Francesco Caio

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Francesco Caio (Napoli, 23 agosto 1957) è un dirigente pubblico e privato italiano.

Da maggio 2018 è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A.

Da maggio 2014 ad aprile 2017 ha ricoperto l'incarico di amministratore delegato e direttore generale del gruppo Poste Italiane S.p.A.[1][2] In precedenza ha ricoperto ruoli dirigenziali per aziende private[3] ed è stato consulente per il Governo Inglese[4][5] e poi per il Governo Italiano[6][7][8] nella definizione delle strategie nazionali di digitalizzazione dei rispettivi Paesi.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Laureato con lode in ingegneria elettronica al Politecnico di Milano nel 1980, in seguito ha conseguito due master, uno in computer science (presso il Politecnico di Milano) e l'altro in Business Administration (MBA) presso INSEAD (Fontainebleau, Francia).[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

La carriera di Francesco Caio inizia alla Olivetti e alla Sarin (gruppo STET)[9][10], dove ha ricoperto rispettivamente i ruoli di product manager (1982-83) e di business planner (1984)[3].

Tra il 1986 e il 1991 lavora per la McKinsey & Company[3], multinazionale di consulenza di direzione, dove si è occupato in particolare di aziende operanti nel settore delle telecomunicazioni e dell'alta tecnologia[3].

Dal 1991 fino al 1992 ritorna alla Olivetti[3] dove conduce un processo di revisione aziendale che porta all'identificazione del ramo dei servizi di telecomunicazione quale area con le migliori prospettive di crescita. Questo processo, nel 1993, porta alla fondazione di Omnitel[10], primo operatore privato di telefonia mobile in Italia, da parte di un gruppo di shareholder capitanati da Olivetti. Caio ricoprire il ruolo di amministratore delegato di Omnitel fino al 1996[3].

Nel settembre del 1996, Vittorio Merloni nomina Francesco Caio amministratore delegato dell'omonima azienda[3] con l'obiettivo di migliorare le performance finanziarie e la presenza del brand nei mercanti esteri. Caio è stato il primo amministratore delegato esterno alla Merloni[9].

Nel 2000, dopo le dimissioni da Merloni, fonda e diventa Chief Executive di Netscalibur[3], società di telecomunicazioni e servizi internet che vede tra gli investitori principali anche Morgan Stanley[11].

Nell'aprile del 2003 Cable & Wireless, il secondo gruppo di telecomunicazioni britannico, lo chiama per risanare i bilanci nominandolo Group Chief Executive. Durante la dirigenza di Caio, durata fino al 2006, la società riacquista competitività[12] e, dopo anni di perdita, ritorna a produrre utili[13][14].

Tra il settembre 2006 e l'aprile 2011, Francesco Caio diventa Presidente del CdA di Lehman Brothers Europe[15] con il mandato di ampliare e rafforzare il rapporto con gli investitori europei. Nel 2008 Lehman Brothers Europe viene acquisita da Nomura[16] e Caio viene nominato vicepresidente[17].

Tra il maggio 2011 e il dicembre 2013, Francesco Caio passa alla guida come amministratore delegato di Avio S.p.A.[18], azienda italiana operante nel settore aerospaziale. Dal 2010 al 2012 i ricavi passano da 1,7 a 2,3 miliardi di euro, e il margine operativo lordo (Ebitda) passa da 340 a 430 milioni.[19] Nel dicembre 2012 la divisione aeronautica di Avio S.p.A. viene acquisita da General Electric per 3,3 miliardi di euro[20], mentre la divisione spazio rimane a Cinven e Finmeccanica con le stesse partecipazioni precedenti la vendita parziale[21]. La divisione aeronautica acquisita da General Electric cambia quindi nome in Avio Aero[20].

Ad aprile 2014 il Governo italiano indica Francesco Caio come amministratore delegato di Poste Italiane.[22], nomina ufficializzata dal CdA il 7 maggio 2014.[23]

Il 6 maggio 2015 riceve il Premio Guido Carli nella sala della Regina a Montecitorio da parte della giuria composta da Barbara Palombelli, Vittorio Feltri, Mario Orfeo, Roberto Rocchi, Franco Bernabè, Antonio Patuelli, Matteo Marzotto, Giovanni Malagò, Debora Paglieri e Guido Massimo Dell’Omo.[24]

Altri Ruoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro dell'advisory board del Politecnico di Milano dal 2012[25][26]
  • Membro del CdA di Avio Aero Spa (agosto 2013 - maggio 2014)[27]
  • Commissario straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda digitale (DPCM 28 giugno 2013 - fino marzo 2014)[6][7]
  • Membro dello Steering Board di Digital Britain (novembre 2008 - giugno 2009)[28]
  • Responsabile incaricato dal Governo inglese per la stesura del documento "Review of Barriers to Investment in Next Generation Access" (marzo 2008 - settembre 2008)[4][5]
  • Consulente del governo italiano per la definizione del piano nazionale sulla banda larga (Ottobre 2008 - marzo 2009)[8]
  • Membro del CdA di Invensys plc (2009-2013)[29]
  • Membro del CdA di Indesit Company (2010-2013)[30]
  • Membro del CdA del Gruppo Sole 24 Ore (2009-2011)[31][32].
  • Membro dell'international advisory board dell'Università commerciale Luigi Bocconi (2006-2008)
  • Membro del CdA di Motorola (2000-2003)[33]
  • Membro del CdA della Merloni Eldo (2000-2004)[34]
  • Membro del CdA di Equant (1997-2000)[35]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corporate Governance Poste Italiane, su poste.it (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2014).
  2. ^ F. Caio nominato AD di Poste, su ilsole24ore.com.
  3. ^ a b c d e f g h i curriculum vitae di Francesco Caio (PDF), su abieventi.it (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2016).
  4. ^ a b Independent review says uk on track to be a leading internet economy, su hexus.net.
  5. ^ a b The Next Phase of Broadband UK: Action now for long term competitiveness - Report by Francesco Caio (PDF), su berr.gov.uk (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2009).
  6. ^ a b Letta nomina Francesco Caio Mr. Agenda Digitale, su repubblica.it.
  7. ^ a b Francesco Caio nuovo Digital Champion italiano, su corrierecomunicazioni.it.
  8. ^ a b Portare l’Italia verso la leadership europea nella banda larga -Considerazioni sulle opzioni di politica industriale, su ecommunity.marche.it. URL consultato il 28 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  9. ^ a b Biografia di Francesco Caio, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 28 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  10. ^ a b Esperienze lavorative passate di F. Caio, su storiaolivetti.it. URL consultato il 28 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  11. ^ I.Net intenderebbe acquisire Netscalibur detenuta da Morgan Stanley Capital Partner, su soldionline.it.
  12. ^ Cable & Wireless Annuncia una ristrutturazione per ridurre i costi, su key4biz.it (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  13. ^ Caio abbandona Cable & Wireless ma la società è solida, su archivio-radiocor.ilsole24ore.com.
  14. ^ Poste Italiane: Francesco Caio amministratore delegato, su ilsole24ore.com.
  15. ^ Francesco Caio to join Lehman Brothers, su independent.co.uk.
  16. ^ Banking crisis: Nomura buying European arm of Lehman Brother, su theguardian.com.
  17. ^ Caio (Nomura): «Servono regole per accelerare la costruzione della rete di nuova generazione», su ilsole24ore.com.
  18. ^ Avio: il CdA approva i risultati 2010, Francesco Caio designato nuovo Amministratore Delegato, su avio.com (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  19. ^ Avio: nel 2012 fatturato sale a 2,3 mld (+16%), su asca.it. URL consultato il 28 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  20. ^ a b General Electric ha acquisito Avio - È nata Avio Aero, con sede a Torino, su lastampa.it. URL consultato il 28 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  21. ^ Avio ceduta a General Electric - Che ne sarà del settore spazio?, su lastampa.it. URL consultato il 28 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  22. ^ F. Caio indicato come AD di Poste dal Governo Renzi, su businesspeople.it.
  23. ^ F. Caio nominato AD di Poste, su ilsole24ore.com.
  24. ^ E Gianni Letta annuncia il premio al figlio e si commuove, su video.corriere.it.
  25. ^ Costituito l’Advisory Board del Politecnico di Milano (PDF), su polimi.it.
  26. ^ Composizione Advisory Board Politecnico di Milano, su polimi.it (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  27. ^ Ge compra Avio, modello Pignone, su archiviostorico.corriere.it.
  28. ^ Digital Britain - The Interim Report (PDF), su news.bbc.co.uk.
  29. ^ Invensys - Non-executives directors, su invensys.com.
  30. ^ Indesit - L’assemblea degli azionisti approva il Bilancio separato 2009 e nomina il nuovo Consiglio di Amministrazione, su indesitcompany.com.
  31. ^ Lista per la nomina dei componenti del CdA de Il Sole 24 Ore S.p.A. (PDF), su gruppo24ore.ilsole24ore.com (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2013).
  32. ^ Il Sole 24 Ore: Claudio Costamagna cooptato in cda in sostituzione di Francesco Caio, su archivio-radiocor.ilsole24ore.com.
  33. ^ Motorola: Francesco Caio entra nel CdA
  34. ^ Merloni annual report (2000) (PDF), su indesitcompany.com.
  35. ^ Francesco Caio Bio - Tech Crunch Italy, su techcrunch-italy.com. URL consultato il 28 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2014).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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