Profano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Profano è un termine invalso tra gli studiosi della fenomenologia della religione per indicare, nella dicotomia sacro-profano ideata da Émile Durkheim, tutto ciò che non è investito dalla dimensione del sacro.

Il termine origina dal latino profānus ovvero ciò che è al di fuori, resta al di fuori (pro) del fānum, intendendo con quest'ultimo termine un bosco sacro, un luogo sacro, un tempio.

Come termine viene utilizzato anche in massoneria, per indicare coloro i quali non fanno parte dell'istituzione.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Domenico V. Ripa Montesano, Vademecum di Loggia, Edizione Gran Loggia Phoenix, Roma, 2009. ISBN 978-88-905059-0-4

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]