Foot Ball Club Treviso
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| Calcio |
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| Segni distintivi | ||||
|---|---|---|---|---|
| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | ||||
| Inno: | Il calcio del sorriso Chiara, Philipp & Red Canzian |
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| Dati societari | ||||
| Città: | Treviso | |||
| Paese: | ||||
| Confederazione: | UEFA | |||
| Federazione: | ||||
| Campionato: | Eccellenza | |||
| Fondazione: | 1909 | |||
| Rifondazione: | 1993 | |||
| Rifondazione: | 2009 | |||
| Presidente: | ||||
| Allenatore: | ||||
| Stadio: | Omobono Tenni (9.996 posti) |
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| Sito web: | www.fbctreviso.it | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali: | 1 Campionati di Serie C 2 Campionati di Serie C1 1 Campionati di Serie C2 1 Campionati di Serie D |
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| Trofei nazionali: | 1 Supercoppa di Serie C 1 Coppa Italia Dilettanti |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
L'Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009, o più semplicemente Treviso Calcio, è una società calcistica di Treviso sorta sulle ceneri della precedente Treviso Foot-Ball Club 1993. Quest'ultima era a sua volta l'erede dello storico Foot Ball Club Treviso, fondato nel 1909.
Il Treviso Foot-Ball Club 1993 disputò un campionato di Serie A, per poi retrocedere in Serie B e fallire nuovamente nel 2009[1]. La società è stata rifondata come Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 e milita attualmente nel girone B del campionato di Eccellenza Regionale.
[modifica] Storia del Calcio Treviso
[modifica] Dagli inizi al secondo dopoguerra
Il calcio a Treviso venne per la prima volta praticato nel 1896, quando ebbe luogo un torneo nel quale parteciparono tre squadre trevigiane.
Nei primi anni del Novecento si formarono diverse squadre di calcio nel territorio trevigiano e così nel 1909 si arrivò alla fondazione ufficiale del Foot Ball Club Treviso la quale ebbe però vita breve. Frattanto si formarono in città nuove squadre, come la Tarvisium che per prima adottò i colori biancocelesti. Nessuna società partecipò al campionato italiano, infatti disputarono solo incontri amichevoli, e, conseguentemente, i migliori talenti furono costretti ad emigrare.
Nel 1915, quando scoppiò la Prima guerra mondiale, il Treviso si iscrisse alla Coppa Veneto arrivando secondo dietro il Padova.
Nel 1919, finita la guerra, il Treviso disputò il campionato di Promozione conquistando la terza posizione. Intanto si inaugurò il primo campo di calcio recintato a San Lazzaro, nelle immediate vicinanze di Treviso. Sempre nel 1919, il Treviso vinse la Coppa Appiani sconfiggendo il Padova, il Bologna ed il Modena.
Nel 4 giugno 1922 il Treviso giocò il suo primo incontro internazionale vincendo in casa contro il Meteor Vienna (4-0). Il settore giovanile, che nel frattempo venne formato, ebbe subito buoni risultati.
Nel 1923 il Treviso partecipò al campionato di seconda divisione e qualche anno dopo passò in prima divisione, centrando un prestigioso secondo posto alle spalle del Vicenza.
Nel 1933 viene inaugurato il nuovo stadio cittadino, in via Ugo Foscolo.
Nel 1935 la società cambiò la denominazione della ragione sociale da Treviso F.B.C. ad Associazione Calcio Treviso.
Nel 1936 il Treviso partecipò alla Coppa Italia e si iscrisse alla Serie C, suddivisa in tre gironi. Tra gli anni trenta e quaranta la promozione in Serie B venne più volte quasi centrata.
Nel secondo dopoguerra, il Treviso fece alcuni campionati di Serie B (con più gironi) e Serie C, per tornare al campionato cadetto a girone unico nel 1950.
[modifica] Dagli anni cinquanta agli anni novanta
Nel campionato 1950-51 il Treviso venne allenato da Nereo Rocco, ottenendo il sesto posto al termine della stagione, un piazzamento di tutto rispetto nella categoria cadetta. Buona anche la stagione seguente, sempre con il paron in panchina, con la nona posizione.
Nella stagione 1953-54, dopo la partenza di Rocco, il Treviso si salvò proprio all'ultima giornata, ma l'anno seguente, con un disastroso girone di ritorno, arrivò la retrocessione in Serie C.
Dopo la retrocessione, nel periodo 1955-1985, il Treviso navigò stabilmente per tanti anni in Serie C con qualche brusca caduta in Serie D.
Negli anni ottanta, dopo la retrocessione nel campionato 1984-85 in Serie C2, si susseguirono diverse crisi finanziarie che avrebbero potuto portare la società sull'orlo del baratro.
Nel 1991, nonostante i buoni auspici di riportare grande il Treviso, arrivò la retrocessione nel campionato di Interregionale. Il Treviso restò per quattro anni in Interregionale, fino al 1995, ma intanto accaddero nuovi fatti sul fronte societario.
[modifica] Dalla rinascita del 1993 ad oggi
Dopo la condanna al fallimento della Treviso S.p.A. nei primi mesi del 1993, però una nuova società, il Treviso Foot-Ball Club 1993, ne salda i debiti e rileva il titolo sportivo. L'artefice della rinascita della squadra biancoceleste è il presidente Giovanni Caberlotto.
[modifica] La Serie B
Tra il 1994 ed il 1997 il Treviso, con Giuseppe Pillon in panchina, riesce a realizzare una straordinaria cavalcata, vincendo tre campionati di fila e passando dai dilettanti alla Serie B in soli tre anni. Nel 1994 arriva anche la Coppa Italia Dilettanti, battendo l'Imolese. Nel corso dell'anno 1997 scompare l'amato presidente Giovanni Caberlotto. Dall'agosto 1997 al febbraio 1998 la squadra traslocò provvisoriamente allo Stadio Comunale di Monigo, campo adibito al gioco del rugby, causa ristrutturazione dell'impianto cittadino. In Serie cadetta resta dal 1997 al 2001, sfiorando per due anni, sotto la guida di Gianfranco Bellotto (nel 1999 e nel 2000), la promozione in Serie A. Nel 2001 la squadra si piazza quartultima e retrocede in Serie C1, malgrado l'esonero, a inizio primavera, del tecnico Elio Gustinetti, sostituito da Mauro Sandreani.
Nel 2003 la squadra ritorna in B, ottenendo la promozione grazie ad una squadra di buon livello (vi fanno parte Gallo, Bianco, Foggia, Chianese, D'Agostino, Galeoto) guidata dal tecnico italo-argentino Aldo Ammazzalorso.
Dal 1997 al 2003 si sono affermati nel Treviso buoni giocatori come Massimo Gobbi, Pasquale Foggia e Barreto. Nelle file del Treviso ha giocato anche Luca Toni, il quale dimostrò definitivamente il proprio valore attraverso una stagione in Serie B in cui segnò 15 reti.
[modifica] La promozione in Serie A del 2005
La seconda stagione in B dopo la promozione dalla C1 del 2003, iniziò con pessimi risultati sotto la guida di Giancarlo D'Astoli, ma finì inaspettatamente in trionfo dopo una stagione assolutamente positiva. La squadra, allenata da Giuseppe Pillon e guidata in attacco dai brasiliani Barreto e Reginaldo, chiuse la stagione a 64 punti, conquistando così l'accesso alla semifinale dei play-off contro il Perugia. La partita di andata, giocata in uno stadio Tenni pieno in ogni ordine di posto, si concluse con una sconfitta per 1-0 e il ritorno a Perugia terminò con il risultato di 2-0 per gli umbri. Tuttavia, nell'estate 2005, alla fine del campionato di Serie B, a seguito della revoca della promozione in Serie A del Genoa e del Torino, il Treviso ottenne d'ufficio, insieme all'Ascoli e per la prima volta nella propria storia, la promozione in massima serie.
[modifica] 2005/2006: la stagione in massima serie
La stagione 2005-2006 del Treviso, però, si rivelò sin dall'inizio negativa per una serie di fattori quali l'inesperienza dell'organico (nella rosa figuravano giovani del calibro di Acquafresca, Dossena, Handanovic) e l'impossibilità di cominciare la stagione tra le mura amiche del Tenni. Nonostante in città si vivesse un clima di grande entusiasmo per la prima stagione in massima serie, la società non mise a colpo grandi acquisti, anche se Setten comprò giocatori all'altezza del torneo. Arrivarono tra i pali Samir Handanovic, in difesa Andrea Dossena e William Viali, a centrocampo i due gemelli Antonio ed Emanuele Filippini e Pinga, mentre il reparto sin da subito più carente era l'attacco, dove arrivò il solo Dino Fava Passaro, presentato come il bomber che con le sue reti avrebbe salvato la squadra, che invece retrocesse in Serie B con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. A nulla servirono gli esoneri di due allenatori, Ezio Rossi ed Alberto Cavasin, nel corso della stagione, ed il forte stravolgimento della squadra durante il calciomercato di gennaio 2006, con l'arrivo, tra gli altri, nientemeno che di Christian Maggio, Gianni Guigou, Matteo Sereni, Walter Baseggio ed il cavallo di ritorno Borriello. Nell'estate 2006, in seguito allo scandalo nel calcio italiano, il Treviso fu inizialmente riammesso in Serie A dalla sentenza di primo grado della CAF, che aveva stabilito la retrocessione in Serie B per illecito di Juventus, Fiorentina e Lazio; la decisione fu però annullata dalle sentenze di appello, che revocarono la condanna al declassamento in serie cadetta di Fiorentina e Lazio, disponendo la retrocessione della sola Juventus. Il Treviso, ultimo classificato in Serie A nella stagione sportiva, sarebbe stato ripescato solo in caso di tre retrocessioni a tavolino, e perciò fu costretto ad affrontare la serie cadetta.
[modifica] 2006/2007
Nel campionato di Serie B 2006-07 l'avvio del Treviso non è stato dei migliori, così la dirigenza, in seguito ad un rocambolesco pareggio a Pescara il 6 novembre con il Treviso in vantaggio di 2 reti e con un uomo in più in campo, ha deciso di licenziare l'allenatore Diego Bortoluzzi per richiamare Ezio Rossi, che già aveva allenato i veneti all'inizio della stagione precedente. Da dicembre 2006 a febbraio 2007 la squadra sembra aver trovato equilibrio, come dimostra la striscia positiva di 8 risultati utili consecutivi, interrotta con la sconfitta interna per 2-1 contro il Crotone il 3 marzo.Il 3 giugno, vincendo 2-1 a La Spezia, il Treviso conquista la matematica salvezza.
[modifica] 2007/2008
La stagione successiva vede ai nastri di partenza una squadra completamente rinnovata e rinforzata con l'obiettivo dichiarato di conseguire la promozione. Ecco quindi i ritorni di Bepi Pillon in panchina e di Barreto in attacco, le conferme di Guigou e Russotto a centrocampo, gli innesti di giocatori di alto livello come Calderoni, Scurto e Pià nei punti nevralgici del campo senza trascurare la politica dei giovani con l'arrivo del capitano della primavera juventina Venitucci e del difensore Bonucci. Il campionato fu però una delusione con il Treviso costantemente invischiato nella lotta per non retrocedere, Pillon e la squadra perennemente sotto accusa e la rivoluzione di gennaio in cui lasciarono la Marca ben sei giocatori arrivati in estate e il capitano William Viali. La Serie B 2007-08 si concluse con la squadra diciassettesima a pari punti con i cugini del Vicenza. Il 1 marzo 2008 si diffonde la notizia secondo la quale Ettore Setten stava per lasciare la presidenza: la società sembrava interessare ad una cordata di imprenditori, rappresentati da due liberi professionisti romani, Riccardo Canuti, "presidente", e Stefano Santilli, "vice presidente". Ma dopo aver constatato la reale esposizione passiva della società ed alcune scelte non condivise su alcuni giocatori, i rappresentanti Canuti-Santilli si ritirano dopo aver versato a Setten la somma di 1,2 milioni di euro con la quale riesce a concludere la stagione in maniera alquanto rocambolesca.
[modifica] 2008/2009
La stagione 2008-2009 si profila già in estate una stagione difficile. La società, già in lutto per la scomparsa del centrocampista Gionata Mingozzi in seguito a un incidente stradale, vede inizialmente congelata l'iscrizione alla Serie B per il ritardo del versamento dell'Iva e in seguito penalizzata nello stesso campionato di tre punti per la violazione della clausola compromissoria risalente al mancato premio promozione invocato dai giocatori per la promozione in Serie A nella stagione 2004-05. Dopo un solo anno inoltre termina la terza parentesi di Pillon alla guida dei biancocelesti: al suo posto il rodigino Gotti già selezionatore della nazionale Under 17.
La squadra, data per spacciata ancor prima di iniziare il campionato, nonostante parta bene e totalizzi 4 punti nelle prime due giornate (pareggio casalingo con l'Ancona per 2-2 e vittoria con il Rimini per 1-0), non continua altrettanto bene e raccoglie solo altri due punti nelle successive 7 partite (pareggi esterni con Brescia e Modena, interno col Parma), tornando alla vittoria solo alla 10° giornata con un rocambolesco 3-2 contro il Piacenza. Intanto si vocifera che una società rappresentata da professionisti napoletani sarebbe interessata alla società, ma ben presto il tutto pare di nuovo svanire nel nulla, come successo solo sei mesi prima. Il Treviso rimedia una nuova sconfitta a Grosseto, poi fa registrare una serie positiva di 8 giornate, con 2 vittorie (una di prestigio con l'Empoli capolista) e ben 6 pareggi, risultati che gli consentono di abbandonare l'ultimo posto. Il periodo invernale non porta certo buone nuove: a gennaio la squadra perde pedine importanti come D'Aversa e Luigi Beghetto e la società naviga in acque sempre peggiori. I nuovi soci della Berlet, infatti, portano solo delle sponsorizzazioni per due milioni di euro, tra l'altro bloccati dalla Lega Calcio, ma nessun reale beneficio economico. Si arriva così a fine aprile con un buco in bilancio che secondo i giornali locali supera i 10 milioni di euro. Intanto la squadra, a inizio maggio, è tenuta in vita solo dalla matematica: il presidente Setten si dichiara ormai rassegnato alla C, rassicurando tramite i quotidiani che si sta tentando di tutto per evitare un doloroso fallimento. Con la sconfitta casalinga dell'11 maggio 2009 contro il Vicenza il Treviso retrocede aritmeticamente in Prima Divisione a tre giornate dalla fine del campionato.
[modifica] 2009: il secondo fallimento
L'11 luglio 2009 il presidente Setten, in una conferenza stampa, annuncia che non può salvare il Treviso FBC e quindi salta anche l'iscrizione al campionato di Lega Pro[1][2].
Il 13 luglio 2009, lo stesso presidente Setten annuncia di aver presentato la richiesta di iscrizione al campionato nazionale dilettanti, o Serie D, della futura e nuova società calcistica di Treviso e poi con più calma cambiare dirigenza e proprietà ma la FIGC non ha accettato l'iscrizione[3].
[modifica] L'ASD Treviso 2009
Dopo vari tira e molla, in cui sembrava che nella stagione 2009-2010 il Treviso non prendesse parte ad alcun campionato, il 1 settembre il sindaco Gobbo annuncia che il Treviso potrà partire dal campionato regionale di Eccellenza [4].
La nuova Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 è presieduta da Edy Sartori, che ha guidato la cordata, ed è stata iscritta al campionato dilettantistico.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Treviso Foot-Ball Club 1909 | |||
|---|---|---|---|
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[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
A |
1 | 2005-2006 | 2005-2006 |
B |
16 | 1946-1947 | 2008-2009 |
C |
52 | 1929-1930 | 2002-2003 |
D |
8 | 1957-1958 | 1994-1995 |
[modifica] Campionati regionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
Ecc |
1 | 2009/2010 | 2009/2010 |
In 84 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nella Lega Nord nel 1922, compresi 7 tornei fra Seconda Divisione e Cadetteria Mista Alta Italia (B), e 7 tornei di Serie C2. Non è compresa la stagione 1924-25 che il Treviso giocò nella Terza Divisione del Comitato Regionale Veneto, organizzazione cui afferiva anche anteriormente al 1922.
[modifica] Stadio
| Per approfondire, vedi la voce Stadio Omobono Tenni. |
Dal 1933 il Treviso Calcio ha disputato tutte le gare interne nello Stadio Comunale "Del Littorio", dal 1963 Stadio "Omobono Tenni", dedicato alla memoria del grande motociclista italo-svizzero Omobono Tenni.
Solo in due occasioni il Treviso Calcio ha dovuto traslocare: nella stagione 1997-98 presso gli impianti di rugby dello Stadio Comunale di Monigo, causa ristrutturazione straordinaria del proprio impianto, e nell'inizio della stagione 2005-06 presso lo Stadio "Euganeo" di Padova, causa inadeguamento alla normativa sulla sicurezza negli stadi.
[modifica] Campi da gioco
Di seguito sono indicati i campi in cui il Treviso Calcio ha giocato i propri campionati, dalla data di fondazione ad oggi:
- 1908-1913: "Piazza D'Armi" di Santa Maria del Rovere
- 1913-1916: Magazzini De Donà
- 1916-1917: Eden
- 1917-1919: Fuori Porta Frà Giocondo
- 1919-1920: Van Den Bore
- 1920-1933: "Nuovo Campo" di Santa Maria del Rovere
- 1933-1963: Stadio Comunale "Del Littorio" di Treviso
- 1963-1997: Stadio "Omobono Tenni" di Treviso
- 1997-1998: Stadio Comunale di Monigo
- 1998-2005: Stadio "Omobono Tenni" di Treviso
- 2005: Stadio "Euganeo" di Padova
- 2005-oggi: Stadio "Omobono Tenni" di Treviso
[modifica] Palmarès
- 2002-2003
[modifica] Personalità legate al Treviso Calcio
[modifica] Presidenti ed allenatori
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[modifica] Giocatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del Treviso F.B.C. 1993. |
[modifica] Curiosità
- Il 10 dicembre del 1978 si gioca a Treviso il derby con il Padova, ma la nebbia è tale che ben pochi vedono la partita:fra questi i trevigiani che rifilarono sei reti (a zero) ai padovani. Protestano i biancoscudati: alla fine l'arbitro avrà squalificato per un mese e mezzo l'allenatore padovano.
- Un tifoso, in occasione della promozione in Serie B l'11 maggio battendo la Spal per 2-1, percorre a piedi 30 chilometri fra Treviso e Montebelluna. Si trattava di un voto fatto in caso di promozione:"Se il Treviso va in B -aveva detto il fan- andrò a piedi a deporre un mazzo di fiori sulla tomba di Giovanni Caberlotto", che era morto improvvisamente il 3 marzo 1997 per infarto.
[modifica] I nomi della società
- 1908-1935: Treviso Foot-Ball Club (Treviso F.B.C.)
- 1935-1993: Associazione Calcio Treviso (A.C. Treviso)
- 1993-2009: Treviso Foot-Ball Club 1993 (Treviso F.B.C. 1993)
- 2009-oggi: Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 (A.S.D. Treviso 2009)
[modifica] Le partite storiche
Di seguito sono elencati alcuni incontri che sono rimasti negli annali del Treviso Calcio.
- La prima gara allo Stadio Comunale "Del Littorio" (ora Stadio "Omobono Tenni") di Treviso (Prima Divisione 1933-1934, Gir. A)
| Treviso 8 ottobre 1933 |
Treviso |
2 – 2 | Stadio Comunale "Del Littorio" |
| Marcuzzo II Chiara |
- Amichevole con la Nazionale italiana
| Treviso 19 ottobre 1933 |
Treviso |
1 – 0 | Stadio Comunale "Del Littorio" Arbitro: |
| Bozzolo |
- Il primo incontro internazionale
| Treviso 4 giugno 1922 |
Treviso |
4 – 0 | Meteor Vienna | Stadio Santa Maria del Rovere |
- La millesima vittoria (Serie B 2003-2004, 41a giornata)
| Treviso 8 maggio 2004 ore 20:30 UTC+1 |
Treviso |
4 – 0 referto |
Stadio Omobono Tenni Arbitro: |
| Ganci Parravicini Gobbi |
- L'esordio in Serie A (Serie A 2005-2006, 1a giornata)
| Milano 28 agosto 2005 ore 15:00 UTC+1 |
Inter |
3 – 0 referto |
Stadio Giuseppe Meazza Arbitro: |
| Adriano |
- La prima vittoria in Serie A (Serie A 2005-2006, 9a giornata)
| Reggio Calabria 27 ottobre 2005 ore 20:30 UTC+1 |
Reggina |
1 – 2 | Stadio Oreste Granillo Arbitro: |
| Missiroli |
Beghetto |
[modifica] Gli sponsor
Di seguito l'elenco degli sponsor del Treviso Calcio dalla stagione 1981-82, anno di introduzione della possibiltà di esibire sulla maglie di gioco una scritta pubblicitaria.
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[modifica] L'inno ufficiale
| Il calcio del sorriso | ||
|---|---|---|
| Autore musica | Red Canzian | |
| Testi | Micky Porru | |
| Anno di uscita | 1998 | |
| Durata | 4:28 | |
| Esecutori | ||
| Red Canzian | voce | |
| Chiara Canzian | voce | |
| Philipp Canzian | pianoforte | |
Il calcio del sorriso è l'inno ufficiale del Treviso Calcio. La musica è stata composta dal trevigiano Red Canzian, componente dei Pooh, il testo da Miki Porru.
L’inno è stato presentato ufficialmente domenica 22 novembre 1998 allo Stadio Tenni, in occasione della partita Treviso-Lucchese, undicesima giornata del Campionato di Serie B. Alla presentazione, prima della partita, Canzian ha cantato con i propri figli Chiara (voce) e Philipp (pianoforte).
[modifica] I record
[modifica] Presenze
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[modifica] Marcatori
- Totali
Flavio Fiorio: 63 gol
Giordano Persi: 62 gol
Carlo De Bernardi: 59 gol
[modifica] Rosa 2009-2010
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[modifica] Rose precedenti
[modifica] Staff amministrativo
- Presidente: Edy Sartori
- Vice presidente: Walter Frandoli
- Direttore generale: ?
- Amministratore unico: ?
- Direttore sportivo: ?
- Responsabile segreteria sportiva: Giorgio De Lazzeri
[modifica] Tifosi
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[modifica] Gemellaggi
Nessun gemellaggio per i tifosi del Treviso, ma solo un'amicizia con i Piacentini.
[modifica] Rivalità
Venezia: Rivalità principale, dovuta alla vicinanza delle città di Treviso e Venezia.
Mestre: Rivalità dovuta anch'essa alla vicinanza delle due città
Padova: Rivalità dovuta anch'essa alla vicinanza delle due città, anche se minore rispetto a quella con i veneziani.
Vicenza: Rivalità piuttosto recente in quanto negli anni passati il Vicenza militava in categorie superiori rispetto al Treviso.
Modena: Questa rivalità è molto forte, ed è dovuta all'ex gemellaggio che i modenesi avevano con i veneziani.
Triestina: Odio profondo con i Triestini, aumentato per le vicende della stagione 1994-95, quando in serie D il Treviso lottò fino alla fine per la promozione contro la Triestina, spuntandola proprio andando a vincere a Trieste.
Livorno: Rivalità dovuta sia a motivi politici, sia a vicende calcistiche visto che il Treviso per alcuni anni recentemente (1995-96 in C2 e 2001-02 in C1) ha lottato coi labronici per la promozione.
Pisa: Rivalità dovuta principalmente a motivi calcistici e politici.
SPAL: Rivalità storica dovuta ai tanti campionati giocati nello stesso girone dalle due squadre.
Mantova: Rivalità dovuta alla vicinanza tra le due città e all'odio profondo provato dai virgiliani per il Veneto.
[modifica] Note
- ^ a b Setten non paga, il Treviso sprofonda, articolo da La Tribuna di Treviso del 12 luglio 2009.. URL consultato il 10-10-2009.
- ^ Tolleranza Zero!: Setten Fa Fallire Il Treviso Calcio
- ^ Il Piave - Ettore Setten: doppio flop tra Pordenone e Treviso
- ^ IL CALCIO TREVIGIANO RIPARTE DALL'ECCELLENZA. oggitreviso.it, 02-09-2009
[modifica] Bibliografia
- Piergiorgio Zavarise. Regina di Marca. Treviso, 2004.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: Calcio Italia campionato nazionale Serie B 2006-2007
Articolo su Wikinotizie: Calcio Italia campionato nazionale Serie B 2007-2008