Polizia giudiziaria (ordinamento italiano)

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La polizia giudiziaria, in Italia, indica una funzione pubblica, esercitata da soggetti appartenenti alle forze di polizia italiane e da parte di determinati funzionari della pubblica amministrazione italiana, in tale ultimo caso nelle ipotesi espressamente previste dalla legge.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Presso ogni Procura della Repubblica vi sono delle sezioni di polizia giudiziaria, costituite da ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria previenti da vari corpi delle forze di polizia italiane, e servizi di polizia giudiziaria, costituiti presso i singoli corpi, a disposizione della autorità giudiziaria italiana, per attività investigative.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

La funzione di polizia giudiziaria consiste nella acquisizione, anche d'ufficio, della notizia di reato (notitia criminis), nella ricerca dell'autore del reato e degli elementi di prova utili per assicurarlo alla giustizia affinché sia giudicato e, se colpevole, condannato alla pena prevista dal codice penale italiano.

Ai sensi dell'articolo 55 del codice di procedura penale italiano, la P.G. deve:

  • assumere notizia dei reati (notitia criminis): ha il dovere di informarsi sui reati già commessi o in atto. Deve, dunque, adoperarsi nella ricerca di informazioni, non solo attingendole da fonte esterna ma anche di propria iniziativa ed in via del tutto autonoma ed indipendentemente dalla volontà delle eventuali parti lese o soggetti in qualche modo interessati in via diretta o mediata. Fino a quando il pubblico ministero non assume la direzione delle indagini, la polizia giudiziaria deve continuare la propria attività col solo obbligo di mantenere informato il magistrato.
  • impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori (aggravati): la polizia giudiziaria deve evitare la consumazione dell'evento lesivo; se si tratta di reato tentato o comunque in via di consumazione, deve interromperne la consumazione; se esso è già stato consumato deve tentare di ripristinare lo status quo ante a favore della parte lesa.
  • ricercare gli autori dei reati: di propria iniziativa o su ordine del pubblico ministero e i latitanti.
  • assicurare le fonti di prova: individuare ed assicurare le fonti di prova mediante la raccolta di sommarie informazioni, perquisizioni, accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone, sequestri, rilievi fotografici, e altre attività simili.

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno competenza generale e sono cioè legittimati a svolgere le funzioni di polizia giudiziaria con riferimento alla ricerca e all'accertamento di qualsiasi reato. La distinzione tra queste due figure è importante sia per quanto riguarda l'organizzazione interna delle varie unità di polizia giudiziaria sia per quanto riguarda la competenza a compiere determinati atti. Nei compiti che le sono affidati, la polizia giudiziaria non ha limitazioni nel piano investigativo; fra gli atti cui sono legittimati i soli Ufficiali di Polizia Giudiziaria, si trovano:

  • perquisizioni personali
  • sequestro preventivo di cose pertinenti al reato
  • assunzione di sommarie informazioni dell'indagato o dell'imputato in procedimento connesso.

Fra gli atti eseguibili dai soli ufficiali di P.G. su delega della A.G, si trovano:

  • sequestro di documenti, titoli, valori e corrispondenza
  • intercettazioni
  • ispezioni di luoghi, cose o persone.

Fra gli atti eseguibili anche da parte dei semplici agenti di polizia giudiziaria, si trovano:

  • identificazione dell'indagato
  • arresto in flagranza di reato
  • ricezione passiva di dichiarazioni spontanee dell'indagato
  • informativa di reato al P.M.

Atti d'iniziativa[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli atti di iniziativa abbiamo:

  • obbligo di riferire la notizia di reato al pubblico ministero, per iscritto;[1]
  • identificare la persona nei cui confronti vengono svolte le indagini e di altre persone;[2]
  • raccogliere dichiarazioni spontanee dalla persona nei cui confronti vengono svolte le indagini;[3]
  • acquisire informazioni sommarie sulle persone che possono riferire notizie utili ai fini delle indagini;[4]
  • in flagranza di reato procede alla perquisizione della persona e dei locali alla ricerca di cose o tracce pertinenti il reato;[5]
  • eseguire accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone, anche prima dell'intervento del pubblico ministero nell'ipotesi che vi sia pericolo che le cose, le tracce ed i luoghi si alterino o si disperdano. Alla polizia giudiziaria è vietato effettuare perquisizione e ispezione personali arbitrarie.[6]

Interventi in materia di lavoro[modifica | modifica wikitesto]

Quando l'organo di polizia giudiziaria rileva una contravvenzione, impartisce al contravventore un'apposita prescrizione (specifiche misure atte a far cessare la contravvenzione stessa), fissando un termine per la sua regolarizzazione. Ha inoltre l'obbligo di riferire al Pubblico ministero la notizia del reato (art. 347 del codice di procedura penale). Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine fissato nella prescrizione, l'organo di vigilanza verifica se la violazione è stata eliminata. Se la prescrizione è stata adempiuta, il contravventore segue al pagamento, nel termine di trenta giorni, di una somma pari al quarto del massimo della sanzione amministrativa prevista per la specifica contravvenzione ed entro 120 giorni dal termine fissato nella prescrizione, l'organo di polizia giudiziaria comunica al Pubblico ministero l'adempimento alla prescrizione e il pagamento della predetta somma. Tutto questo comporta l'estinzione del reato.

Nel caso in cui ci sia l'inadempimento alla prescrizione o il mancato pagamento della sanzione amministrativa entro i termini previsti, si procede invece con l'azione penale. Il procedimento penale che si avvia al momento della rilevazione della contravvenzione viene sospeso dal momento in cui il reato viene comunicato al Pubblico ministero, e riprende una volta che la polizia giudiziaria comunica allo stesso l'adempimento della prescrizione o il pagamento dell'ammenda.

Enti e soggetti preposti[modifica | modifica wikitesto]

Possono definirsi servizi di polizia giudiziaria tutti gli uffici e le unità ai quali è affidato il compito di svolgere, in via continuativa e prioritaria, le funzioni di polizia giudiziaria. Sono, ad esempio, servizi di polizia giudiziaria le squadre mobili istituite presso le Questure, i reparti operativi dell'Arma dei Carabinieri, i Nuclei di polizia tributaria della Guardia di Finanza, i Nuclei Investigativi della Polizia Penitenziaria ed il Nucleo Investigativo dei Vigili del Fuoco.

Il codice di procedura penale italiano, all'art. 57, elenca i soggetti cui sono ordinariamente attribuite le funzioni di polizia giudiziaria (funzioni ben distinte da quelle di pubblica sicurezza). Sono agenti di polizia giudiziaria:

a) il personale della Polizia di Stato al quale l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;
b) i carabinieri, i finanzieri/appuntati della Guardia di finanza, gli agenti della Polizia penitenziaria, gli agenti del Corpo forestale e le guardie delle province e dei comuni, nell'ambito del territorio di appartenenza e nel limite dell'orario di servizio[7].

Leggi e regolamenti possono estendere le attribuzioni di Ufficiale o agente di P.G. ad ulteriori soggetti, nei limiti del servizio cui sono destinati e secondo le rispettive attribuzioni: il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; I guardaparco; gli ispettori del lavoro; i medici dirigenti e convenzionati, i veterinari dirigenti e convenzionati e i tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di vita e di lavoro quando operanti in servizi con compiti ispettivi e di vigilanza[8]; il personale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera; il personale dell'Agenzia delle dogane e dell'Agenzia delle entrate; i verificatori di pesi e di misure; i funzionari e gli agenti del Ministero dello sviluppo economico; i funzionari dei ruoli tecnico-operativi, i capi reparto ed i capi squadra del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; le guardie ittiche, ai fini della sorveglianza sulla pesca[9]. Ai comandanti e coordinatori di polizia municipale e Polizia provinciale è attribuita la funzione di Ufficiali di polizia giudiziaria, agli operatori è attribuita la qualità di agenti di polizia giudiziaria (in entrambi i casi la funzione è attribuita limitatamente a quanto attribuito dalle leggi e dai regolamenti, quando sono nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e limitatamente all'orario di servizio). Il codice della navigazione precisa all'art. 1235 ulteriori attribuzioni specifiche.[10] L'articolo 348 del C.P.P. prevede al quarto comma la figura del cosiddetto "ausiliario di P.G.", che viene cooptato dalla polizia giudiziaria: questa, per atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, può avvalersi di persone idonee le quali non possono rifiutare la propria opera. La nomina non necessita della forma scritta[11].

  • Sono ufficiali di polizia giudiziaria:
a) i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla Polizia di Stato ai quali l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;
b) gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei carabinieri e della Guardia di finanza e i corrispondenti della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l'ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità;
c) il sindaco dei Comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell'Arma dei carabinieri o della Guardia di finanza.

Alle guardie particolari giurate la giurisprudenza non riconosce la qualifica di agente di polizia giudiziaria.[12],

Aziende sanitarie locali[modifica | modifica wikitesto]

Il personale in servizio presso i dipartimenti di prevenzione delle ASL, come medici dirigenti e convenzionati, medici veterinari dirigenti e convenzionati e tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di vita e di lavoro[13] che esplicano funzioni di ispezione e vigilanza svolgono attività di polizia amministrativa e, se delegati dalle Autorità competenti, di polizia giudiziaria, al fine di rilevare e denunciare la presenza di reati e pericoli per la salute umana e animale, rivestono la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria[14].

Il personale del Ministero della Salute e delle Regioni, degli istituti zooprofilattici sperimentali e dell'ISS che effettua i controlli ufficiali ha, nei limiti dell'esercizio cui è destinato, la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. Anche il tecnico della prevenzione delle ARPA regionali con compiti ispettivi e di vigilanza è ufficiale di polizia giudiziaria.

Forze di polizia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Forze di polizia italiane.

Ispettore del lavoro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ispettore del lavoro.

Limitazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli agenti di polizia giudiziaria, solo ed esclusivamente in caso di potenziale alterazione, modifica o dispersione delle prove in base all'art. 113 disposizioni di attuazione del c.p.p., non possono procedere alla rubricazione delle norme violate nella comunicazione della notizia di reato per l'iscrizione al registro meccanografico della Procura della Repubblica; inoltre all'agente di polizia giudiziaria il pubblico ministero non può delegare il compimento di alcun atto processuale.

Il procedimento disciplinare[modifica | modifica wikitesto]

Gli articoli 16-19 delle Norme di Attuazione del c.p.p. regolano il procedimento disciplinare che si attua nei confronti di ufficiali o agenti di polizia giudiziaria nel caso di violazione delle norme relative alle loro funzioni.

L'azione disciplinare è promossa dal procuratore generale alla Corte di Appello del distretto nel quale il soggetto presta servizio. L'inizio dell'azione è comunicato all'amministrazione nella quale l'ufficiale o agente di polizia giudiziaria dipende e può essere esercitata quando:

  • omette di riferire all'autorità giudiziaria la notizia di reato;
  • omette o ritarda l'esecuzione di un ordine dell'autorità giudiziaria o lo esegue solo in parte o negligentemente;
  • vìola ogni altra disposizione di legge relativa all'esercizio delle sue funzioni.

La commissione, ai sensi dell'art 17 delle norme di attuazione del c.p.p., che giudica l'infrazione disciplinare è composta da un presidente di sezione della Corte di appello che la presiede e di un magistrato di tribunale, da un ufficiale di polizia giudiziaria, scelto, a seconda dell'appartenenza dell'incolpato, fra tre ufficiali di Polizia Giudiziaria nominati ogni due anni rispettivamente dal Questore, dal comandante di Legione dei Carabinieri e dal comandante di zona della guardia di finanza. L'accusa è sostenuta dal procuratore generale che ha promosso l'azione disciplinare o da un suo sostituto. L'incolpato sarà assistito da un difensore di fiducia o nominato d'ufficio.
Contro la decisione emessa dalla commissione, il procuratore generale e l'incolpato stesso possono proporre ricorso ad un'altra commissione istituita presso il Ministero di grazia e giustizia e composta di un magistrato della Corte di Cassazione; l'accusa è esercitata da un magistrato della procura generale presso la Corte di Cassazione.

Avverso la decisione di questa "commissione d'appello" l'incolpato e il procuratore generale presso la Corte suprema di cassazione possono proporre ricorso per cassazione per violazione di legge. Finché si ha lo svolgimento del procedimento disciplinare, può essere disposta la sospensione dell'agente dalle funzioni di polizia giudiziaria o dell'ufficiale, ai quali può essere inflitta sanzione della censura o della sospensione dall'impiego per massimo sei mesi.

Riferimenti normativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Codice penale italiano
  • Codice di procedura penale italiano
  • Aggiornamento degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni al Codice della strada. Decreto 29 dicembre 2000- Articolo 195 del d. l. 30 aprile 1992, n. 285.
  • Decreto Legislativo 758/94, Disciplina sanzionatoria in materia di lavoro
  • Decreto Legislativo 28 agosto 2000, n. 274 Competenza penale del Giudice di Pace.
  • La Disciplina delle associazioni di promozione sociale legge 383/2000. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000.
  • Decreto DdL 4976 delega per la revisione del nuovo codice della strada.
  • Nuove disposizione sul difensore d´ufficio - Legge 6 marzo 2001 n. 60-
  • "Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale in materia di formazione e valutazione della prova in attuazione della legge costituzionale di riforma dell'articolo 111 della Costituzione" (Testo approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il 14 febbraio 2001, e pubblicato sulla G.U. del 22.3.2001) in vigore dal 6.4.2001.
  • Legge 8 marzo 2001, n. 40 "Misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra detenute e figli minori" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 56 dell'8 marzo 2001;
  • Legge 6 marzo 2001, n. 60 "Disposizioni in materia di difesa d'ufficio" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2001
  • Legge 7 marzo 2001, n. 62 "Nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416"pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2001
  • Legge 14 marzo 2001, n. 51 "Disposizioni per la prevenzione dell'inquinamento derivante dal trasporto marittimo di idrocarburi e per il controllo del traffico marittimo "pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2001
  • Legge 18 ottobre 2001 n. 374. Disposizioni urgenti per contrastare il terrorismo internazionale.
  • Decreto legislativo 229/99, art. 7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo 347 codice di procedura penale italiano.
  2. ^ Articolo 349 Codice procedura penale.
  3. ^ Articolo 350 codice di procedura penale italiano.
  4. ^ Articolo 351 codice di procedura penale italiano.
  5. ^ Articolo 352 codice di procedura penale italiano.
  6. ^ Articolo 354 codice di procedura penale italiano; art. 609 codice di procedura penale italiano.
  7. ^ Sono guardie delle Province e dei Comuni quelle nominate ai sensi dell'art.44 TU sugli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza RD 31 agosto 1907 n.690 e che possiedono i requisiti previsti dal regolamento di esecuzione RD 20 agosto 1909 n.666. Sono obbligate a prestare giuramento innanzi al Prefetto.
  8. ^ DM n° 58/97
  9. ^ Art. 31 R.D. 1604/31
  10. ^ Testo dell'articolo
  11. ^ In proposito vedi sentenze della Corte suprema di cassazione della Repubblica Italiana del 27 gennaio 1998 e del 18 febbraio 2010.
  12. ^ Sentenza Corte suprema di cassazione n. 15074 del 27 febbraio 2007)
  13. ^ Professione sanitaria non medica il cui profilo professionale è definito dal D.M. 17 gennaio 1997, n. 58
  14. ^ Ai sensi dell'art. 3 L. n. 283/1962 (Sempre se delegati dall' A. C., infatti non si può prescindere dal disposto dell'Art. 57 CPP) in materia di alimenti e delle leggi regionali applicative della L.n. 833/1978

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]