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Sofia Goggia

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Sofia Goggia
Goggia nel 2019
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza168 cm
Peso72 kg
Sci alpino
SpecialitàDiscesa libera, supergigante, slalom gigante, combinata
SquadraFiamme Gialle
Palmarès
Competizione Ori Argenti Bronzi
Olimpiadi 1 1 1
Mondiali 0 1 1

Trofeo Vittorie
Coppa del Mondo - Discesa 4 trofei
Coppa del Mondo - Supergigante 1 trofeo

Vedi maggiori dettagli

Statistiche aggiornate al 26 marzo 2026

Sofia Anna Vittoria Goggia[1] (Bergamo, 15 novembre 1992) è una sciatrice alpina italiana, campionessa olimpica nella discesa libera a Pyeongchang 2018, vincitrice di quattro Coppe del Mondo di discesa libera, una di supergigante e due medaglie mondiali.

Infanzia ed esordio nell'agonismo

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Nata a Bergamo il 15 novembre 1992 e residente in Valle di Astino, Sofia Goggia si è accostata allo sci all'età di tre anni sulle piste di Foppolo: è stata tesserata prima per lo Sci Club Ubi Banca Goggi, poi per il Radici Group, società sportive di Bergamo, e infine per il Rongai di Pisogne[2].

Ha esordito nel circuito FIS il 28 novembre 2007, in una gara nazionale giovanile a Livigno; ha colto i suoi primi punti un mese dopo, piazzandosi rispettivamente seconda e prima nelle due competizioni di supergigante della medesima categoria tenutesi a Caspoggio. Sempre a Caspoggio, il 18 maggio 2008, ha esordito in Coppa Europa, senza concludere la gara di supergigante.

Stagioni 2009-2012

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Nella stagione 2008-2009 ha conquistato tre titoli italiani aspiranti a Pila, rispettivamente in slalom gigante, supergigante e slalom speciale. Tra i migliori risultati si annoverano poi il quinto posto nel gigante valido come gara FIS tenutosi all'Abetone il 19 dicembre 2008, il quarto in discesa libera a Caspoggio il 2 marzo 2009 e il sesto in supergigante a Pila l'8 aprile seguente. Nell'estate 2009 subisce un primo infortunio al ginocchio[3].

Nell'annata seguente partecipa stabilmente alla Coppa Europa, cogliendo quale miglior risultato un 22º posto in discesa libera a Tarvisio e guadagnando in totale 15 punti. Prende poi parte ai Mondiali juniores tenutisi nella regione del Monte Bianco (versante francese), concludendo 6ª nella discesa libera e 46ª nello slalom gigante. Tra gli altri risultati di rilievo, si aggiudica il titolo nazionale aspiranti di supergigante a Caspoggio e vince quattro gare FIS (due supergiganti a Pila e due discese libere a Caspoggio e Santa Caterina Valfurva).

La stagione 2010-2011 termina già alla prima gara di Coppa Europa: nello slalom gigante di Kvitfjell Goggia patisce infatti un nuovo infortunio al ginocchio, che la obbliga a un lungo stop[3]. Rientrata in competizione, inizia la stagione 2011-2012 vincendo i due giganti di Zinal, validi come gara FIS. Il 13 dicembre 2011 viene arruolata nella Guardia di Finanza, entrando a far parte dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle.[4] Viene quindi convocata per la prima volta nella squadra italiana di Coppa del Mondo, ove esordisce il 28 dicembre 2011, senza concludere lo slalom gigante di Lienz. L'8 febbraio 2012 ottiene il suo primo podio in Coppa Europa, nel supergigante di Jasná vinto dalla connazionale Enrica Cipriani; sei giorni dopo arriva anche la prima vittoria, nella supercombinata di Sella Nevea. Pur dovendo concludere la stagione il 24 febbraio a causa di un infortunio (stiramento dei legamenti collaterali di entrambe le ginocchia e frattura del piatto tibiale)[5], a fine annata risulta terza assoluta in classifica generale, con 515 punti conquistati, e vince la "coppetta" di supercombinata, con 140 punti.

Nella stagione 2012-2013 prende parte a tre tappe di Coppa del Mondo (gli slalom giganti di Sankt Moritz, Courchevel e Semmering), senza concluderne alcuna. Coglie però tre vittorie (una in slalom gigante e due in discesa libera), tre secondi posti (due in slalom gigante e uno in discesa libera) e vari altri piazzamenti in Coppa Europa, vincendo la classifica di discesa libera e piazzandosi seconda nella generale, con 934 punti guadagnati. A dispetto della scarsa esperienza in Coppa del Mondo (all'epoca limitata a sole quattro apparizioni, delle quali nessuna nelle specialità veloci), viene convocata per i Mondiali di Schladming: in supergigante a sorpresa si piazza quarta, a cinque centesimi dal podio[6], alle spalle della vincitrice, la slovena Tina Maze, seguita dalla svizzera Lara Gut e dalla statunitense Julia Mancuso. Durante la stessa manifestazione iridata ottiene anche il 7º posto nella supercombinata e il 22º nella discesa libera.

Stagioni 2013-2015

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Nella stagione 2013-2014 Sofia Goggia entra stabilmente nella squadra italiana di Coppa del Mondo; il 30 novembre 2013 ottiene i suoi primi punti in questa competizione, piazzandosi al 7º posto nel supergigante di Beaver Creek; pochi giorni dopo tuttavia - il 7 dicembre - durante la discesa libera di Lake Louise si infortuna al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro: operata, deve concludere anzitempo la stagione. Il 25 gennaio 2014 ha partecipato come telecronista al supergigante di Coppa del Mondo di Cortina d'Ampezzo per conto di Rai Sport, mentre in occasione dei XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014 è stata commentatrice tecnica delle gare di sci alpino per le reti televisive italiane Sky Sport e Cielo, insieme a Gianmario Bonzi e Camilla Alfieri[7].

Dopo aver saltato le prime gare della stagione 2014-2015 per recuperare dal summenzionato infortunio, Goggia esordisce in Coppa del Mondo chiudendo al 30º posto il supergigante di Lake Louise; circa due settimane dopo è 47ª nella discesa libera in Val-d'Isère. Ancora una volta deve tuttavia chiudere la stagione anticipatamente, nel gennaio 2015, allorché le viene diagnosticata una cisti nel ginocchio sinistro[8].

Stagioni 2016-2017

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Confermata nei ranghi della prima squadra nazionale, nel biennio 2015-2016 disputa la sua prima stagione completa in Coppa del Mondo, ottenendo vari piazzamenti a punti, particolarmente in slalom gigante.

Sofia Goggia in gara a Garmisch-Partenkirchen nel 2017

In vista della stagione 2016-2017 Goggia viene inserita nella squadra nazionale polivalenti, dedicata alle atlete competitive in più discipline. Tale stagione segna la sua affermazione ai vertici internazionali: il 26 novembre 2016 ottiene a Killington il suo primo podio nel massimo circuito, chiudendo in 3ª posizione lo slalom gigante. Le prime vittorie arrivano il 4 e 5 marzo 2017, allorché a Pyeongchang-Jeongseon primeggia in discesa libera e supergigante. Chiude la stagione al terzo posto della classifica generale, con 1 197 punti (all'epoca record assoluto per un'atleta italiana, superando il precedente primato di Karen Putzer e superata nel 2020 da Federica Brignone con 1 378 punti), conquistando inoltre un totale di tredici podi (all'epoca primato nazionale). Per quanto riguarda le classifiche di specialità, si piazza seconda in quella di discesa libera, terza in gigante, sesta in supergigante e ottava in combinata alpina, vantando almeno un podio in ciascuna di esse (ulteriore record in ambito italiano). Prende inoltre parte ai Mondiali di Sankt Moritz 2017, ove vince l'unica medaglia della spedizione italiana (bronzo nello slalom gigante) e si classifica 4ª nella discesa libera e 10ª nel supergigante, uscendo nella seconda manche della combinata.

Stagioni 2017-2019

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La stagione 2017-2018 è ricca di successi: ai XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang 2018, sua prima presenza olimpica, vince la medaglia d'oro nella discesa libera, precedendo la norvegese Ragnhild Mowinckel e la statunitense Lindsey Vonn. L'oro olimpico in tale disciplina mancava all'Italia dal 1952 (primo e unico successo italiano firmato Zeno Colò). Sempre alle Olimpiadi di Pyeongchang si classifica 11ª nel supergigante e 11ª nello slalom gigante. In Coppa del Mondo centra tre vittorie (di cui una a Bad Kleinkirchheim dove, insieme alle compagne di squadra Federica Brignone e Nadia Fanchini, va a formare un podio totalmente azzurro), quattro secondi posti e due terzi posti. Tali risultati le consentono di aggiudicarsi la Coppa del mondo di discesa libera, vinta con tre punti di vantaggio su Lindsey Vonn e di piazzarsi 5ª nella classifica di supergigante e 4ª nella classifica generale.

Nell'ottobre 2018 si frattura il malleolo peroneale ed è costretta a saltare la prima parte della stagione. Tornata alle gare il 26 gennaio 2019 a Garmisch-Partenkirchen, centra subito due podi in Coppa del Mondo, arrivando seconda sia in supergigante sia nella discesa libera del giorno seguente; ai successivi Mondiali di Åre ha vinto la medaglia d'argento nel supergigante, è stata 15ª nella discesa libera e non ha completato lo slalom gigante.

Stagioni 2020-2021

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Anche l'annata 2019-2020 è segnata da un infortunio. Il 9 febbraio 2020 la bergamasca rimedia infatti una frattura scomposta del radio sinistro cadendo nel supergigante di Garmisch-Partenkirchen.[9] Questo infortunio mette di fatto fine a una stagione con risultati altalenanti per l'atleta azzurra (con due soli podi, una vittoria e un secondo posto in due superG), chiusasi in anticipo a causa della pandemia di COVID-19.

Un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio destro, subito il 31 gennaio 2021 mentre percorreva una pista turistica di Garmisch-Partenkirchen, l'ha costretta a fermarsi per infortunio anche nella stagione 2020-2021, che le ha impedito di partecipare ai Mondiali di Cortina d'Ampezzo[10]; si è comunque aggiudicata la sua seconda Coppa del Mondo di discesa libera con 70 punti di margine sulla svizzera Corinne Suter.

Stagioni 2022-2026

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Sofia Goggia con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Federica Pellegrini nel 2022

Ai XXIV Giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha vinto la medaglia d'argento nella discesa libera e al termine di quella stagione 2021-2022 ha conquistato per la terza volta la Coppa del Mondo di discesa libera, con 93 punti di vantaggio sulla Suter. Ai Mondiali di Courchevel/Méribel 2023 si è classificata 11ª nel supergigante e non ha completato la discesa libera e la combinata; in quella stessa stagione 2022-2023 ha ottenuto per la quarta volta la Coppa del Mondo di discesa libera con 189 punti di vantaggio su Ilka Štuhec, dopo aver vinto tra l'altro la classica discesa libera dell'Olimpia delle Tofane di Cortina d'Ampezzo (20 gennaio).

Nella successiva stagione 2023-2024, segnata da un infortunio patito durante un allenamento il 5 febbraio (frattura della tibia e del malleolo tibiale) che l'ha costretta a terminare anzitempo la stagione[11], si è comunque classificata 3ª nella classifica della Coppa del Mondo di discesa libera; i suoi podi stagionali sono stati 6, con 2 vittorie. Ai Mondiali di Saalbach-Hinterglemm 2025 si è piazzata 16ª nella discesa libera, 5ª nel supergigante e non ha completato lo slalom gigante; in quella stagione 2024-2025 è stata 3ª sia nella classifica generale sia in quelle di discesa libera e di supergigante e i suoi podi sono stati 8, con 2 vittorie.

Ai XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, dopo aver ricoperto il ruolo di ultimo tedoforo accendendo il braciere olimpico di Cortina d'Ampezzo in occasione della cerimonia di apertura, ha vinto la medaglia di bronzo nella discesa libera, è stata 10ª nello slalom gigante e non ha completato il supergigante e la combinata a squadre; in quella stessa stagione 2025-2026 ha vinto la Coppa del Mondo di supergigante.

Caratteristiche tecniche

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Fisicamente robusta e potente[12], ha caratteristiche di polivalenza che le consentono di esprimersi ad alto livello in tutte le discipline dello sci alpino (eccetto lo slalom speciale), con spiccata predisposizione per le discese libere. Predilige i tracciati molto filanti e veloci, mentre è meno a suo agio nelle piste particolarmente tecniche.

Adotta uno stile di sciata caratterizzato da aggressività e ricerca della velocità, con linee molto dirette e un approccio che tende a spingersi sempre al limite, richiedendo continui aggiustamenti e capacità di recupero rapido.[13]

Coppa del Mondo

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Coppa del Mondo - vittorie

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Data Località Paese Specialità
4 marzo 2017JeongseonCorea del Sud (bandiera) Corea del SudDH
5 marzo 2017JeongseonCorea del Sud (bandiera) Corea del SudSG
14 gennaio 2018Bad KleinkirchheimAustria (bandiera) AustriaDH
19 gennaio 2018Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) ItaliaDH
15 marzo 2018ÅreSvezia (bandiera) SveziaSG
23 febbraio 2019Crans-MontanaSvizzera (bandiera) SvizzeraDH
14 dicembre 2019Sankt MoritzSvizzera (bandiera) SvizzeraSG
19 dicembre 2020Val-d'IsèreFrancia (bandiera) FranciaDH
9 gennaio 2021Sankt Anton am ArlbergAustria (bandiera) AustriaDH
22 gennaio 2021Crans-MontanaSvizzera (bandiera) SvizzeraDH
23 gennaio 2021Crans-MontanaSvizzera (bandiera) SvizzeraDH
3 dicembre 2021Lake LouiseCanada (bandiera) CanadaDH
4 dicembre 2021Lake LouiseCanada (bandiera) CanadaDH
5 dicembre 2021Lake LouiseCanada (bandiera) CanadaSG
18 dicembre 2021Val-d'IsèreFrancia (bandiera) FranciaDH
19 dicembre 2021Val-d'IsèreFrancia (bandiera) FranciaSG
22 gennaio 2022Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) ItaliaDH
2 dicembre 2022Lake LouiseCanada (bandiera) CanadaDH
3 dicembre 2022Lake LouiseCanada (bandiera) CanadaDH
17 dicembre 2022Sankt MoritzSvizzera (bandiera) SvizzeraDH
20 gennaio 2023Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) ItaliaDH
26 febbraio 2023Crans-MontanaSvizzera (bandiera) SvizzeraDH
8 dicembre 2023Sankt MoritzSvizzera (bandiera) SvizzeraSG
13 gennaio 2024Altenmarkt-ZauchenseeAustria (bandiera) AustriaDH
15 dicembre 2024Beaver CreekStati Uniti (bandiera) Stati UnitiSG
18 gennaio 2025Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) ItaliaDH
21 dicembre 2025Val-d'IsèreFrancia (bandiera) FranciaSG
1º marzo 2026SoldeuAndorra (bandiera) AndorraSG
22 marzo 2026KvitfjellNorvegia (bandiera) NorvegiaSG

Legenda:
DH = discesa libera
SG = supergigante

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 2ª nel 2013
  • Vincitrice della classifica di discesa libera nel 2013
  • Vincitrice della classifica di combinata nel 2012
  • 9 podi:
    • 4 vittorie
    • 4 secondi posti
    • 1 terzo posto

Coppa Europa - vittorie

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Data Località Paese Specialità
14 febbraio 2012Sella NeveaItalia (bandiera) ItaliaSC
19 dicembre 2012CourchevelFrancia (bandiera) FranciaGS
17 gennaio 2013Sankt Anton am ArlbergAustria (bandiera) AustriaDH
28 gennaio 2013JasnáSlovacchia (bandiera) SlovacchiaDH

Legenda:
DH = discesa libera
GS = slalom gigante
SC = supercombinata

South American Cup

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  • Miglior piazzamento in classifica generale: 21ª nel 2016
  • 1 podio:
    • 1 secondo posto

Campionati italiani

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Con 29 vittorie, Goggia è la seconda sciatrice italiana più vincente in Coppa del Mondo, dietro Federica Brignone[15]. Dopo la conquista della medaglia di bronzo nella discesa libera alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è diventata la prima sciatrice ad aver ottenuto una medaglia in tre edizioni consecutive nella stessa specialità[senza fonte], dopo l'oro vinto a Pyeongchang 2018 e l'argento di Pechino 2022.

Podi in Coppa del Mondo

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Stagione/Specialità Discesa liberaSupergiganteSlalom giganteCombinata[16]Podi totali
20120
20130
20140
20150
20160
201712211131113
20182311119
20191113
2020112
2021415
202241218
2023538
2024112116
2025121228
202623117
Totale19137108632169
392451
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
 Roma, 31 marzo 2022[17]
Medaglia d'oro della Città di Bergamo - nastrino per uniforme ordinaria
«Per aver portato con orgoglio i colori giallorossi sulle piste di tutto il mondo, rendendo onore alla sua città con imprese sportive entrate nella storia»
 Bergamo, 29 giugno 2022[19]

Onorificenze straniere

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Cavaliere dell'Ordine Equestre di Sant'Agata (Repubblica di San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria
«In occasione della visita nella Repubblica di San Marino assieme al presidente della Federazione Italiana Sport Invernali»
 Città di San Marino, 25 luglio 2019[20]

Riconoscimenti

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Categoria Donna dell'anno in ambito italiano: 2017, 2018
  1. Alessia Cruciani, La vita in meno di 100 secondi è una pazzia meravigliosa, in SportWeek, 6 aprile 2019, pp. 64-68.
  2. La domenica di Sofia Goggia «Cerco la famiglia e ciò che conta» - L'Eco di Bergamo, 9 mar 2014
  3. 1 2 Sofia Goggia, partenza lanciatissima Archiviato il 13 aprile 2015 in Internet Archive. - sciaremag.it
  4. Goggia Sofia, su fiammegialle.org. URL consultato il 2 aprile 2018.
  5. Serio infortunio per Sofia Goggia - fantaski.it, 24 feb 2012
  6. Referto della gara, su data.fis-ski.com. URL consultato il 23 settembre 2014.
  7. Gianmario Bonzi, Sofia Goggia, ritorno sugli sci dopo sei mesi, in raceskimagazine.it, 31 maggio 2014. URL consultato il 23 settembre 2014.
  8. Niente Cortina per Goggia, cisti al ginocchio - fantaski.com, 13 gennaio 2015
  9. sport.sky.it, https://sport.sky.it/altri-sport/sci/2020/02/09/infortunio-sofia-goggia-news.
  10. Sci, Sofia Goggia salta i Mondiali: frattura al ginocchio destro, su la Repubblica, 31 gennaio 2021. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  11. Claudio Lenzi, Goggia, infortunio shock in allenamento. Confermata la frattura, intervento immediato, su La Gazzetta dello Sport, 5 febbraio 2024. URL consultato il 5 febbraio 2024.
  12. Grazie Sofia: primo posto in discesa libera in Corea Archiviato il 1º aprile 2017 in Internet Archive. - snowitapp.com, 4 mar 2017
  13. In “Full-Send” Style, Goggia Nets Her Fourth Win at Cortina, Vonn Returns with a Top 20, Brignone Ascends to the Top - skiracing.com, 18 gen 2025
  14. (EN) Profilo FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 3 giugno 2018.
  15. iamsofiagoggia - Linkiesta, 30 mar 2017
  16. Incluse le gare nella formula della supercombinata.
  17. Goggia Sig.ra Sofia Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it. URL consultato il 18 aprile 2025.
  18. coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, https://www.coni.it/it/news/consegnati-i-collari-d-oro-2018-malag%C3%B2-orgoglioso-dei-risultati-e-di-una-storia-di-successo.html. URL consultato il 18 marzo 2025.
  19. ecodibergamo.it, L'Eco di Bergamo, https://www.ecodibergamo.it/stories/Sport/a-sofia-goggia-medaglia-doro-della-citta-bergamo-o_1431269_11/. URL consultato il 5 maggio 2025.
  20. San Marino Rtv, Sci: la campionessa olimpica Sofia Goggia e Flavio Roda sul Titano per l'onorificenza, su sanmarinortv.sm.
  21. Andrea Facchinetti, Brignone e Goggia sono le "ATLETE DELL'ANNO FISI 2022", su FISI, 30 ottobre 2022. URL consultato il 4 dicembre 2023.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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