PagoPA

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PagoPA è il sistema dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi in Italia, gestita dall'omonima società pubblica.

Tra i compiti, vi è quello di facilitare la diffusione dei sistemi di pagamento elettronico e diventare il tramite unico di tutti i pagamenti verso la pubblica amministrazione italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La piattaforma informatica venne prevista dall'art. 5 del codice dell'amministrazione digitale, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni; tale regime fu esteso ai gestori di servizi pubblici ed alle società a controllo pubblico rispettivamente ai sensi del d.lgs. 26 agosto 2016, n. 179 e del d. lgs. 13 dicembre 2017, n. 217. Successivamente, durante il governo Conte I, il decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito in legge 11 febbraio 2019, n. 12,[1] sono state accorpate alcune attività precedentemente svolte dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Team Digitale e dall’Agenzia per l'Italia digitale (AgID), creando la società per azioni PagoPA S.p.A., interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze, alle dipendenze della Presidenza del Consiglio.[2]

Nel 2021 l’Antitrust si è pronunciata contraria alla sua introduzione come unico canale di pagamento alla pubblica amministrazione.[3]

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il pagamento elettronico avviene mediante una transazione attraverso il gestore bancario dei servizi di pagamento del titolare del mezzo di pagamento utilizzato dal cittadino al quale addebita i costi, previsti dal relativo contratto sottoscritto, che vanno da pochi centesimi fino a 2,5 euro.[senza fonte]

Tramite essa i prestatori di servizi di pagamento (PSP) aderenti (ad esempio le agenzie di banca, gli home banking, gli sportelli ATM, i punti vendita convenzionati Mooney e PUNTOLIS, gli uffici postali di Poste Italiane) fanno da tramite tra cittadino/impresa e un ente della pubblica amministrazione per eseguire pagamenti. Si possono effettuare i pagamenti sul sito web o tramite l’applicazione mobile dell’ente, oppure attraverso i canali fisici e online del prestatore aderente, che quindi funge da intermediario. A tal fine è stata creata dal Dipartimento per la trasformazione digitale, in collaborazione con PagoPA, un'applicazione mobile denominata IO per far confluire tutti i servizi degli enti su un'unica piattaforma. All'interno dell'applicazione è possibile effettuare pagamenti gestiti da PagoPA alla pubblica amministrazione.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto Legge, testo coordinato 14/12/2018 n° 135, G.U. 12/02/2019.
  2. ^ Rivoluzione PagoPA e in Agid-Team Digitale, ecco che cambia col decreto Semplificazioni, su agendadigitale.eu.
  3. ^ Luigi Garofalo, Antitrust boccia Governo su PagoPa: “Non unica modo per pagare le Pa”, su Key4biz, 5 novembre 2020. URL consultato il 27 agosto 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]