Luigi Beghetto

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Luigi Beghetto
Dati biografici
Nome Luigi Cristiano Beghetto
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 2009
Carriera
Squadre di club1
1991-1992 600px Giallo e Blu.png Rossano  ? (?)
1992-1994 Bassano Virtus Bassano Virtus 66 (26)
1994 Vicenza Vicenza 0 (0)
1994-1995 Carpi Carpi 22 (9)
1995-1996 Fidelis Andria Fidelis Andria 30 (5)
1996-1997 Genoa Genoa 16 (2)
1997-1998 Pescara Pescara 29 (3)
1998-2000 Treviso Treviso 71 (26)
2000-2001 Cagliari Cagliari 24 (1)
2001-2003 Chievo Chievo 18 (1)
2003-2005 Piacenza Piacenza 71 (22)
2005-2009 Treviso Treviso 92 (21)
2009 Bellinzona Bellinzona 10 (1)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 3 marzo 2013

Luigi Beghetto (Bassano del Grappa, 6 luglio 1973) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È cugino di Massimo Beghetto, anch'egli ex calciatore[1].

Nel 2002 ha ottenuto a Padova la laurea in Scienze Politiche, con una tesi sulla violenza negli stadi[2].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti alto e forte fisicamente[3], era un giocatore macchinoso[4] e tecnicamente non raffinato[5]. Per queste sue caratteristiche veniva spesso impiegato come boa d'attacco[5][6], per tenere palla e far salire la squadra[7].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli esordi in Seconda Categoria con il Rossano[8], gioca nel Campionato Nazionale Dilettanti con il Bassano; in due stagioni realizza complessivamente 26 reti, di cui 19 nella stagione 1993-1994 con le quali è vice-capocannoniere dietro ad Adriano Meacci del Sandonà[9]. Nel 1994 passa al Vicenza, con cui viene impiegato solamente in Coppa Italia, realizzando un gol contro la Sampdoria[10]; nel novembre dello stesso anno passa in prestito al Carpi, in Serie C1, dove totalizza 9 reti in 22 partite.

Le prime stagioni in B ed i gol a Treviso[modifica | modifica wikitesto]

Rientrato temporaneamente a Vicenza[11], viene nuovamente ceduto, questa volta in Serie B, alla Fidelis Andria: nell'annata del suo esordio tra i cadetti realizza 5 reti in 30 partite, e a fine stagione viene acquistato dal Genoa[12]. Chiuso da Michaël Goossens, Marco Nappi e successivamente Giovanni Pisano[12], risulta poco impiegato, anche a causa di diversi problemi fisici[12][13], e disputa 16 partite con 2 reti, prima di trasferirsi al Pescara, dove vive una nuova stagione al di sotto delle attese, schierato in coppia con Fabrizio Cammarata[14].

Nell'estate del 1998 passa in comproprietà[15] al Treviso allenato da Gianfranco Bellotto: qui riprende a segnare con continuità, impiegato come prima punta nella stagione 1998-1999[14] e come attaccante di appoggio al fianco di Luca Toni nella stagione successiva[14]. La coppia Toni-Beghetto realizza complessivamente 31 reti, 16 delle quali firmate da Beghetto[16].

Cagliari e ChievoVerona[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2000, dopo 2 presenze e una rete con il Treviso, passa al Cagliari per 7 miliardi di lire[15]; era stato esplicitamente richiesto da Bellotto[3] che lo aveva preferito a Toni per la maggiore esperienza[17]. L'esperienza in Sardegna è condizionata da un infortunio[18], da problemi di coesistenza tattica con il compagno d'attacco Cammarata[19] e dall'esplosione di David Suazo, che riduce lo spazio in campo per Beghetto[20]. Rimasto al Cagliari anche nella stagione successiva, per mancanza di acquirenti[21], nel mercato autunnale si trasferisce al ChievoVerona, neo-promosso in Serie A, in cambio di Moreno Longo, Giorgio Gorgone e un conguaglio economico[22].

Fa il suo esordio in Serie A il 21 ottobre 2001, subentrando a Marazzina a pochi minuti dalla fine nella partita Chievo Verona-Parma, terminata 1-0 per la squadra di casa. Rimane a Verona per un anno e mezzo, nel quale viene impiegato come rincalzo segnando un solo gol (il 21 gennaio 2002 sul campo del Bologna) in 18 partite nella squadra guidata da Delneri.

La rinascita piacentina e il ritorno a Treviso[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2003 ritorna in Serie B, nel Piacenza allenato da Luigi Cagni. Schierato come attaccante centrale nel 4-3-3, torna a giocare con regolarità disputando 41 partite con 15 gol nel campionato 2003-2004[23]. Nella stagione Serie B 2004-2005, dopo la cessione di Amedeo Mangone, diventa capitano della formazione emiliana[24]; forma con Simone Pepe la coppia d'attacco titolare, e realizza altre 7 reti[24] in un campionato condizionato da alcuni infortuni[25].

Nonostante il rinnovo del contratto firmato con il Piacenza nel gennaio 2005[26], nell'estate dello stesso anno rescinde per motivi familiari[27] e ritorna al Treviso, ripescato in Serie A[7]. Inizialmente titolare con Ezio Rossi, realizza la rete decisiva per la prima vittoria dei veneti nella massima serie, sul campo della Reggina[28]; nel prosieguo della stagione finisce ai margini della rosa, per scelta tecnica del nuovo allenatore Alberto Cavasin[29], e chiude la sua ultima stagione in Serie A con 16 presenze e un gol.

Riconfermato anche nei due successivi campionati di Serie B, parte inizialmente come riserva per poi ottenere il posto da titolare e la fascia di capitano[5], diventando uno dei giocatori più amati dalla tifoseria veneta[30]; nella stagione 2007-2008 realizza 12 reti in campionato, suo miglior bottino dal 2004.

Bellinzona[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 gennaio 2009 passa a titolo definitivo al Bellinzona[31], club svizzero di Axpo Super League con cui firma un contratto semestrale; il trasferimento viene richiesto dalla stessa dirigenza trevigiana, a causa delle difficoltà economiche della società[32]. Al termine della stagione decide di concludere la carriera da calciatore.

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2010 diventa il nuovo direttore sportivo dell'Union Quinto, squadra di Quinto di Treviso che milita in Serie D[33], carica che ricopre novembre 2011 quando si dimette ufficialmente per sopraggiunti problemi di salute[34].

Ottiene ufficialmente il diploma per il ruolo di direttore sportivo il 2 maggio 2011[35].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ecco il Vicenza avanti tutta, La Stampa, 7 novembre 1996, pag.31
  2. ^ La tesi del dottor Gigi Beghetto: "Stop agli ultras, pene più severe e riportiamo negli stadi le famiglie", La Nuova Sardegna, 3 dicembre 2002
  3. ^ a b Luigi Beghetto Rossoblu.it
  4. ^ L'incognita si chiama Beghetto. Nel Cagliari ha segnato un gol, ma Materazzi crede in lui, La Nuova Sardegna, 21 aprile 2001
  5. ^ a b c Il Treviso Cesenainbolgia.it
  6. ^ Beghetto: «Vittoria meritata», Il Centro, 11 aprile 2007, pag.20
  7. ^ a b C’è la punta: è fatta per Beghetto, Il Mattino di Padova, 10 luglio 2005, pag.25
  8. ^ La nostra storia Calciorossano.it
  9. ^ C.N.D. 1993-1994 Calciodieccellenza.it
  10. ^ Lalas, una beffa all'Inter, La Stampa, 22 settembre 1994, pag.30
  11. ^ Le amichevoli, La Repubblica, 24 luglio 1994, pag.28
  12. ^ a b c Beghetto e il Grifone, più ombre che luci, Il Giornale, 27 aprile 2007
  13. ^ Genoa, è l'ora di Beghetto e Francesconi, La Stampa, 4 gennaio 1997, pag.40
  14. ^ a b c Articolo su La Nuova Sardegna, 16 settembre 2001
  15. ^ a b Il Cagliari ha ingaggiato Beghetto Quotidiano.net
  16. ^ Treviso calcio. «Cobra» e «Ferro» premiata ditta del gol, La Tribuna di Treviso, 20 ottobre 2011
  17. ^ Luca Toni, Beghetto e l’allenatore Bellotto Nanniboi.com
  18. ^ Piacenza-Cagliari da alta quota. Debutta Orlando, Bellotto festeggia le duecento partite in B, La Nuova Sardegna, 6 ottobre 2000
  19. ^ Cagliari, di buono resta la classifica. Pari striminzito col Chievo: Sulcis replica a un rigore di Corini, La Nuova Sardegna, 2 ottobre 2000
  20. ^ Suazo, un incubo per la Sampdoria. Cagliari ritrova il bomber: nel ritorno ha la media di un gol a gara, La Nuova Sardegna, 16 febbraio 2002
  21. ^ il bomber non vuole arrendersi Cammarata alle prese con la solita caviglia che non guarisce, La Nuova Sardegna, 3 settembre 2001
  22. ^ Contro il Parma Beghetto in panchina col Chievo, La Nuova Sardegna, 21 ottobre 2001
  23. ^ Rosa 2003-2004 Storiapiacenza1919.it
  24. ^ a b Rosa 2004-2005 Storiapiacenza1919.it
  25. ^ Solidità e buona sorte: il Piacenza insegue la A Uscatanzaro.net
  26. ^ Piacenza-Beghetto fino al 2007 Tuttomercatoweb.com
  27. ^ Beghetto lascia il Piacenza Tuttomercatoweb.com
  28. ^ Quelli che il gol lo sognano, La Tribuna di Treviso, 6 dicembre 2005, pag.43
  29. ^ Tre attaccanti pronti alla dura sfida con il gol, La Tribuna di Treviso, 2 febbraio 2006, pag.39
  30. ^ Beghetto: «Voglia di lottare», La Tribuna di Treviso, 17 luglio 2007
  31. ^ Matteo Valente, UFFICIALE: Beghetto lascia Treviso e va al Bellinzona in Tuttomercatoweb.com, 30 gennaio 2009. URL consultato il 30-01-2009.
  32. ^ Amarezza Beghetto: «Mi hanno costretto a lasciare il Treviso» Goal.com
  33. ^ UFFICIALE: Beghetto nuovo DS dell'Union Quinto Notiziariocalcio.com
  34. ^ Quinto, Gigi Beghetto se n'è andato, La Tribuna di Treviso, 16 novembre 2011
  35. ^ Diplomati a Coverciano 56 nuovi direttori sportivi Settoretecnico.figc.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]