Area S1

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L'Area S1 è una struttura situata all'interno dell'aeroporto di Milano-Malpensa volta al riconoscimento, trattamento, detenzione e pronto intervento dei cosiddetti corrieri della droga: persone che ingeriscono, e trasportano all'interno del proprio corpo, ovuli contenenti sostanze stupefacenti per superare i controlli. Si tratta della più moderna struttura in Europa, in zona aeroportuale, volta a combattere il traffico di droga attraverso "corrieri umani".[1]

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Prende il nome dal termine anglosassone "swallowers" che significa ingoiatori (mangiatori), termine che si riferisce all'operazione effettuata dai corrieri della droga i quali, dopo aver lubrificato esofago e gola con dell'olio, ingoiano interi ovuli di materiale plastico contenenti sostanze stupefacenti (principalmente eroina e cocaina) trasportandoli all'interno del proprio corpo, nell'intestino, al fine di eludere i controlli antidroga. Unica del suo genere l'area S1 è il risultato di un progetto avviato nel 2008 dal Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, Francesco Dettori insieme con un tavolo tecnico composto dalla Guardia di Finanza dell'aeroporto di Malpensa, dalla sezione sanitaria della Regione Lombardia, dall'azienda ospedaliera Sant'Antonio Abate del comune di Gallarate, dalla direzione della Polizia Penitenziaria del comune di Busto Arsizio e dalla stessa procura. La sua realizzazione è stata finanziata dalla SEA con un investimento di 300.000 euro e dalla Regione Lombardia che ha stanziato 800.000 euro. La struttura è stata inaugurata dal Ministro dell'interno Roberto Maroni il 9 dicembre 2010.[2]

Descrizione della struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'Area S1, che consiste in un centro che unisce un presidio medico ospedaliero (gestito dall'azienda ospedaliera Sant'Antonio Abate di Gallarate[3]) a un carcere il cui personale è formato da Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e personale medico; è composto da un'infermeria, una sala radiografie (per identificare i panetti contenuti negli stomaci), cinque celle blindate e un bagno specifico per operazioni di recupero degli ovuli.[4]

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

La struttura, che si trova proprio all'interno dell'aeroporto presso il Terminal 2[3], permette alla squadra anti-droga della Guardia di Finanza di effettuare le loro operazioni di controllo e verifica direttamente nel luogo del rilevamento. In caso di rilevamento di un soggetto sospetto da parte delle unità cinofili, questo viene trasferito in una stanza adibita al controllo e a un breve interrogatorio del sospetto; il sospetto viene definito tale dopo che uno o più cani, appositamente addestrati, rilevano la presenza di sostanze stupefacenti in possesso del sospettato. Basandosi sull'infallibilità dell'animale, il sospettato, qualora risultasse sprovvisto di droghe all'interno di indumenti o nei bagagli, viene invitato dagli agenti di polizia a fare una radiografia presso l'area S1, per verificare la presenza o meno di ovuli all'interno del corpo del sospettato. Se la radiografia rileva effettivamente la presenza di tali ovuli, il "trasportatore" viene fatto accomodare in una cella blindata fino al momento in cui necessiterà di espellerli. Il "detenuto" viene quindi fatto accomodare in un bagno attrezzato specificatamente per il recupero degli ovuli. Il bagno, è composto da un water rialzato, montato su un macchinario che centrifuga gli ovuli e le feci, separandoli, pulisce e sterilizza i panetti, versandoli in un cassetto, dal quale vengono prelevati dagli agenti. Successivamente il detenuto viene riaccompagnato in cella in attesa di essere trasferito al carcere di Busto Arsizio.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Corriere.it Inaugurato a Malpensa «ambulatorio» per i corrieri della cocaina, milano.corriere.it. URL consultato il 30 aprile 2012.
  2. ^ Milanofinanza.it inaugurata Area S1, milanofinanza.it. URL consultato il 30 aprile 2012.
  3. ^ a b progetto Area S1 presso il Terminal 2 dell'Aeroporto Internazionale di Malpensa (PDF), uilfplvarese.it. URL consultato il 30 aprile 2012. (file.pdf).
  4. ^ servizio televisivo sull'area S1, video.mediaset.it. URL consultato il 30 aprile 2012. (video) .

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]