Sant'Olcese

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Sant'Olcese
comune
Sant'Olcese – Stemma Sant'Olcese – Bandiera
Panorama di Sant'Olcese
Panorama di Sant'Olcese
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Sindaco Angelo Cassissa (Lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Sant'Olcese") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°29′00.19″N 8°56′06.83″E / 44.483386°N 8.935231°E44.483386; 8.935231 (Sant'Olcese)Coordinate: 44°29′00.19″N 8°56′06.83″E / 44.483386°N 8.935231°E44.483386; 8.935231 (Sant'Olcese)
Altitudine 155 m s.l.m.
Superficie 21,9 km²
Abitanti 5 911[1] (31-12-2011)
Densità 269,91 ab./km²
Frazioni Arvigo, Casanova, Comago, Manesseno, Piccarello, Sant'Olcese Chiesa, Torrazza, Trensasco, Vicomorasso
Comuni confinanti Genova, Montoggio, Serra Riccò
Altre informazioni
Cod. postale 16010
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010055
Cod. catastale I346
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 906 GG[2]
Nome abitanti santolcesini
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Olcese
Posizione del comune di Sant'Olcese nella provincia di Genova
Posizione del comune di Sant'Olcese nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Sant'Olcése (Sant'Orçeize in ligure[3]) è un comune sparso italiano di 5.911 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. La sede comunale è ubicata presso la frazione di Piccarello, situata in posizione centrale rispetto alle altre frazioni.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

La frazione Vicomorasso

Il comune di Sant'Olcese è situato in alta val Polcevera, lungo il torrente Sardorella, a circa 20 km a nord di Genova, formato da diverse frazioni e numerosi piccoli nuclei di case sparse.

Il territorio è costituito dalle nove frazioni di Arvigo, Casanova, Comago, Manesseno, Piccarello, Sant'Olcese, Torrazza, Trensasco e Vicomorasso per un totale di 21,4 km2[4].

Il territorio santolcesino comprende la valle del torrente Sardorella, dove si trovano le principali località, e quella del rio Comago (con l'omonima frazione e il parco di villa Serra), ma si estende anche su parte della valle del rio Pernecco, affluente del torrente Secca (dov'è il villaggio di Busalletta e dove si snoda il percorso naturalistico di Ciaè) e nella val Bisagno, dove si trova la frazione di Trensasco.

Il corso d'acqua principale è il torrente Sardorella, subaffluente del Polcevera, che nasce dal monte Carossino, sullo spartiacque appenninico tra la val Polcevera e l'alta valle Scrivia e confluisce nel Secca presso Manesseno, a poca distanza dalla confluenza di questo nel Polcevera.

Le frazioni più popolate sono situate nella bassa valle del rio Sardorella; in particolare Manesseno, per la sua vicinanza a Genova (quartiere di Bolzaneto), nel XX secolo ha visto un notevole sviluppo urbanistico (sia di tipo residenziale che insediamenti commerciali e industriali). Nel fondovalle, a monte di Manesseno si trovano Arvigo e Piccarello (sede comunale) e, risalendo la valle, Sant'Olcese-Chiesa e Vigomorasso sul versante destro, Torrazza, Campi e San Lorenzo di Casanova sul versante sinistro.

Confina a nord con il comune di Serra Riccò, a sud con Genova, ad ovest con Serra Riccò e Genova, ad est con Montoggio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dipinto sulla facciata della chiesa di Sant'Olcese raffigurante il "miracolo dell'orso". Secondo una leggenda, il santo addomesticò un orso che terrorizzava il paese, aggiogandolo ad un carro al posto di un bue ucciso dalla belva.

Probabilmente, in epoca romana, il suo antico toponimo era Valle Ombrosa che fu poi cambiato in "Sant'Olcese" come omaggio al vescovo normanno Olcese che, nel V secolo, a causa delle invasioni barbariche nella Gallia, fuggì in queste zone. Le sue reliquie, ritrovate nel 1155, sono oggi conservate nella chiesa parrocchiale del paese, a lui dedicata.

Le prime notizie storiche del piccolo paese risalgono però al 1146[5] e riguardano la chiesa parrocchiale. Il territorio santolcesino seguì quindi le vicende storiche di Borzoli[5], oggi quartiere di Genova, entrando a far parte nelle proprietà dei marchesi di Savona[5] e, dal 1216[5], in quella del vescovo di Albenga Oberto II che cedette successivamente i possedimenti alla Santa Sede[5].

Il paese nel gennaio del 1367 fu coinvolto nelle lotte fra le fazioni politiche che si contendevano il potere nella Repubblica di Genova; durante questi scontri, gli uomini della fazione che faceva capo alla famiglia Fieschi incendiarono la chiesa, poi ricostruita nel 1387. Dal 1385 fu quindi possedimento della famiglia Adorno[5], all'interno del comune di Genova, che qui costruì un castello nell'odierna frazione di Vicomorasso; quest'ultimo andò completamente distrutto nel 1395[5] nel corso di nuovi scontri tra le famiglie Guarchi, Montaldo e gli stessi Adorno. Alla fine del Cinquecento si stabilì in località Costa Monti un ramo del nobile casato dei Cabella di Genova, della famiglia di Antoniotto ultimo console di Caffa (Crimea). I suoi membri si dedicarono al commercio del vino e del bestiame e furono sindaci e maggiorenti del comune; Angela Matilde Cabella Pedemonte fondò nel 1911 il rinomato salumificio tuttora esistente.

Nel 1656 la popolazione di Sant'Olcese venne decimata dall'epidemia di peste che colpì la repubblica genovese.

Negli anni 1746-1747, quando la Repubblica di Genova fu coinvolta nella guerra di successione austriaca, tutta la val Polcevera fu invasa dalle truppe austriache guidate dal generale Antoniotto Botta Adorno, ed anche Sant'Olcese subì le conseguenze di quella dura occupazione. Molti abitanti si rifugiarono a Genova, mentre la chiesa fu saccheggiata e molte case, fienili e vigneti distrutti.

La frazione di Comago

Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento della Polcevera, con capoluogo Rivarolo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Sant'Olcese divenne capoluogo del XIII cantone della Giurisdizione del Polcevera e dal 1803 centro principale del II cantone della Polcevera nella Giurisdizione del Centro. Nel 1804 la municipalità di Sant'Olcese aggrega[5] gli ex comuni di Casanova, Comago, Manesseno e Orero; nel 1806 cede la frazione di Casanova al comune di Bolzaneto. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Rivarolo del Circondario di Genova della provincia di Genova. Gli ultimi interventi sui confini comunali vengono attuati[5] tra il 1877 e il 1878 con la cessione di Orero al comune di Serra Riccò e il riassorbimento di Casanova dal comune di Bolzaneto.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Polcevera e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Sant'Olcese-Stemma.png
Sant'Olcese-Gonfalone.png
« Troncato da una fascia abbassata scaccata di rosso e d'argento; il primo partito di rosso e d'azzurro: a) trinciato da una spina di botte d'oro e ad una scaletta dello stesso poste in palo; b) ad un leone passante d'oro. Il secondo alla figura di Sant'Olcese vescovo in campo di cielo, accostato da un orso bruno fermo; nel fianco destro, una torre di pietra merlata alla guelfa, chiusa e finestrata di due, fondata su un colle al naturale; nel fianco sinistro, un albero pure al naturale inclinato su un mulino con il tetto di rosso. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo di rosso... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Nello stemma vengono rappresentati i principali simboli del Comune: il torrione del castello costruito dagli Adorno nell'attuale frazione di Vicomorasso, la scala a pioli simboleggiante la famiglia Cambiaso originari di Cremeno, una spina di botte a rappresentanza degli Spinola e l'orso che, secondo la tradizione, fu reso mansueto da Sant'Olcese.

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica n° 2371 datato all'8 luglio 1980[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di Sant'Olcese nella frazione omonima

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Villa Serra. Nei pressi della frazione di Comago, a poca distanza dal torrente Secca, si trova la settecentesca villa Serra-Pinelli, affiancata dalla palazzina neogotica fatta costruire nel 1851 dal marchese Orso Serra. Il complesso architettonico è circondato da un grande parco all’inglese, anch’esso realizzato alla metà del XIX secolo, quando il marchese Orso Serra decise di operare una radicale trasformazione delle proprietà acquistate dalla famiglia Pinelli. Dopo i primi lavori di restauro durati un decennio, il parco è stato riaperto al pubblico nel 1992. I lavori di restauro sono stati completati nel 2004.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Forte Diamante[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Forte Diamante e Forti di Genova.

Nel territorio del comune di Sant'Olcese si trova il forte Diamante, che domina il versante sinistro della valle del Sardorella dalla vetta del monte omonimo (667 m s.l.m.), ed è la più arretrata delle strutture difensive che circondavano la città di Genova. Fu costruito nella seconda metà del Settecento e poi completato e trasformato nei primi decenni dell'Ottocento. Il monte, in posizione dominante tra la val Polcevera e la val Bisagno costituiva un ottimo posto di osservazione e pare che già nel XIV secolo vi sorgesse una fortificazione, successivamente distrutta. Durante la guerra di successione austriaca, nel 1747, vi si trovavano postazioni militari provvisorie e la zona fu teatro di scontri tra i difensori di Genova e gli austriaci.

Forte Diamante

Subito dopo questa guerra fu decisa la costruzione dell'attuale forte (poi ampliato e modificato dopo il 1815, quando la Liguria entrò a far parte del regno sabaudo). Il 30 aprile 1800, durante il blocco di Genova da parte di austriaci ed inglesi (mentre la città era occupata dalle truppe napoleoniche), nella zona del forte avvenne una violenta battaglia tra le truppe austriache di Hoenzollern e quelle francesi del generale André Masséna; queste ultime ebbero la meglio grazie anche ai rinforzi mandati in soccorso dagli occupanti del forte comandati dal capitano Bertrand. Definitivamente dismesso dal demanio militare nel 1914, il forte andò incontro ad un progressivo degrado, fino al recente, ma modestissimo e parziale restauro, a cura del comune santolcesino.

Durante la Resistenza, il vicino monte Sella fu teatro, il 14 aprile 1945, di un feroce scontro fra una centinaio di soldati nazisti e la Brigata Partigiana "Balilla" (una quarantina di uomini) comandata da Angelo Scala detto Battista; i partigiani, subirono 2 morti (Zamperini e Faggioni) ma ebbero la meglio sui tedeschi facendone strage e ricacciandoli a valle. Per la durezza della Brigata "Ballila", i tedeschi non azzardarono alcuna rappresaglia. Oggi, presso il luogo della battaglia, è una piccola chiesetta in memoria dei partigiani e di tutti coloro che persero la vita nello scontro del 14 aprile 1945.

Nei mesi precedenti altri scontri minori ebbero luogo nella zona di Busalletta, quando i partigiani attaccarono forze nazi-fasciste viaggianti sul treno a scartamento ridotto che unisce Genova a Casella.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Sentiero botanico di Ciaè[modifica | modifica sorgente]

È un percorso naturalistico[10] creato negli anni ottanta del Novecento dai volontari della Guardia Antincendi di Sant'Olcese[11]. Dal 1995 il sentiero è collegato all'Alta Via dei Monti Liguri[12].

Partendo dalla località Ronco, presso il paese di Sant'Olcese, il sentiero scende nella valle del rio Pernecco (affluente del Secca) e raggiunge il borgo di Ciaè, ormai abbandonato da anni, dove in un'antica costruzione presso un ponte tardo medievale, anch'esso restaurato, è stato realizzato un rifugio attrezzato con 14 posti letto.

Numerosi cartelli esposti lungo il percorso descrivono le specie arboree, tipiche dei boschi liguri, presenti nell'area.

Società[modifica | modifica sorgente]

La villa Serra di Comago

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti a Sant'Olcese sono 116, pari all'1,96% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai caduti di Sant'Olcese

A Sant'Olcese è attiva dal 1993 una squadra di canto popolare chiamata I Giovani Canterini di Sant'Olcese[15]. È stata fondata con lo scopo di praticare e diffondere il canto popolare genovese conosciuto con il nome di trallalero, stile di canto a più voci generalmente eseguito in coro e a cappella. L'attività del gruppo vocale è sostenuta da una apposita associazione locale.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

SantoRockFest[modifica | modifica sorgente]

SantoRockFest è un festival di musica rock che si svolge dal 2005 nell'affascinante contesto della villa Serra di Comago. Il Consorzio Villa Serra mette a disposizione un palco attrezzato in mezzo alla natura che ogni anno accoglie più di 20 bands, sia emergenti che di livello nazionale ed internazionale.

Ispirato al "Borberock Festival" di Borghetto di Borbera (AL), il SantoRock è suddiviso in 3 serate con l'intento di rappresentare le molteplici sfumature della musica rock a 360 gradi con il contributo di bands sempre di ottimo calibro.

SantoRockFest è organizzato da un gruppo di musicisti locali, senza scopo di lucro ed in maniera autonoma ed indipendente, tutto al fine di riunire gli appassionati di musica in un evento all'aperto con stands gastronomici, birra, bancarelle di associazioni musicali e merchandise.

Altre manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Altre manifestazioni che si tengono a Sant'Olcese sono:

  • "Sagra della lumaca", in occasione della festa di Sant'Alberto (seconda domenica di luglio) presso la Società Operaia Cattolica di Manesseno;
  • "Sagra della mostardella" nella località Vicomorasso, nel mese di aprile (la mostardella è un tipico salume ligure "povero", che un tempo veniva fatto con gli scarti della lavorazione dei salumi, e viene generalmente consumato fresco, tagliato a fette piuttosto spesse, oppure scottato in padella);
  • "Primo Maggio in Ciaè", nell'omonima località, a cura della locale Guardia Antincendi;
  • "Sagra della ciliegia" a Sant'Olcese, a cura del centro educativo Orsetto, il 2 giugno e giorni adiacenti;
  • Corsa non competitiva "Vai come vuoi", nel mese di maggio;
  • "Ferragosto con gli amici" a Comago il 15 agosto.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Salame genovese di Sant'Olcese.

Il comune di Sant'Olcese è noto per la produzione del tipico salame macinato a grana grossa e a limitata stagionatura, inserito nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le principali attività economiche sono legate all'agricoltura - con una buona produzione di ortaggi, frutta e vino - all'allevamento del bestiame e nel settore produttivo di carattere alimentare, artigianale, industriale e commerciale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Sant'Olcese è attraversato dalla strada provinciale 2 di Sant'Olcese che dal quartiere genovese di Bolzaneto percorre tutta la valle del torrente Sardorella, passando per Manesseno, Arvigo, Piccarello, Sant'Olcese e Busalletta; il collegamento viario si congiunge poi, nel territorio del comune di Serra Riccò, con la strada provinciale 3 di Crocetta d'Orero che porta a Casella.

Da Piccarello ha inizio la strada provinciale 43 di Torrazza che collega il comune con Molassana, quartiere di Genova nella val Bisagno.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria della rete nazionale più vicina è quella di Genova Bolzaneto sulla linea Torino-Genova, ma il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria secondaria Genova-Casella con fermate a Trensasco, Campi, Pino, Torrazza, Sardorella, Vicomorasso, Sant'Olcese Chiesa, Sant'Olcese Tullo e Busalletta.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Angelo Giulio Torti Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Angelo Giulio Torti Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Angelo Giulio Torti Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Angelo Giulio Torti Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Angelo Cassissa Lista civica di Centro-sinistra "Centrosinistra Sant'Olcese" Sindaco
2009 in carica Angelo Cassissa Lista civica di Centro-sinistra "Centrosinistra Uniti per Sant'Olcese" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sant'Olcese è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • Unione Sportiva Dilettantistica Sant'Olcese[16] militante nel campionato di Prima Categoria;
  • Gruppo sportivo comunale Sant'Olcese[17], fondato nel 1978.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  5. ^ a b c d e f g h i Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 12 settembre 2010.
  6. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Approfondimenti sul sentiero botanico dal sito della Ferrovia Genova-Casella
  11. ^ Fonte dal sito Valpolcevera.ge.it
  12. ^ Fonte dal sito Altavallepolcevera.com
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  15. ^ Squadra di canto popolare genovese I Giovani Canterini Di Sant'Olcese
  16. ^ Sito dell'Unione Sportiva Sant'Olcese
  17. ^ Gruppo sportivo comunale Sant'Olcese

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Vittorina Cosso, Il Comune di Sant'Olcese, Genova, 1998.
  • Giuseppe Brizzolara, Memorie di S. Olcese, Genova, 1926.
  • Stefano Finauri, Forti di Genova, Genova, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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