Bellatrix Lestrange

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Bellatrix Lestrange
Bellatrix Lestrange nel quinto film
Bellatrix Lestrange nel quinto film
Universo Harry Potter
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e l'Ordine della Fenice
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretata da Helena Bonham Carter
Voce italiana Laura Boccanera
Sesso Femmina
Data di nascita 1951
Affiliazione Serpeverde
Parenti

Bellatrix Lestrange è un personaggio della saga di Harry Potter, scritta e ideata da J. K. Rowling negli anni novanta. Nella versione cinematografica del romanzo è interpretata da Helena Bonham Carter. Bellatrix è nota come una degli antagonisti principali della saga nonché come la Mangiamorte più fedele al Signore Oscuro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bellatrix Lestrange è una Mangiamorte, nata nel 1951; cugina di Sirius e Regulus Black e sorella maggiore di Andromeda Tonks e di Narcissa Malfoy, Bellatrix è la zia di Draco Malfoy e Ninfadora Tonks (per la quale sembra nutrire un odio profondo, unito ad un forte desiderio di ucciderla, simile al desiderio di Voldemort di uccidere Harry), dato che Draco è figlio di Narcissa e Ninfadora è figlia di Andromeda.

Dopo la caduta di Lord Voldemort, Bellatrix viene incarcerata ad Azkaban, assieme a suo marito Rodolphus Lestrange, al cognato Rabastan Lestrange e a Barty Crouch Jr., figlio del famoso Barty Crouch. L'accusa è di aver torturato fino alla pazzia i genitori di Neville Paciock, (Frank e Alice Paciock), con la maledizione Cruciatus, una delle maledizioni senza perdono, per ottenere informazioni sull'Ordine della Fenice (Una società segreta, fondata da Albus Silente in persona, per combattere Lord Voldemort).

Fugge durante l'evasione di massa dei Mangiamorte nel gennaio 1996 dalla prigione dei maghi di Azkaban; il fatto è narrato nel quinto libro. Sempre nel medesimo libro, compare durante la battaglia al Ministero della Magia, dove colpisce portando alla morte il padrino di Harry, Sirius Black, nonché suo cugino, con un incantesimo, per poi farlo cadere attraverso il Velo nell'arco di pietra dell'Ufficio dei Misteri (nel libro non viene specificata la maledizione, ma viene semplicemente detto che dopo aver schivato un fiotto di luce rossa, Sirius viene colpito da un secondo lampo di luce). In questa occasione si scontrerà anche con Ninfadora Tonks e Kingsley Shacklebolt avendo la meglio su entrambi. All'arrivo di Albus Silente al ministero, riuscirà a parare un suo incantesimo e fuggirà attirando Harry nell'Atrium dove dopo avrà luogo lo scontro contro Voldemort. All'arrivo di Voldemort implora perdono al suo signore per non essere riuscita a impossessarsi della profezia, rotta da Neville, quindi viene intrappolata da Albus Silente con la statua della strega della Fontana dei magici Fratelli. Più tardi un Auror affermerà di aver visto Voldemort afferrare Bellatrix e smaterializzarsi con lei. Nel sesto libro, cerca di dissuadere la sorella Narcissa Malfoy dal cercare l'aiuto di Severus Piton per proteggere Draco Malfoy durante lo svolgimento dell'incarico affidatogli da Lord Voldemort, poiché lo ritiene un traditore. Non riesce tuttavia nell'intento e diventa quindi il Suggello del Voto Infrangibile tra i due. Durante il tragitto delle sorelle per arrivare alla casa del professore, uccide una volpe scambiandola per un Auror. Si reputa la "serva più fedele dell'Oscuro Signore", per il quale nutre una fede folle e incrollabile.

Nel settimo e ultimo libro della saga, Harry Potter e i Doni della Morte, appare nel primo capitolo, durante la riunione dei Mangiamorte a Villa Malfoy, dove nega di avere rapporti con la nipote Ninfadora Tonks, dal momento che Voldemort la cita, volendo screditare pubblicamente i Malfoy, perché aveva sposato il lupo mannaro Remus Lupin. In seguito cade in disgrazia assieme alla famiglia Malfoy per essersi lasciata sfuggire Harry, Ron ed Hermione a Villa Malfoy. Prima della fuga di Harry dal maniero, tortura Hermione e Unci-Unci per sapere di più riguardo alla Spada di Godric Grifondoro, che è stata sequestrata dai Ghermidori a Harry, e, nel corso della lotta che precede la fuga, uccide Dobby con un pugnale d'argento. Nella fuga Hermione porta con sé la bacchetta di Bellatrix. Questa bacchetta è di legno di noce, corda di cuore di drago, rigida.

Hermione con la pozione Polisucco assume le sue sembianze per penetrare alla banca Gringott nella camera blindata dei Lestrange, e la fama della donna le arreca qualche problema. Partecipa alla battaglia finale ad Hogwarts, dove viene uccisa in duello da Molly Weasley poco prima della caduta del suo padrone. Prima di venire uccisa da Molly, Bellatrix appare nella Foresta Proibita insieme a Voldemort e agli altri Mangiamorte. In questa occasione, Harry nota che con l'eccezione di qualche macchia di sangue la mangiamorte non riporta alcuna lesione dallo scontro avvenuto a Hogwarts. Prima di combattere contro Molly, Bellatrix fronteggia Hermione, Luna e Ginny da sola. Poi, quando con un anatema mortale manca di poco Ginny, la madre di questa comincia ad attaccarla e la uccide. In un'intervista la Rowling ha dichiarato che fu lei ad uccidere la nipote Ninfadora Tonks durante la seconda battaglia di Hogwarts, anche se nel libro non è specificato.

È descritta come una bellissima donna, dai tratti rovinati a causa dei lunghi anni trascorsi ad Azkaban, i cui occhi sono però sempre accesi dal fervore e dall'ossessione per Lord Voldemort. Bellatrix Lestrange è sicuramente la più pericolosa e potente tra i Mangiamorte, tanto che nel quinto libro affronta e sconfigge uno dopo l'altro i maghi più abili dell'Ordine della Fenice, come Sirius Black e Ninfadora Tonks; riesce persino a parare un incantesimo lanciatole da Albus Silente. Questo perché, come afferma lei stessa, il suo Signore le ha insegnato molti incantesimi di grande potenza; ma, alla fine, il suo potere non conterà molto di fronte al potere di una madre straziata dalla perdita di un figlio, e così viene sconfitta e uccisa. Nella furia della battaglia, Bellatrix aveva tentato di uccidere Ginny Weasley, scatenando l'ira della madre Molly la quale viene amplificata dai continui scherni che la Mangiamorte le rivolge sulla morte del figlio Fred. Molly le lancia addosso incantesimi uno dietro l'altro e, al terzo tentativo, Bellatrix viene colpita dall'anatema che uccide. Viene fatto notare come Bellatrix muore proprio come il cugino Sirius, ovvero ricevendo la maledizione mortale ancor prima che la risata di scherno verso il suo avversario le si fosse congelata sul viso.

Abilità magiche[modifica | modifica wikitesto]

Bellatrix è conosciuta per essere la più potente combattente tra i Mangiamorte. Questo perché, come afferma lei stessa nello scontro con Harry al Ministero, Voldemort in persona l'ha addestrata e le ha insegnato potenti incantesimi. Bellatrix dà prova di questa sua abilità nel quinto libro quando nella battaglia dell'Ufficio Misteri si scontra con Tonks, Sirius e Kingsley, avendo la meglio su tutti e tre e riuscendo anche a uccidere Sirius. Dopo aver battuto Kingsley riuscirà anche a parare un incantesimo di Silente, impresa in cui nessuno dei presenti Mangiamorte era riuscito. Anche nel settimo libro Bellatrix rivela la sua abilità nel combattere: quando i Ghermidori si rifiutano di consegnarle la Spada di Grifondoro a Villa Malfoy, li schianta tutti, nonostante fossero quattro contro una. Inoltre quando Harry si consegna a Voldemort nella Foresta Proibita, nota che oltre a essere un po' scarmigliata e ad avere qualche macchia di sangue sul volto e sulle vesti, la Mangiamorte non riporta altre ferite dalla Battaglia appena avvenuta a Hogwarts, nonostante molto probabilmente sia sempre stata nel cuore dello scontro. Infine prima di cominciare il combattimento con Molly, Bellatrix da sola teneva testa a Hermione, Ginny e Luna. Nei vari film e libri, Bellatrix dimostra di avere grandi qualità in fatto di Maledizioni senza Perdono e torture verso maghi, mezzosangue e babbani. Il suo stato d'animo non cambia quando tortura qualcuno, anzi, sembra divertita di farlo, come si vede quando tortura Hermione Granger, scrivendole la parola Mezzosangue sul braccio. Nel settimo libro viene uccisa da Molly Weasley con un anatema mortale che la colpisce al cuore. Bellatrix è morta come suo cugino: canzonando il suo avversario. Infatti la Mangiamorte aveva deriso Molly per la perdita di suo figlio Fred, facendola arrabbiare così tanto da farla ricorrere all'Anatema che Uccide. Nel film viene invece prima pietrificata e poi distrutta, sempre da Molly. Assieme a Lord Voldemort, è il personaggio che usa più maledizioni nei libri e nei film.

Rapporto con Voldemort[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nell'ultimo libro, viene sottolineata in modo particolare l'ossessione che la donna ha per Lord Voldemort, tanto che nell'ultimo capitolo viene detto che si rivolge a Voldemort come se si rivolgesse ad un amante. Da notare in aggiunta la reazione di rabbia violenta che prova Voldemort alla morte di Bellatrix, la sua migliore seguace, che lo induce a punire Molly Weasley come per vendicarla.

Significato del nome[modifica | modifica wikitesto]

Bellatrix è il nome della stella omonima appartenente alla costellazione di Orione. Altri parenti di Bellatrix hanno nomi di stelle: Alphard Black, Andromeda Tonks, Regulus Black, Sirius Black. Il significato del vocabolo latino "bellatrix" è "guerriera" (dal latino bellum "guerra", -trix suffisso femminile) come sostantivo e "bellicosa" come aggettivo. Il nome rimanda al carattere del personaggio.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Il tratto dominante della personalità di Bellatrix è la follia, unita all'ossessione per il Signore Oscuro. Nel personaggio traspare la sicurezza dovuta alla sua estrema forza, infatti Bellatrix è spesso definita la mangiamorte più pericolosa, la luogotenente migliore di Voldemort. Come si può intuire dal nome, Bellatrix è dotata di spirito combattivo che assieme alla sua fedeltà è un requisito indispensabile per essere un'autentica seguace del Signore Oscuro. Un ulteriore aspetto del personaggio di Bellatrix è un sadismo naturale che si manifesta nei vari omicidi e nelle torture compiuti da quest'ultima, tra i quali, quelli noti sono: l'omicidio di Sirius Black, di Dobby e di Ninfadora Tonks e le violente torture compiute ai danni dei coniugi Paciock e Hermione Granger.

Rapporti con la famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Bellatrix deriva dalla stirpe purissima dei Black e sin da piccola le è stato insegnato a disprezzare i Babbani e i Mezzosangue. Lo stesso disprezzo, però, non lo prova Andromeda, sua sorella, che si innamora del Nato-Babbano Ted Tonks. A causa di questo, Andromeda viene radiata dalla famiglia Black, accusata come traditrice del suo sangue per aver sposato un Nato-Babbano. Da quel momento, sia Bellatrix che sua sorella Narcissa devono continuare a vivere fingendo di non aver mai avuto una sorella. Nel settimo libro, però, sembra che Bellatrix non sia mai riuscita a dire veramente che Andromeda non fosse più sua sorella.

« Noi, io e Narcissa, non abbiamo mai più guardato nostra sorella da quando ha sposato quello sporco Mezzosangue. Quella mocciosa di sua figlia non ha niente a che fare con nessuno di noi, e tantomeno ce l'hanno le bestie con cui si accoppia! »
(Bellatrix Lestrange, Harry Potter e i Doni della Morte)

Questa frase fa capire come Bellatrix non abbia mai smesso di provare affetto per Andromeda, anche perché si rivolge a lei con la parola sorella, mentre odia a morte sua nipote Ninfadora Tonks, per via delle origini di suo padre, e brama un costante desiderio di volerla uccidere.

Nel film[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Bellatrix è interpretata da Helena Bonham Carter. Ci sono delle differenze nella rappresentazione del personaggio rispetto al libro, e anche nella trama: nel sesto film partecipa alla battaglia di Hogwarts, evoca il Marchio Nero nel cielo, distrugge la Sala Grande, e appicca fuoco alla capanna di Hagrid, mentre nel libro non partecipa alla battaglia. Nell'ottavo film muore per mano di Molly Weasley che prima la pietrifica e poi la fa esplodere in centinaia di pezzi, cosa che nel libro non succede poiché muore semplicemente per una maledizione lanciata dalla stessa Molly dopo che Bellatrix aveva cercato di uccidere Ginny Weasley.

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