CoSBi

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46°03′57.14″N 11°09′16.75″E / 46.065872°N 11.154652°E46.065872; 11.154652 e 45°53′01.64″N 11°01′15.44″E / 45.883789°N 11.020955°E45.883789; 11.020955
L'ingresso del centro CoSBi a Povo (Trento).

Ubicato a Trento e Rovereto, il CoSBi è un consorzio non profit al 50% fra la Microsoft Research (una divisione della Microsoft Corporation nata nel 1991) e l'Università degli Studi di Trento, per la ricerca bioinformatica orientata in particolare alla nutrizione molecolare, alla farmacologia dei sistemi e all'ecologia.

Il nome CoSBi è l'acronimo dell'espressione COmputational and Systems BIology ("biologia computazionale e dei sistemi"), ricavata dalla denominazione completa del consorzio: The Microsoft Research - University of Trento Centre for Computational and Systems Biology.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il centro è nato da un progetto di collaborazione tra la Microsoft Research e l'Università di Trento con il partenariato della provincia autonoma di Trento. Dopo circa un anno dedicato essenzialmente alla sua valutazione pratica e alla qualità della ricerca scientifica, oltre che alle quote di partecipazione, il protocollo d'intesa fondativo è stato firmato a Praga il 2 febbraio 2005 (durante la conferenza europea "Government leaders forum") dal rettore dell'università trentina Davide Bassi, dal ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Letizia Moratti, dal ministro per l'innovazione e tecnologie Lucio Stanca, dall'assessore alla ricerca e innovazione della provincia di Trento Gianluca Salvatori e da Bill Gates, presidente e fondatore della Microsoft Corporation.[1] Presidente e amministratore delegato del consorzio è stato nominato Corrado Priami, professore di informatica all'università di Trento. L'inaugurazione ufficiale delle strutture del secondo centro europeo di Microsoft Research dopo Cambridge e l'inizio della sua attività sono avvenute il 7 dicembre 2005 suscitando lo stupore di Gates che, di fronte al passaggio in soli dieci mesi dalla teoria alla pratica, avrebbe esclamato incredulo: «Anche in Italia, a volte, accadono i miracoli!»[2]

Accanto al lavoro istituzionale di ricerca, negli anni successivi il consorzio ha organizzato vari convegni internazionali su biologia e metodi computazionali. Fin dagli inizi la sua attività è sottoposta alla costante valutazione della comunità scientifica internazionale tramite un comitato scientifico che, oltre ad esprimere un giudizio sul lavoro annuale dell'istituto, ne discute anche con i responsabili le linee guida di ricerca per il futuro. In questi anni il centro ha prodotto oltre 350 pubblicazioni scientifiche e 11 prototipi di software innovativi.

Dal luglio 2011 il centro CoSBi si è trasferito nei nuovi locali dell'ex Manifattura Tabacchi alla periferia di Rovereto.

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

Il CoSBI all' exManifattura Tabacchi di Rovereto

Il centro CoSBi è un gruppo internazionale e multidisciplinare di giovani ricercatori, sviluppatori e analisti in continua crescita[3] che promuove la biologia dei sistemi attraverso la ricerca e l'elaborazione di progetti e soluzioni. Questa disciplina, nata dall'intuizione di utilizzare strumenti tipicamente informatici come i modelli e le simulazioni allo scopo di studiare la biologia e comprenderne meglio i meccanismi, ha suscitato l'interesse degli ambienti scientifici per le potenzialità e le possibili applicazioni in campo medico ed ecologico.

Nei laboratori di Trento e Rovereto, esperti di scienze naturali e di informatica, di biologia molecolare e di inferenza["esperto di inferenza" è come dire "bravo a disegnare grafici", di certo non una qualifica] cooperano su nuovi concetti e paradigmi computazionali per sviluppare linguaggi di programmazione in grado di modellare, simulare ed analizzare sistemi biologici complessi, il cui scopo finale è la comprensione dei principi base della vita. Detto in altre parole: «l'informatica per creare modelli in grado di simulare i processi biologici e sconfiggere le malattie più gravi e diffuse con i vaccini e i farmaci del futuro».[1]

Filoni[modifica | modifica sorgente]

Nell'ambito della ricerca medica e diagnostica le principali aree di studio riguardano le malattie neurodegenerative, con una particolare attenzione rivolta alla malattia di Alzheimer e alle connesse patologie dell'obesità e del diabete (settore della nutrizione molecolare e le relative correlazioni con la dieta e la salute).

Uno specifico filone di ricerca riguarda la conoscenza, attraverso opportuni modelli matematici, dei ritmi circadiani che regolano l'attività metabolica dei sistemi cellulari dell'organismo umano nelle sue interazioni con l'ambiente fisico esterno. Lo studio dei sistemi biologici ha come obiettivo una migliore conoscenza degli effetti patologici connessi alla mancata sincronia dell'orologio biologico con quello ambientale.[4] Ciò dovrebbe anche permettere una più efficace somministrazione temporale dei farmaci (la cosiddetta "cronoterapia"), consentendo l'ottimizzazione dei dosaggi e dei tempi di assunzione con evidenti vantaggi in termini di potenziamento terapeutico, riduzione delle dosi, minori effetti collaterali e risparmi economici.[4]

Il linguaggio BlenX[modifica | modifica sorgente]

Per la realizzazione dei modelli informatici, il centro ha messo a punto il linguaggio di programmazione BlenX,[5] appositamente concepito per consentire la simulazione e modellazione dei sistemi biochimici complessi, evitando l'esplosione dei modelli quale conseguenza dell'utilizzo di linguaggi non dedicati.[4] La versatilità dello strumento di programmazione va comunque oltre l'ambito delle applicazioni bioinformatiche permettendo anche, grazie alla sua astrattezza[non chiaro], di modellare sistemi informatici interattivi e complessi, con possibili ricadute sullo studio dei servizi Web.[4]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Il 27 febbraio 2009 il team del centro CoSBi ha vinto la prima edizione della competizione internazionale di modellazione dei sistemi biologici tenutasi a Dagstuhl, in Germania, con un modello del ciclo cellulare scelto da una giuria di colleghi scienziati di tutto il mondo.[6]
  • Il 30 novembre 2010, in occasione del quinto anniversario della sua fondazione, il consorzio CoSBi ha ricevuto una medaglia del presidente della repubblica Giorgio Napolitano in riconoscimento del lavoro svolto e del suo contributo allo sviluppo della ricerca in Italia.[7]
  • Il 2 ottobre 2012 il centro CoSBi viene premiato a Boston alla SBV (Systems Biology Verification) Improver Challenge, concorso destinato all'individuazione di marcatori genomici per la diagnostica. Nell'iniziativa, organizzata da IBM Research e Philip Morris International, l'istituto italiano ha vinto la sezione per la sclerosi multipla e si è classificato secondo assoluto fra i 52 partecipanti.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Giulio Benedetti, "E Bill Gates fa ricerca a Trento", sul Corriere della Sera del 3 febbraio 2005, p. 22.
  2. ^ Augusto Bleggi, "Bill Gates, il miliardario", sul giornale Sentire, 2010.
  3. ^ Nel comunicato stampa "COSBI: i risultati di 5 anni di attività e il futuro della ricerca verso una medicina e un'alimentazione personalizzata" del 30 novembre 2010 si afferma che, a tale data, il centro «può contare su 42 persone provenienti da 10 paesi diversi e con un'età media di 32 anni. Il team si caratterizza anche per una forte presenza femminile, che raggiunge il 50% sul totale del gruppo di lavoro».
  4. ^ a b c d Guido Romeo, "A Trento ricerca e bit si incontrano", su Il Sole 24 ORE del 25 maggio 2009.
  5. ^ Sul software BlenX si possono vedere i lucidi di presentazione di Ozan Kahramanoğulları sul (EN) sito ufficiale del centro o la sua descrizione sul (EN) sito di Alessandro Romanel.
  6. ^ Andrea Rustichelli, "Genetica democratica, un affare da ingegneri", su la Repubblica del 14 dicembre 2009, p. 27.
  7. ^ Jacopo Tomasi, "Al Centro Microsoft i farmaci del futuro", sul quotidiano Trentino del 1º dicembre 2010.
  8. ^ (EN) Uduak Grace Thomas, "Philip Morris International, IBM Announce IMPROVER Systems Biology Verification Challenge Winners", sul sito GenomeWeb, 5 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]