Busi

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Busi
Biševo
Biševo.JPG
Geografia fisica
LocalizzazioneMare Adriatico
Coordinate42°58′40″N 16°00′42″E / 42.977778°N 16.011667°E42.977778; 16.011667Coordinate: 42°58′40″N 16°00′42″E / 42.977778°N 16.011667°E42.977778; 16.011667
Arcipelagodi Lissa
Superficie5,91[1] km²
Sviluppo costiero18,14[1]
Altitudine massima239[2] m s.l.m.
Geografia politica
StatoCroazia Croazia
RegioneRegione spalatino-dalmata
ComuneComisa
Demografia
Abitanti15[3] (2011)
Densità3,2 ab./km²
Cartografia
Croatia - Bisevo.PNG
Mappa di localizzazione: Croazia
Busi
Busi

[senza fonte]

voci di isole della Croazia presenti su Wikipedia

Busi[4][5][6][7][8] o isola dei Busi[9] (in croato Biševo) è un'isola della Dalmazia centrale, in Croazia, abitata da 15 persone (censimento del 2011[3]). Amministrativamente fa parte del comune della città di Comisa[10], nella regione spalatino-dalmata.

Il suo nome deriva dalla dalla presenza di numerose grotte ("busi"[11])[4].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola è situata nell'arcipelago di Lissa, 5 km a sud-ovest dell'isola di Lissa, dalla quale è separata dal canale di Busi (Biševski kanal) ed è fra le isole croate più lontane dalla costa della Dalmazia. Busi ha un'area di 5,91 km²[1], uno sviluppo costiero di 18,14 km[1]; il punto più alto dell'isola, il monte Grande[4] (Stražbenica), è alto 239 m[2], seguono il monte Piccolo[4] (190 m) e il Petrara[4] (191 m)[4]. L'isola è compresa tra punta Gagliola[4] o Gattula[7] (rt Gatula) a nord, punta Vescovo[4] (rt Biskup) a sud-est e punta Pernicosa[4] o Parnicosa[8] (rt Pernikoza) a nord. Le coste sono frastagliate con numerose insenature, tra cui: Sabbionara o Sarbronara[8] (uvala Salbunara), porto Busi[5][8] (Biševska luka) e valle Nevaja sul lato occidentale; val Giardino[8] (uvala Žardin), porto Mezzo[7] o Mezzo porto[5] (uvala Mezuporat) e valle Ballon[4][7] (uvala Balun) sulla costa orientale.

I piccoli centri abitati dell'isola sono: Busi (Biševo), Nevaja e Porto Buso[4] (Potok) al centro dell'isola; Mezzoporto[4] (Mezuporat) sulla costa orientale; Sabbionara[4] (Salbunara) e Porat a nord-ovest.

Isole adiacenti[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione di Busi risale al 1050, quando vi fu fondato il monastero benedettino di San Silvestro ad opera di Giovanni Gherlich da Spalato. Il monastero fu però abbandonato un paio di secoli dopo, a causa dei pirati che infestavano l'Adriatico.

Immagine satellitare di Busi (a sinistra) e Lissa

L'attrazione principale dell'isola è la sua Grotta Azzurra[4] (in croato Modra špilja), che in estate richiama numerosi turisti provenienti da Lissa e Lesina. Scoperta dal barone Eugene von Ransonnet-Villez nel 1884, raggiungibile in barca, si trova nella parte orientale dell'isola, nella valle Ballon vicino a Mezzoporto. La grotta è costituita da un piccolo ingresso di 1,5 m di altezza per una lunghezza complessiva di circa 24 metri e una profondità di circa 16 metri. Quando il sole è al massimo della sua altezza l'effetto di rifrazione dei raggi solari crea all'interno della grotta un effetto azzurro-argenteo unico nell'Adriatico. Un'altra grotta è quella dell'Orsa (Medvidina špilja)[4][12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Duplančić, pp. 12-30.
  2. ^ a b (HR) Mappa topografica della Croazia 1:25000, su preglednik.arkod.hr. URL consultato il 28 aprile 2017.
  3. ^ a b (HREN) Statistički ljetopis Republike Hrvatske 2015/Statistical Yearbook of the Republic of Croatia 2015 [Annuario statistico della Repubblica di Croazia 2015] (PDF), Zagabria, Republika Hrvatska - Državni zavod za Statistiku [Repubblica di Croazia - Ufficio centrale di Statistica], dicembre 2015, p. 47. URL consultato il 28 aprile 2016.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Alberi, pp. 1365-1366.
  5. ^ a b c Marieni, p. 326.
  6. ^ I. Busi (1884) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 34 - KOL XIV
  7. ^ a b c d e f G. Giani, Carta prospettiva delle Comuni censuarie della Dalmazia, foglio 8, 1839. Fondo Miscellanea cartografica catastale, Archivio di Stato di Trieste.
  8. ^ a b c d e f Carta di cabottaggio del mare Adriatico, foglio IX, Milano, Istituto geografico militare, 1822-1824. URL consultato il 18 marzo 2017.
  9. ^ Rizzi, p. 346.
  10. ^ a b c d e (HR) Državni program [Programma Nazionale] (a cura di), Pregled, položaj i raspored malih, povremeno nastanjenih i nenastanjenih otoka i otočića [Analisi, posizione e schema di isolotti e piccole isole, periodicamente abitati e disabitati] (PDF), su razvoj.gov.hr, 2012, pp. 32-33. URL consultato il 12 aprile 2017.
  11. ^ Termine dalmata derivato dal veneto che significa buchi.
  12. ^ Modra Špilja, su showcaves.com. URL consultato il 7 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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