione post-formazione del personale già in servizio.
    Allievi della Scuola ispettori e sovrintendenti con sede a L'Aquila in uniforme storica verde scuro, in uso dal 2005

    Alle proprie dipendenze sono posti i seguenti reparti:

    Come supporto tecnico troviamo il Reparto Tecnico Logistico – Amministrativo per gli Istituti di Istruzione, con sede a Lido di Ostia (Roma), retto da colonnello.

    Reparti speciali[modifica | modifica wikitesto]

    SCICO[modifica | modifica wikitesto]

    Il Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (SCICO) è stato istituito in attuazione della circolare n. 216093/310, del 10 luglio 1993, emanata a seguito della legge n. 203 del 12 luglio 1991, recante «Provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità organizzata e di trasparenza e buon andamento dell'attività amministrativa».

    Inizialmente questo reparto fu organizzato unitariamente con competenza su tutto il territorio nazionale e si articolava in più GICO periferici in ogni regione dove aveva sede una Direzione Distrettuale Antimafia poi, anche sull'onda di polemiche che toccarono anche i similari Servizio Centrale Operativo (SCO) e Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) di Polizia di Stato e Carabinieri[30] fu riorganizzato esclusivamente come organismo di coordinamento ed analisi, mentre i G. I.C.O. ovvero i bracci operativi furono inquadrati nell'ambito dei nuclei provinciali di PT.

    Lo SCICO svolge una serie di compiti, tra i quali:

    • curare la raccolta dei dati e delle notizie concernenti l'attività investigativa svolta dai reparti del Corpo a contrasto della criminalità organizzata;
    • effettuare l'analisi dei dati raccolti al fine di individuare ed elaborare metodologie investigative idonee ad orientare l'attività tecnico-operativa dei GICO;
    • intrattenere i rapporti, a livello centrale, con il Procuratore nazionale antimafia con il compito di partecipare i GICO delle direttive ricevute;
    • procedere all'interscambio informativo con i paritetici Servizi centrali delle forze di polizia, con la DIA, nonché con gli organi e i servizi di polizia giudiziaria nell'ambito del corpo e, per il tramite del Comando generale - II Reparto, con gli organi di polizia esteri eventualmente interessati;
    • curare il collegamento informativo interforze per le attività dirette alla prevenzione e repressione dei delitti di sequestro di persona a scopo di estorsione;
    • fornire supporto tecnico-logistico ai GICO, mediante l'impiego di attrezzature tecnologicamente avanzate;

    assicurare supporto operativo ai GICO, mediante l'impiego di personale dotato di specifiche professionalità per l'esecuzione di attività di polizia giudiziaria.

    GICO[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gruppo d'investigazione sulla criminalità organizzata.

    Sono 26 reparti speciali articolati nei Nuclei Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, e dislocati in quelle città ove hanno sede le Direzioni Distrettuali Antimafia.

    Unici organi del corpo con alta specializzazione in investigazioni atte a contrastare esclusivamente reati di criminalità organizzata con finalità di riciclaggio, terrorismo nazionale/internazionale, sequestri di persona nonché nell'attività antidroga e contrabbando su larga scala.

    Il personale, in termini di operazioni e capacità d'intervento, gode di speciali attribuzioni di legge, quali ad esempio infiltrato sotto copertura e agente provocatore. I GICO inglobano nella propria struttura i GOA (Gruppi Operativi Antidroga)

    GOA[modifica | modifica wikitesto]

    Il Gruppo Operativo Antidroga è inquadrato logisticamente all'interno di ciascun G.I.C.O. L'attività esclusiva del reparto G.O.A. è dedita al contrasto del narcotraffico su larga scala ovvero grandi traffici di droga nazionali ed internazionali.

    ATPI[modifica | modifica wikitesto]

    Baschi verdi dell'ATPI
    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Anti Terrorismo Pronto Impiego.

    I Reparti antiterrorismo e pronto impiego della Guardia di Finanza, più comunemente noti come "Baschi verdi" si collocano nell'ambito del Corpo quale componente speciale per formazione ed addestramento. Fondato nel 1982, è una componente altamente specializzata della Guardia-Finanza, nonché la naturale evoluzione dei nuclei SVATPI (Scorta Valori Antiterrorismo Pronto Impiego), creati nel 1977 al fine di contrastare le azioni delle Brigate Rosse ai danni dei furgoni porta valori della Banca d'Italia. L'odierno ATPI è prevalentemente impiegato quale supporto ai reparti territoriali, nel corso di operazioni ad elevato rischio. Le compagnie che compongono il reparto possono inoltre essere dispiegate quali unità antisommossa in gravi situazioni di minaccia per l'ordine pubblico.

    Le proiezioni operative dei Baschi verdi, connotate da una incisiva e costante presenza sul territorio sono l'antiterrorismo, con la vigilanza degli aeroporti, dei porti e degli altri obbiettivi considerati sensibili ed il pronto impiego, intendendosi:

    • i dispositivi di contrasto ai traffici illeciti, con specifico riguardo all'area della criminalità organizzata, del contrabbando, degli stupefacenti, delle armi e dell'immigrazione clandestina;
    • il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica con le altre forze di polizia;
    • interventi nei casi di pubblica calamità;
    • il servizio di pubblica utilità 117;
    • la partecipazione alle missioni internazionali di pace.

    La formazione specialistica dei militari "Baschi verdi" nasce presso ila Scuola di Addestramento di Specializzazione di Orvieto. Da sottolineare che il basco verde trae origine dall'analogo copricapo in dotazione al Comando subacquei ed incursori della Marina Militare (COMSUBIN) che addestrò i primi baschi verdi della Guardia di Finanza.

    Altri reparti[modifica | modifica wikitesto]

    • I G.R.F. (Gruppi Repressioni Frodi) operano a livello regionale. La sezione antiriciclaggio, precedentemente in essere all'interno dei GICO, è stata ora assorbita da altra struttura all'interno dei Nuclei Provinciali di Polizia Tributaria.
    • Servizio Sanitario - Presso il comando generale e ogni comando regionale

    Gradi e qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: gradi e qualifiche della Guardia di Finanza e distintivi di grado italiani.

    I gradi della Guardia di Finanza si dividono in 4 categorie, definite ruoli:

    • Ufficiali (che a sua volta si suddividono in ufficiali inferiori, superiori e generali);
    • Ispettori[31] (per i quali si utilizza la denominazione di maresciallo, con affissi diversi a seconda dell'anzianità nel grado: maresciallo, maresciallo ordinario, maresciallo capo, maresciallo aiutante, Luogotenente);
    • Sovrintendenti[31] (vicebrigadiere, brigadiere e brigadiere capo nella carriera apicale);
    • Appuntati e finanzieri[32] (finanziere, finanziere scelto, appuntato, appuntato scelto);

    Uniforme[modifica | modifica wikitesto]

    Reparto della Guardia di Finanza alla sfilata per la Festa della Repubblica del 2007 (con indosso la nuova divisa).

    Nel 2007, dopo un lungo periodo di studio e sperimentazione, è stata adottata una nuova uniforme che ha sostituito la tradizionale tenuta grigioverde del Corpo. Alla base della scelta vi sono state ragioni di natura giuridica (una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale), in quanto l'uniforme della G.d.F. era identica, per colore e foggia, a quella del Corpo forestale dello Stato, che, istituito nel 1822, risultava avere più anni di storia della G.d.F., ragion per cui, il T.A.R., lo ha considerato vincitore della disputa nata e ha obbligato la G.d.F. a cambiare divisa per non creare più alcuna confusione tra i corpi. La nuova divisa è entrata in vigore il 28 febbraio 2011 (ore 06.00).[33]

    Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

    Il corpo della Guardia di Finanza è rappresentato da:

    1. uno stemma;
    2. un grifone;
    3. una bandiera di guerra;
    4. una bandiera colonnella;
    5. una marcia d'ordinanza, intitolata "Armi e brio";
    6. un santo patrono (san Matteo).

    Stemma[modifica | modifica wikitesto]

    Stemma della Guardia di Finanza

    Il primo stemma della Guardia di Finanza venne concesso dal decreto del presidente della Repubblica del 18 giugno 1949 e fu poi modificato per renderlo conforme a quelli previsti per l'Esercito con decreto del 6 agosto 1988.[34]

    Scudo sannitico, di campo di cielo, al grifone in profilo, posto a sinistra, seduto sugli arti posteriori, d'argento, poggiante la zampa anteriore destra sul forziere d'argento, grifone e forziere attraversanti sulla montagna al naturale, posta a destra e sul mare d'azzurro, fluttuoso d'argento, posto a sinistra, il tutto fondato sulla pianura partita d'oro e di verde; al capo diminuito d'oro.

    La montagna raffigurata è il Cimon della Pala, che sovrasta Passo Rolle, in provincia di Trento.

    Lo scudo ornato dagli emblemi rappresentativi delle onorificenze e delle ricompense al valore:

    • annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda:
      • 3 nastri blu bordati d'oro rappresentante tre medaglie d'oro al valor militare;
      • 4 nastri blu bordati d'argento rappresentante quattro medaglie d'argento al valor militare;
      • 1 nastro blu con la cifra VI rappresentante sei medaglie di bronzo al valor militare;
      • 1 nastro a cinque fasce di ugual larghezza bianca, blu, bianca, blu e bianca con la cifra II rappresentante due croci di guerra al valor militare;
      • 1 un nastro a tre fasce di ugual larghezza verde, bianca e rossa con la cifra IX rappresentante nove medaglie d'oro al valor civile;
    • 1 nastro accollato alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori a tre fasce di ugual larghezza blu, rosso e blu rappresentante sei croci di cavaliere dell'Ordine militare d'Italia pendente dallo scudo.

    Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'oro, in lettere maiuscole di nero, c'è il motto araldico «NEC RECISA RECEDIT» (che in italiano potremmo tradurre in «neanche spezzata retrocede»), che fu introdotto da Gabriele D'Annunzio nel 25 giugno 1920, quando scelse per sé il grado di appuntato "ad honorem" della Guardia di Finanza.

    Il motto dannunziano, che divenne poi ufficiale nel 1933 ed ancora oggi accompagna i finanzieri nel servizio e nel sacrificio di ogni giorno, fa parte di una dedica che il “Comandante” scrisse su una sua foto. Il testo completo è il seguente:

    « Alle Fiamme Gialle, onore di Fiume, Nec Recisa Recedit, Fiume d'Italia, 1920 - Gabriele d'Annunzio »

    Lo scudo è timbrato dalla corona turrita, d'oro, murata di nero, formata da un cerchio, rosso all'interno, con due cordonate a muro sui margini, sostenente nove torri (cinque visibili). Le torri hanno foggia rettangolare, munite di barbacane e di dieci merli alla guelfa (quattro dei quali angolari); sono munite di una porta e di una sola finestra e sono riunite da cortine di muro, ogni porzione della cortina finestrata di nero.

    I fatti d'arme relativi alla grande guerra per cui diversi membri del Corpo furono insigniti sono simbolicamente riportati sulla freccia della Bandiera di Guerra, sulla quale sono incisi i nomi delle località geografiche: «Ala, Monte Croce Carnico, Podgora, Monte Sei Busi (1915); Monte Sperone, Costesin Val d'Assa, Val d'Astico, Monte Cimone, Carso (1916); Osum e Piave Vecchio (1917), Due Piavi e Mali Viluscia (1918)».

    Con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 1º agosto 2013, n. 164, rubricato Regolamento recante individuazione delle denominazioni, degli stemmi, degli emblemi e degli altri segni distintivi in uso esclusivo alla Guardia di finanza, ai sensi dell'articolo 2, comma 31, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (GU n. 40 del 18-2-2014 - Suppl. Ordinario n. 14), è stato riconosciuto al Corpo della Guardia di finanza il diritto all'uso esclusivo delle proprie denominazioni, dei propri stemmi, degli emblemi e di ogni altro segno distintivo. La Guardia di Finanza, anche avvalendosi dell'Ente Editoriale per il Corpo della Guardia di finanza, con sede in Roma, può consentire, nel rispetto delle proprie finalità istituzionali e della relativa immagine, l'uso anche temporaneo di tali denominazioni, stemmi, emblemi e segni distintivi.

    Stemmi di alcuni comandi regionali[modifica | modifica wikitesto]

    San Matteo[modifica | modifica wikitesto]

    Il patrono della Guardia di Finanza è San Matteo apostolo ed evangelista, la cui festa liturgica cade il giorno 21 settembre. Il documento papale che attesta il riconosciuto patrocinio, reca la data del 10 aprile 1934 ed è firmato dal cardinale Eugenio Pacelli (futuro Papa Pio XII). Il Pontefice che accolse l'istanza avanzata dal Comandante Generale e sostenuta dall'Ordinario Militare del tempo era Pio XI.

    La sua memoria il 21 settembre è stabilita dal martirologio geronimiano (secolo VI). Il "Breve Pontificio" del 10 aprile 1934, nel dichiarare San Matteo Patrono della Guardia di Finanza auspica che tutti gli appartenenti al Corpo possano, sul suo esempio, unire l'esercizio fedele del dovere verso lo Stato con la fedele sequela di Cristo.

    La vicenda umana di Matteo ha una sua notorietà, legata a quanto di lui si legge nell'omonima narrazione evangelica. Matteo, il pubblicano, detto anche Levi (Mc 2,14; Lc S,27) passò dal banco delle imposte alla sequela del Maestro che gli aveva detto: "Vieni e seguimi" (Mt 9,9).

    117 Guardia di Finanza[modifica | modifica wikitesto]

    Il 117 è il numero di pubblica utilità, operante 24 ore su 24, realizzato con lo scopo di instaurare un rapporto diretto tra la Guardia di Finanza e i cittadini. Con il 117 si entra in contatto con le sale operative presenti in tutte le province del territorio nazionale, per chiedere l'intervento di una pattuglia oppure per ottenere notizie e informazioni sui servizi del Corpo. Al "117" possono, comunque, essere effettuate segnalazioni relative a tutti i settori di competenza operativa della Guardia di Finanza quali, ad esempio: stupefacenti, ordine pubblico, contraffazione di prodotti o monete e banconote, violazioni doganali, accise (già imposte di fabbricazione), frodi comunitarie, reati informatici, truffe ed altro.

    Dati statistici sull'attività[modifica | modifica wikitesto]

    Antidroga[modifica | modifica wikitesto]

    Unità Cinofila al Terminal 2 dell'Aeroporto di Malpensa dove dal 2010 è attiva l'Area S1.

    Dai dati statistici della Direzione centrale dei servizi antidroga, del Ministero dell'Interno, circa il 60% della droga sequestrata in Italia da tutte le forze di polizia, viene scoperto dalla Guardia di Finanza. Circa il 77% del totale dei sequestri di eroina, il 69% di cocaina e il 54% di hashish e marijuana nel 2005.[35]

    Uguali risultati sono stati ottenuti nel 2006, con l'81% delle quantità sequestrate in Italia di eroina, il 67% di cocaina e il 61% di hashish e marijuana.[36] I medesimi dati statistici evidenziano come in generale la maggior parte della droga venga sequestrata sul territorio e non negli spazi doganali, risultato evidente delle numerose indagini portate avanti dai militari del Corpo. Alcune di queste prendono avvio dai fermi effettuati negli ingressi dello Stato (porti, aeroporti, valichi) dove la Guardia di Finanza esegue specifici controlli finalizzati alla repressione del traffico di stupefacenti. Quotidianamente decine di chilogrammi di droga vengono scoperti nei principali aeroporti, porti, frontiere stradali e ferroviarie. Per contrastare i metodi di occultamento della droga: (doppifondi di valigia, ovuli ingeriti, statue ripiene, ...) il corpo si avvale anche del fiuto dei cani antidroga in servizio nella Guardia di Finanza. Fino a qualche anno fa l'attività di addestramento era svolta presso il C.A.C. (centro addestramento cinofili) della Guardia di Finanza di Intimiano (CO), reparto ormai soppresso, e di allevamento in Castiglione del Lago (PG), ove, a seguito della chiusura di Intimiano, è stata concentrata tutta l'attività cinofila della G.d.F.. Il servizio cinofili si avvale prevalentemente dei pastori tedeschi (nero focato o grigioni), non disdegnando il pastore belga malinois, il labrador o i meticci selezionati nei vari canili comunali o privati di associazioni non lucrative (questi ultimi vengono prelevati dai canili se ritenuti validi per l'eventuale immissione in servizio).

    Il 1º marzo 2014, due pescherecci con a bordo 18,5 tonnellate di hashish sono stati fermati dalle unità aeronavali della Guardia di Finanza a 22 miglia da Pantelleria. È stato in assoluto il più grosso sequestro di droga, mai avvenuto in Europa[senza fonte].

    Evasione fiscale[modifica | modifica wikitesto]

    Secondo le stesse statistiche, nel 2006 sono stati scoperti e segnalati 7 000 evasori totali, ossia completamente sconosciuti al fisco, per un imponibile evaso di 15,3 miliardi di euro, pari ad un capitale pro capite di 3 milioni di euro. L'evasione recuperata in questo modo remunera i costi della struttura a carico dell'erario. Il ruolo del Corpo in questo ambito è la rilevazione e l'accertamento dell'evasione, per la definizione amministrativa delle violazioni sono competenti gli organi dell'agenzia delle entrate.

    Riciclaggio di denaro[modifica | modifica wikitesto]

    Nel 2012 sono stati accertati flussi oggetto di riciclaggio per circa 2,6 miliardi di euro, sequestrati beni e disponibilità finanziarie, anche per equivalente, per circa 140 milioni di euro, in un quadro di progressiva intensificazione dell'attività investigativa .Nello stesso anni sono state effettuate 651 indagini riguardanti il riciclaggio di denaro sporco e sono stati scoperti 2.631 miliardi di euro come valori oggetto di riciclaggio di denaro.

    Immigrazione clandestina[modifica | modifica wikitesto]

    Secondo il rapporto annuale della Guardia di Finanza del 2012 sono state identificate 5.349 persone e arrestate 199 riguardo l'immigrazione clandestina. Inoltre sono stati sequestrati 72 mezzi navali e 38 terrestri.

    Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

    In riconoscimento della propria specificità di componente delle forze armate italiane ed allo stesso tempo delle forze di polizia italiane alla Guardia di Finanza è stata concessa la facoltà di disporre di proprie decorazioni "al Valore" e "al Merito" e proprie insegne di anzianità di servizio, diverse da quelle normalmente in uso nell'Esercito Italiano. Allo stesso modo la Guardia di Finanza ha istituito proprie medaglie di partecipazione o distintivi ricordo relativi all'impiego in ambito nazionale ed internazionale.

    Medaglie, decorazioni e distintivi ricordo[modifica | modifica wikitesto]

    ValoreGdF1.png Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza
    ValoreGdF2.png Medaglia d'argento al valore della Guardia di Finanza
    ValoreGdF3.png Medaglia di bronzo al valore della Guardia di Finanza
    Conferita per : "premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza". (decreto legislativo 19 marzo 2001, n.69).
    MeritoGdF1.png Croce d'oro al merito della Guardia di Finanza
    MeritoGdF2.png Croce d'argento al merito della Guardia di Finanza
    Croce al merito della Guardia di Finanza - 03.png Croce di bronzo al merito della Guardia di Finanza
    Conferita per premiare «imprese, studi e azioni caratterizzate da somma perizia» (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69)
    LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza (20 anni)
    LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza (15 anni)
    LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza (10 anni)
    (regio decreto 16 luglio 1936, n. 1560)
    AnzianitàGDF40.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza (40 anni) (regio decreto 26 settembre 1905, n. 489)
    AnzianitàGDF25.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza (25 anni) (regio decreto 26 settembre 1905, n. 489)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza (16 anni) (originariamente per soli sottufficiali e guardie - regio decreto 16 maggio 1907, n. 283)
    AfghanistanGdF.png Medaglia commemorativa delle operazioni in Afghanistan della Guardia di Finanza (D.M. 23 ottobre 2007)
    Albania Oro Distintivo ricordo della missione in Albania (oltre 8 mesi)
    Albania Argento Distintivo ricordo della missione in Albania (da 4 a 8 mesi)
    Albania Bronzo Distintivo ricordo della missione in Albania (da 16 giorni a 4 mesi)
    Nastrino Kosovo Distintivo Ricordo Missione U.N.M.I.K. in Kosovo
    Nastrino Montenegro Distintivo ricordo Missione Ufficio Italiano Interforze Montenegro
    Distintivo ricordo per la partecipazione ad operazioni sotto l’egida dell’Agenzia Europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere degli Stati membri dell’Unione Europea (FRONTEX)..jpg Distintivo ricordo Operazioni U.E. "Frontex"
    Distintivo Expo 2015.jpg Distintivo ricordo servizio di ordine pubblico "EXPO Milano 2015"

    Riconoscimenti alla bandiera[modifica | modifica wikitesto]

    La bandiera della Guardia di Finanza è la più decorata tra quelle dei corpi di polizia italiani, insignita di 5 croci di Cavaliere dell'Ordine Militari d'Italia, 3 Medaglie d'Oro al Valor Militare, 8 Medaglie d'Oro al Valor Civile ed altre decorazioni e medaglie, italiane ed estere.[37]

    Onorificenze concesse alla Bandiera della Guardia di Finanza
    Cavaliere BAR.svg Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia concessa con R.D. del 27 gennaio 1937
    Guerra italo etiopica, 3/10/1935 - 5/5/1936
    Cavaliere BAR.svg Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia concessa con D.P.R. del 19 giugno 1974
    Territorio Nazionale, 1946-1973
    Cavaliere BAR.svg Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia concessa con D.P.R. del 2 novembre 2000
    Puglia, Basso Adriatico, Canale d'Otranto, 1/1/71991 - 30/9/2000
    Cavaliere BAR.svg Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia concessa con D.P.R. del 28 maggio 2003
    Bulgaria, Romania, Ungheria, Albania, Kosovo (1993-2003)
    Cavaliere BAR.svg Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia concessa con D.P.R. del 16 giugno 2005
    Confine marittimo d'Italia 1996-2004
    Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Militare per il I battaglione mobilitato della Guardia di Finanza concessa con D.P.R. del 28 luglio 1950
    Cefalonia Corfù, 9-25 settembre 1943
    Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Militare per il Dragamine 36 della Guardia di Finanza concessa con D.P.R. dell'8 maggio 1972
    Mediterraneo centrale, 20 gennaio 1943
    Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Militare per la partecipazione alla Guerra di Liberazione concessa con D.P.R. del 18 giugno 1984
    Zona di guerra, 8 settembre 1943 - 26 aprile 1945
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'Argento al Valor Militare per il naviglio della Guardia di Finanza concessa con D.P.R. del 29 luglio 1949
    Mediterraneo, 10 giugno 1940 - 8 settembre 1943 - Tirreno Adriatico, 9 settembre 1943 - 8 maggio 1945
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'Argento al Valor Militare per il III battaglione mobilitato della Guardia di Finanza concessa con D.P.R. del 15 marzo 1950
    Fronte greco albanese, novembre-dicembre 1940
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'Argento al Valor Militare per il gruppo mobilitato misto della Guardia di Finanza dell'Eritrea concessa con D.P.R. del 13 dicembre 1948
    A.O., 23 gennaio - 8 aprile 1941
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'Argento al Valor Militare per il battaglione mobilitato misto della Guardia di Finanza dell'Amhara concessa con D.P.R. del 10 febbraio 1953
    Territorio Amhara (A.O.), giugno 1940 - novembre 1941
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il Corpo della R. Guardia di Finanza concessa con R.D. del 3 novembre 1921
    Guerra italo austriaca, 24 maggio 1915 - 4 novembre 1918
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il VII battaglione mobilitato della R. Guardia di Finanza concessa con R.D. del 31 ottobre 1920
    Piave, dicembre 1917, giugno-luglio 1918
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il I battaglione mobilitato della Guardia di Finanza concessa con D.C.P.S. del 31 dicembre 1947
    Guerra greco albanese, dicembre 1940 - aprile 1941
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il II battaglione mobilitato della Guardia di Finanza concessa con D.C.P.S. del 31 dicembre 1947
    Guerra italo-greca, novembre 1940 - maggio 1941 - Montenegro, luglio 1941
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di Bronzo per il VI battaglione mobilitato della Guardia di Finanza concessa con D.P.R. del 15 marzo 1950
    Montenegro, 1941-1943
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il Comando Guardia di Finanza di Korcia (Albania) concessa con D.P. R. del 7 dicembre 1951
    Ponte di Perati Quf Thanes, novembre 1940
    Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce al Valor Militare per il Corpo della Guardia di Finanza conferita con D.P.R. del 18 marzo 1973 in commutazione dell'encomio solenne concesso con R.D. del 29 maggio 1913
    Per le benemerenze acquisite nella campagna di guerra in Libia 1911-1912
    Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce al Valor Militare per la Compagnia mobilitata della Guardia di Finanza nella guerra italo-turca conferita con D.P.R. del 12 marzo 1973 in commutazione dell'encomio solenne concesso con R.D. del 19 gennaio 1913
    Per la bella condotta tenuta nella battaglia di Zanzur, 8 giugno 1912
    ValoreGdF1.png Medaglia d'Oro al Valore della Guardia di Finanza conferita con D.P.R. del 3 giugno 2011
    Territorio nazionale, 2 giugno 1911 – 2 giugno 2011
    ValoreGdF1.png Medaglia d’Oro al Valore della Guardia di Finanza conferita con D.P.R. del 23 maggio 2016
    Acque nazionali ed internazionali, giugno 1816 - giugno 2016
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 19 maggio 1954
    Alluvione del Polesine, novembre 1951
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 28 giugno 1956
    Italia centro meridionale, febbraio - marzo 1956
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 19 dicembre 1967
    Alluvione, autunno 1966
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 25 maggio 1982
    Sisma, novembre 1980
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 13 maggio 1993
    Territorio nazionale 1965 - 1992
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 15 maggio 1995
    Alluvione del novembre 1994
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 13 giugno 1997
    Territorio nazionale ed Estero, 1862 - 1997
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 3 giugno 1998
    Sisma, settembre 1997
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Valor Civile concessa con D.P.R. del 7 aprile 2017
    Sisma Italia Centrale, 2016
    Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'Argento al Valor Civile concessa con D.P.R. del 18 maggio 1964
    Disastro del Vajont, ottobre 1963
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa con D.P.R. del 16 giugno 1974
    Al Servizio Aereo, 1954-1974
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa con D.P.R. del 13 novembre 1977
    Terremoto del Friuli, 1976
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa D.P.R. del 10 maggio 1988
    Soccorso nelle calamità, Territori Italiani, 1881-1986
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa con D.P.R. del 7 giugno 1999
    Immigrazione nel Canale di Otranto, 1991-1999
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa con D.P.R. del 10 giugno 2004
    Al Soccorso Alpino, 1993-2003
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa con D.P.R. del 15 giugno 2004
    Immigrazione a Lampedusa e Linosa, 2001-2003
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa con D.P.R. del 10 giugno 2005
    Aiuti ai profughi ebrei e ai perseguitati, Territorio nazionale ed estero, luglio 1942 - maggio 1945
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa con D.P.R. del 18 giugno 2008
    Difesa del confine orientale, 1943-1945
    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito Civile concessa con D.P.R. del 17 giugno 2010
    Terremoto in Abruzzo, 2009
    BenemerenzaSiculo1908.png Medaglia d'Oro di Benemerenza concessa con R.D. del 5 giugno 1910
    Terremoto di Messina e Reggio di Calabria, dicembre 1908
    TerremotoAvezzano1915.png Medaglia d'Oro di Benemerenza concessa con R.D. del 9 agosto 1917
    Terremoto di Avezzano, gennaio 1915
    BenemeritiFinanza.png Diploma di prima classe con medaglia d'oro per i benemeriti della pubblica finanza concesso con D.P.R. del 5 giugno 1965
    Per premiare la collaborazione che le Fiamme Gialle hanno sempre dato, con studi e ricerche, in materia tributaria.
    BenemeritiFinanza.png Diploma di prima classe con medaglia d'oro per i benemeriti della pubblica finanza concessa con D.P.R. del 6 giugno 1974
    Per il prezioso contributo di esperienze e di studi alla realizzazione della riforma tributaria.
    BenemeritiCultura1.png Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte concessa con D.P.R. del 2 giugno 1973
    BenemeritiCultura1.png Diploma di medaglia d’oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte concessa con D.P.R. del 2 giugno 1973
    BenemeritiCultura1.png Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte concessa con D.P.R. del 2 giugno 1974
    BenemeritiCultura1.png Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte concessa con D.P.R. del 2 giugno 1987
    BenemeritiCultura1.png Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte concessa con D.P.R. del 2 aprile 2002
    BenemeritiCultura1.png Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte concessa con D.P.R. del 20 aprile 2006
    BenemeritiCultura1.png Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della cultura e dell'arte concessa con D.P.R. del 13 giugno 2017
    SanitaPubblicaNO.png Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica concessa con D.P.R. del 14 giugno 1978
    SanitaPubblicaNO.png Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica concessa con D.P.R. del 7 aprile 2003
    BenemeritiAmbiente1.png Diploma di Benemerenza Ambientale con Medaglia d'oro
    Roma, 18 giugno 1999
    BenemeritiAmbiente1.png Diploma di Benemerenza Ambientale con Medaglia d'oro
    Roma, 15 maggio 2007
    ProtezioneMer1.png Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile
    Terremoto in Abruzzo, 2009
    Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce rossa italiana
    Al Servizio Aereo, 1954-2000
    Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce rossa italiana
    Alluvione, 2004
    Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce rossa italiana
    Al Servizio Navale, 2003-2007
    ONUKosovo.png Medaglia delle Nazioni Unite al servizio della pace conferita dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell'ONU in data 22 dicembre 2004
    Per il servizio nella Missione ad Interim delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK) nel periodo settembre 1999 - dicembre 2004
    ALB Order of the Black Eagle BAR.png Medaglia d'Oro dell'Aquila della Repubblica d'Albania concessa dal Presidente della Repubblica d'Albania in data 9 giugno 2005
    Per l'importante contributo fornito nel rafforzamento delle istituzioni dell'Amministrazione Finanziaria e della Polizia albanese nella lotta contro la criminalità economica ed i traffici illeciti, per il periodo 1997-2005
    DoubleStarCISM.png (IT) Doppia Stella d'Oro al Merito Sportivo del Consiglio Internazionale per lo Sport - (EN) Double Gold Star of Sports Merit CISM (2007)
    For having demonstrated excellence in contribution of sport events

    Denominazione nelle lingue minoritarie d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

    Nelle regioni a statuto speciale che beneficiano di un regime di bilinguismo, la denominazione Guardia di Finanza è stata resa nelle seguenti varianti:

    Media[modifica | modifica wikitesto]

    La rivista ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

    Dal 1886 il corpo della Guardia di Finanza possiede una rivista ufficiale, "Il Finanziere", un mensile illustrato di cultura e informazione professionale.[38]

    Fumetto della G. di F.[modifica | modifica wikitesto]

    La Guardia di Finanza ha un fumetto intitolato "Le avventure di Finzy" è un fumetto illustrato per bambini sulla guardia di finanza. Finzy è il protagonista che risolve i casi. Di questa collana sono disponibili 4 numeri, sul sito ufficiale.[39]

    Virus truffa[modifica | modifica wikitesto]

    Nel corso del 2010-2011 è apparso online un virus informatico responsabile del blocco dei computer infettati. Tale virus mostrava le insegne e i loghi della Guardia di Finanza, notificando un comportamento illecito dell'utente (solitamente per reati relativi alla violazione di Copyright e/o Diritto d'Autore). Dal programma (ovviamente illecito e non associato in alcun modo alle attività della Guardia di Finanza) veniva richiesto il pagamento di una finta multa per sbloccare il computer, di importo pari a circa 100 €.

    Cartone animato[modifica | modifica wikitesto]

    “Le avventure di Finzy” è un cartoon edutainment capace di mixare educazione, informazione, guida e divertimento. Si divide in due serie per un totale di otto episodi in cui la mascotte della Guardia di Finanza si trova ad affrontare ogni volta una difficoltà differente sulle tracce del Dr. Hackerstein. Gli episodi sono visibili sul sito web della Guardia di Finanza[40]

    Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

    Il videogioco di Finzy è un edugame con cui viene insegnato ai più piccoli il compito del finanziere. Con questo gioco i bambini possono simulare un addestramento al fianco di Finzy il grifone della Guardia di Finanza che li guiderà attraverso quattro prove di abilità. Tra banconote false, oggetti contraffatti e corrieri della droga fin dentro il computer del malvagio Dr. Hackerstein.

    È giocabile direttamente sul sito della Guardia di Finanza.[41]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Secondo quanto disciplinato dalla pubblicazione n. 5867 ed. 2000, Abbreviazioni e sigle di uso autorizzato nell'Esercito, SME - Reparto Impiego delle Forze - Ufficio Dottrina Addestramento e Regolamenti.
    2. ^ Regio decreto 3 gennaio 1926, n. 126, Approvazione del regolamento organico per la Regia guardia di finanza, art. 16, rubricato "Festa anniversaria del Corpo".
    3. ^ decreto interministeriale 25 aprile 1966.
    4. ^ http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/work/patn_dtl.php?pid=22556&pag=9&den=2&char=p
    5. ^ Si veda Gianfranco Novello - La legione Truppe Leggere del Regno Sardo Piemontese. Le origini della Guardia di Finanza ed. 2009 ed. Ananke - Torino.
    6. ^ Cfr. di Virgilio Ilari, Piero Crociani, Stefano Ales Il Regno di Sardegna nelle guerre napoleoniche e le legioni anglo italiane - Invorio (NO) 2008.
    7. ^ Cfr. di Luciano Luciani, Il ruolo della Guardia di Finanza nella Grande Guerra, p. 11, su gdf.gov.it. URL consultato il 5 marzo 2014.
    8. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 15, 26.
    9. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 26-30.
    10. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 29-32.
    11. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, p. 14.
    12. ^ Cfr. di Luciano Luciani, Il ruolo della Guardia di Finanza nella Grande Guerra, pp. 10-11, 22., su gdf.gov.it. URL consultato il 5 marzo 2014.
    13. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, p. 23.
    14. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, p. 24.
    15. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 20-22.
    16. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 33-35.
    17. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, p. 33.
    18. ^ Art. 1 comma 1 legge 23 aprile 1959 n. 189
    19. ^ ANSA, su regione.vda.it.
    20. ^ http://www.gdf.gov.it/chi-siamo/organizzazione/specializzazioni/comparto-aeronavale/servizio-navale/chi-siamo/reclutamento-e-formazione/ispettori
    21. ^ Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 26 luglio 2000 n. 173]
    22. ^ Vedasi ad esempio artt. 702 e 703 d.lgs 15 marzo 2010 n. 66
    23. ^ Ai sensi dell'art. 2139 commi 1 e 3 del d.lgs d.lgs 15 marzo 2010 n. 66 si demanda ad apposito regolamento, da emanare con decreto Ministero dell'Economia e delle Finanze la determinazione delle norme per l'accertamento dell'idoneità al servizio militare del personale del Corpo della Guardia di finanza. Sino a tele momento del omdalità sono regolate dalle disposizioni vigenti in materia.
    24. ^ Cantiere Navale Vittoria, su www.vittoria.biz. URL consultato l'8 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2014).
    25. ^ Luciano Luciani e Gerardo Severino, “Il Comando Generale della Guardia di Finanza nel primo secolo di attività”, Ente Editoriale della Guardia di Finanza Roma, 2006.
    26. ^ RadioRadicale.it - speciale: una nuova legge sulla Guardia di Finanza
    27. ^ Questa legge fu criticata all'epoca dai Radicali perché, a loro giudizio, avrebbe garantito alla Guardia di Finanza troppa autonomia rispetto alle istituzioni repubblicane.RadioRadicale.it - Marco BELTRANDI: nel ritenere, infatti, che non sia dato di comprendere quale sia l'interesse generale tutelato dal provvedimento in oggetto, sottolinea come quest'ultimo, a suo avviso, serva esclusivamente ad alcune persone con nome e cognome
    28. ^ gdf.gov.it
    29. ^ http://www.gdf.gov.it/chi-siamo/organizzazione/specializzazioni/soccorso-alpino/chi-siamo/cenni-storici
    30. ^ Sten. 353 amoz01 - Camera dei Deputati
    31. ^ a b La denominazione "sottufficiali" non esiste più ed è stata sostituita dagli attuali Ispettori e Sovrintendenti che però rappresentano due categorie ben distinte.
    32. ^ La denominazione "graduati di truppa", soppressa per il Corpo, è stata sostituita dalla denominazione "appartenenti al ruolo appuntati e finanzieri".
    33. ^ La nuova uniforme sul sito web ufficiale della Guardia di Finanza, su gdf.gov.it.
    34. ^ Lo stemma araldico della Guardia di Finanza, su museostorico.gdf.it.
    35. ^ Rapporto annuale 2005 della Guardia di Finanza in confronto alle Schede statistiche nazionali 2005 della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga
    36. ^ Rapporto annuale 2006 della Guardia di Finanza e i Dati nazionali della Relazione Annuale Antidroga 2006
    37. ^ Guardia di Finanza - Ricompense alla Bandiera di Guerra, su gdf.it. URL consultato il 21 maggio 2012.
    38. ^ Guardia di Finanza
    39. ^ Le avventure di Finzy, da gdf.it
    40. ^ le avventure di Finzy (cartone animato) su gdf.it
    41. ^ Le avventure di Finzy - il videogioco dal sito ufficiale della Guardia di Finanza

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]