Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le tre aree che compongono l'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino:
Tirolo
Alto Adige / Südtirol
Trentino

L'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino (Europaregion Tirol-Südtirol-Trentino in tedesco, Europaregion Tirol-Südtirol-Trentin in ladino, European Region Tyrol-South Tyrol-Trentino in inglese[1]) è un progetto comune di collaborazione transfrontaliera delle regioni che componevano il Tirolo storico: lo stato federato austriaco del Tirolo, l'Italia con l'Alto Adige e il Trentino; queste regioni formano l'euroregione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 gennaio 1993 l'Italia e l'Austria conclusero un accordo sulla collaborazione transfrontaliera. Nell'ottobre 1995 venne aperto un ufficio di rappresentanza comune alle tre provincie a Bruxelles che fu inizialmente fortemente osteggiato dalla Repubblica Italiana che aprì un contenzioso dinnanzi la Corte costituzionale.[2] Nel 1998 le tre giunte locali sottoscrissero una propria convenzione sulla collaborazione transfrontaliera che coincise temporalmente all'apertura delle frontiere in base al Trattato di Schengen del 1985.[2]

Si può affermare che tale regione ha le sue radici storiche ben fondate nel Landlibell del 1511.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'Euroregione conta una popolazione di circa 1,75 milioni di abitanti, dei quali circa il 62% sono di lingua tedesca, il 37% di lingua italiana e l'1% di lingua ladina.

Confina con il Vorarlberg, la Baviera, il Salisburghese, la Carinzia, il Veneto, la Lombardia e il cantone svizzero dei Grigioni.

Tra le iniziative più importanti dell'Euroregione, la costituzione di un comune ufficio di rappresentanza presso l'Unione europea a Bruxelles e l'approvazione congiunta delle giunte delle due province e dello stato del Tirolo il 26 gennaio 2001 del "Manifesto delle Alpi", con lo scopo di coordinare i progetti riguardo a agricoltura e foreste, tutela della natura, turismo, imprese, trasporti, istruzione, formazione e ricerca, cultura.

Il GECT[modifica | modifica wikitesto]

Il governatore del Tirolo Günther Platter è stato presidente dell'Euregio dal 2013 al 2015

Il 29 ottobre 2009, in occasione della XIV seduta del Dreier Landtag,[4] è stato deliberato l'inizio delle attività alla costituzione di un GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera), impegnando le relative giunte ad impegnarsi sui lavori istitutivi.[5] Oltre all'ufficio di rappresentanza presso l'Unione europea a Bruxelles, a seguito dell'approvazione del GECT, è stato aperto un ufficio anche a Bolzano il 15 ottobre 2009[6], collocato presso l'Eurac.

Nel maggio del 2011 l'Euregio è stata ufficialmente riconosciuta come propria personalità giuridica pubblica e transfrontaliera dal Governo italiano.[7] Immediatamente dopo, le tre giunte con atto notarile rogato il 14 giugno 2011 a Castel Thun, ratificavano l'atto della fondazione, nominando Luis Durnwalder primo presidente del nuovo organismo.[8] Il 10 ottobre 2013 gli succede il Landeshauptmann del Land Tirol Günther Platter.[9] Il 18 novembre 2015 tocca, invece, al Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Ugo Rossi, assumere la presidenza del GECT.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Common Representation of the European Region Tyrol-South Tyrol-Trentino
  2. ^ a b Euregio, Tirolo Alto Adige Trentino - Uno sguardo storico. Trento 2013, ISBN 978-88-907860-2-0, p. 127
  3. ^ «Landlibell», la comunanza storica tra trentini e tirolesi, su altoadige.it, 27 dicembre 2011
  4. ^ Delibere Dreier Landtag GECT, Consiglio Provinciale di Bolzano. URL consultato il 26 ottobre 2009.
  5. ^ Peter Bußjäger, Der Europäische Verbund territorialer Zusammenarbeit (EVTZ), op. cit.
  6. ^ Apertura della sede di Bolzano, ANSA. URL consultato il 26 ottobre 2009.
  7. ^ Comunicato stampa sul riconoscimento da parte del governo
  8. ^ Firma dell'atto fondativo
  9. ^ Günther Platter nuovo presidente del GECT, Regione autonoma Trentino-AltoAdige/Südtirol, 10 ottobre 2013. URL consultato il 30 ottobre 2013.
  10. ^ Ugo Rossi presidente del GECT, ansa.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuliana Andreotti, Euroregione Tirolo. Un nuovo modo di pensare l'Europa / Euroregion Tirol. Eine neue Art, sich Europa vorzustellen, Trento, Artimedia (Colibrì), 1995.
  • Paolo Pasi, L'Euroregione: basi storiche e normative e prospettive di sviluppo, in: L'ordinamento speciale della provincia autonoma di Bolzano, a cura di Joseph Marko et al. (Ius publicum europaeum), Verona, CEDAM, 2001. ISBN 88-13-23641-7
  • (DE) Wirtschaftsatlas Südtirol - Tirol - Trentino. Wirtschaftliche Aspekte auf einen Blick, a cura del Wirtschaftsforschungsinstitut der Handels-, Industrie-, Handwerks- und Landwirtschaftskammer Bozen, Bolzano, Wifo, 2001. ISBN 88-88390-02-2
  • (DE) Oswald Lechner, Europaregion Tirol-Südtirol-Trentino - ein Wirtschaftsmodell für Europa, Bolzano, Camera di Commercio, 2005. ISBN 88-88390-40-5
  • (DE) Franz Hauser; Helmut Gritsch, Europaregion Tirol: das Bild eines neuen alten Landes, Bolzano, Athesia, 2008. ISBN 978-88-8266-275-2
  • (DE) Peter Bußjäger et al. (a cura di), Der Europäische Verbund territorialer Zusammenarbeit (EVTZ): neue Chancen für die Europaregion Tirol-Südtirol-Trentino, Vienna, Braumüller, 2011. ISBN 978-3-7003-1811-8
  • Carlo Romeo, Tirolo - Alto Adige - Trentino. Uno sguardo storico, Trento, Plus, 2012. ISBN 978-88-907860-0-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE7591646-0