Igor' Dobrovol'skij

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Igor' Dobrovol'skij
Igor Dobrowolski.jpg
Dobrovol'skij con la maglia del Genoa (1992)
Nome Igor' Ivanovič Dobrovol'skij
Nazionalità URSS URSS
Russia Russia (dal 1991)
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista, attaccante
Squadra Dacia Chisinau Dacia Chișinău
Ritirato 2006 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1984-1985 Nistru Chisinau Nistru Chișinău 27 (13)
1986-1990 Dinamo Mosca Dinamo Mosca 124 (27)
1991-1993 Genoa 4 (1)
1991 Castellon Castellón 14 (3)
1991-1992 Servette Servette 23 (15)
1992-1993 O. Marsiglia O. Marsiglia 8 (1)
1993-1994 Dinamo Mosca Dinamo Mosca 31 (9)
1994-1995 Atletico Madrid Atlético Madrid 19 (1)
1996-1999 F. Dusseldorf F. Düsseldorf 54 (14)
2005-2006 Tiligul-Tiras Tiraspol Tiligul-Tiras Tiraspol 9 (0)
Nazionale
1986-1991
1992
1992-1998
URSS URSS
CSI CSI
Russia Russia
25 (7)
4 (1)
18 (2)
Carriera da allenatore
2005-2006 Tiligul-Tiras Tiraspol Tiligul-Tiras Tiraspol
2007-2010 Moldavia Moldavia
2010-2013 Dacia Chisinau Dacia Chișinău
2013-2014 Veris Veris Chișinău
2014 Sachalin Južno-Sachalinsk Sachalin
2014- Dacia Chisinau Dacia Chișinău
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Seul 1988
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Igor' Ivanovič Dobrovol'skij (cir. rus. Игорь Иванович Добровольский; Markovo, 27 agosto 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore sovietico, dal 1992 russo, oggi tecnico della Dacia Chisinau.

Dopo un paio di anni a Chisinau, Dobrovolski passa alla Dinamo Mosca: in questo periodo è convocato spesso in Nazionale, dove tra il 1986 e il 1990 gioca e vince l'Olimpiade di Seul, segnando 6 gol in 6 partite e gioca il Mondiale 1990. Poi è acquistato dal Genoa: in Italia diviene una meteora, il presidente Aldo Spinelli lo cede in prestito a mezza Europa, dove vince da comprimario un campionato francese e la Champions 1993 con l'Olympique Marsiglia, poi lo rispedisce alla Dinamo Mosca. Dobrovolski si rilancia, anche grazie alla partecipazione all'Europeo del 1992, in patria torna a giocare in modo continuo e nel 1994 tenta nuovamente l'avventura in Spagna, all'Atlético Madrid, fallendo ancora. Dopo un anno firma per il Fortuna Dusseldorf, club di seconda divisione tedesca che ottiene la promozione e gioca la Bundesliga 1996-97. Partecipa ad Euro 1996 pochi anni prima del ritiro, arrivato nel 1999. Nel 2005-2006 torna in campo come allenatore-giocatore di un club moldavo e tra il 2007 e il 2010 allena la Nazionale moldava.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Ala[1] o trequartista[2][3][4] velocissimo,[5][6] dal buon dribbling,[7] dal gioco offensivo[2] e dall'ottimo sinistro,[3] durante la carriera ha giocato da attaccante, sia come prima sia come seconda punta.[8][9] Non era un fantasista[10] e aveva un tiro potente.[5] Atleta,[10] ha sofferto di diversi infortuni al ginocchio.[3] Inoltre, sapeva calciare sia le punizioni[11] sia i rigori.[12]

Calciatore incostante,[13] era considerato come uno dei più grandi talenti della Nazionale sovietica.[14][15][7][13][16][17] È stato definito anche come l'erede di Oleksandr Zavarov.[13]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Markovka, nell'Oblast' di Odessa, oggi Ucraina ma all'epoca ancora Unione Sovietica. Esordisce nel Nistru Chisinau, società che oggi gioca nel campionato moldavo. Segna 13 gol in 27 presenze nei due anni di seconda divisione che gioca a Chisinau, accettando il trasferimento nella capitale sovietica nel 1986, andando a vestire i colori della Dinamo, il club dello Stato. Alla terza giornata, il 14 marzo 1986, firma l'1-2 con il quale la Dinamo Mosca sconfigge il Metalist Charkiv. Il 29 luglio seguente realizza il 2-2 su rigore nel derby di Mosca contro lo Spartak.[18] Termina la sua prima stagione a Mosca con 4 reti stagionali e la Dinamo sfiora il titolo sovietico, perso per un solo punto ai danni della Dinamo Kiev di Valeri Lobanovski, tecnico che Dobrovolski incontrerà nuovamente come CT della Nazionale. Alla seconda stagione parte meglio, realizzando subito un gol al primo turno del torneo 1987, contro lo Žalgiris Vilnius (1-0). Il 21 marzo, decide anche l'incontro a Leningrado sullo Zenit (0-1) ma a fine stagione conclude nuovamente con 4 gol in tutto il torneo: la Dinamo è quarta in campionato.[19] In Coppa, il club elimina lo Shakhter Karagandy (1-3, un gol di Dobrovolski), il Daugava Riga (3-1) e il Kolos Nikopol' (1-0), accedendo alle semifinali, dove escono ai rigori contro la Dinamo Kiev, che andrà a vincere la competizione. Il 10 marzo 1988, alla prima partita del nuovo campionato sovietico, Dobrovolski segna un gol nel 3-2 sullo Zenit. Il 7 ottobre seguente, segna lo 0-1 che consente ai moscoviti di guadagnare tre punti sul campo del Nistru Chisinau, la sua ex squadra.[20] Per il terzo anno di fila, segna 4 gol in campionato, mentre il club resta nelle zone basse della classifica, terminando con un anonimo decimo posto. Nel torneo seguente, si sblocca tardi, il 6 giugno, alla dodicesima giornata: sigla una tripletta contro l'Ararat (6-1), la prima e l'unica nella sua carriera da professionista (due dei tre gol sono realizzati su calcio di rigore). 9 giorni dopo, marca una doppietta contro la Dinamo Tbilisi, ribaltando il punteggio da 1-0 a 1-2, andando nuovamente a segno dagli undici metri. Il 21 luglio seguente, nel derby, la Dinamo batte la Lokomotiv 0-1, grazie a una rete di Dobrovolski e il 3 agosto l'attaccante decide anche la sfida contro la Dinamo Tbilisi, segnando l'1-0 finale su rigore.[21] Per tutto il torneo, il club lotta per non retrocedere e alla fine giunge ottavo, anche grazie alle 11 reti firmate da Dobrovolski, terzo tra i migliori marcatori della stagione. Nel 1990 realizza il primo gol stagionale alla diciottesima giornata: una rete nel 3-2 al Chornomorets. A fine stagione la Dinamo Mosca finisce al terzo posto in campionato e in semifinale nella Coppa sovietica, mentre Dobrovolski segna altri 4 gol.[22]

Il 10 agosto 1990, ultimo giorno di mercato, il Genoa deposita il contratto di Dobrovolski che passa così alla società italiana a 23 anni: firma un triennale da 400 milioni di lire a stagione,[23] mentre alla Dinamo Mosca andrebbero 1,5 miliardi di lire,[14] ma cinque giorni più tardi, Anatolij Byšovec, neo CT dell'URSS, annuncia che manca la firma della Federazione sovietica e il suo permesso per lasciare che Dobrovolski si trasferisca all'estero; inoltre, non ha l'età consentita per lasciare il paese, ovvero almeno 28 anni.[15] Nonostante tutto il primo settembre l'arrivo di Dobrovolski al Genoa è in dirittura d'arrivo e il giocatore sovietico è dato come disponibile alla causa genoana dal primo ottobre, dopo la fine del campionato sovietico.[24] Il 5 settembre il Genoa decide di rinunciare definitivamente a Dobrovolski.[25] Il 4 novembre successivo arriva il transfer della Dinamo Mosca per il passaggio di Dobrovolski al Genoa:[26] il problema del presidente genoano, all'epoca Aldo Spinelli, sta nel fatto che ha già tre stranieri, l'uruguaiano Carlos Aguilera, il cecoslovacco Tomáš Skuhravý e il brasiliano Branco, arrivato proprio nei primi giorni di novembre. Dobrovolski rifiuta la proposta del club italiano di giocare per 6 mesi al Porto, per poi tornare a Genoa.[27] A fine stagione è nominato calciatore sovietico dell'anno.

Nel gennaio 1991 Dobrovolski si trasferisce in prestito in Spagna, al Castellón, club che milita nella massima divisione nazionale. Gioca 14 partite, segna 3 gol: ciò non basta a salvare la squadra dalla retrocessione in seconda categoria, che arriva all'ultima giornata. Tornato a Genova, il club italiano lo gira nuovamente in prestito, questa volta agli svizzeri del Servette:[28] segna 15 marcature in 23 giornate di campionato. Tornato al Genoa dal Servette, Dobrovolski gioca la sfida di Coppa Italia contro l'Ancona (5-1), nei primi di settembre 1992, firmando una doppietta (un gol arriva su rigore).[12] Con l'arrivo di Bruno Giorgi sulla panchina genoana, il sovietico è spesso relegato in panchina.[29] Il 27 ottobre successivo, durante un Genoa-Pescara, al 52', sul 3-3, Dobrovolski è ammonito per la seconda volta per non aver rispettato la distanza su un calcio di punizione a favore del Pescara: nonostante il secondo cartellino giallo, il direttore di gara, Massimo Chiesa, non lo espelle e la sfida prosegue.[30] Alla fine la spunta il Genoa per 4-3. L'8 dicembre seguente, con Luigi Maifredi alla guida del Genoa, è ufficializzato il passaggio di Dobrovolski in prestito all'Olympique Marsiglia.[31] A fine stagione conta 8 gettoni, 1 gol, una Ligue 1, una Champions League, terminando una stagione deludente per il ridottissimo minutaggio.[32]

Tornato in Italia, il Genoa lo cede a titolo definitivo alla Dinamo Mosca: 31 presenze e 9 gol in due mezze stagioni. Alla fine, la sua breve esperienza italiana, è considerata fallimentare.[33][34] Il primo luglio 1993 segna il suo primo gol al ritorno nella neonata Russia, andando in rete su rigore contro i rivali del CSKA Mosca (2-1). Il 7 novembre realizza una doppietta allo Dinamo Stavropol' (4-0). Nel campionato seguente si sblocca alla quarta giornata, decidendo la sfida sul Tekstilščik (1-0). Il 9 aprile seguente realizza l'1-0 sul Lada Togliatti. L'Atlético Madrid punta su di lui: 19 incontri, 1 gol. Dopo un anno tenta l'avventura tedesca: resta tre anni a Dusseldorf, segnando 14 gol in 54 partite di campionato. Nel 1999, a 32 anni, si ritira.

Nel 2005-2006 torna in campo come allenatore-giocatore di una squadra calcistica moldava. Per un triennio allena la Nazionale moldava poi passa ad allenare il Dacia Chisinau nel 2010. Nel 2013 lascia l'incarico, rimanendo ad allenare altre società moldave. Nel 2015 torna alla guida del Dacia Chisinau.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

È stato protagonista alle Olimpiadi di Seoul 1988 con la maglia della Nazionale olimpica dell'URSS, vincendo la medaglia d'oro e concludendo il torneo come vice capocannoniere con 6 gol.

In Nazionale maggiore, invece, ha disputato le fasi finali dei Mondiali 1990 (con la Nazionale sovietica), degli Europei 1992 (con la Nazionale della CSI), segnando l'unico gol della propria nazionale a quel torneo, e degli Europei 1996 (con la Nazionale russa). È uno dei pochi calciatori ad aver giocato e ad aver segnato per tre Nazionali calcistiche diverse: con l'URSS, con la CSI e con la Russia.

Il 26 marzo 1986 debutta con l'URSS contro l'Inghilterra (0-1). Il 26 aprile 1987 segna il suo primo gol in una partita ufficiale contro la Germania Est (3-0). Nel 1988 è chiamato per i giochi olimpici estivi da Anatolij Byšovec: nella fase a gironi Dobrovolski segna contro Argentina (2-1) e USA (4-2), ai quarti realizza due calci di rigore contro l'Australia (3-0), in semifinale segna anche all'Italia (2-3) e in finale firma il suo sesto gol nel torneo, contro il Brasile di Romário, sfida vinta 2-1, e che alla fine lo precederà nella classifica marcatori proprio grazie al gol del parziale 0-1 brasiliano, andando a quota 7 reti. Durante questa competizione si fa notare a livello internazionale.[10] Convocato da Valeri Lobanovski, gioca i Mondiali del 1990 da titolare: l'URSS esce nella fase a gironi e Dobrovolski firma il suo primo e unico gol a un Mondiale, realizzando il 4-0 finale contro il Camerun.

Con lo scioglimento dell'Unione Sovietica, Dobrovolski opta per giocare con la Nazionale russa invece che con quella moldava.[35]

Il 3 giugno 1992 esordisce con la CSI giocando contro la Danimarca (1-1). Inoltre, è uno degli otto giocatori ad aver realizzato un gol per questa Nazionale: nove giorni dopo segna un gol alla Germania (1-1), durante Euro 1992. La Nazionale della CSI guidata da Byšovec esce al primo turno. Il 14 ottobre seguente gioca la sua prima partita internazionale anche con la Nazionale russa contro l'Islanda (1-0). Il CT Pavel Sadyrin gli fa giocare buona parte delle qualificazioni al Mondiale 1994 negli Stati Uniti ma non lo convoca per la rassegna mondiale: segna la prima rete con la Russia il 23 maggio 1993 alla Grecia (1-1). Nonostante Dobrovolski giochi nella seconda divisione tedesca, il nuovo CT della Nazionale russa Oleg Romancev gli da fiducia, lo chiama e lo fa giocare a Euro 1996, contro l'Italia, partita persa 2-1. Il 19 agosto 1998, due anni dopo l'incontro sull'Italia, Dobrovolski è convocato per un'ultima partita internazionale, contro la Svezia (1-0).

Tra il 1986 e il 1998 totalizza 47 presenze e 10 gol internazionali, giocando un'Olimpiade, un Mondiale e due Europei.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 è stato ingaggiato come giocatore-allenatore dal Tiligul-Tiras Tiraspol, che ha guidato per una stagione (2005/2006). Successivamente, nel 2007, è stato nominato CT della Nazionale moldava per le qualificazioni all'Europeo 2008. Successivamente ha prolungato il contratto di due anni, fino al 31 dicembre 2009, in vista delle qualificazioni ai Mondiali 2010.[36]

Dal 2010 è allenatore della squadra moldava del Dacia Chişinău con la quale ha vinto uno scudetto nella stagione 2010-2011[37]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Olympique Marsiglia: 1991-1992

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Olympique Marsiglia: 1992-1993

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1988

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1990

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - URSS URSS
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
26/03/1986 Tbilisi URSS URSS 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
29/08/1987 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 0 – 1 URSS URSS Amichevole 1
09/09/1987 Mosca URSS URSS 1 – 1 Francia Francia Qual. Euro 1988 -
23/09/1987 Mosca URSS URSS 3 – 0 Grecia Grecia Amichevole 1
10/10/1987 Berlino Est Germania Est Germania Est 1 – 1 URSS URSS Qual. Euro 1988 -
31/08/1988 Reykjavík Islanda Islanda 1 – 1 URSS URSS Qual. Mondiali 1990 -
26/04/1989 Kiev URSS URSS 3 – 0 Germania Est Germania Est Qual. Mondiali 1990 1
10/05/1989 Istanbul Turchia Turchia 0 – 1 URSS URSS Qual. Mondiali 1990 -
31/05/1989 Mosca URSS URSS 1 – 1 Islanda Islanda Qual. Mondiali 1990 1
23/08/1989 Lubin Polonia Polonia 1 – 1 URSS URSS Amichevole -
06/09/1989 Vienna Austria Austria 0 – 0 URSS URSS Qual. Mondiali 1990 -
08/10/1989 Karl-Marx-Stadt Germania Est Germania Est 2 – 1 URSS URSS Qual. Mondiali 1990 -
15/11/1989 Simferopol' URSS URSS 2 – 0 Turchia Turchia Qual. Mondiali 1990 -
09/06/1990 Bari URSS URSS 0 – 2 Romania Romania Mondiali 1990 - 1º Turno -
13/06/1990 Napoli Argentina Argentina 2 – 0 URSS URSS Mondiali 1990 - 1º Turno -
18/06/1990 Bari Camerun Camerun 0 – 4 URSS URSS Mondiali 1990 - 1º Turno 1
29/08/1990 Mosca URSS URSS 1 – 2 Romania Romania Amichevole -
12/09/1990 Mosca URSS URSS 2 – 0 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
03/11/1990 Roma Italia Italia 0 – 0 URSS URSS Qual. Euro 1992 -
21/11/1990 Port of Spain Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 URSS URSS Amichevole -
23/11/1990 Port of Spain Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 0 – 2 URSS URSS Amichevole -
30/11/1990 Città del Guatemala Guatemala Guatemala 0 – 3 URSS URSS Amichevole 1
06/02/1991 Glasgow Scozia Scozia 0 – 1 URSS URSS Amichevole -
27/03/1991 Francoforte sul Meno Germania Germania 2 – 1 URSS URSS Amichevole 1
23/05/1991 Manchester URSS URSS 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
Totale Presenze 25 Reti 7
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - CSI CSI
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
03/06/1992 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 1 CSI CSI Amichevole -
12/06/1992 Norrköping CSI CSI 1 – 1 Germania Germania Euro 1992 - 1º Turno 1
15/06/1992 Göteborg Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 CSI CSI Euro 1992 - 1º Turno -
18/06/1992 Norrköping Scozia Scozia 3 – 0 CSI CSI Euro 1992 - 1º Turno -
Totale Presenze 4 Reti 1
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Russia Russia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14/10/1992 Mosca Russia Russia 1 – 0 Islanda Islanda Qual. Mondiali 1994 -
28/10/1992 Mosca Russia Russia 2 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Mondiali 1994 -
14/04/1993 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 4 Russia Russia Qual. Mondiali 1994 -
28/04/1993 Mosca Russia Russia 3 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 1994 -
23/05/1993 Mosca Russia Russia 1 – 1 Grecia Grecia Qual. Mondiali 1994 1
02/06/1993 Reykjavík Islanda Islanda 1 – 1 Russia Russia Qual. Mondiali 1994 -
08/09/1993 Budapest Ungheria Ungheria 1 – 3 Russia Russia Qual. Mondiali 1994 -
17/11/1993 Atene Grecia Grecia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 1994 -
29/03/1995 Mosca Russia Russia 0 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 1996 -
26/04/1995 Salonicco Grecia Grecia 0 – 3 Russia Russia Qual. Euro 1996 -
07/06/1995 Serravalle San Marino San Marino 0 – 7 Russia Russia Qual. Euro 1996 1
15/11/1995 Mosca Russia Russia 3 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Euro 1996 -
09/02/1996 La Valletta Russia Russia 3 – 0 Islanda Islanda Amichevole -
25/05/1996 Doha Qatar Qatar 2 – 5 Russia Russia Amichevole -
29/05/1996 Mosca Russia Russia 1 – 0 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Amichevole -
02/06/1996 Mosca Russia Russia 2 – 0 Polonia Polonia Amichevole -
11/06/1996 Liverpool Italia Italia 2 – 1 Russia Russia Euro 1996 - 1º Turno -
19/08/1998 Örebro Svezia Svezia 1 – 0 Russia Russia Amichevole -
Totale Presenze 18 Reti 2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corrado Sannucci, Da Giannini a Schillaci ecco i miracoli di Cernobbio in La Repubblica, 7 luglio 1991. URL consultato il 27 luglio 2015.
  2. ^ a b Gianni Massinissa, La prima bufera in La Repubblica, 15 agosto 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  3. ^ a b c E Zanini rompe il sortilegio del trequartista in La Repubblica, 17 agosto 2004. URL consultato il 27 luglio 2015.
  4. ^ L'URSS vince fra i fischi in La Repubblica, 13 settembre 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  5. ^ a b Gianni Mura, Tutto previsto meno l'arbitro in La Repubblica, 28 settembre 1988. URL consultato il 27 luglio 2015.
  6. ^ Ancona è la sorpresa Detari firma il pari in La Repubblica, 27 agosto 1992. URL consultato il 27 luglio 2015.
  7. ^ a b Gigi Garanzini, è battibile il Dream Milan in Il Corriere della Sera, 13 agosto 1992. URL consultato il 27 luglio 2015.
  8. ^ Gianni Brera, Avanti, si gioca godetevi l'Italia in La Repubblica, 8 giugno 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  9. ^ L'URSS è logora ma ha un'anima in La Repubblica, 13 giugno 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  10. ^ a b c Gianni Mura, Bwalya, ma non solo in La Repubblica, 24 settembre 1988. URL consultato il 27 luglio 2015.
  11. ^ Gullit sorpassa la Germania in La Repubblica, 1° giugno 1989. URL consultato il 27 luglio 2015.
  12. ^ a b Agostini è solo un brivido Dobrowolski rilancia forte in La Repubblica, 3 settembre 1992. URL consultato il 27 luglio 2015.
  13. ^ a b c Gianni Mura, URSS, a lezione dall'ultimo nemico in La Repubblica, 27 settembre 1988. URL consultato il 29 luglio 2015.
  14. ^ a b Ricchi & mediocri non se vanno più in La Repubblica, 11 agosto 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  15. ^ a b Gianni Piva, 'Saremo grandi fra due anni' in La Repubblica, 17 agosto 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  16. ^ Mattia Chiusano, Gullit, i russi: benvenuti alla lite mondiale in La Repubblica, 13 giugno 1994. URL consultato il 27 luglio 2015.
  17. ^ Dmitri Rogovitski, Dieci cose che non sapete sulla Dinamo Mosca in UEFA.com, 20 novembre 2014. URL consultato il 29 luglio 2015.
  18. ^ (EN) Soviet Union 1986, RSSSF.com.
  19. ^ (EN) Soviet Union 1987, RSSSF.com.
  20. ^ (EN) Soviet Union 1988, RSSSF.com.
  21. ^ (EN) Soviet Union 1989, RSSSF.com.
  22. ^ (EN) Soviet Union 1990, RSSSF.com.
  23. ^ Landucci resta a Firenze Iliev accetta l'Inghilterra in La Repubblica, 7 novembre 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  24. ^ Gianni Mura, Dobrovolski, il giallo è stato risolto Giocherà nel Genoa dal primo in La Repubblica, 1° settembre 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  25. ^ Gianni Mura, Vialli, rischio artroscopia in La Repubblica, 5 settembre 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  26. ^ I russi: 'siete stanchi e senza fantasia' in La Repubblica, 4 novembre 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  27. ^ Scambio Landucci-Giuliani in La Repubblica, 6 novembre 1990. URL consultato il 27 luglio 2015.
  28. ^ Bishovets, attacco continuo in La Repubblica, 5 ottobre 1991. URL consultato il 27 luglio 2015.
  29. ^ Spazio a Papin e Casiraghi Sacchi spia Minotti in La Repubblica, 7 ottobre 1992. URL consultato il 27 luglio 2015.
  30. ^ Papocchio: ci vuole la tv come prova in La Repubblica, 27 ottobre 1992. URL consultato il 27 luglio 2015.
  31. ^ Dobrovolski in prestito al Marsiglia in La Repubblica, 8 dicembre 1992. URL consultato il 27 luglio 2015.
  32. ^ Fabio Monti, scoppia il caos intorno a Balbo. Matthaeus alimenta la voce Juve "da Trapattoni andrei a piedi" in Il Corriere della Sera, 3 giugno 1993. URL consultato il 29 luglio 2015.
  33. ^ il Genoa formato Maifredi batte il Torino sformato dal derby in Il Corriere della Sera, 30 novembre 1992. URL consultato il 29 luglio 2015.
  34. ^ Dobrovolsky, Calciobidoni.it.
  35. ^ c'è anche Scozia Portogallo. L'Inghilterra con Gascoigne in Il Corriere della Sera, 14 ottobre 1992. URL consultato il 29 luglio 2015.
  36. ^ (EN) Dobrovolski signs new contract - uefa.com, 21 dicembre 2007 [collegamento interrotto]
  37. ^ Profilo dell'allenatore nel sito ufficiale della Dacia. URL consultato il 17 aprile 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]