Massa d'Albe

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Massa d'Albe
comune
Massa d'Albe – Stemma
castello medievale e sito archeologico di Alba Fucens alle pendici del monte Velino
castello medievale e sito archeologico di Alba Fucens alle pendici del monte Velino
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Giorgio Aldo Blasetti (lista civica) dal 28/03/2010
Territorio
Coordinate 42°06′30″N 13°23′43″E / 42.108333°N 13.395278°E42.108333; 13.395278 (Massa d'Albe)Coordinate: 42°06′30″N 13°23′43″E / 42.108333°N 13.395278°E42.108333; 13.395278 (Massa d'Albe)
Altitudine 865 m s.l.m.
Superficie 68,53 km²
Abitanti 1 478[1] (30-11-14)
Densità 21,57 ab./km²
Frazioni Albe, Forme
Comuni confinanti Avezzano, Magliano de' Marsi, Ovindoli, Rocca di Mezzo, Scurcola Marsicana
Altre informazioni
Cod. postale 67050
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066054
Cod. catastale F022
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 837 GG[2]
Nome abitanti massetani
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Massa d'Albe
Massa d'Albe
Posizione del comune di Massa d'Albe all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Massa d'Albe all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Massa d'Albe è un comune italiano di 1.478 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Situata nell'area del Parco Regionale del Sirente-Velino, Massa d'Albe fa parte della Comunità Montana Marsica 1.

Il comune comprende l'abitato di Massa e le frazioni di Alba Fucens, dove sono presenti importanti resti archeologici, e Forme, via di passaggio verso i campi da sci di Ovindoli.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo centrale dell'abitato è adagiato sulle falde sud-occidentali del Monte Velino, una delle vette più alte dell'Appennino centrale (2.487 m). Attraverso i sentieri segnati dal Club Alpino Italiano è possibile raggiungere i rifugi Casale Damonte e Capanna di Sevice. Parte del territorio rientra all'interno del parco regionale naturale del Sirente - Velino.

Il monte e l'area circostante, grazie alla tutela prevista per i parchi ed alle attività di riforestazione e reinsediamento faunistico, costituiscono un habitat naturale per cinghiali, cervi, volpi, lepri, grifoni e aquile. Queste ultime, che si riproducono una volta l'anno, nidificano in una gola del massiccio del Velino (Valle di Teve). Sulle pendici del monte si trovano allo stato libero molti cavalli da sella.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I nuclei originali del paese furono abitati nel XIV secolo in seguito all'abbandono dell'antica città italica di Alba Fucens. Fino al 1343 fu feudo della famiglia Angioina dei Durazzo, per poi essere ceduta ai Savoia e successivamente alla nobile famiglia romana dei Colonna.

Il nucleo centrale del comune odierno è il risultato della ricostruzione congiunta di due villaggi una volta distinti, Massa e Corona, dopo il terremoto che nel 1915 li distrusse parzialmente. Durante la seconda guerra mondiale Massa fu sede di un comando delle SS naziste che presidiavano la linea di difesa tedesca dell'Italia Centrale che attraversava il suo territorio e per questo fu luogo di una significativa attività partigiana e subì alcuni bombardamenti aerei.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Comune scelto, all’indomani dell’armistizio, come sede del quartier generale della X Armata tedesca, subì due violentissimi bombardamenti che procuravano quarantuno vittime civili, fra cui sette bambini, e la quasi totale distruzione dell’abitato. Durante l’occupazione la popolazione offriva altresì un’ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi in aiuto dei numerosi prigionieri alleati fuggiti dai vicini campi di concentramento.»
— Massa D’Albe (AQ), 1943 - 1944[A 1][3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia massetana è tuttora legata all'agricoltura e all'allevamento, sebbene in misura minore rispetto al passato. Le coltivazioni sono distribuite ormai solo nelle aree più pianeggianti del territorio comunale, mentre i terreni collinari, un tempo coltivati a mandorleto, sono stati per lo più abbandonati. L'allevamento prevalente è quello di ovini e bovini e talvolta si pratica ancora il pascolo brado. All'agricoltura e all'allevamento si accompagna la produzione di miele e formaggi, la cucina tradizionale, la produzione di dolci caserecci e la macellazione del bestiame.

Scorcio del Monte Velino con l'abitato di Massa d'Albe alle sue falde
Monte Velino e castello medievale dal Colle Albense

Numerosi sono gli addetti occupati in un'azienda di smaltimento dei rifiuti urbani, cresciuta soprattutto fuori regione.

Il turismo, prevalentemente estivo, presenta un'offerta a basso impatto ambientale prevalentemente di tipo naturalistico e incentrata sul trekking, il biking, il bird-watching, l'alpinismo orizzontale e il free climbing. L'assenza di strutture ricettive all'interno del paese limita tuttavia lo sviluppo del settore.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese ed edifici di culto[modifica | modifica wikitesto]

Nel capoluogo[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria
  • Chiesa della Madonna di Ripoli. In stile moderno, nell'interno a navata unica conserva un affresco una statua raffiguranti la Madonna con Bambino.
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione. L'interno è ad un'unica navata.
  • Chiesa di San Fabriano e San Sebastiano. La facciata tripartita è caratterizzata da un rosone monumentale e tre portali con lunette, cui corrispondono le tre navate interne. Negli interni vi sono alcuni dipinti di santi e diverse vetrate policrome.
  • Santuario della Madonna del Fulmine. L'interno contiene vari dipinti della Madonna con Bambino.

Nelle frazioni e nei dintorni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ad Albe:
    • Chiesa di San Pietro in Albe, in stile gotico-romano: rappresenta uno dei monumenti più importanti della regione abruzzese per l'architettura, l'arredo decorativo e la suppellettile ecclesiastica. In origine si potevano ammirare gli affreschi (XIV-XVI secolo), una cappella interna del periodo tardo-gotico, due monofore sulla parete del versante sud della chiesa, il portale della torre campanaria ed il convento; nel settecento furono realizzati alcuni ammodernamenti in stile barocco. Della chiesa odierna si ammirano il volto romanico, restituito dal restauro effettuato, negli anni cinquanta del novecento, dalla Soprintendenza ai beni culturali. Durante il restauro si è provveduto alla ricostruzione delle parti dell'antica chiesa distrutte dal terremoto del 1915[5]. Alcune parti dono state tutelate dopo il sisma, insieme alle opere sacre salvate dal crollo, con il trasferimento nel Museo di Celano.
    • Chiesa di Santa Maria in Albe
    • Chiesa di San Nicola
  • A Forme:
    • Chiesa di San Teodoro
    • Chiesa degli Alpini, cappella in stile moderno, costruita nel 1997, immersa in un paesaggio rurale alle pendici del monte Magnola.

Sito archeologico di Alba Fucens[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Alba Fucens.
  • Alba Fucens, antica città romana i cui scavi non sono ancora stati completati. Le numerose opere rinvenute dalla spedizione archeologica del belga Fernand De Visscher, sotto la direzione di Joseph Mertens, sono state trasferite nel museo archeologico di Chieti, mentre il materiale documentaristico e i lucidi relativi ai lavori di scavo si trovano presso l'academia belgica a Roma[6].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Massa d'Albe dal 1985 ad oggi[8].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 2004 27 marzo 2010 Augusto Costa Lista Civica Sindaco
28 marzo 2010 in carica Giorgio Aldo Blasetti Lista Civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.P.R. del 18 giugno 2002.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Onorificenze della Repubblica Italiana, Quirinale.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Chiesa di San Pietro, Regione Abruzzo.
  6. ^ Archivio Mertens (Alba Fucens), Academia belgica.
  7. ^ Sagra della croccante, Il Capoluogo/TargatoAZ.
  8. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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