Foot Ball Club Treviso

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Treviso calcio
Calcio Football pictogram.svg
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Detentore della Copa Sudamericana Detentore della Copa Sudamericana
Detentore della Recopa Sudamericana Detentore della Recopa Sudamericana
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Detentore della Coppa del Re Detentore della Coppa del Re
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione di Grecia in carica
Campione d'Uruguay in carica
Trevisostemma.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Classica
Colori sociali: 600px Bianco e Celeste.png Bianco e celeste
Inno: Il calcio del sorriso
Chiara, Philipp & Red Canzian
Dati societari
Città: Treviso
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: Flag of Italy.svg FIGC
Campionato: Eccellenza
Fondazione: 1909
Rifondazione: 1993
Rifondazione: 2009
Presidente: Bandiera dell'Italia Edy Sartori
Allenatore: Bandiera dell'Italia Giorgio Rumignani
Stadio: Omobono Tenni
(9.996 posti)
Sito web: www.fbctreviso.it
Palmarès
Titoli nazionali: 1 Campionati di Serie C
2 Campionati di Serie C1
1 Campionati di Serie C2
1 Campionati di Serie D
Trofei nazionali: 1 Supercoppa di Serie C
1 Coppa Italia Dilettanti
Trofei internazionali:
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009, o più semplicemente Treviso Calcio, è una società calcistica di Treviso sorta sulle ceneri della precedente Treviso Foot-Ball Club 1993. Quest'ultima era a sua volta l'erede dello storico Foot Ball Club Treviso, fondato nel 1909.

Il Treviso Foot-Ball Club 1993 disputò un campionato di Serie A, per poi retrocedere in Serie B e fallire nuovamente nel 2009[1]. La società è stata rifondata come Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 e milita attualmente nel girone B del campionato di Eccellenza Regionale.

Indice

[modifica] Storia del Calcio Treviso

[modifica] Dagli inizi al secondo dopoguerra

Il calcio a Treviso venne per la prima volta praticato nel 1896, quando ebbe luogo un torneo nel quale parteciparono tre squadre trevigiane.

Nei primi anni del Novecento si formarono diverse squadre di calcio nel territorio trevigiano e così nel 1909 si arrivò alla fondazione ufficiale del Foot Ball Club Treviso la quale ebbe però vita breve. Frattanto si formarono in città nuove squadre, come la Tarvisium che per prima adottò i colori biancocelesti. Nessuna società partecipò al campionato italiano, infatti disputarono solo incontri amichevoli, e, conseguentemente, i migliori talenti furono costretti ad emigrare.

Nel 1915, quando scoppiò la Prima guerra mondiale, il Treviso si iscrisse alla Coppa Veneto arrivando secondo dietro il Padova.

Nel 1919, finita la guerra, il Treviso disputò il campionato di Promozione conquistando la terza posizione. Intanto si inaugurò il primo campo di calcio recintato a San Lazzaro, nelle immediate vicinanze di Treviso. Sempre nel 1919, il Treviso vinse la Coppa Appiani sconfiggendo il Padova, il Bologna ed il Modena.

Nel 4 giugno 1922 il Treviso giocò il suo primo incontro internazionale vincendo in casa contro il Meteor Vienna (4-0). Il settore giovanile, che nel frattempo venne formato, ebbe subito buoni risultati.

Nel 1923 il Treviso partecipò al campionato di seconda divisione e qualche anno dopo passò in prima divisione, centrando un prestigioso secondo posto alle spalle del Vicenza.

Nel 1933 viene inaugurato il nuovo stadio cittadino, in via Ugo Foscolo.

Nel 1935 la società cambiò la denominazione della ragione sociale da Treviso F.B.C. ad Associazione Calcio Treviso.

Nel 1936 il Treviso partecipò alla Coppa Italia e si iscrisse alla Serie C, suddivisa in tre gironi. Tra gli anni trenta e quaranta la promozione in Serie B venne più volte quasi centrata.

Nel secondo dopoguerra, il Treviso fece alcuni campionati di Serie B (con più gironi) e Serie C, per tornare al campionato cadetto a girone unico nel 1950.

[modifica] Dagli anni cinquanta agli anni novanta

Nel campionato 1950-51 il Treviso venne allenato da Nereo Rocco, ottenendo il sesto posto al termine della stagione, un piazzamento di tutto rispetto nella categoria cadetta. Buona anche la stagione seguente, sempre con il paron in panchina, con la nona posizione.

Nella stagione 1953-54, dopo la partenza di Rocco, il Treviso si salvò proprio all'ultima giornata, ma l'anno seguente, con un disastroso girone di ritorno, arrivò la retrocessione in Serie C.

Dopo la retrocessione, nel periodo 1955-1985, il Treviso navigò stabilmente per tanti anni in Serie C con qualche brusca caduta in Serie D.

Negli anni ottanta, dopo la retrocessione nel campionato 1984-85 in Serie C2, si susseguirono diverse crisi finanziarie che avrebbero potuto portare la società sull'orlo del baratro.

Nel 1991, nonostante i buoni auspici di riportare grande il Treviso, arrivò la retrocessione nel campionato di Interregionale. Il Treviso restò per quattro anni in Interregionale, fino al 1995, ma intanto accaddero nuovi fatti sul fronte societario.

[modifica] Dalla rinascita del 1993 ad oggi

Dopo la condanna al fallimento della Treviso S.p.A. nei primi mesi del 1993, però una nuova società, il Treviso Foot-Ball Club 1993, ne salda i debiti e rileva il titolo sportivo. L'artefice della rinascita della squadra biancoceleste è il presidente Giovanni Caberlotto.

[modifica] La Serie B

Tra il 1994 ed il 1997 il Treviso, con Giuseppe Pillon in panchina, riesce a realizzare una straordinaria cavalcata, vincendo tre campionati di fila e passando dai dilettanti alla Serie B in soli tre anni. Nel 1994 arriva anche la Coppa Italia Dilettanti, battendo l'Imolese. Nel corso dell'anno 1997 scompare l'amato presidente Giovanni Caberlotto. Dall'agosto 1997 al febbraio 1998 la squadra traslocò provvisoriamente allo Stadio Comunale di Monigo, campo adibito al gioco del rugby, causa ristrutturazione dell'impianto cittadino. In Serie cadetta resta dal 1997 al 2001, sfiorando per due anni, sotto la guida di Gianfranco Bellotto (nel 1999 e nel 2000), la promozione in Serie A. Nel 2001 la squadra si piazza quartultima e retrocede in Serie C1, malgrado l'esonero, a inizio primavera, del tecnico Elio Gustinetti, sostituito da Mauro Sandreani.

Nel 2003 la squadra ritorna in B, ottenendo la promozione grazie ad una squadra di buon livello (vi fanno parte Gallo, Bianco, Foggia, Chianese, D'Agostino, Galeoto) guidata dal tecnico italo-argentino Aldo Ammazzalorso.

Dal 1997 al 2003 si sono affermati nel Treviso buoni giocatori come Massimo Gobbi, Pasquale Foggia e Barreto. Nelle file del Treviso ha giocato anche Luca Toni, il quale dimostrò definitivamente il proprio valore attraverso una stagione in Serie B in cui segnò 15 reti.

[modifica] La promozione in Serie A del 2005

La seconda stagione in B dopo la promozione dalla C1 del 2003, iniziò con pessimi risultati sotto la guida di Giancarlo D'Astoli, ma finì inaspettatamente in trionfo dopo una stagione assolutamente positiva. La squadra, allenata da Giuseppe Pillon e guidata in attacco dai brasiliani Barreto e Reginaldo, chiuse la stagione a 64 punti, conquistando così l'accesso alla semifinale dei play-off contro il Perugia. La partita di andata, giocata in uno stadio Tenni pieno in ogni ordine di posto, si concluse con una sconfitta per 1-0 e il ritorno a Perugia terminò con il risultato di 2-0 per gli umbri. Tuttavia, nell'estate 2005, alla fine del campionato di Serie B, a seguito della revoca della promozione in Serie A del Genoa e del Torino, il Treviso ottenne d'ufficio, insieme all'Ascoli e per la prima volta nella propria storia, la promozione in massima serie.

[modifica] 2005/2006: la stagione in massima serie

La stagione 2005-2006 del Treviso, però, si rivelò sin dall'inizio negativa per una serie di fattori quali l'inesperienza dell'organico (nella rosa figuravano giovani del calibro di Acquafresca, Dossena, Handanovic) e l'impossibilità di cominciare la stagione tra le mura amiche del Tenni. Nonostante in città si vivesse un clima di grande entusiasmo per la prima stagione in massima serie, la società non mise a colpo grandi acquisti, anche se Setten comprò giocatori all'altezza del torneo. Arrivarono tra i pali Samir Handanovic, in difesa Andrea Dossena e William Viali, a centrocampo i due gemelli Antonio ed Emanuele Filippini e Pinga, mentre il reparto sin da subito più carente era l'attacco, dove arrivò il solo Dino Fava Passaro, presentato come il bomber che con le sue reti avrebbe salvato la squadra, che invece retrocesse in Serie B con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. A nulla servirono gli esoneri di due allenatori, Ezio Rossi ed Alberto Cavasin, nel corso della stagione, ed il forte stravolgimento della squadra durante il calciomercato di gennaio 2006, con l'arrivo, tra gli altri, nientemeno che di Christian Maggio, Gianni Guigou, Matteo Sereni, Walter Baseggio ed il cavallo di ritorno Borriello. Nell'estate 2006, in seguito allo scandalo nel calcio italiano, il Treviso fu inizialmente riammesso in Serie A dalla sentenza di primo grado della CAF, che aveva stabilito la retrocessione in Serie B per illecito di Juventus, Fiorentina e Lazio; la decisione fu però annullata dalle sentenze di appello, che revocarono la condanna al declassamento in serie cadetta di Fiorentina e Lazio, disponendo la retrocessione della sola Juventus. Il Treviso, ultimo classificato in Serie A nella stagione sportiva, sarebbe stato ripescato solo in caso di tre retrocessioni a tavolino, e perciò fu costretto ad affrontare la serie cadetta.

[modifica] 2006/2007

Nel campionato di Serie B 2006-07 l'avvio del Treviso non è stato dei migliori, così la dirigenza, in seguito ad un rocambolesco pareggio a Pescara il 6 novembre con il Treviso in vantaggio di 2 reti e con un uomo in più in campo, ha deciso di licenziare l'allenatore Diego Bortoluzzi per richiamare Ezio Rossi, che già aveva allenato i veneti all'inizio della stagione precedente. Da dicembre 2006 a febbraio 2007 la squadra sembra aver trovato equilibrio, come dimostra la striscia positiva di 8 risultati utili consecutivi, interrotta con la sconfitta interna per 2-1 contro il Crotone il 3 marzo.Il 3 giugno, vincendo 2-1 a La Spezia, il Treviso conquista la matematica salvezza.

[modifica] 2007/2008

La stagione successiva vede ai nastri di partenza una squadra completamente rinnovata e rinforzata con l'obiettivo dichiarato di conseguire la promozione. Ecco quindi i ritorni di Bepi Pillon in panchina e di Barreto in attacco, le conferme di Guigou e Russotto a centrocampo, gli innesti di giocatori di alto livello come Calderoni, Scurto e Pià nei punti nevralgici del campo senza trascurare la politica dei giovani con l'arrivo del capitano della primavera juventina Venitucci e del difensore Bonucci. Il campionato fu però una delusione con il Treviso costantemente invischiato nella lotta per non retrocedere, Pillon e la squadra perennemente sotto accusa e la rivoluzione di gennaio in cui lasciarono la Marca ben sei giocatori arrivati in estate e il capitano William Viali. La Serie B 2007-08 si concluse con la squadra diciassettesima a pari punti con i cugini del Vicenza. Il 1 marzo 2008 si diffonde la notizia secondo la quale Ettore Setten stava per lasciare la presidenza: la società sembrava interessare ad una cordata di imprenditori, rappresentati da due liberi professionisti romani, Riccardo Canuti, "presidente", e Stefano Santilli, "vice presidente". Ma dopo aver constatato la reale esposizione passiva della società ed alcune scelte non condivise su alcuni giocatori, i rappresentanti Canuti-Santilli si ritirano dopo aver versato a Setten la somma di 1,2 milioni di euro con la quale riesce a concludere la stagione in maniera alquanto rocambolesca.

[modifica] 2008/2009

La stagione 2008-2009 si profila già in estate una stagione difficile. La società, già in lutto per la scomparsa del centrocampista Gionata Mingozzi in seguito a un incidente stradale, vede inizialmente congelata l'iscrizione alla Serie B per il ritardo del versamento dell'Iva e in seguito penalizzata nello stesso campionato di tre punti per la violazione della clausola compromissoria risalente al mancato premio promozione invocato dai giocatori per la promozione in Serie A nella stagione 2004-05. Dopo un solo anno inoltre termina la terza parentesi di Pillon alla guida dei biancocelesti: al suo posto il rodigino Gotti già selezionatore della nazionale Under 17.

La squadra, data per spacciata ancor prima di iniziare il campionato, nonostante parta bene e totalizzi 4 punti nelle prime due giornate (pareggio casalingo con l'Ancona per 2-2 e vittoria con il Rimini per 1-0), non continua altrettanto bene e raccoglie solo altri due punti nelle successive 7 partite (pareggi esterni con Brescia e Modena, interno col Parma), tornando alla vittoria solo alla 10° giornata con un rocambolesco 3-2 contro il Piacenza. Intanto si vocifera che una società rappresentata da professionisti napoletani sarebbe interessata alla società, ma ben presto il tutto pare di nuovo svanire nel nulla, come successo solo sei mesi prima. Il Treviso rimedia una nuova sconfitta a Grosseto, poi fa registrare una serie positiva di 8 giornate, con 2 vittorie (una di prestigio con l'Empoli capolista) e ben 6 pareggi, risultati che gli consentono di abbandonare l'ultimo posto. Il periodo invernale non porta certo buone nuove: a gennaio la squadra perde pedine importanti come D'Aversa e Luigi Beghetto e la società naviga in acque sempre peggiori. I nuovi soci della Berlet, infatti, portano solo delle sponsorizzazioni per due milioni di euro, tra l'altro bloccati dalla Lega Calcio, ma nessun reale beneficio economico. Si arriva così a fine aprile con un buco in bilancio che secondo i giornali locali supera i 10 milioni di euro. Intanto la squadra, a inizio maggio, è tenuta in vita solo dalla matematica: il presidente Setten si dichiara ormai rassegnato alla C, rassicurando tramite i quotidiani che si sta tentando di tutto per evitare un doloroso fallimento. Con la sconfitta casalinga dell'11 maggio 2009 contro il Vicenza il Treviso retrocede aritmeticamente in Prima Divisione a tre giornate dalla fine del campionato.

[modifica] 2009: il secondo fallimento

L'11 luglio 2009 il presidente Setten, in una conferenza stampa, annuncia che non può salvare il Treviso FBC e quindi salta anche l'iscrizione al campionato di Lega Pro[1][2].

Il 13 luglio 2009, lo stesso presidente Setten annuncia di aver presentato la richiesta di iscrizione al campionato nazionale dilettanti, o Serie D, della futura e nuova società calcistica di Treviso e poi con più calma cambiare dirigenza e proprietà ma la FIGC non ha accettato l'iscrizione[3].

[modifica] L'ASD Treviso 2009

Dopo vari tira e molla, in cui sembrava che nella stagione 2009-2010 il Treviso non prendesse parte ad alcun campionato, il 1 settembre il sindaco Gobbo annuncia che il Treviso potrà partire dal campionato regionale di Eccellenza [4].

La nuova Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 è presieduta da Edy Sartori, che ha guidato la cordata, ed è stata iscritta al campionato dilettantistico.

[modifica] Cronistoria

Cronistoria del Treviso Foot-Ball Club 1909
  • 1909: Fondazione della società
  • 1914-15: Promozione
  • Tornei sospesi per guerra
  • 1919-20: Promozione: 3°
  • 1920-21: Prima Categoria: 5° nel Girone Veneto A
  • 1921-22: Prima Categoria: 4° nel Girone Veneto
  • 1922-23: 5° nel Girone E di Seconda Divisione
  • 1923-24: 6° nel Girone E di Seconda Divisione. Retrocesso in Terza Divisione
  • 1924-25: 1° nel Girone B di Terza Divisione. Promosso in Seconda Divisione
  • 1925-26: 2° nel Girone D di Seconda Divisione.
  • 1926-27: 4° nel Girone B della Prima Divisione, ex Seconda Divisione
  • 1927-28: 7° nel Girone A della Prima Divisione
  • 1928-29: 10° nel Girone C della Prima Divisione
  • 1929-30: 6° nel Girone C della Prima Divisione
  • 1930-31: 4° nel Girone A della Prima Divisione
  • 1931-32: 6° nel Girone A della Prima Divisione
  • 1932-33: 2° nel Girone C della Prima Divisione
  • 1933-34: 3° nel Girone A della Prima Divisione
  • 1934-35: 4° nel Girone A della Prima Divisione. Ammesso alla serie C
  • 1935-36: 5° nel Girone A di Serie C.
  • 1936-37: 2° nel Girone A di Serie C
  • 1937-38: 4° nel Girone A di Serie C
  • 1938-39: 2° nel Girone A di Serie C
  • 1939-40: 10° nel Girone A di Serie C
  • 1940-41: 4° nel Girone A di Serie C
  • 1941-42: 5° nel Girone A di Serie C
  • 1942-43: 2° nel Girone A di Serie C
  • 1943-44: 2° nel Campionato Alta Italia
  • Tornei sospesi per guerra
  • 1945-46: 6° nel Campionato Alta Italia Serie B-C
  • 1946/47: 4° in Serie B
  • 1947/48: 13° in Serie B. Retrocesso in Serie C
  • 1948/49: 3° nel Girone B di Serie C
  • 1949/50: 1° nel Girone A di Serie C. Promosso in Serie B
  • 1950/51: 15° in Serie B
  • 1951/52: 6° in Serie B
  • 1952/53: 9° in Serie B
  • 1953/54: 13° in Serie B
  • 1954/55: 17° in Serie B. Retrocesso in Serie C
  • 1955/56: 10° in Serie C
  • 1956/57: 17° in Serie C. Retrocesso in Interregionale
  • 1957/58: 2° nel Girone B dell'Interregionale. Promosso in Serie C
  • 1958/59: 8° nel Girone A di Serie C
  • 1959/60: 14° nel Girone A di Serie C
  • 1960/61: 12° nel Girone A di Serie C
  • 1961/62: 10° nel Girone A di Serie C
  • 1962/63: 10° nel Girone A di Serie C
  • 1963/64: 8° nel Girone A di Serie C
  • 1964/65: 8° nel Girone A di Serie C
  • 1965/66: 5° nel Girone A di Serie C
  • 1966/67: 3° nel Girone A di Serie C
  • 1967/68: 12° nel Girone A di Serie C
  • 1968/69: 4° nel Girone A di Serie C
  • 1969/70: 3° nel Girone A di Serie C
  • 1970/71: 9° nel Girone A di Serie C
  • 1971/72: 18° nel Girone A di Serie C. Retrocesso in Serie D
  • 1972/73: 2° nel Girone C di Serie D
  • 1973/74: 2° nel Girone C di Serie D
  • 1974/75: 1° nel Girone C di Serie D. Promosso in Serie C
  • 1975/76: 5° nel Girone A di Serie C
  • 1976/77: 3° nel Girone A di Serie C
  • 1977/78: 6° nel Girone A di Serie C. Ammesso in Serie C1
  • 1978/79: 10° nel Girone A di Serie C1
  • 1979/80: 10° nel Girone A di Serie C1
  • 1980/81: 6° nel Girone A di Serie C1
  • 1981/82: 10° nel Girone A di Serie C1
  • 1982/83: 10° nel Girone A di Serie C1
  • 1983/84: 11° nel Girone A di Serie C1
  • 1984/85: 18° nel Girone A di Serie C1. Retrocesso in Serie C2
  • 1985/86: 10° nel Girone B di Serie C2
  • 1986/87: 7° nel Girone B di Serie C2
  • 1987/88: 13° nel Girone B di Serie C2
  • 1988/89: 12° nel Girone B di Serie C2
  • 1989/90: 6° nel Girone B di Serie C2
  • 1990/91: 18° nel Girone B di Serie C2. Retrocesso in Interregionale
  • 1991/92: 9° nel Girone B di Interregionale
  • 1992/93: 6° nel Girone B di Interregionale. Cambia denominazione in Treviso F.B.C. dopo il fallimento
  • 1993/94: 5° nel Girone D di Interregionale
  • 1994/95: 1° nel Girone D di Interregionale. Promosso in Serie C2
  • 1995/96: 1° nel Girone B di Serie C2. Promosso in Serie C1
  • 1996/97: 1° nel Girone A di Serie C1. Promosso in Serie B
  • 1997/98: 8° in Serie B
  • 1998/99: 8° in Serie B
  • 1999/00: 8° in Serie B
  • 2000/01: 17° in Serie B. Retrocesso in Serie C1
  • 2001/02: 4° nel Girone A di Serie C1. Perde in semifinale playoff contro la Lucchese
  • 2002/03: 1° nel Girone A di Serie C1. Promosso in Serie B
  • 2003/04: 15° in Serie B
  • 2004/05: 4° in Serie B per effetto della condanna sportiva del Genoa. Perde la semifinale dei playoff contro il Perugia ma viene promosso a tavolino per le mancate iscrizioni del Torino e dello stesso Perugia. Promosso in Serie A
  • 2005/06: 20° in Serie A. Retrocesso in Serie B
  • 2006-07: 12° in Serie B
  • 2007-08: 18° in Serie B
  • 2008/09: 22° in Serie B. Retrocesso in Prima Divisione e successivamente escluso dai campionati professionistici.
  • 2009-2010: in Eccellenza nel Girone B

[modifica] Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

1 2005-2006 2005-2006

B

16 1946-1947 2008-2009

C

52 1929-1930 2002-2003

D

8 1957-1958 1994-1995

[modifica] Campionati regionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

Ecc

1 2009/2010 2009/2010

In 84 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nella Lega Nord nel 1922, compresi 7 tornei fra Seconda Divisione e Cadetteria Mista Alta Italia (B), e 7 tornei di Serie C2. Non è compresa la stagione 1924-25 che il Treviso giocò nella Terza Divisione del Comitato Regionale Veneto, organizzazione cui afferiva anche anteriormente al 1922.

[modifica] Stadio

La tribuna centrale dello stadio "Omobono Tenni"
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stadio Omobono Tenni.

Dal 1933 il Treviso Calcio ha disputato tutte le gare interne nello Stadio Comunale "Del Littorio", dal 1963 Stadio "Omobono Tenni", dedicato alla memoria del grande motociclista italo-svizzero Omobono Tenni.

Solo in due occasioni il Treviso Calcio ha dovuto traslocare: nella stagione 1997-98 presso gli impianti di rugby dello Stadio Comunale di Monigo, causa ristrutturazione straordinaria del proprio impianto, e nell'inizio della stagione 2005-06 presso lo Stadio "Euganeo" di Padova, causa inadeguamento alla normativa sulla sicurezza negli stadi.

[modifica] Campi da gioco

Di seguito sono indicati i campi in cui il Treviso Calcio ha giocato i propri campionati, dalla data di fondazione ad oggi:

[modifica] Palmarès

1949-1950
1996-1997, 2002-2003
1995-1996
1974-1975
1992-1993
2002-2003

[modifica] Personalità legate al Treviso Calcio

[modifica] Presidenti ed allenatori

[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del Treviso F.B.C. 1993.

[modifica] Curiosità

  • Il 10 dicembre del 1978 si gioca a Treviso il derby con il Padova, ma la nebbia è tale che ben pochi vedono la partita:fra questi i trevigiani che rifilarono sei reti (a zero) ai padovani. Protestano i biancoscudati: alla fine l'arbitro avrà squalificato per un mese e mezzo l'allenatore padovano.
  • Un tifoso, in occasione della promozione in Serie B l'11 maggio battendo la Spal per 2-1, percorre a piedi 30 chilometri fra Treviso e Montebelluna. Si trattava di un voto fatto in caso di promozione:"Se il Treviso va in B -aveva detto il fan- andrò a piedi a deporre un mazzo di fiori sulla tomba di Giovanni Caberlotto", che era morto improvvisamente il 3 marzo 1997 per infarto.

[modifica] I nomi della società

  • 1908-1935: Treviso Foot-Ball Club (Treviso F.B.C.)
  • 1935-1993: Associazione Calcio Treviso (A.C. Treviso)
  • 1993-2009: Treviso Foot-Ball Club 1993 (Treviso F.B.C. 1993)
  • 2009-oggi: Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 (A.S.D. Treviso 2009)


[modifica] Le partite storiche

Di seguito sono elencati alcuni incontri che sono rimasti negli annali del Treviso Calcio.

La prima gara allo Stadio Comunale "Del Littorio" (ora Stadio "Omobono Tenni") di Treviso (Prima Divisione 1933-1934, Gir. A)
Treviso
8 ottobre 1933
Treviso 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png 2 – 2 600px Colori di Udine.png Udinese Stadio Comunale "Del Littorio"
 
Marcuzzo II Segnato dopo 12 minuti 12’
Chiara Segnato dopo 19 minuti 19’
Segnato dopo 7 minuti 7’ Bertoni
Segnato dopo 19 minuti 19’ Chiara
Amichevole con la Nazionale italiana
Treviso
19 ottobre 1933
Treviso 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png 1 – 0 Flag of Italy (1861-1946).svg Italia Stadio Comunale "Del Littorio"
Arbitro: Bandiera dell'Italia  Ronchi
 
Bozzolo Segnato dopo 22 minuti 22’ (tt)
Il primo incontro internazionale
Treviso
4 giugno 1922
Treviso 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png 4 – 0 Meteor Vienna Stadio Santa Maria del Rovere
 
La millesima vittoria (Serie B 2003-2004, 41a giornata)
Treviso
8 maggio 2004
ore 20:30 UTC+1
Treviso 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png 4 – 0
referto
600px Granata.png Salernitana Stadio Omobono Tenni
Arbitro: Bandiera dell'Italia  Tagliavento
 
Ganci Segnato dopo 10 minuti 10’, Segnato dopo 61 minuti 61’
Parravicini Segnato dopo 15 minuti 15’
Gobbi Segnato dopo 54 minuti 54’
L'esordio in Serie A (Serie A 2005-2006, 1a giornata)
Milano
28 agosto 2005
ore 15:00 UTC+1
Inter 600px Nero e azzurro strisciato con stella.png 3 – 0
referto
600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png Treviso Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro: Bandiera dell'Italia  Tagliavento
 
Adriano Segnato dopo 32 minuti 32’, Segnato dopo 68 minuti 68’, Segnato dopo 79 minuti 79’
La prima vittoria in Serie A (Serie A 2005-2006, 9a giornata)
Reggio Calabria
27 ottobre 2005
ore 20:30 UTC+1
Reggina 600px Amaranto con R bianca.png 1 – 2 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png Treviso Stadio Oreste Granillo
Arbitro: Bandiera dell'Italia  Pantana
 
Missiroli Segnato dopo 85 minuti 85’ Beghetto Segnato dopo 16 minuti 16’, Parravicini Segnato dopo 76 minuti 76’

[modifica] Gli sponsor

Di seguito l'elenco degli sponsor del Treviso Calcio dalla stagione 1981-82, anno di introduzione della possibiltà di esibire sulla maglie di gioco una scritta pubblicitaria.

  • 1981-82: Magazzini Pellizzari Vedelago
  • 1982-83: Magazzini Pellizzari Vedelago
  • 1983-84: Magazzini Pellizzari Vedelago
  • 1984-85: Giomo Cucine
  • 1985-86: Zamprogno Montebelluna
  • 1986-87: Segafredo Caffè
  • 1987-88: Segafredo Caffè
  • 1988-89: Sette Stelle
  • 1989-90: Marazzato Treviso
  • 1990-91: Marazzato Treviso
   

[modifica] L'inno ufficiale

Il calcio del sorriso
Autore musica Red Canzian
Testi Micky Porru
Anno di uscita 1998
Durata 4:28
Esecutori
Red Canzian voce
Chiara Canzian voce
Philipp Canzian pianoforte

Il calcio del sorriso è l'inno ufficiale del Treviso Calcio. La musica è stata composta dal trevigiano Red Canzian, componente dei Pooh, il testo da Miki Porru.

L’inno è stato presentato ufficialmente domenica 22 novembre 1998 allo Stadio Tenni, in occasione della partita Treviso-Lucchese, undicesima giornata del Campionato di Serie B. Alla presentazione, prima della partita, Canzian ha cantato con i propri figli Chiara (voce) e Philipp (pianoforte).


[modifica] I record

[modifica] Presenze

Campionato
  1. Bandiera dell'Italia Gino De Biasi: 328 (335 totali)
  2. Bandiera dell'Italia Silvano Colusso: 317 (350 totali)
  3. Bandiera dell'Italia Domenico Zambianchi: 275 (297 totali)
 
Coppa ITA
  1. Bandiera dell'Italia Remo Zavarise: 37 (250 totali)
 
Totali
  1. Bandiera dell'Italia Silvano Colusso: 350

[modifica] Marcatori

Totali
  1. Bandiera dell'Italia Flavio Fiorio: 63 gol
  2. Bandiera dell'Italia Giordano Persi: 62 gol
  3. Bandiera dell'Italia Carlo De Bernardi: 59 gol

[modifica] Rosa 2009-2010

N. Ruolo Giocatore

Marco Borghetto

Erik Doro

Riccardo Pezzato

Giuseppe Biasuzzi

Alex Borsato

Francesco Caco

Alessandro Faggian

Marco Lunardi

Francesco Nikolli

Marco Romano

Pietro Agnoletto

Elia Robelli

Cristian Alò

Alberto Balzan

Marco Beghetto

Manuel Bianco

Davide Filippin

Claudio Leonarduzzi

Stefano Nardin

Carlo Alberto Ruggiero

Samy Derras

Davide Favaro

Matteo Lucich

Nicolò Silotto

Nicola Zanini

Souleymane Sagna

Anthony Siega

Fode Cissè

[modifica] Rose precedenti

[modifica] Staff amministrativo

  • Presidente: Edy Sartori
  • Vice presidente: Walter Frandoli
  • Direttore generale: ?
  • Amministratore unico: ?
  • Direttore sportivo: ?
  • Responsabile segreteria sportiva: Giorgio De Lazzeri

[modifica] Tifosi

[modifica] Gemellaggi

Nessun gemellaggio per i tifosi del Treviso, ma solo un'amicizia con i Piacentini.

[modifica] Rivalità

  • 600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png Venezia: Rivalità principale, dovuta alla vicinanza delle città di Treviso e Venezia.
  • 600px Arancione e Nero.png Mestre: Rivalità dovuta anch'essa alla vicinanza delle due città
  • 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso.png Padova: Rivalità dovuta anch'essa alla vicinanza delle due città, anche se minore rispetto a quella con i veneziani.
  • 600px V Bianca e Rossa.png Vicenza: Rivalità piuttosto recente in quanto negli anni passati il Vicenza militava in categorie superiori rispetto al Treviso.
  • 600px Giallo e Blu3.png Modena: Questa rivalità è molto forte, ed è dovuta all'ex gemellaggio che i modenesi avevano con i veneziani.
  • 600px Rosso con alabarda bianca.svg Triestina: Odio profondo con i Triestini, aumentato per le vicende della stagione 1994-95, quando in serie D il Treviso lottò fino alla fine per la promozione contro la Triestina, spuntandola proprio andando a vincere a Trieste.
  • 600px Amaranto.png Livorno: Rivalità dovuta sia a motivi politici, sia a vicende calcistiche visto che il Treviso per alcuni anni recentemente (1995-96 in C2 e 2001-02 in C1) ha lottato coi labronici per la promozione.
  • 600px Nero e Blu (Strisce).png Pisa: Rivalità dovuta principalmente a motivi calcistici e politici.
  • 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL: Rivalità storica dovuta ai tanti campionati giocati nello stesso girone dalle due squadre.
  • 600px Rosso e Bianco con colori di Mantova.png Mantova: Rivalità dovuta alla vicinanza tra le due città e all'odio profondo provato dai virgiliani per il Veneto.

[modifica] Note

  1. ^ a b Setten non paga, il Treviso sprofonda, articolo da La Tribuna di Treviso del 12 luglio 2009.. URL consultato il 10-10-2009.
  2. ^ Tolleranza Zero!: Setten Fa Fallire Il Treviso Calcio
  3. ^ Il Piave - Ettore Setten: doppio flop tra Pordenone e Treviso
  4. ^ IL CALCIO TREVIGIANO RIPARTE DALL'ECCELLENZA. oggitreviso.it, 02-09-2009

[modifica] Bibliografia

  • Piergiorgio Zavarise. Regina di Marca. Treviso, 2004.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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