Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie

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Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie
StatoItalia Italia
TipoDipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri
Istituito2001
Soppresso2012
daGoverno Monti
SuccessoreAgenzia per l'Italia digitale e poi Dipartimento per la trasformazione digitale
Sito webwww.funzionepubblica.gov.it/link/digitalizzazione-e-innovazione-tecnologica.aspx

Il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie (DIT) è stata la struttura, incardinata presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, preposta alla definizione e all'attuazione delle politiche per lo sviluppo della società dell'informazione, nonché delle connesse innovazioni tecnologiche per le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le imprese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Precursore della struttura è l'Ufficio per l'innovazione tecnologica (DPCM 15 aprile 2000).

Nel 2001, durante il governo Berlusconi II, le funzioni in materia di innovazione e di tecnologie furono devolute ad un ministro senza portafoglio, nella persona di Lucio Stanca. Nell'atto di conferimento delle relative deleghe (DPCM 9 agosto 2001) fu precisato che, in attesa della costituzione di uno specifico dipartimento, il ministro avrebbe potuto avvalersi di quattro distinte strutture:

  • l'Ufficio per l'informatica, la telematica e la statistica (successore del Dipartimento per l'informatica e la statistica, istituito con DPCM 18 luglio 1991);
  • l'Ufficio per l'innovazione tecnologica;
  • l'Ufficio per l'informatizzazione e lo sviluppo delle reti telematiche delle pubbliche amministrazioni;
  • il Centro tecnico dell'AIPA (DPCM 18 maggio 2001).

Fu successivamente istituito il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie (DPCM 27 settembre 2001), il quale, espressamente contemplato dalla disciplina di riordino delle strutture generali della presidenza del Consiglio (DPCM 23 luglio 2002), fu più volte riorganizzato (DM 18 dicembre 2001, DM 13 agosto 2002 e DM 16 aprile 2007) ed infine ridenominato Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica (DPCM 28 aprile 2009), con funzioni specifiche e distinte rispetto al Dipartimento della funzione pubblica (DPCM 1 marzo 2011, DPCM 1 ottobre 2012).

Oggetto di una successiva riorganizzazione (DM 13 luglio 2011), nel 2012 il dipartimento fu di fatto privato delle sue funzioni; queste furono assegnate all'Agenzia per l'Italia digitale, cui furono devolute anche le competenze in precedenza attribuite a DigitPA e all'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione (DL 83/2012). Il dipartimento non fu formalmente soppresso, in attesa di una nuova disciplina in materia.

Ciò è avvenuto nel 2019, quando il Governo Conte I ha istituito un nuovo Dipartimento per la trasformazione digitale (DTD) con competenze analoghe a quelle del fu DIT.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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