Brema (città)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sullo stato omonimo, vedi Brema (stato).
Brema
Brema (città) - Stemma
Brema (città) (Germania)
Brema (città)
Panorama di Brema (città)
Nome ufficiale: Bremen
Stato: bandiera Germania
Land:  Brema
Distretto gov.: [[{{{distrettogovernativo}}}]]
Distretto: [[{{{distretto}}}]]
Circondario: [[{{{distrettorurale}}}]]
Circondario: [[{{{circondario}}}]]
Verwaltungsgemeinschaft: {{{comunitàamministrativa}}}
Verwaltungsgemeinschaft: {{{verwaltungsgemeinschaft}}}
Amt: {{{amt}}}
Coordinate: 53°04′N 08°48′E / 53.067, 8.8Coordinate: 53°04′N 08°48′E / 53.067, 8.8
Altitudine: 11,5 m s.l.m.
Superficie: 325,42 km²
Abitanti: 547.765  (2007-03-01)
Densità: 1682 ab./km²
Comuni contigui: {{{comunilimitrofi}}}
CAP: 28001–28779
Prefisso tel: 0421
Targa: HB
Brema-Centro:
   HB + 2 lettere + 3 cifre
Brema-Nord:
   HB + 1 lettera + 1, 2 o 3 cifre
Status: Città extracircondariale
Codice comunale: 04 0 11 000
Sindaco: Jens Böhrnsen [1] (SPD)
{{{note}}}
Sito istituzionale

Coordinate: 53°04′N 08°48′E / 53.067, 8.8

Brema (in tedesco Bremen) è una città situata nel Nord Ovest della Germania.

La città di Brema è la capitale dello Stato di Brema al quale appartiene anche la città di Bremerhaven (55 km circa a Nord di Brema) ed è sede della maggior parte degli organi amministrativi dello stato omonimo.

Brema si fregia del titolo di "città anseatica" (Hansestadt).

Indice

[modifica] Geografia

Brema è situata sulle rive del Weser a circa 60 km prima del punto in cui il fiume sfocia nel Mare del Nord. Il fiume, in corrispondenza della città si allarga e quindi è navigabile da navi di grosse dimensioni permettendo l'esistenza del porto. Brema è la più antica città-stato tedesca, ricca di monumenti e musei, nonché secondo porto commerciale della Germania.
La città più vicina è Amburgo a circa 95 km a nord est.

[modifica] Storia

782: Prima citazione della città su documenti scritti
787: Carlo Magno fonda la diocesi di Brema trasformando la città nel centro religioso più importante del Nord Europa
845: Insediamento dell'arcidiocesi Amburgo-Brema
888: Re Arnolfo concede alla città i diritti di mercato
1043-1072: Primo periodo di crescita economica sotto l'arcivescovo Adalberto
1076: Adamo di Brema conclude la sua storia dell'arcidiocesi di Amburgo e cita la scoperta dell'America da parte dei Vichinghi
1260: entra nella lega anseatica
Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Il municipio e la statua sulla piazza del mercato di Brema
Town Hall and Roland on the Marketplace of Bremen
Tipologia Culturali
Criterio (iii) (iv) (vi)
Pericolo Bene non in pericolo
Anno 2004
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Germania
1300: costruzione delle mura cittadine
Nel XIII secolo indipendenza dal potere arcivescovile
1358: Brema diventa membro della Lega Anseatica
1619: Viene iniziata la costruzione del porto
1646: Dopo la guerra contro la Svezia nel corso della Guerra dei Trent'anni Brema diventa libera città
1783: Inizio dei traffici commerciali con gli USA
1815: Brema ottiene dal Congresso di Vienna lo status di stato sovrano e diviene parte della federazione tedesca
1827: fondazione di Bremerhaven
1849: apre la Kunsthalle Bremen.
1871: Fondazione dell'impero tedesco. Brema entra a far parte come stato dell'impero con il titolo di "libera città anseatica".
1928: Inaugurazione dei Columbuskaje a Bremerhaven, dai quali più di sette milioni di emigranti si sono imbarcati per l'America
1945: Brema e Bremerhaven divengono zona d'occupazione americana
1949: Brema (l'unione fra la città di Brema e la città di Bremerhaven) diventa uno stato membro della Repubblica Federale di Germania
2004: Il municipio storico e il simbolo dell'indipendenza dello stato, la statua di Rolando, entrano nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO

Nel 150 d.C. il goegrafo Claudio Tolomeo descrisse Fabiranum o Phabiranum, oggi conosciuta come Brema. All'epoca, la regione, oggi chiamata Germania nord-occidentale o Bassa Sassonia, era abitata dai Chauci. Verso la fine del III secolo, la popolazione si era mischiata con i Sassoni. Durante le guerre sassoni (772-804), i Sassoni, guidati da Widukind, combatterono contro i Franchi della Germania occidentale, i fondatori dell'impero carolingio, e persero la guerra.

Carlo Magno, re dei Franchi, emanò una nuova legge, la Lex Saxonum. Tale legge affermava che ai Sassoni non era permesso venerare Odin (il dio dei Sassoni) e che essi dovevano convertirsi al Cristianesimo, pena la morte. Questo periodo fu chiamato "cristianizzazione". Nel 787, Willehad fu il primo Vescovo di Brema. Nell'848, la diocesi di Amburgo si fuse con la diocesi di Brema e, nei secoli successivi, i vescovi di Brema divennero la forza primaria nella cristianizzazione della Germania settentrionale. Le prime mura della città furono erette nel 1032. In quel periodo, iniziarono a crescere i commerci con la Norvegia, l'Inghilterra e i Paesi Bassi settentrionali e la città accrebbe, allo stesso modo, la propria importanza. Nel 1186, il Principe Arcivescovo di Brema Hartwig di Uthlede e il suo balivo confermarono il dominio arcivescovile sulla città. Essa fu riconosciuta come entità politica dotata di un sistema legislativo autonomo. Le proprietà all'interno delle mura non potevano essere soggette al dominio feudale; ciò era vero anche per i servi della gleba che acquistavano una proprietà, purché riuscissero a vivere in città per un anno e un giorno; al termine di tale periodo, essi venivano riconosciuti come persone libere. Il patrimonio veniva ereditato liberamente senza alcun diritto feudale di reversione. Questo privilegio permise a Brema di ottenere in seguito lo status di Libera Città Imperiale. In realtà, Brema non aveva una completa autonomia dai principi arcivescovi, in quanto non c'era libertà di religione e gli abitanti erano ancora costretti a pagare le tasse ai principi arcivescovi. Brema assunse un duplice ruolo: partecipò alle Diete del vicino principe-arcivescovato come parte dei territori di Brema e pagò le tasse per la quota che le spettava. Giacché la città rappresentava il maggiore contribuente, il suo consenso era molto ricercato. In questo modo la città esercitò un potere fiscale e politico all'interno del principe-arcivescovato; essa infatti non permetteva al principe arcivescovo di governare senza il suo consenso. Nel 1260, Brema aderì all' Unione Anseatica.

Nel 1350, il numero di abitanti raggiunse quota 20.000. Intorno a quell'anno, l'Hansenkogge divenne una specialità di Brema. Nel 1362, i rappresentanti della città resero omaggio ad Alberto II, principe arcivescovo di Brema a Langwedel. In segno di riconoscenza, Alberto confermò alla città i suoi privilegi e ratificò una pace tra la città e il conte Gerardo III di Hoya, che dal 1358 teneva prigionieri alcuni cittadini di Brema. La città riuscì a ottenerne la liberazione. Nel 1365, una tassa extra, imposta per pagare il riscatto, scatenò una rivolta di cittadini e artigiani, che fu repressa in modo violento dal consiglio cittadino. Nel 1366, Alberto II cercò di trarre vantaggio dalla tensione che si era creata tra il consiglio di Brema e le corporazioni, i cui membri espulsero alcuni consiglieri dalla città. Quando tali consiglieri si appellarono ad Alberto II affinché li aiutasse, molti cittadini considerarono questo atto come un tradimento contro la città. L'appello ai principi li avrebbe solamente indotti ad abolire l'autonomia della città. Nella notte del 29 maggio 1366, le truppe di Alberto invasero la città. In seguito, la città dovette di nuovo rendergli omaggio; il Rolando di Brema, simbolo della città, fu demolito e fu istituito un nuovo consiglio, che concesse ad Alberto un credito corrispondente all'esorbitante somma di 20.000 marchi di Brema. Tuttavia i consiglieri dell'assemblea precedente, che si erano rifugiati nella Contea di Oldenburg, riuscirono ad ottenere il supporto dei Conti e riconquistarono la città il 27 giugno 1366. I membri del consiglio provvisorio furono considerati traditori e decapitati, mentre la città recuperava de facto la propria autonomia.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

[modifica] Economia

[modifica] Visione generale

Brema è il secondo porto tedesco (il primo è Amburgo). La varietà di merci che vi transitano è molto ampia e va dai prodotti dell'industria peschiera, casearia, carne, tè, riso tabacco vino e agrumi. A Brema si trovano anche industrie automobilistiche (Daimler/Chrysler vi produce i modelli della classe C, il modello T e la Roadster SL), elettroniche, acciaierie e cantieri navali. Vi si trovano anche alcune industrie aerospaziali.

[modifica] Aziende

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Sport

La principale compagine calcistica cittadina è il Werder Brema, titolata squadra della Bundesliga, che gioca nello stadio cittadino "Weserstadion".

La squadra di pallacanestro è il Brema Roosters.

[modifica] Personalità

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Le cariche di sindaco di Brema e di presidente del senato del Land sono ricoperte dalla medesima persona
  2. ^ Stazione ferroviaria centrale

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Città del Land Brema

Città extracircondariali:    Brema · Bremerhaven


Città anseatiche in Germania

Amburgo | Anklam | Brema | Demmin | Gardelegen | Greifswald | Havelberg | Lubecca | Luneburgo | Osterburg (Altmark) | Rostock | Salzwedel | Seehausen (Altmark) | Stade | Stendal | Stralsund | Werben (Elbe) | Wismar 


Strumenti personali