Fabio Mollo

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Fabio Mollo (Reggio Calabria, 27 aprile 1980) è un regista, sceneggiatore e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato e cresciuto nel quartiere Gebbione di Reggio Calabria,[1] all'età di diciotto anni Mollo si trasferisce a Londra dove studia Visual Theory: Film History presso la University of East London, laureandosi nel 2002.[2] Tornato in Italia realizza il suo primo cortometraggio, Troppo vento, per cui ottiene l'ammissione al corso di regia al Centro Sperimentale Cinematografico di Roma, dove completa i suoi studi. Durante il periodo al Centro Sperimentale, realizza altri cortometraggi; Al buio presentato nelle sezione "scuole di cinema" alla 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e Giganti presentato in concorso alla 58ª edizione del Festival di Berlino, vincitore del miglior cortometraggio italiano al Torino Film Festival Menzione Speciale ai Nastri d'argento 2008.[2] Inoltre vince anche il premio della stampa al Festival international du court métrage de Clermont-Ferrand.

Concluso il suo percorso di studi inizia a lavorare come assistente regista in varie produzioni cinematografiche e televisive, come Alza la testa, Scialla! (Stai sereno), Boris - Il film e Non pensarci. In ambito televisivo ha diretto sei episodi della serie televisiva Black Box per MTV. Nel 2011 viene selezionato tra i dieci giovani registi per partecipare alla Cinefondation del Festival di Cannes. Negli stessi anni viene selezionato anche da altri programmi di sviluppo di festival prestigiosi, come il Talent Project Market della Berlinale (2011), il Talent Lab del Toronto International Film Festival (2014) e l’Atelier d’Anger (2009). Come sceneggiatore è per due volte finalista al Premio Solinas (2005 e 2015). Ha vinto una borsa di studi per giovani registi italiani alla New York Film Academy e del Cinemaster Universal presso gli Universal Studios di Los Angeles (2010)

Nel 2013 dirige il suo primo lungometraggio Il sud è niente, con Miriam Karlkvist, Vinicio Marchioni e Valentina Lodovini. Il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival, al Festival internazionale del film di Roma 2013 (dove vince il premio Camera d'Oro Taodue), in concorso nella sezione "Generation" al 64º Festival di Berlino (dove la protagonista Miriam Karlkvist riceve il premio Shooting Star Award) e molti altri festival cinematografici internazionali.[2] Fabio ottiene, tra gli altri riconoscimenti nazionali ed internazionali, la candidatura come Miglior Regista Esordiente ai Nastri d’Argento. Il film conquista anche le candidature come Miglior Film d’Esordio, Migliore Attrice Protagonista e Miglior Colonna Sonora ai Globi d’Oro.

Nel 2015 dirige il suo primo documentario Vincenzo da Crosia, incentrato sulla storia di Vincenzo Fullone e le apparizioni di Crosia.[2] Vincenzo da Crosia viene presentato in anteprima al Festival di Torino, dove vince la menzione speciale del premio AVANTI; poi è finalista ai Nastri d'argento 2016.

Nel 2016 è tra i registi del progetto Artists in Love per Sky Arte HD, che racconta 10 storie d'amore tra celebri personalità del mondo dello spettacolo e dell'arte.[3] Nello stesso anno segue la lavorazione della serie televisiva The Young Pope di Paolo Sorrentino e nasce il documentario The Young Pope - A Tale of Filmmaking, che ripercorre il dietro le quinte della serie.[4] Il film è candidato come Miglior Documentario ai Nastri d'argento.

Nel marzo 2017 esce nelle sale il suo secondo lungometraggio, Il padre d'Italia, con Luca Marinelli e Isabella Ragonese. Il film ha avuto quattro candidature ai Nastri d'Argento: Luca Marinelli come miglior attore protagonista, Isabella Ragonese come miglior attrice protagonista, Anna Ferruzzo come miglior attrice non protagonista e Fabio Mollo e Josella Porto per il miglior soggetto. Il film ha vinto un Globo d'Oro con Isabella Ragonese come miglior attrice e ha avuto la nomination con Luca Marinelli come miglior attore. Marinelli ha anche vinto il premio come miglior attore al Bif&st 2017. Il film viene selezionato a vari festival internazionali e vince il Premio della Giuria e Premio Giuria Giovane al Festival du Film Italien de Villerupt 2017, Premio della Critica Les rencontres du cinéma italien à Toulouse 2017, Premio del Pubblico al Festival du Cinema Italien de Bastia 2017, Premio del Pubblico al Festival del Cinema Italiano di Ajaccio 2018. Il film ottiene la distribuzione anche in Francia dove viene accolto con grande calore da parte del pubblico. IL PADRE D’ITALIA vince anche il premio come miglior film al N.I.C.E. (New Italian Cinema Event) ottenendo quindi un’ampia diffusione negli Stati Uniti e in Russia. Inoltre il film riceve il premio Diversity Media Award 2018 come miglior film dell’anno a tematica LGBT.

Nel 2018 firma la regia del Film Tv per Canale 5 Liberi sognatori - Una donna contro tutti sulla storia di Renata Fonte, con: Cristiana Capotondi, Peppino Mazzotta e Giorgio Marchesi e prodotto da Tao Due e Mediaset.

Sempre nel 2018 è uno dei registi della terza stagione della serie di Rai 1 Tutto Può Succedere, prodotta da Cattleya e interpretata da Maya Sansa, Pietro Sermonti, Matilde de Angelis, Camilla Filippi, Giorgio Colangeli, Benedetta Porcaroli e Licia Maglietta.

Oltre al lavoro di cineasta, dal 2014 Mollo è docente di regia cinematografica presso la Rome University of Fine Arts (RUFA) e dal 2015 è curatore del Filmmaking Lab. È stato direttore artistico del Cinema Teatro "Gentile" di Cittanova, in Calabria, di cui ha curato la riapertura.[2] Nel 2016 si è sposato a New York con il compagno, Daniele Balicco.[5][6]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista e sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Troppo vento (2003)
  • Al buio (2005)
  • Carmilla (2006)
  • Giganti (2008)
  • Un'offerta per la festa (2009)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabio Mollo: “Faccio il regista perché sono nato al Gebbione”, calabriaonweb.it. URL consultato il 5 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2017).
  2. ^ a b c d e About Fabio Mollo, fabiomollo.com. URL consultato il 5 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2017).
  3. ^ Artists in Love, living.corriere.it. URL consultato il 5 marzo 2017.
  4. ^ The Young Pope - Behind the scenes: il documentario di Fabio Mollo, video.repubblica.it. URL consultato il 5 marzo 2017.
  5. ^ Fuori linea - 5 marzo 2017, raiplay.it. URL consultato il 5 marzo 2017.
  6. ^ Fabio Mollo, regista de Il padre d’Italia: “Io e mio marito ci siamo chiesti se diventare genitori”, cinemagay.it. URL consultato il 7 marzo 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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