Stefano Quintarelli

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on. Giuseppe Stefano Quintarelli
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Stefano Quintarelli nel 2012 al Blogfest di Riva del Garda.
Stefano Quintarelli nel 2012 al Blogfest di Riva del Garda.
Luogo nascita Negrar
Data nascita 14 giugno 1965
Titolo di studio Laurea magistrale in scienze dell'informazione
Professione Imprenditore del settore delle telecomunicazioni
Partito - Indipendente (Da febbraio 2016)

In precedenza:

- Scelta Civica per l'Italia (Dal 2013 a febbraio 2016)

Legislatura XVII
Gruppo - GRUPPO MISTO (Dal 12/02/2016 - attualmente)

In precedenza:

- Scelta Civica per l'Italia (Da inizio legislatura al 10/12/2013)

- Per l'Italia (Dal 10/12/2013 al 12/02/2014)

- Scelta Civica per l'Italia (Dal 12/02/2014 al 12/02/2016)

Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Veneto 2
Pagina istituzionale

Giuseppe Stefano Quintarelli (Negrar, 14 giugno 1965) è un politico, informatico e blogger italiano, deputato dal 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Negrar in provincia di Verona, si trasferì a Milano per laurearsi in Scienze dell'Informazione all'Università degli Studi di Milano, dove tra i suoi docenti ha conosciuto Gianni degli Antoni[1]. È uno dei pionieri nella introduzione di Internet in Italia.

Nel 1989, ancora studente, ha fondato MI.NE.R.S. (Milano Network Researchers and Students), la prima associazione telematica studentesca italiana che ha realizzato la prima rete indipendente di posta elettronica in Italia ed il primo sistema telematico per l'iscrizione ad esami universitari.

Collaborando con Daniele Bovio, ricercatore presso l'istituto di fisica cosmica del CNR di Milano ed uno dei coordinatori del SIAM (Servizio Informatico Area Milanese), ha introdotto la posta elettronica al Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università degli Studi di Milano, curando l'aggiornamento professionale del personale docente.

Ha teorizzato Internet come una dimensione dell'esistenza in cui si creano e sviluppano relazioni sociali ed economiche[2].

Lavoro[modifica | modifica wikitesto]

È stato uno dei fondatori di I.Net nel 1994, il primo Internet Service Provider commerciale in Italia orientato al mercato professionale, che ha ospitato la prima sede del Milan Internet Exchange (MIX), il primo e principale punto di interscambio di traffico neutrale in Italia ed ha contribuito alla nascita di AIIP, l'Associazione Italiana degli Internet Provider.

Dal 1º aprile 2011 è stato Direttore dell'Area Digital del Gruppo 24 ORE da cui si è dimesso[3] quando alcuni partiti politici del terzo polo lo hanno candidato a commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In precedenza aveva manifestato la sua disponibilità pubblicando sul proprio blog il suo curriculum[4], interrompendo una tradizione di designazione dei vertici delle autorità concordate tra le segreterie di partiti senza valutazione dei curricula dei candidati.

In seguito a questi eventi, infatti, per la prima volta, i Presidenti di Camera e Senato hanno richiesto[5] ai gruppi parlamentari i curricula di tutti i candidati per darne diffusione ai parlamentari. La prassi usuale[6] delle nomine consisteva nell'invio di un messaggio dai vertici di partito ai parlamentari, con indicato il nome da trascrivere sul foglio da introdurre nell'urna. La sottomissione di curricula, aperta a tutti i cittadini, si è imposta come nuova prassi anche per le nomine del CdA RAI. La commissione parlamentare di vigilanza RAI ha ricevuto 300 curricula[7] ed ha dovuto rinviare il voto per consentire il loro esame da parte dei parlamentari, in assenza di una procedura formalizzata di valutazione come quella del The Commissioner for Public Appointments nel Regno Unito.

È professore straordinario di Sistemi di elaborazione dell'informazione.[8]

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

È stato uno dei fondatori di CLUSIT, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica; di AIPSI, l'Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Informatica (emanazione italiana di ISSA.org), e promotore di Equiliber, Associazione per l'informazione equilibrata sull'innovazione tecnologica e di VoIPex, il Consorzio per l'interoperabilità, la qualità, la trasparenza dei servizi IP.

È stato un sostenitore dell'informatica civica sostenendo le prime reti civiche italiane tra cui RCM (la rete civica di Milano)[9] e ONDE (Online Desenzano)[10]. Ha promosso la nascita di DMIN.IT, il forum per lo sviluppo dei media digitali in Italia, coordinato da Leonardo Chiariglione (il presidente del gruppo mondiale di esperti MPEG).

Promotore della neutralità della Rete e della condivisione della conoscenza ha sostenuto sin dall'inizio l'attività di Condividi la Conoscenza, il ciclo di convegni organizzati dal Senatore Fiorello Cortiana e nel 2005 ha introdotto in Italia il tema della neutralità della rete in un convegno con Lawrence Lessig ed in numerosi articoli e convegni di livello nazionale.

È autore di libri e articoli su Internet apparsi sui principali quotidiani italiani ed è curatore scientifico di seminari di aggiornamento per la comunità finanziaria italiana su temi tecnologici per conto di banche di affari internazionali.

È stato presidente dell'Associazione italiana internet provider (AIIP) fino a gennaio 2007, e membro del Comitato di Programma di Federcomin (Federazione nazionale di settore di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi ICT) ora Confindustria Servizi Innovativi.

È stato votato dal Corriere della Sera-Economia come uno dei 30 imprenditori più innovativi in Italia.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto deputato nella circoscrizione Veneto 1 come indipendente nella lista di Scelta Civica.[11]

È stato uno dei parlamentari più assenti alle votazioni alla Camera a seguito di un grave incidente automobilistico che lo ha costretto per mesi in ospedale, da dove ha lavorato via internet[12] riuscendo ad ottenere la definitiva liberalizzazione del Wi-fi in Italia[13] e a far nascere SPID, il sistema pubblico di autenticazione[14][15].

Svolge un ruolo determinante per sbloccare in modo consensuale lo stallo nel conflitto tra Scelta Civica e Per l'Italia fornendo la propria adesione tecnica temporanea a quest'ultimo gruppo il 10 dicembre 2013[16].

Il 10 luglio 2014 è stato nominato Presidente del Comitato di Indirizzo dell'Agenzia per l'Italia digitale dal Consiglio dei Ministri.

Il 10 febbraio 2015 la Camera dei Deputati all'unanimità approva una sua proposta di emendamento alla legge di riforma costituzionale che attribuisce allo Stato il compito di coordinare l'informatica pubblica, consentendo di superare la frammentazione e mancanza di interoperabilità regionale derivante dalla precedente formulazione dell'Art.117 comma r. La proposta di emendamento viene accolta in aula con parere contrario del Governo, del relatore di maggioranza e del relatore di minoranza e dopo un accalorato dibattito viene approvato all'unanimità [17], cosa mai accaduta per un emendamento alla Costituzione della Repubblica Italiana[18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In Memoriam, su Svolta Digitale. URL consultato il 3 giugno 2016.
  2. ^ On Rights and Competition
  3. ^ Dimissioni da Sole 24 Ore per candidatura AGCOM, blog.quintarelli.it, 18 maggio 2012.
  4. ^ Candidatura a commissario AGCOM con curriculum, blog.quintarelli.it, 17 maggio 2012.
  5. ^ Authority, Fini: “Nomine trasparenti, cv dei candidati inviati a tutti i deputati”, ilfattoquotidiano.it, 22 maggio 2012.
  6. ^ Agcom: Parisi-Beltrandi-Giuletti, capigruppo rinviino votazione domani”, asca.it, 22 maggio 2012.
  7. ^ Rai: 300 curricula per Cda, tiro alla fune in Vigilanza. Si vota martedì, asca.it, 19 giugno 2012.
  8. ^ Organico universitario
  9. ^ RCM - Rete Civica di Milano, su www.retecivica.milano.it. URL consultato il 1° aprile 2016.
  10. ^ Progetto Onde - Pagina principale, su www.onde.net. URL consultato il 1° aprile 2016.
  11. ^ Tutti i risultati e gli eletti in Veneto, Corriere del Veneto, 26 febbraio 2013. URL consultato il 28-2-2013.
  12. ^ E Quintarelli all'ospedale fa il deputato con internet, L'Arena, 24 agosto 2013. URL consultato il 29 agosto 2013.
  13. ^ (EN) Edoardo Segantini, U-turn on Public Access Wi-Fi, Corriere della Sera, 24 luglio 2013. URL consultato il 29 agosto 2013.
  14. ^ Diletta Parlangeli, Identità digitale, come funzionerà la certificazione, Wired, 4 dicembre 2013. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  15. ^ Filippo Santelli, SPID, una lunga genesi durata tre anni, La Repubblica, 8 marzo 2016. URL consultato il 10 maggio 2016.
  16. ^ Centro, nascono gruppi parlamentari "Per l'Italia", Il Velino, 10 dicembre 2013. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  17. ^ La vittoria di Quintarelli, Web news, 11 febbraio 2015. URL consultato il 10 maggio 2016.
  18. ^ Quintarelli, nella notte: approvato all'unanimita' emendamento per internet in costituzione, nonostante pareri contrari di tutti, Civile.it, 11 febbraio 2015. URL consultato il 10 maggio 2016.

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