Achille Lauro (rapper)

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Achille Lauro
NazionalitàItalia Italia
GenereAlternative hip hop
Pop rap
Pop rock
Periodo di attività musicale2012 – in attività
EtichettaNo Face Agency, Sony Music
Album pubblicati7
Studio5
Raccolte2

Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis (Verona, 11 luglio 1990), è un rapper e cantante italiano.

Noto per i suoi lavori nell'underground hip hop, ha preso parte alla 69ª edizione del Festival di Sanremo, con il brano Rolls Royce.[1] È inoltre considerato il pioniere della samba trap, una variante della trap in chiave latina.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lauro De Marinis nasce l'11 luglio 1990 a Verona e cresce a Roma nel Municipio III, frequentando prevalentemente quartieri come Serpentara, Vigne Nuove e Conca d'Oro.[3][4] All'età di 14 anni sceglie di andare a vivere con il fratello maggiore, già producer per la crew Quarto Blocco, allontanandosi dalla famiglia che si sarebbe trasferita in un'altra città.[5] Sempre grazie al fratello, Lauro si addentra nel mondo del rap underground e in quello del punk rock.[4]

Come dichiarato in alcune canzoni, e anche in alcune interviste, Lauro è riuscito a mantenere i rapporti con sua madre, attuale amministratrice dell'agenzia di Lauro, la No Face Agency, mentre ha chiuso i contatti con il padre.[6][7][8]

Assieme al suo producer Edoardo Manozzi, in arte Boss Doms, Lauro ha preso parte all'edizione del 2017 dello show Pechino Express come coppia dei Compositori, riuscendo a posizionarsi al terzo posto.[9] Nel corso della competizione, ha attirato l'attenzione il suo litigio con l'ex-showgirl Antonella Elia, che ha scatenato dissenso tra il pubblico.[10]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Barabba e Harvard (2012-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Entrato nel giro musicale del Quarto Blocco, Lauro decide di adottare un nome d'arte, optando per Achille Lauro: egli stesso dichiarerà, a posteriori, che tale scelta era stata motivata dal fatto che molti associavano il suo nome al cognome dell'omonimo armatore partenopeo.[11] Nel 2012 viene pubblicato il suo primo mixtape, intitolato Barabba, e realizzato con la collaborazione di diversi producer affiliati al Quarto Blocco, come Frigo, Caputo e Sedato.[12] Il mixtape risulta essere una produzione indipendente, e viene quindi reso sin da subito disponibile in download gratuito. Lo stesso accade per Harvard, altro mixtape prodotto per il collettivo Quarto Blocco.[13]

Ingresso in Roccia Music e Achille Idol Immortale (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Lauro risulta essere l'artista di spicco del Quarto Blocco, al punto che diversi esponenti dell'underground romano, come DJ 3d ed il consacrato Noyz Narcos lo accolgono sotto la propria ala, favorendone l'ingresso nell'etichetta Roccia Music, a capo della quale vi sono il producer Shablo e Marracash.[13] L'entrata in Roccia Music avviene nel 2013, e già nel febbraio dello stesso anno viene annunciato l'album Achille Idol immortale, pubblicato poi nel dicembre 2014 in free download, e che vede la partecipazione di artisti come Marracash, Noyz Narcos e Gemitaiz ma anche Coez.[14] Il disco non si presenta come un album di rap tradizionale: alla chiusura di ogni traccia vi è la lettura di un versetto evangelico, rivisitato in ottica "lauriana", e le sonorità non sono quelle tipiche dell'hip-hop.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Young Crazy EP e Dio c'è (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015, complice l'ottimo riscontro di Achille Idol Immortale, da cui vengono estratti singoli di successo come Real Royal Street Rap, Roccia Music investe sempre di più su Lauro, che pubblica un'EP intitolato Young Crazy EP, per un totale di sei tracce, tra cui il brano La Bella e la Bestia, che verrà poi arrangiato in una versione unplugged di successo.[15]

Per il 26 maggio 2015 viene fissata la pubblicazione di Dio c'è, secondo album in studio di Achille Lauro, la cui copertina riprende quella di Young Crazy EP.[16] Il titolo dell'album sembra essere un altro riferimento alla religione cristiana, come lo erano i versetti recitati in Achille Idol Immortale, ma Dio c'è risulta essere null'altro che una sigla per Droga In Offerta Costi Economici.[17] Anche in questo caso, figurano partecipazioni di artisti già consacrati, come di alcuni appartenenti al Quarto Blocco, tra tutti Caputo alla traccia Playground Love.

No Face Agency e Ragazzi Madre (2016)[modifica | modifica wikitesto]

A sorpresa, il 30 giugno 2016, contestualmente alla pubblicazione di Santeria e Malammore, viene diramata la notizia, tramite i profili social di Roccia Music, dell'abbandono da parte di Achille Lauro dell'etichetta discografica di Marracash e Shablo.[18] A posteriori, Lauro ha sempre parlato positivamente della sua esperienza in Roccia Music, paragonando il suo caso a quello di colleghi come Sfera Ebbasta, per i quali Roccia Music è funta da rampa di lancio per una carriera indipendente[19]: non a caso, la ragione che spinse Lauro ad abbandonare Roccia Music fu la volontà di fondare una propria etichetta discografica, la No Face Agency, che riuscirà a fondare assieme al producer DJ Pitch8, già produttore del brano Young King.[20]

La neonata etichetta si mette subito al lavoro per la produzione di Ragazzi madre, terzo album in studio del rapper romano, pubblicato nel novembre 2016. Concepito inizialmente come mixtape targato Roccia Music[21], l'album, che consacra il sodalizio tra Lauro ed il producer Boss Doms, porta ancora avanti concetti come quello dello spaccio di stupefacenti. In particolare, la copertina raffigura una radiografia di Lauro con degli ovuli di cocaina, ed il titolo è un riferimento ai ragazzi dei bassifondi (come Lauro stesso) che vengono cresciuti da ragazzi ridotti come loro, e sono inoltre indotti a crescere ragazzi come loro.[22] Nell'ottobre 2017, Lauro sigla un contratto con Sony Music[23][24], e nel novembre successivo viene rilasciata la 1 Year Anniversary di Ragazzi Madre, con incluse 8 tracce bonus.

La consacrazione artistica[modifica | modifica wikitesto]

Pour l'amour (2018)[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del 2017, complice la dipartita da Roccia Music, Lauro, nonostante collaborazioni con artisti di spicco della vecchia scuola italiana (come Emis Killa), si avvicina ad artisti rap emergenti della nuova scuola, realizzando brani di successo come Thoiry RMX. I singoli da lui realizzati in quest'anno si allontanano parecchio dallo stile tipico dei primi album in studio: nasce la wave della "samba trap", di cui si fanno stendardi brani quali Amore mi, progetti artistici eccentrici ma efficaci, ed uno stile completamente rinnovato.[25][26] Nella prima metà del 2018 vengono pubblicati i singoli Midnight Carnival e Ammò, che anticipano l'album Pour l'amour, pubblicato il 22 giugno dello stesso anno, in collaborazione con Boss Doms.[27] Il disco si propone come un progetto puramente sperimentale, in cui vengono incanalate influenze musicali di ogni genere, come un'opera fusion: dalla sonorità napoletana (Ammò) a quella house (Angelo blu, con il cantante eporediese Cosmo), da quella sudamericana (Mamacita) a quella trap (Thoiry RMX e Bvlgari).[28] Lauro ha dichiarato di aver realizzato il disco su ispirazione tecnica dei The Doors, ovvero isolando se stesso e gli artisti in collaborazione in una villa, dove poter concepire questo ed altri due album in studio, da pubblicare come una sorta di trilogia; a ciò si aggiunge anche l'assunzione di microdosi di marijuana, per stimolare la produzione artistica senza devianze.[29]

Lauro ha preso parte all'edizione 2018 del Concerto del Primo Maggio di Roma, esibendosi in Thoiry RMX, Teatro & Cinema e La Bella e la Bestia - Unplugged.[30] Il 14 dicembre 2018, viene rilasciato No Face Forever, posse album dell'etichetta di Lauro, che partecipa alla realizzazione del disco con un featuring alla traccia Trap.[31] Ha anche collaborato con Anna Tatangelo per la realizzazione di Ragazza di periferia 2.0.[32]

Sanremo e 1969 (2019)[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 dicembre 2018, è stata ufficializzata la partecipazione di Lauro (con la compartecipazione di Boss Doms) alla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, con l'inedito Rolls Royce.[1] Il pezzo, come anticipato dallo stesso rapper, si discosta ampiamente anche dalla sonorità samba trap di Pour l'amour, tanto da essere catalogato come brano rock.[33] Nel brano vengono citati esponenti ben noti della musica rock, quali i Doors, Jimi Hendrix, Amy Winehouse, Elvis Presley e Axl Rose, ma anche personaggi della cultura popolare, come Marilyn Monroe, Paul Gascoigne[34]: tutti questi personaggi sono gli idoli che Achille Lauro insegue, prendendo la lussuosa Rolls-Royce come simbolo della vita da rockstar.[35] A tal proposito, Lauro ha dichiarato:

«Non penso di essere fuori posto a Sanremo. Il pezzo è trasversale, può piacere a tutti. Nasce con una chitarra scordata, un taccuino e una penna. Poi l'abbiamo finalizzato in una villa che prendiamo proprio per creare musica, insieme a 20-30 musicisti, senza essere contaminati dalle mode ma pensando solo a quello che potesse piacere a noi.[36]»

(Achille Lauro, 2019)

Diverse testate giornalistiche accolgono positivamente le sonorità anticonformiste proposte da Lauro[37][38][39], che si esibisce sia nella serata inaugurale sia nella seconda serata, posizionandosi nella fascia bassa della classifica parziale della Giuria Demoscopica e nella fascia alta della Giuria della Stampa.[40][41] Il brano viene reso disponibile all'una del 6 febbraio, risultando poi essere il terzo brano più popolare sulla piattaforma Spotify tra quelli presenti a Sanremo, dopo I tuoi particolari di Ultimo e La ragazza con il cuore di latta di Irama.[42] L'8 febbraio, nella serata dedicata ai duetti, si esibisce con Morgan, risultando una confermata sorpresa per il pubblico, pur non vincendo il premio al Miglior Duetto.[43][44] Conclude l'esperienza sanremese con la nona posizione su 24 partecipanti.[45]

Collateralmente, Lauro ha pubblicato in data 15 gennaio 2019 il libro Sono io Amleto, un'autobiografia in forma romanzata.[46] Ha inoltre avviato un progetto cinematografico che prevede la realizzazione di una trilogia sulla sua vita come docufilm, con la regia di Sebastiano Bontempi e la produzione di Angelo Calculli: il primo film, uscito il 15 Novembre 2019, intitolato Achille Lauro No Face 1 e mandato in onda su Sky Uno.[7][47] Il 4 aprile 2019 ha pubblicato il singolo C'est la vie[48], anticipando la pubblicazione di 1969, quinto album in studio del cantante romano, dalle evidenti sonorità rock[49].

Nel 2019 ha partecipato al cortometraggio transmediale Happy Birthday, diretto da Lorenzo Giovenca, presentato alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Achille Lauro, oltre che con un cameo, si è occupato delle musiche della pellicola.[50] Il 25 ottobre esce il nuovo singolo 1990 che anticipa l'omonimo album.

Stile e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Achille Lauro, pur emergendo dall'underground rap, si è evoluto in un artista fortemente eclettico. I primi due lavori in studio di Lauro sono, infatti, assimilabili al genere rap underground, che poteva rispecchiare la vita disastrata che Lauro, per la sua povertà, era costretto a vivere.[51] Le sue sonorità hanno poi subito l'influenza della trap, che si è manifestata principalmente in Ragazzi madre.[52] Soprattutto in Achille Idol Immortale ed in Dio c'è, il leitmotiv conducente della musica di Lauro è il mondo della droga (tant'è che la stessa espressione "Dio c'è" richiama uno slang degli anni settanta, che stava ad indicare la presenza di uno spacciatore nel quartiere) e della criminalità.[53] In Ragazzi Madre comincia una transizione a nuove sonorità e nuovi contenuti musicali, che si realizza nell'album sperimentale Pour l'amour : esso costituisce un album di evoluzione per lo stile di Lauro, che abbandona le comuni sonorità rap per abbracciare la musicalità latina e melodica, tant'è che Lauro conierà propriamente il genere samba trap.[54][55] Anche a livello di contenuti, in Pour l'amour si ricerca più lo sperimentalismo che il racconto della droga.[56][57] Con 1969, si ha un netto cambio di rotta, con l'abbandono della musicalità hip hop, al fine di abbracciare interamente le sonorità rock anticipate con Rolls Royce.[58]

In più occasioni, Lauro ha dichiarato di non essere molto vicino, in quanto a gusti, al rap italiano, in quanto non gli piace essere omologato al noto stereotipo del rapper di strada.[59] Infatti, Lauro si è sempre discostato dal look canonico degli artisti hip hop, dando scalpore per le sue scelte eccentriche in quanto ad abbigliamento.[60] Ha dichiarato di seguire con piacere il connazionale Ghali, ma soprattutto gli statunitensi Travis Scott, 6LACK e Young Thug.[25] Lauro ha dichiarato di essere un fan di Vasco Rossi, di Kurt Cobain, di Elvis Presley e dei Beatles.[61][62] Sostiene di essersi ispirato a Lucio Battisti e Rino Gaetano in riferimento alla sua svolta rock.[63]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'edizione 2019 di Sanremo, attorno a Lauro si è sviluppato un vero e proprio ciclone mediatico, a causa della novità rappresentata dall'artista, a livello musicale ed estetico.[64][65] In particolare, il programma televisivo Striscia la notizia ha dedicato molteplici servizi a Lauro, lanciandogli accuse legate alla sua stessa partecipazione al festival.[66] Successivamente, Striscia ha sostenuto che la canzone presentata da Lauro fosse un vero e proprio «inno all'ecstasy», dal momento che alcune pastiglie di MDMA hanno impresso il logo della Rolls-Royce: in difesa dell'artista romano è intervenuto lo stesso Claudio Baglioni, confermando gli intenti di Lauro di raccontare la vita da rockstar, senza inneggiare al consumo di droga.[67][68]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Mixtape[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 – Barabba
  • 2013 – Harvard

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 2015 – Young Crazy EP

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gli altri 12 Campioni di Sanremo 2019, su Rai. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  2. ^ Chi è Achille Lauro tra droga, tatuaggi e "samba trap", su LaStampa.it. URL consultato l'8 febbraio 2019.
  3. ^ PopcornTv, Achille Lauro: ecco chi è il rapper di Amore Mi, su PopcornTv.it. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  4. ^ a b Chi è Achille Lauro, il rapper della hit estiva “Amore Mi”, su superEva, 24 luglio 2017. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  5. ^ Davide Agazzi, Intervista: Achille Lauro, su Rumore, 28 marzo 2014. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  6. ^ Achille Lauro verso Sanremo: «Nessuna paura». Fino a 3 anni fa tagliava cocaina alla periferia di Roma, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  7. ^ a b Achille Lauro ci va veramente a Sanremo, su The Submarine, 16 gennaio 2019. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  8. ^ Achille Lauro – Barabba II. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  9. ^ Pechino Express, chi è la nuova coppia dei Compositori, su Tvzap, 8 novembre 2017. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  10. ^ Pechino Express 2017: tutti contro i Compositori, su VanityFair.it, 1507180946. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  11. ^ Marta Nicolazzo, Achille Lauro: "Della mia vita non cancello nulla" | Sky TG24, su tg24.sky.it, 19 ottobre 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  12. ^ Biografia Achille Lauro, su Rockit.it. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  13. ^ a b Sky Cinema, Chi è Achille Lauro, il nuovo fenomeno del trap italiano | Sky TG24, su tg24.sky.it, 27 luglio 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  14. ^ Il Giorno, Il rapper Achille Lauro presenta "Immortale", ecco il nuovo disco Roccia Music firmato Marracash, su Il Giorno. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  15. ^ Achille Lauro pubblica l’EP “Young Crazy”, ascoltalo in streaming, su rapburger.com.
  16. ^ Achille Lauro presenta il progetto grafico di "Dio C'è", su DolceVita, 12 maggio 2015. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  17. ^ Il significato di "Dio C'è", su Mondo Rap, 3 gennaio 2016. URL consultato il 23 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018).
  18. ^ Achille Lauro è fuori da Roccia Music, su Mondo Rap, 30 giugno 2016. URL consultato il 23 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018).
  19. ^ HipHopTender, Achille Lauro parla di Roccia Music e Marracash, su HipHopTender, 11 ottobre 2016. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  20. ^ Achille Lauro non fa più parte di Roccia Music, su RapBurger, 30 giugno 2016. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  21. ^ Achille Lauro annuncia il mixtape “Ragazzi Madre”, su RapBurger, 26 febbraio 2016. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  22. ^ Achille Lauro - “La volontà porta dove il denaro non può”: Achille Lauro racconta i suoi ragazzi madre, su Rockit.it. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  23. ^ Post di Achille Lauro su Facebook, su facebook.com. URL consultato il 19 agosto 2018.
  24. ^ Achille Lauro entra in SONY Music e Boss Doms lancia le magliette "Mi aggrada", su Mondo Rap, 19 ottobre 2017. URL consultato il 23 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018).
  25. ^ a b Achille Lauro: «La trap mi ha rotto i cogl****», su Rolling Stone Italia, 26 febbraio 2017. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  26. ^ Achille Lauro, trap dal sapore latino: "Stanco del piattume della musica italiana", su Tgcom24. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  27. ^ Staff, Ascolta "Pour l'amour" il nuovo album di Achille Lauro & Boss Doms, su HipHop Starz Tour, 22 giugno 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  28. ^ ‘Pour l’Amour’, Achille Lauro e Boss Doms: «Anticipiamo quello che verrà», su Musica e Tv 2.0, 22 giugno 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  29. ^ Achille Lauro, tutto 'Pour l'amour': "Un album contraddittorio, a metà tra passato e futuro", su Spettacoli - La Repubblica, 24 giugno 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  30. ^ Achille Lauro al Concertone: "Non seguo i codici della trap. Sono libero e pop", su Spettacoli - La Repubblica, 1º maggio 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  31. ^ Daniele Bettinelli, No Face, il roster del realismo si presenta con No Face Forever, su Rapologia.it, 21 dicembre 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  32. ^ Anna Tatangelo 2.0: “Mi sento nuova”, su LaStampa.it. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  33. ^ Il testo di "Rolls Royce" di Achille Lauro, in gara a Sanremo 2019, su Lettera43, 5 febbraio 2019. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  34. ^ Chi è Achille Lauro, su Il Post, 5 febbraio 2019. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  35. ^ Achille Lauro: il mio brano con sound nuovo, Sanremo non è pronto, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  36. ^ Sanremo 2019: Le sperimentazioni di Achille Lauro, su Talassa Magazine, 8 febbraio 2019. URL consultato l'8 febbraio 2019.
  37. ^ Le pagelle ai cantanti: la sorpresa più bella è Achille Lauro, su Video: ultime notizie - Corriere TV. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  38. ^ “Rolls Royce” di Achille Lauro è uno dei pezzi migliori di Sanremo, su The Submarine, 6 febbraio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  39. ^ Sanremo: le pagelle di Assante&Castaldo per la seconda serata, su Repubblica.it, 6 febbraio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  40. ^ La classifica parziale della prima serata di Sanremo 2019, su Rai. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  41. ^ La classifica parziale della seconda serata di Sanremo 2019, su Rai. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  42. ^ Antonella Latilla, Cantanti Sanremo 2019: le 5 canzoni più ascoltate dopo la seconda puntata, su Gossip e Tv, 7 febbraio 2019. URL consultato l'8 febbraio 2019.
  43. ^ Sanremo 2019: Motta-Nada miglior duetto tra i fischi, Ligabue incoronato re dell'Ariston, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  44. ^ Morgan accende i motori alla Rolls Royce di Achille Lauro a Sanremo, su L’Huffington Post, 9 febbraio 2019. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  45. ^ Arianna Ascione, Sanremo 2019, la classifica finale, su Corriere della Sera, 2 ottobre 2019. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  46. ^ Achille Lauro, noi artisti non siamo educatori - Musica, su Agenzia ANSA, 15 gennaio 2019. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  47. ^ Fabrizio Basso, Achille Lauro tra Sono io Amleto, Rolls Royce e nuovo disco | Sky TG24, su tg24.sky.it, 17 gennaio 2019. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  48. ^ Achille Lauro e il nuovo brano "C'est la vie", RaiPlay Radio. URL consultato il 7 aprile 2019.
  49. ^ Marco Minoggio, 1969 è la seconda vita di Achille Lauro, The Submarine, 12 aprile 2019. URL consultato il 12 aprile 2019.
  50. ^ Achille Lauro in 'Happy Birthday', il progetto transmediale che racconta gli hikikomori: 'Un tema per me sensibile', su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 3 settembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  51. ^ VAVEL.com, Musica - Achille Lauro ci spiega come sia vivere da "Ragazzi Madre". La recensione di Vavel Italia, su VAVEL, 5 gennaio 2017. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  52. ^ Chi è Achille Lauro? La biografia del trapper protagonista al Festival di Sanremo, su Money.it, 6 febbraio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  53. ^ Antonella Latilla, Achille Lauro tra droga e carcere: "La musica mi ha salvato", su Gossip e Tv, 5 febbraio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  54. ^ Achille Lauro a Sanremo 2019: ecco chi è, su TV Sorrisi e Canzoni, 8 gennaio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  55. ^ RedazioneNO, Achille Lauro, chi è la star più chiacchierata di Sanremo 2019, su CheNews.it, 6 febbraio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  56. ^ Dall’Inferno al Paradiso: droghe, carceri e rap, ecco “Achille L-The Documentary”, su RapBurger, 9 marzo 2014. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  57. ^ "Pour L'Amour", l'evoluzione dello stile di Achille Lauro e Boss Doms, su Outpump, 22 giugno 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  58. ^ Achille Lauro: «Non sono un rapper, ma un artista fuori controllo», su Video: ultime notizie - Corriere TV. URL consultato il 12 aprile 2019.
  59. ^ Anna Tatangelo, Achille Lauro e il sesso tre volte alla settimana, su Le Iene. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  60. ^ Matteo Contigliozzi, Noisey Staff, Perché ad Achille Lauro piacciono i vestiti da donna?, su Noisey, 8 febbraio 2016. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  61. ^ Verso il festival 2019 - Achille Lauro a Sanremo: «La trap? Stupirò tutti col rock», su www.ilsecoloxix.it. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  62. ^ Sanremo 2019, intervista a Achille Lauro: «Vasco Rossi è il mio idolo», su TV Sorrisi e Canzoni, 31 gennaio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  63. ^ The Achille Lauro Experience, su Rolling Stone Italia, 12 aprile 2019. URL consultato il 12 aprile 2019.
  64. ^ Chi è Achille Lauro, per chi ancora non lo sa, su Il Post, 9 febbraio 2019. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  65. ^ Raffaella Oliva, Chi è davvero Achille Lauro, la sorpresa di Sanremo, che dopo "Rolls Royce" punta a riempire gli stadi, su iO Donna, 9 febbraio 2019. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  66. ^ Capitan Ventosa e Achille Lauro a Sanremo 2019 - Video - Striscia la Notizia. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  67. ^ Sanremo 2019, Striscia la notizia contro Achille Lauro: "Rolls Royce è un inno all'ecstasy", su TPI, 8 febbraio 2019. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  68. ^ Sanremo 2019, Baglioni: Inno all'ecstasy di Achille Lauro? Non so nulla di droghe ma mi fido di lui', su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 8 febbraio 2019. URL consultato il 9 febbraio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]