Urna funeraria

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Urna funeraria romana. I secolo, Museo archeologico regionale di Palermo.
Urna funeraria con le ceneri di Sigmund Freud (1856 – 1939).

Un'urna funeraria (anche chiamata urna cineraria, dal latino cinis, -eris, cenere) è un vaso destinato a raccogliere le ceneri di un defunto dopo la cremazione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le urne cinerarie possono essere composte di vari materiali tra i quali la pietra, il metallo (ad es. il bronzo), il marmo, l'alabastro, la ceramica, la terracotta o il vetro.[1] Generalmente i contenitori hanno una forma circolare e sono chiusi da un coperchio; spesso erano sprovvisti di anse.

L'urna fu impiegata in molte civiltà del passato che praticavano il rito funerario della cremazione, come la cultura dei campi di urne, i vasi biconici in Etruria e l'olla nell'antica Roma, che veniva custodita all'interno di colombari.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo musicale Elio e le Storie Tese dedicò all'urna l'omonima traccia dell'album Peerla (1998). Nella canzone Elio implora Urna, urna, uuh, mettimi nell'urna, urna, uuh. Urna cineraria, mettimi nell'urna funeraria; seguono varie citazioni da I sepolcri di Ugo Foscolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ URNA; voce dell'Enciclopedia Treccani ed. 1937 di di G. Ben., V. G., on-line su www.treccani.it (consultato nel novembre 2014)

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