La bella addormentata nel bosco (film)

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La bella addormentata nel bosco
Bella addormentata.png
La bella addormentata durante il suo sonno.
Titolo originale Sleeping Beauty
Paese Stati Uniti
Anno 1959
Durata 72 min
Colore Technicolor
Audio sonoro
Rapporto 2,21 : 1 (Super Technirama)
Genere animazione, fantastico, fiabesco
Regia Clyde Geronimi, Les Clark, Eric Larson, Wolfgang Reitherman
Soggetto Charles Perrault (autore di una versione della favola della Bella Addormentata)
Erdman Penner (adattatore del soggetto)
Sceneggiatura Joe Rinaldi, Winston Hibler, Bill Peet, Ted Sears, Ralph Wright, Milt Banta
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) Buena Vista Distribution (originariamente), Walt Disney Pictures (dagli anni '90)
Animatori Milt Kahl, Frank Thomas, Marc Davis, Ollie Johnston, John Lounsbery, Hal King, Hal Ambro, Don Lusk, Blain Gibson, John Sibley, Bob Carlson, Ken Hultgren, Harvey Toombs, George Nicholas, Bob Youngquist, Eric Cleworth, Henry Tanous, John Kennedy, Ken O'Brien, Dan MacManus, Joshua Meador, Jack Boyd, Jack Buckley, Don Bluth (non accredicato)
Montaggio Roy M. Brewer Sr., Donald Halliday
Musiche George Bruns da Pëtr Il'ič Čajkovskij (balletto)
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
« La principessa invero crescerà in grazia e bellezza, amata da tutti coloro che la circondano, ma... prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morrà! »
(La maledizione di Malefica)

La bella addormentata nel bosco (Sleeping Beauty) è uno dei lungometraggi di animazione Disney. È considerato il 16º classico Disney secondo il canone ufficiale. Così come altre pellicole di quel periodo, il film nasce dall'intento di Walt e dei suoi collaboratori di fornire al pubblico una storia già conosciuta, ma arricchita dal magico ed incantato "stile Disney". È tratto dall'omonima fiaba di Charles Perrault o da quella dei Fratelli Grimm.

È assolutamente il primo lungometraggio animato girato in Super Technirama, la versione in 70mm della tecnica inventata dalla Technicolor.

Indice

[modifica] Trama

La storia ha ambientazione medievale (XIV secolo) e narra di un regno lontano, dove il re Stefano e la regina sua moglie desiderano da tempo una bambina. Nasce loro un'erede cui danno il nome di Aurora. Ma la strega Malefica, offesa per il mancato invito al battesimo della piccola, promette la morte alla piccina entro il sedicesimo compleanno.

Grazie alle tre buone fate madrine Flora, Fauna e Serenella l'infante Aurora (da loro soprannominata Rosaspina) riesce, nonostante l'allontanamento dai genitori, necessario per la sua incolumità, a trascorrere un'infanzia spensierata nei boschi circostanti. La ragazza incontra anche l'amore, un giovane e aitante principe di nome Filippo a dorso di un cavallo bianco. I due giovani non sanno di essere stati promessi dai genitori l'uno all'altra in matrimonio.

Allo scoccare del suo sedicesimo compleanno però la perfida Malefica riesce a trovarla ed a rimanere sola con lei. Con un sortilegio e un fuso (un attrezzo appuntito usato per filare la lana), la strega compie il suo piano diabolico. Malefica però non sa che la buona fata Serenella, al momento della sua profezia, aveva predetto che la neonata non sarebbe morta ma caduta in un sonno profondo "dal quale si potrà risvegliare solo attraverso il bacio del vero amore".

Entra così nuovamente in scena Filippo. Con il suo coraggio e il grande amore verso Aurora il principe riesce a sconfiggere le forze del male impersonate da Malefica sotto forma di drago fiammeggiante ed a congiungersi con la propria amata, risvegliandola così dall'incantesimo.

[modifica] Differenze dalla fiaba

  • Nel film, non c'è alcun riferimento alla profezia della rana, incontrata dalla regina presso uno stagno.
  • Nella versione della fiaba scritta da Perrault, Aurora non è il nome della protagonista, ma della sua primogenita.
  • Nel film, le fate sono tre, nella fiaba sette e non proteggono la protagonista portandola a vivere nel bosco con loro; il titolo della fiaba, infatti, è dovuto al rovo che si forma intorno al castello quando la principessa e gli altri abitanti vi sono addormentati dentro.
  • Nella fiaba, è specificato che la fata (corrispondente alla Serenella del film) che non riesce a donare una virtù alla principessa è quella della felicità, nel film no.
  • Nella fiaba di Perrault, le fate si accordano con il re e la regina per far addormentare tutta la corte compreso il cagnolino della principessa, in modo che quando questa si risveglierà, li potrà avere tutti intorno a lei.
  • Nel film, la principessa non dorme per 100 anni come nella fiaba. La fata Malefica imprigiona il principe Filippo, prospettandogli una lunga prigionia presso di lei. Alla fine del tempo, il principe, ormai vecchio, sarà liberato per poter finalmente andare a cancellare la maledizione con il bacio del vero amore: ma l'unione con la sua promessa sarà ormai impossibile, con lei adolescente intatta e lui vecchissimo. L'intervento delle tre fate madrine del film riesce invece a liberare quasi subito Filippo che, dopo aver vinto il drago in cui si trasforma Malefica, corre a risvegliare la bella.
  • Nella fiaba, non è specificato che fine faccia la fata cattiva (chiamata Malefica nel film), in quanto il principe non la uccide.
  • Nella fiaba, appare anche la madre del principe, un'orchessa che, dopo il matrimonio di suo figlio, mentre egli è impegnato in una battaglia, decide di mangiare la protagonista e i suoi due figli, Aurora e Giorno; tuttavia, non ci riesce perché i tre vengono sostituiti da animali e, quando tenta di ucciderli immergendoli in un catino colmo d'acqua avvelenata, le fate già presenti nella prima parte della fiaba intervengono per salvarli.

[modifica] Doppiaggio italiano

Il doppiaggio italiano del film (1959) fu eseguito presso gli stabilimenti della Fono Roma con la collaborazione della cooperativa CDC. I dialoghi furono curati da Roberto De Leonardis, direttore di doppiaggio Giorgio Bonora e direzione musicale per la versione italiana Alberto Brandi. Eccone i doppiatori:

[modifica] Note sulla produzione

La creazione del film fu rigorosamente realistica. In pratica furono girati quasi due film: uno con attori veri che "interpretavano" i personaggi dell'animazione e l'altro fedelmente modellato sulle sequenze del primo. Questa pratica era già stata sperimentata nei film precedenti, compresi Biancaneve e i sette nani e Cenerentola.

[modifica] Curiosità

  • A suo tempo il film fu ritenuto un flop a causa degli altissimi costi di produzione (sei milioni di dollari, a quell'epoca una cifra astronomica) dovuti alla complessità della pellicola: al botteghino La bella addormentata rincassò solo la metà della somma spesa, portando la Disney prossima alla bancarotta. Il film venne riscoperto e riabilitato a "grande classico" solo in seguito.
  • Il film può essere paragonato maggiormente alla fiaba dei Fratelli Grimm: infatti nella loro fiaba la principessa si chiama Rosaspina, come nel cartone quando Aurora vive nel bosco, e non vi è inoltre la parte della madre Orchessa del Principe. Ma nei titoli di testa è scritto che il film è basato sulla fiaba di Perrault da cui è stato tratto anche il balletto di Čajkovskij. L'adattatore musicale George Bruns realizzò un efficace arrangiamento della musica del compositore russo, piegandola ai fini cinematografici e narrativi del grande schermo. Tuttavia si ricordi che il balletto originale venne scritto con estrema cura drammaturgico-musicale. Per stessa ammissione produttiva il film è anche un tributo all'arte di Čajkovskij. Nella edizione in DVD del 2008 è rintracciabile sia un contenuto speciale con commento di Disney stesso ed un cortometraggio (The Peter Tchaikovsky Story) ove si sintetizza la vita del musicista russo (vedi la voce di Wikipedia su Čajkovskij, sezione "Letteratura e cinema").
  • La musica che si sente quando Aurora, alla fine del film, scende le scale della sala del castello per andare dai suoi genitori, è la Marche Henri IV (inno reale di Enrico IV di Francia) risalente al XVI secolo (usata anche nel balletto di Čajkovskij). Tuttavia il film Disney non è ambientato nel XVI secolo: la vicenda si svolge nel XIV secolo, come viene ripetuto più volte durante il film (in particolare, dal principe Filippo e da re Umberto).
  • Il corvo di Malefica si chiama Diablo, che vuol dire diavolo in spagnolo.
  • La scena in cui gli occhi di Malefica appaiono nel buio del camino spento della stanza di Aurora viene citata nel film di Dario Argento Suspiria, nella scena in cui gli occhi della Mater Suspiriorum appaiono nel buio, dalla finestra, alla terrorizzata Pat.
  • Il 26 dicembre 2010, il film è stato trasmesso per la prima volta assoluta nella Tv "in chiaro", in 16:9 (anche se purtroppo il formato invece di essere 2:55 era un 1:85 e ciò ha comportato una perdita di dettagli di immagine ai lati dello schermo) e in HD[1], su Rai 1 utilizzando la versione DVD restaurata nel 2002. È stato seguito da 6.027.000 telespettatori, pari al 24,79 % di share, aggiudicandosi la fascia e la palma di programma più visto della giornata.
  • Al film è stato dedicato uno degli ultimi livelli del videogioco Epic Mickey. Tra tutti i lungometraggi e cortometraggi citati in questo gioco, La Bella Addormentata è l'unico in cui Topolino non compare.
  • Il film sarà seguìto da Le magiche fiabe delle Principesse Disney: Insegui i tuoi sogni.

[modifica] Note

  1. ^ Notizia presa dal promo.

[modifica] Voci correlate

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