Lingua croata molisana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Dialetto croato molisano)
Croato molisano
Na-našu o Na-našo
Parlato in Italia Italia
Regioni Molise Molise
Locutori
Totale 1000 (2012)[1]
Tassonomia
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue slave
  Lingue slave meridionali
   Lingue slave sud-occidentali
Codici di classificazione
ISO 639-3 svm (EN)
Glottolog slav1254 (EN)

La lingua croata molisana[2] (denominazione propria naš jezik - la nostra lingua, forma avverbiale "na-našu" o "na-našo" - al modo nostro; altre denominazioni: slavisano - slavo molisano - lo slavo, in croato moliškohrvatski) è una lingua slava meridionale parlata in Italia, nella regione del Molise.

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Il croato molisano è un idioma slavo minoritario parlato in tre comuni della provincia di Campobasso distanti circa 30 chilometri dal Mare Adriatico: Acquaviva Collecroce (Kruč), Montemitro (Mundimitar) e San Felice del Molise (Filič). In passato era parlato anche a Castelmauro, Palata, Mafalda, Tavenna, San Biase, Montelongo e San Giacomo degli Schiavoni.

Secondo Ethnologue,[1] nel 2012 era parlato da un migliaio di persone.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Linguisticamente il croato molisano appartiene al gruppo dialettale stocavo-icavo (con alcune caratteristiche del ciacavo).

Secondo Ethnologue[1] la classificazione del croato molisano è la seguente:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le minoranze croate che nel XV secolo si stanziarono in Molise per sfuggire all'invasione dei turchi che risalivano la penisola balcanica, sono il residuo di colonie in origine molto più estese nell'entroterra adriatico, dalle Marche alla Puglia: in particolare, la loro venuta interessò anche molte località abruzzesi tra i fiumi Pescara e Trigno, in quanto gruppi assai numerosi di slavi risultano essere stati presenti a Cappelle sul Tavo[3], in provincia di Pescara, nonché nel medio-basso chietino, a Vasto, Cupello, Mozzagrogna, Casacanditella (dove tuttora vige nel dialetto il toponimo "li schiavunë"[4]), Torrevecchia Teatina[5] e Schiavi d'Abruzzo, località quest'ultima che deriverebbe il suo nome proprio dalla probabile origine degli abitanti ("schiavo" era talvolta inteso come sinonimo di "slavo"); si sa inoltre che con decreto di Ferdinando II del 1488 furono cacciati da Lanciano per la loro turbolenza.

Tuttavia fu solo in Molise che diedero vita a dei veri e propri insediamenti urbani, mentre nelle altre regioni giunsero solo famiglie isolate di coloni, che vennero assimilate dalla popolazione italiana circostante nel giro di poche generazioni, senza lasciare traccia, salvo rarissime attestazioni nella toponomastica: la ragione di ciò è da rintracciare nel maggiore isolamento di cui godettero le comunità molisane. Risulta che fino almeno al XIX secolo gli alloglotti slavi fossero circa 10000, distribuiti spesso in forma residuale a Palata, Ripalta (l'attuale Mafalda), Tavenna, Montelongo, San Biase e San Giacomo degli Schiavoni.

Al giorno d'oggi lo slavo molisano è ancora linguaggio corrente in due paesi, ad Acquaviva Collecroce (in slavo molisano: Kruč) e a Montemitro (Mundimitar), paese più piccolo ma con comportamento linguistico più conservativo. In un terzo paese, San Felice del Molise (Filič), un tempo chiamato San Felice Slavo, la lingua minoritaria è quasi scomparsa dal settore pubblico ed è usata in famiglia ormai solo da pochi anziani.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la sua origine, gli studiosi hanno formulato le seguenti ipotesi:

  • gli antenati degli odierni croati molisani siano emigrati verso l'Italia nel XVI secolo dalla valle del fiume Narenta tra Croazia ed Erzegovina, o comunque dalla foce di tale fiume, situata in Dalmazia (Reissmüller);
  • provengano dai dintorni di Zara (Aranza), o comunque dalla regione dell'entroterra da Zara a Sebenico (Hraste): ciò sarebbe dimostrato dall'ampia diffusione del cognome Zara a San Felice ed Acquaviva;
  • siano originari dalla regione stocavo-morlacca dell'Istria meridionale (Badurina), ma si tratta di un'ipotesi alquanto dubbia, poiché se tali migrazioni furono rese necessarie dall'occupazione turca, non si comprende allora perché esse siano potute giungere da una terra, l'Istria, che non dovette subirla;
  • siano originari dalla regione attorno al monte Biocovo, nella regione di Zabiokovlje (Žarko Muljačić);
  • infine poiché una serie di studi linguistici degli anni '60 del XX secolo ha riscontrato la presenza di vari elementi del dialetto cakavo frammisti a quelli dello stokavo, si è ritenuto che la regione di origine di queste ondate migratorie possa essere quella delle località di Makarska, Imotski e Omis: la maggiore fondatezza di tale ipotesi deriverebbe anche da ragioni geografiche, poiché le località in questione sono le più vicine alla costa molisana, essendo situate pressoché di fronte sulla sponda opposta dell'Adriatico.

Oltre che da documenti storici e dai cognomi ancora presenti nei paesi slavi del Molise, questi dati vengono confermati anche dalle proprietà fonetiche, lessicali e strutturali del croato molisano. Prescindendo dal carattere stokavo-icavo, bisogna ricordare per esempio lo sviluppo della -l finale in -a, che si trova appunto in quella presunta zona originaria in opposizione alla conservazione della -l in alcuni dialetti croati o del suo sviluppo in -o in altri dialetti croati; cfr. je nosija 'ha portato' in croato molisano (e in dialetti croati litorali) vs nosio je in croato standard.

La mancanza quasi completa di turchismi nel lessico dello slavo molisano dimostra poi che l'invasione ottomana dei Balcani è il termine ante quem per l'emigrazione. La mancanza della al genitivo plurale sviluppatasi non prima del XVI secolo, così peculiare per esempio per la lingua standard croata, ci fornisce un altro termine ante quem.[6]

Varie località dei paesi in questione rivelano l'origine slava, come Dolazza (Montemitro), Rovulavizza, Cucilavaccia e Buvolavizza (Palata), e numerosi, anche se italianizzati, sono i cognomi di chiara origine slava, come Radatta, Staniscia (quest'ultimo diffuso anche nell'area di Lanciano in Abruzzo), Berchicci, Blascetta, ecc. Frequenti in passato erano anche i soprannomi (Macik "gatto", Setz "lepre", Vuk "lupo"), nonché i diminutivi col suffisso in -ic (Sepic da Sep "Giuseppe").

Lo slavo (croato) molisano si trova oggi in una situazione di contatto linguistico assoluto, nel senso che tutti i parlanti dominano almeno anche una variante dell'italiano, e mostra influssi di adstrato a tutti i livelli linguistici. Vanno distinti due periodi principali in cui si è esercitato l'influsso romanzo. All'inizio esisteva quasi esclusivamente il contatto con il dialetto italiano molisano, se si prescinde da un certo influsso del dialetto regionale. Con l'unità d'Italia fa si aggiunse il contatto con la lingua standard italiana che prevale ormai dal secondo dopoguerra.

Lo slavo molisano è usato normalmente solo in forma orale. Testimonianze letterarie, normalmente piccole raccolte di poesie come quella di Gliosca[7], sono molto rare. L'unica lingua tetto per questa lingua minoritaria è quella italiana (tetto esterno). La lingua standard croata parlata oggi in Croazia non mai avuto nessun ruolo nella comunicazione d'ogni giorno, data la notevole distanza e l'isolamento protrattosi per secoli. Al giorno d'oggi lo slavo molisano è ancora linguaggio corrente in due paesi, ad Acquaviva Collecroce (in slavo molisano: Kruč) e a Montemitro (Mundimitar), paese più piccolo ma con comportamento linguistico più conservativo. In un terzo paese, San Felice del Molise (Filič), la lingua minoritaria è quasi scomparsa dal settore pubblico ed è usata in famiglia ormai solo da pochi anziani.

Tenendo conto del suo sviluppo linguistico, indipendente per secoli dal croato, lo slavo molisano (na našu) può essere trattato come sistema autonomo, sia per quanto riguarda la sua grammatica sia per la sua ortografia, basata su una specifica fonetica e fonologia. Con ciò si tiene anche conto del fatto che questa lingua minoritaria è dal punto di vista strutturale per molti aspetti (p. es. il sistema dell'articolo, aspetto verbale flessivo, comparativo, generi, ordine delle parole) più vicina agli idiomi romanzi di contatto dominanti che alle lingue affini dal punto di vista genetico, come per esempio il croato standard.

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]

Il croato molisano utilizza i caratteri latini con l'aggiunta, per alcuni fonemi, di segni diacritici e digrammi. La base della scrittura è la cosiddetta "gajica", introdotta da Ljudevit Gaj in croato nel XIX secolo.

Alfabeto: a, b, c, č, d, dj[8], dz, dž, e, f, g, h, i, j, k, kj, l, lj, m, n, nj, o, p, r, s, š, t, tj[9], u, v, z, ž

La lingua croato-molisana (na-našo o na-našu) possiede

tre generi
  • maschile
  • femminile
  • neutro
tre numeri
  • singolare
  • plurale
  • duale
sette casi
  • nominativo
  • genitivo
  • dativo
  • accusativo
  • vocativo
  • locativo
  • strumentale

Il neutro è andato quasi del tutto perduto nei sostantivi che sono stati assimilati nei maschili.

Il duale si è conservato solo parzialmente, che fa cambiare il caso delle parole espresse a seconda che esse espongano un numero da 2 a 4 oppure da 5 in su, rispettivamente con il genitivo singolare e con il genitivo plurale nei maschili ovvero con il nominativo plurale e con il genitivo plurale nei femminili.

Esempi

ljud = uomo

Nominativo: ljud

Genitivo: ljuda

Dativo: ljudu

Accusativo: ljud / -a

Vocativo: ljud

Locativo: ljudu

Strumentale: ljudem

hiža = casa

Nominativo: hiža

Genitivo: hiže

Dativo: hiž

Accusativo: hižu

Vocativo: hiža

Locativo: hiž

Strumentale: hižom

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Il Padrenostro na-našu (varietà di Acquaviva Collecroce / Kruč)[modifica | modifica wikitesto]

Tata naš

Tata naš, Ka jesi na nebu,
da bi bija Sfe sfeti Jima Tvoj,
da bi doša Tvoj Kraljar,
da bi sa čila ono ka Koš Ti,
na nebu a zgora sfita.
Daj nami naš kruh saki dan
a jam nami naše duge,
kaka mi hi jamivama drugimi.
A nomo nasa čit past na tendacijunu,
ma zdriš nasa do zlo.
Amen

Il Padrenostro na-našo (varietà di Montemitro / Mundimitar)[modifica | modifica wikitesto]

Otac naš

Otac naš, Ke jesi na Nebo,
neka Se sveti Ime Tvoj,
doješ Ti naš Kralj,
bide činjena Riča Tvoja,
kano na Nebo tako na Zemblj.
Daj nam danas naš kruh sakoga dana,
odjaj nam duge naše,
kako mi hi odjamamo drugimi.
Nemo nas čini past na grihe,
ma zdriši nas do zla.
Semaj bilo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Slavomolisano, in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  2. ^ Riconoscendo l'arbitrarietà delle definizioni, nella nomenclatura delle voci viene usato il termine "lingua" se riconosciute tali nelle norme ISO 639-1, 639-2 o 639-3. Per gli altri idiomi viene usato il termine "dialetto".
  3. ^ Origine slava degli abitanti di Cappelle sul Tavo (Pescara) (PDF), su unplipescara.it.
  4. ^ Origine slava degli abitanti di Casacanditella (Chieti), su wwwasdsanmartino.blogspot.it.
  5. ^ Presenza di "Schiavoni" a Torrevecchia Teatina (Chieti), su books.google.it.
  6. ^ Per questi e altri dati linguistici cfr. Rešetar 1997, 31s..
  7. ^ Gliosca 2004
  8. ^ al posto della lettera croata standard đ
  9. ^ al posto della lettera croata standard ć

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aranza, Josip (1892), Woher die südslavischen Colonien in Süditalien (Archiv für slavische Philologie, XIV, pagg. 78-82, Berlin 1892)
  • Bada, Maria (2005), “Sociolinguistica interazionale nelle comunità croatofone del Molise e in contesto scolastico”, Itinerari, XLIV, 3: 73-90
  • Bada, Maria (2007a), “Istruzione bilingue e programmazione didattica per le minoranze alloglotte: l’area croato-molisana”, Itinerari, XLVI, 1: 81-103
  • Bada, Maria (2007b), “The Nā-naš Variety in Molise (Italy): Sociolinguistic Patterns and Bilingual Education”, Proceedings of the 11th International Conference on Minority Languages (ICML 11), University of Pécs, Hungary, 5-6 July 2007
  • Bada, Maria (2007c), "Repertori allofoni e pratiche metacomunicative in classe: il caso del croato-molisano”. In: C. Consani e P. Desideri (a cura di), "Alloglossia e comunità alloglotte nell’Italia contemporanea. Teorie, applicazioni e descrizioni, prospettive". Atti del XLI Congresso Internazionale della Società Italiana di Linguistica (SLI), 27–29 settembre 2007, Bulzoni, Roma: 317-338
  • Bada, Maria (2008a), “Politica linguistica e istruzione bilingue nell’area croatofona del Molise”. In: G. Agresti e F. Rosati (a cura di), "Les droits linguistiques en Europe et ailleurs /Linguistic Rights: Europe and Beyond", Atti delle Prime Giornate dei Diritti Linguistici. Università di Teramo, 11-12 giugno 2007, Aracne, Roma: 101-128
  • Bada, Maria (2008b), “Acquisition Planning, autopercezione dei parlanti alloglotti e competenza metalinguistica”. In: G. Berruto, J. Brincat, S. Caruana e C. Andorno (a cura di), "Atti dell'8º Congresso dell'Associazione Italiana di Linguistica Applicata. Lingua, cultura e cittadinanza in contesti migratori. Europa e area mediterranea", Malta, 21-22 febbraio 2008, Guerra, Perugia: 191-210
  • Bada, Maria (2009a), "La minoranza croata del Molise: un'indagine sociolinguistica e glottodidattica". In: Rita Franceschini (a cura di) "Le facce del plurilinguismo: fra metodologia, applicazione e neurolinguistica", Franco Angeli, Milano: 100-169
  • Badurina, Teodoro (1950), Rotas Opera Tenet Arepo Sator (Roma, 1950)
  • Barone, Charles, La parlata croata di Acquaviva Collecroce. Studio fonetico e fonologico, Firenze, Leo S. Olschki Editore, MCMXCV, p. 206 (Accademia toscana di scienze e lettere »La Colombaria«. »Studi CXLVI)
  • Breu, W. (1990), Sprache und Sprachverhalten in den slavischen Dörfern des Molise (Süditalien). In: W. BREU (a cura di), Slavistische Linguistik 1989. München, 35 65
  • Breu, W. (1998), Romanisches Adstrat im Moliseslavischen. In: Die Welt der Slaven 43, 339-354
  • Breu, W. / Piccoli, G. con la collaborazione di Snježana Marčec (2000), Dizionario croato molisano di Acquaviva Collecroce. Dizionario plurilingue della lingua slava della minoranza di provenienza dalmata di Acquaviva Collecroce in Provincia di Campobasso. Dizionario, registri, grammatica, testi. Campobasso
  • Breu, W. (2003a), Bilingualism and linguistic interference in the Slavic-Romance contact area of Molise (Southern Italy). In: R. ECKARDT et al. (a cura di), Words in Time. Diacronic Semantics from Different Points of View. Berlin/New York, 351-373
  • Breu, W. a cura di (2005), L'influsso dell'italiano sulla grammatica delle lingue minoritarie. Università della Calabria. In questo volume: W. Breu, Il sistema degli articoli nello slavo molisano: eccezione a un universale tipologico, 111-139; A. Marra, Mutamenti e persistenze nelle forme di futuro dello slavo molisano, 141-166; G. Piccoli, L'influsso dell'italiano nella sintassi del periodo del croato (slavo) molisano, 167-175.
  • Nicola Gliosca, Poesie in un vecchio quaderno (PDF), a cura di G. Piscicelli, 2004., in: Komoštre/Kamastra. Rivista bilingue di cultura e attualità delle minoranze linguistiche degli Arbëreshë e Croati del Molise 8/3, 8-9.
  • Heršak, Emil (1982), Hrvati u talijanskoj pokrajini Molise", Teme o iseljeništvu. br. 11, Zagreb: Centar za istraživanje migracija, 1982, 49 str. lit 16.
  • Hraste, Mate (1964), Govori jugozapadne Istre (Zagreb, 1964)
  • Marinović, Ivo / Sammartino, Antonio / Šutić, Baldo (2014) Korijeni, Hrvati Biokpvlja i Donje Neretve u Italiji / Radici, Croati del Biokovo e della Bassa Narenta in Italia, Fondazione "Agostina Piccoli / Centar za nove inicijative, Montemitro/Zagreb.
  • Muljačić, Žarko (1996), Charles Barone, La parlata croata di Acquaviva Collecroce (189-190), »Čakavska rič« XXIV (1996) • br. 1-2 • Split • siječanj - prosinac 1996.
  • Piccoli, A. (1995) Fonološki prikaz govora u Montemitru (primjer jezika moliških Hrvata), Tesi di laurea, Zagreb 1993, in: Hrvatska Obzorija, n. 4. Split
  • Piccoli, A. (1994) Prolegomena za rječnik govora Montemitra, in: Filologija 22-23. Zagreb
  • Piccoli A. / Sammartino A. (2000), Dizionario dell'idioma croato-molisano di Montemitro, Fondazione “Agostina Piccoli”, Montemitro – Matica hrvatska. Zagreb
  • Reissmüller, Johann Georg (1969) Slavenske riječi u Apeninima (Frankfurter Allgemeine, n. 212 del 13.11.1969
  • Rešetar, M. (1997), Le colonie serbocroate nell'Italia meridionale. A cura di W. Breu e M. Gardenghi (traduzione italiana dell'originale tedesco Die Serbokroatischen Kolonien Süditaliens, Wien 1911 con prefazione, note e bibliografia aggiornata). Campobasso
  • Sammartino, A. (1999). Ali tagliate – parole di un libro incompiuto. (a cura) Vasto.
  • Sammartino, A. (2001). Studio toponomastico del territorio di Montemitro. In: Folia onomastica croatica (Hrvatska akademija znanosti i umjetnosti). Zagreb
  • Sammartino, A. a cura di (2001) Segni e memorie di cinque secoli di storia. Fondazione "Agostina Piccoli", Montemitro
  • Sammartino A. / Menac-Mihalić M. (2003). Adattamento degli italianismi nell'idioma croato-molisano di Montemitro. In: Hrvatski dijalektološki zbornik (Hrvatska akademija znanosti i umjetnosti). Zagreb
  • Sammartino, A. a cura di (2004) S našimi riči / Con le nostre parole - raccolta di componimenti in croato molisano. Fondazione "Agostina Piccoli". Montemitro
  • Sammartino A. (2004), Grammatica della lingua croato-molisana, Fondazione “Agostina Piccoli”, Montemitro – Profil international. Zagreb
  • Sammartino, A. (2006) Moliški Hrvati: petstoljetno očuvanje kulturno-jezične baštine i suvremena praksa. In: Zavičajnost, globalizacija i škola (Sveučilište U Rijeci). Gospić
  • Sammartino, A. (2006) Sime do simena / Il seme dal seme, Collana Scripta manent, Fondazione "Agostina Piccoli". Montemitro.
  • Sammartino, A. a cura di (2007) "S našimi riči" - 2. raccolta di componimenti in croato molisano, Fondazione "Agostina Piccoli". Montemitro.
  • Sammartino, A. (2008) "Kako se zove.../Come si chiama", Collana Scripta manent, Fondazione "Agostina Piccoli", Montemitro
  • Sammartino, A. a cura di (2009) "Kuhamo na-našo", Collana 'Scripta mament', Comune di Montemitro / Fondazione "Agostina Piccoli", Montemitro.
  • Sammartino, A. (2009) "Osvrt na prozodijski sustav moliškohrvatskoga govora" (Cenni sul sistema prosodico dell'idioma croato-molisano), in: Croatica et Slavica Iadertina, V 2009, Zadar.
  • Sammartino, A. a cura di (2010) "S našimi riči / Con le nostre parole" - 3. raccolta di componimenti in croato molisano, Fondazione "Agostina Piccoli", Montemitro.
  • Sammartino, A. a cura di (2013) "S našimi riči / Con le nostre parole" - 4. raccolta di componimenti in croato molisano, Fondazione "Agostina Piccoli", Montemitro.
  • Scotti, G. (2006) Hrvatski trokut u Italiji, Društvo hrvatskih književnika, Liber d.o.o. Rijeka
  • Scotti, Giacomo. Z one bane mora. Rijeka: Otokar Keršovani, 1980.
  • Žanić, Ivo, Nemojte zabit naš lipi jezik!, Nedjeljna Dalmacija, Split, 18. ožujka 1984. (18. marzo 1984)
  • Badurina, T.O.R. Rotas, opera, tenet, arepo, sator. Roma 1950.
  • Barone, Charles. Une situation de Trilinguisme: l'enclave croate d'Acquaviva Collecroce province de Campobasso (Italie). Université Stendhal Grenoble III nov. 1991.
  • Ciarlanti, Giovanni Vincenzo. Memorie Historiche del Sannio. Isernia, 1646.
  • Cirese, Arturo M. Saggi sulla cultura meridionale: Gli studi di tradizioni popolari nel Molise e saggio bibliografico. Roma 1955.
  • Fratamico, Umberto. Brevi notizie storiche di Acquaviva Collecroce. Vasto: Arte della Stampa, 1973.
  • Giustiniani, L. Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli. tom IX, Napoli, 1797.
  • Masciotta, G. Battista. Il Molise. Dalle origini ai nostri giorni. vol IV. Cava dei Tirenni, 1952.
  • Neri, Pierino. I paesi slavi del Molise. Campobasso: Edizioni Enne, 1983.
  • Piccoli, Agostina. Fonološki prikaz govora u Montemitru. Diplomski rad, Zagreb, 1993.
  • Piccoli, Giovanni. Il lessico nelle colonie slave del Molise. Tesi di laurea. Roma 1968.
  • Piccoli, Pasquale. Tradizione e mutamento Culturale di una comunitů bilingue nel Molise. Tesi di laurea. Urbino 1977.
  • Rešetar, Milan. Die Serbokroatischen Kolonien Süditaliens. Wien: Schriften der Balkankommission Linguistische Abteilung, 1911.
  • Sabella, Pasqualino. Fonološki prikaz kručanskog govora.Tesi di laurea.Zagreb 1996.
  • Sabella, Pasqualino. "Vocabolario illustrato per bambini- na našu-italiano-croato. Acquaviva Collecroce/Kruč 2005
  • Satriani, L.L. “Antropologia culturale e analisi della cultura subalterna”, u: R. Rauty. Cultura popolare e marxismo. Roma: 1976.
  • Smodlaka, Josip. Posjet apeninskim Hrvatima. u: Hrvatska misao i Kalendar Svačić, Zadar 1904, 1905.
  • Salvi, Sergio. Le lingue tagliate - Storia delle minoranze linguistiche in Italia. Milano: Rizzoli, 1975.
  • Tria, G.A. Memorie storiche civili ed ecclesiastiche della Chiesa e Diocesi di Termoli. Roma 1744.
  • Vidov, Božidar. Grammatica ikavo-stokavskog govora molizanskih Hrvata. Gottaferrata 1968.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND: (DE4568465-0