Agenzia per l'Italia digitale

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Agenzia per l'Italia digitale
Sede AGID Sede ITA.jpg
Sede AGID a Roma EUR.
StatoItalia Italia
TipoEnte pubblico
SiglaAgID
Istituito2012
daGoverno Monti
PredecessoreDigitPA
Presidente del Comitato d'indirizzoStefano Quintarelli
Direttore generaleAntonio Samaritani
Bilancio220 milioni di euro [1]
Impiegati95 [2]
SedeRoma
IndirizzoVia Liszt 21
Sito web

L'Agenzia per l'Italia digitale (abbreviato AgID) è una agenzia pubblica italiana istituita dal governo Monti.[1] L'Agenzia è sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del presidente del Consiglio dei ministri o del ministro da lui delegato. Svolge le funzioni ed i compiti ad essa attribuiti dalla legge al fine di perseguire il massimo livello di innovazione tecnologica nell'organizzazione e nello sviluppo della pubblica amministrazione e al servizio dei cittadini e delle imprese, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza e secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia.

Caratteristiche ed obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

La struttura incorpora ed eredita le competenze precedentemente assegnate all'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, a DigitPA ed al Dipartimento per l'innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Secondo lo Statuto[2] approvato a febbraio 2014 le finalità dell'Agenzia per l'Italia digitale sono:

  • assicurare il coordinamento informatico dell'amministrazione statale, regionale e locale, con la finalità di progettare e monitorare l'evoluzione strategica del sistema informativo della pubblica amministrazione favorendo l'adozione di infrastrutture e standard che riducano i costi sostenuti dalle singole amministrazioni e migliorino i servizi erogati
  • accreditare i soggetti certificatori in ambito digitale (certificato digitale, SPID, conservazione sostitutiva, ecc.)
  • perseguire l'ottimizzazione della spesa in materia informatica delle pubbliche amministrazioni, attraverso il monitoraggio della relativa spesa corrente e il supporto alle amministrazioni pubbliche nazionali e locali nel raggiungimento di obiettivi di standardizzazione e revisione dei processi interni e di ottimizzazione della spesa informatica complessiva
  • svolgere i compiti necessari per l'adempimento degli obblighi internazionali assunti dallo Stato nelle materie di competenza;
  • promuovere l'innovazione digitale nel Paese e contribuire alla creazione di nuove conoscenze ed alla diffusione di nuove opportunità di sviluppo economico, culturale e sociale collaborando con le istituzioni e gli organismi europei,nazionali e regionali aventi finalità analoghe, anche attraverso la stipula di accordi strategici
  • l'emanazione di linee guida, di regolamenti e standard
  • la promozione di iniziative di alfabetizzazione informatica per i cittadini

Organi[modifica | modifica wikitesto]

Gli organi direttivi dell'Agenzia sono:

  • direttore generale
  • comitato di indirizzo
  • collegio dei revisori dei conti

Direttore generale[modifica | modifica wikitesto]

Il direttore generale è il legale rappresentante dell'Agenzia, la dirige ed è responsabile della gestione e dell'attuazione delle direttive impartite dal presidente del Consiglio dei ministri o dal ministro da lui delegato. Cura i rapporti con le istituzioni e le amministrazioni pubbliche nazionali, comunitarie e internazionali, nonché con le regioni e le autonomie locali. Il direttore generale resta in carica per tre anni ed è rinnovabile.

I direttori dell'Agenzia che si sono susseguito sono:

  • Teresa Alvaro, 10/2018 - in carica [3]
  • Francesco Tortorelli, reggente 08/2018 - 9/2018 [4]
  • Antonio Samaritani, 5/2015 - 7/2018 [5]
  • Alessandra Poggiani, 8/2014 - 4/2015[3]
  • Agostino Ragosa, 10/2012 - 7/2014[4]

Il Commissario straordinario di Governo per l'attuazione dell'Agenda digitale[modifica | modifica wikitesto]

L'attività dell'Agenzia è stata fortemente influenzata dalla nomina, da parte del Governo, di Commissari straordinari sul tema dell'Agenda digitale:

Il Comitato d'indirizzo[modifica | modifica wikitesto]

Il Comitato è l'organo di indirizzo strategico dell'Agenzia. È presieduto dal rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri e adotta, a maggioranza dei suoi componenti, un regolamento di funzionamento. In particolare, il Comitato delibera sul modello strategico di evoluzione del sistema informativo della pubblica amministrazione individuandone le priorità di intervento anche sulla base delle disponibilità finanziarie dell'Agenzia, e ne monitora l'attuazione. Il Comitato di indirizzo è nominato con decreto del presidente del Consiglio dei ministri o del ministro da lui delegato, è composto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri, un rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico, un rappresentante del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, un rappresentante del ministro per la pubblica amministrazione, un rappresentante del Ministero dell'Economia e delle Finanze e da un rappresentante designato dalla Conferenza Unificata.

Composizione del Comitato di indirizzo per il periodo dal 2015 al 2017 (in proroga fino a nomina del nuovo):

  • Giuseppe Stefano Quintarelli, con funzioni di Presidente
  • Alessio Beltrame
  • Paolo Coppola
  • Elio Gullo
  • Donatella Solda (che ha sostituito Francesco Luccisano)
  • Gianmarco Montanari
  • Francesco Paolo Schiavo
  • Michele Petrelli (che ha sostituito Roberto Moriondo)

Il Collegio dei revisori dei conti[modifica | modifica wikitesto]

Il Collegio dei revisori dei conti vigila sulla gestione dell'Agenzia, in relazione all'osservanza delle disposizioni di legge, regolamentari e statutarie. Provvede anche agli altri compiti previsti dalla normativa vigente, compreso il monitoraggio delle spese dell'Agenzia. Il Collegio dei revisori dei conti è nominato con decreto del presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro da lui delegato ed è composto dal presidente, designato dal Ministero dell'economia e delle finanze e da due membri effettivi. I membri del collegio dei revisori, devono essere iscritti al registro dei revisori legali e possono essere confermati una sola volta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]