Comisa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Comisa
comune
Komiža
Comisa – Veduta
Localizzazione
StatoCroazia Croazia
RegioneHRV Split-Dalmatia County COA.svg Spalatino-dalmata
Amministrazione
SindacoTonka Ivčević
Territorio
Coordinate43°02′N 16°06′E / 43.033333°N 16.1°E43.033333; 16.1 (Comisa)Coordinate: 43°02′N 16°06′E / 43.033333°N 16.1°E43.033333; 16.1 (Comisa)
Altitudinem s.l.m.
Superficie48,00 km²
Abitanti1 509 (31-03-2011, Censimento 2011)
Densità31,44 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale21485
Prefisso(+385) 021
Fuso orarioUTC+1
TargaST
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Comisa
Comisa
Sito istituzionale

Comisa[1][2] (in croato Komiža) è un comune della Croazia sull'Isola di Lissa appartenente alla regione spalatino-dalmata. Il Comune, che comprende anche l'arcipelago di Pelagosa, contava 1.509 abitanti secondo il censimento del 2011, ma erano 2.746 nel 1982. Il villaggio di Comisa sorge ai piedi del monte Colmo o San Giorgio (Hum, 585 m.).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come tutta l'isola di Lissa, Comisa fece parte per lungo tempo della Repubblica di Venezia e quindi, dopo un breve intermezzo napoleonico, dell'Impero austriaco e, dopo la prima guerra mondiale, della Jugoslavia. Durante la seconda guerra mondiale fu un comune della Provincia di Spalato, suddivisione amministrativa del Governatorato della Dalmazia, dipendente dal Regno d'Italia dal 1941 al 1943, per poi ritornare alla Jugoslavia alla fine della guerra, fino alla sua dissoluzione.

Le isole di Pelagosa invece, già parte del Regno delle Due Sicilie, appartennero all'Italia dal 1861 al 1873 sotto la provincia di Foggia, quindi furono soggette all'impero austroungarico fino alla fine della prima guerra mondiale. Passate all'Italia, fecero parte dal 1920 al 1941 della provincia di Zara e dal 1941 al 1943 della provincia di Spalato. Alla fine della seconda guerra mondiale, anch'esse passarono alla Jugoslavia.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Comisa è suddiviso in 10 frazioni (naselja)[3] ed isole, di seguito elencate. Tra parentesi il nome in lingua italiana, spesso desueto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia comunale si basa essenziale sul turismo, sulle attività del piccolo porto e su alcune fabbriche per la lavorazione del pesce, oltre che sulla pesca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio di Comisa conserva un castello veneziano del 1585 che domina il porto, oltre ad alcune residenze nobiliari e varie chiesette di epoca rinascimentale. Sulla collina accanto all'abitato si trova un antico monastero benedettino, fondato nel XIII secolo, ma rifatto nel XVII secolo. Il complesso è circondato da mura ed una torre di difesa del 1645. Al suo interno l'antica chiesa di San Nicola, patrono del villaggio.

La festa di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, il 6 dicembre, si festeggia a Comisa San Nicola (Sveti Mikula in croato), il patrono di viandanti, marinai e pescatori, e davanti alla chiesa parrocchiale dedicata al santo si brucia una nave offerta in sacrificio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN156000038