Monte Velino

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Monte Velino
Velino0001.jpg
Monte Velino
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo Abruzzo
Provincia L'Aquila L'Aquila
Altezza 2.487 m s.l.m.
Catena Appennini
Coordinate 42°08′49.55″N 13°22′52.89″E / 42.147097°N 13.381358°E42.147097; 13.381358Coordinate: 42°08′49.55″N 13°22′52.89″E / 42.147097°N 13.381358°E42.147097; 13.381358
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Velino

Il Monte Velino (2486 metri s.l.m.) è la cima più elevata della catena Velino-Sirente, terzo gruppo montuoso più elevato dell'Appennino continentale dopo Gran Sasso e Maiella.

È situato in Abruzzo, a poca distanza dal confine con il Lazio, tra la conca del Fucino e le valli dei fiumi Aterno e Salto, affiancato dalle Montagne della Duchessa a nord-ovest e dal massiccio del Monte Sirente a sud-est, da esso separato dall'altopiano delle Rocche. Ricade all'interno del Parco naturale regionale Sirente-Velino.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È una montagna brulla e sassosa, non solcata da strade, a cui è affiancato a sud-est il Monte Cafornia di poco più basso. Il Velino si caratterizza per la presenza di dirupi e brecciai e un aspetto desolato e desertico, ma che presentano una flora ed una vegetazione di grande interesse naturalistico. I versanti sud e sud-ovest digradano in un ripido pendio fino al fondovalle marsicano, mentre il versante nord e nord-ovest presenta numerosi circhi glaciali e una maggiore asprezza geomorfologica.

Ha un rifugio "Capanna di Sèvice" a quota 2.119 m, appena sotto la vetta omonima.

La fauna è simile da quella degli altri monti dell'Appennino Centrale. Sono scomparsi i grandi mammiferi, mentre sono presenti il lupo e il cinghiale.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome rivela la consistenza del monte: dominio della conca di quel che fu il lago Fucino e significa, letteralmente, dominatore del lago, da accadico belu (signore, dominatore), etrusco Vel e accadico inu (sorgente, fiume, lago). Identico il significato di Pelino, che suggerisce di riconoscere nell' oppidum venuto alla luce a Colle Lanciano, in basso alla Fonte della Cuna (Cona, discesa, lett. imbuto), la storica città marsa di Anxa, da accadico an (a, su) e accadico kisû (bastione, baluardo)[1].

Visuale dalla vetta[modifica | modifica sorgente]

Dalla sommità del Velino è possibile ammirare tutto il bacino del Fucino, sul quale si affaccia in modo imponente, e nelle giornate più limpide si può addirittura arrivare a vedere i due mari che racchiudono ad est e ad ovest la penisola italiana. La posizione centrale all'interno dell'Appennino centrale e la quota abbastanza elevata fa sì che, in una panoramica a 360°, si possano osservare tutti gli altri massicci e gruppi montuosi dell'Appennino laziale-abruzzese: dal Terminillo, ai Monti Sibillini, ai Monti della Laga, al Gran Sasso, al Monte Sirente, alla Maiella, i Monti Marsicani, i Monti Ernici, i Monti Cantari, i Monti Simbruini e i Monti Carseolani.

Itinerari[modifica | modifica sorgente]

Diversi sono i percorsi che portano in vetta. Ognuno di essi deve comunque coprire un dislivello importante a partire dal fondovalle posto a circa 800 m di quota. Tra i principali percorsi si ricordano le Vie Direttissime che partono dal comune di Massa d'Albe e risalgono i ripidi pendii sud-ovest con qualche difficoltà alpinistica, i percorsi meno ripidi ma più lunghi che risalgono la Valle di Teve aggirando il massiccio fino a Colle dell'Orso e risalgono poi dal versante nord oppure invece salendo dal Monte Sevice. Altri accessi provengono dal versante nord-est di Campo Felice e dai Piani di Pezza passando sempre per Colle dell'Orso.

Veduta del Monte Velino dalle pendici, con le cime del Sèvice (sx) e del Cafornia (dx)
Circhi glaciali del Monte Velino (versante nord-est)
Vista frontale del Monte Velino con il colle albense e l'abitato di Antrosano
Vista del massiccio del Velino da Rosciolo, frazione di Magliano dei Marsi
Il versante aquilano del massiccio del Velino con la pittoresca piramide sommitale sullo sfondo sulla destra (veduta dal gruppo montuoso di Monte Calvo)
Il versante settentrionale visto da Scoppito

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giovanni Semerano - Le origini della cultura europea. Rivelazioni della linguistica storica- Leo S. Olschki Editore- Firenze 1984

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]