Imoschi

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Imoschi
comune
(HR) Imotski
Imoschi – Stemma Imoschi – Bandiera
Imoschi – Veduta
Localizzazione
StatoCroazia Croazia
RegioneHRV Split-Dalmatia County COA.svg Spalatino-dalmata
Amministrazione
SindacoAnte Đuzel (HSP)
Territorio
Coordinate43°27′N 17°13′E / 43.45°N 17.216667°E43.45; 17.216667 (Imoschi)
Altitudine300 m s.l.m.
Superficie73,25 km²
Abitanti10 902 (31-03-2011, Censimento 2011)
Densità148,83 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale21260
Prefisso021
Fuso orarioUTC+1
TargaIM
PatronoSanta Maria degli Angeli
Giorno festivo2 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Imoschi
Imoschi
Imoschi – Mappa
Localizzazione della città d'Imoschi nella regione spalatino-dalamata
Sito istituzionale

Imotski[1][2][3] (in italiano Imoschi) è una città della Croazia di 10 902 abitanti, situata nell'entroterra della Regione spalatino-dalmata, ai piedi di una collina, ai confini con l'Erzegovina.

La Madonna degli Angeli (Gospa od Anđela) è la patrona della città[4] e la si festeggia ogni 2 agosto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il lago blu

Nei pressi di Imoschi, si trovano i pittoreschi laghi blu e rosso, creatisi grazie al collasso di due grotte carsiche, a seguito di un sisma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Imoschi è stata popolato fin dal neolitico. Al tempo degli Illiri e dei Romani era conosciuto come "Emotha" e poi "Imota". Fu menzionato per la prima volta con il nome odierno dall'imperatore bizantino Costantino Porfirogeneto nel X secolo. Nelle fonti storiche medievali è stata citata come importante fortezza.

La città fu posseduta dai turchi fino al 1717 quando entrò nei possedimenti della Repubblica di Venezia. Nell'aprile del 1717 fu costruita una chiesetta, dedicata alla Madonna degli Angeli, in onore della vittoria contro gli ottomani. Da allora la Madonna degli Angeli è stata onorata come patrona di Imoschi e del suo territorio. Nell'ottocento e nel novecento la città fece parte del Regno di Dalmazia all'interno dell'Impero austriaco. In seguito fu annessa al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi stato federato della Jugoslavia, per poi passare alla Croazia indipendente nel 1991.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La presenza autoctona di italiani[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Esodo giuliano dalmata, Italiani di Croazia e Dalmati italiani.

Vi fu in passato una presenza storica di italiani autoctoni che abitarono per secoli, la penisola dell'Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che furono della Repubblica di Venezia. La presenza degli italiani a Imoschi è quasi scomparsa in seguito agli esodi che hanno seguito la prima e la seconda guerra mondiale.

Centro a maggioranza croata, fece parte del cosiddetto Acquisto Nuovissimo, che ospitò a partire dal XVIII secolo, una minoranza italiana, discendente di quegli impiegati, medici, notai, militari che la Repubblica di Venezia aveva qui inviato a controllare le frontiere contro l'Impero ottomano. Nel 1895 vi fu aperta una sede della Lega Nazionale. Alla Conferenza di pace di Parigi, nel 1919, le famiglie italiane della città inviarono ai delegati un appello per l'annessione della Dalmazia al Regno d'Italia.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

La città di Imoschi (10 764[5] ab.) è suddivisa nelle 6 frazioni (naselja). Tra parentesi il toponimo in lingua italiana.

  • Glavina Donja (Glavina Inferiore): 1 748[5] ab.
  • Glavina Gornja (Glavina Superiore): 283[5] ab.
  • Imotski (Imoschi): 4 757[5] ab., sede comunale
  • Medvidovića Draga (Meduidovicia Draga[6]): 385[5] ab.
  • Donji Vinjani (Vignani Inferiore): 2 169[5] ab.
  • Gornji Vinjani (Vignani Superiore): 1 422[5] ab.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Usporedno Talijansko-Hrvatsko nazivlje mjestat ("Tabella comparativa italiano/croato dei toponimi") pubblicata su Fontes (ISSN 1330-6804 (WC · ACNP), rivista scientifica croata edita dall'Archivio di Stato), giugno 2000.
  2. ^ Cfr. a p. 180 in Istituto Geografico De Agostini Grande atlante d'Europa e d'Italia, Novara, 1994.
  3. ^ Mappa di Imoschi Archiviato il 26 dicembre 2014 in Internet Archive. – catasto austriaco franceschino
  4. ^ Grad Imotski Archiviato il 16 giugno 2008 in Internet Archive. Vodič kroz grad Imotski
  5. ^ a b c d e f g Censimento generale della popolazione del 2011 - 1468 - Popis stanovništva, kućanstava i stanova 2011 godine. Stanovništvo prema spolu i starosti
  6. ^ Frazioni della Regione spalatino-dalmata

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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