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Stanlio e Ollio

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Stanlio e Ollio
Laurel and Hardy.png
Nome orig.Laurel & Hardy (Laurel & Hardy)
Lingua orig.Inglese
AutoreHal Roach
1ª app. inCane fortunato (1921): prima apparizione dei due attori
Metti i pantaloni a Philip (1927): apparizione ufficiale da protagonisti, noti come Stanlio e Ollio
Ultima app. inAtollo K (1951)
app. it. in1935
Interpretato daStan Laurel e Oliver Hardy
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaStati Uniti d'America
Data di nascita1927 (creazione della coppia da parte di Hal Roach)
(EN)

«Two minds without a single thought[2]»

(IT)

«Due menti senza un solo pensiero»

Stanlio e Ollio, in inglese Laurel & Hardy, sono stati un duo comico tra i piu famosi della storia del cinema, interprete del genere slapstick, composto da Stan Laurel, (Stanlio in italiano e Stan in inglese) di origini britanniche, e dall'americano Oliver Hardy[3] (Ollio in italiano, in inglese Oliver, Ollie o Babe come si racconta fosse stato per la prima volta soprannominato dal suo barbiere).[4][5] Già prima di lavorare in coppia, erano entrambi attori affermati; Laurel aveva lavorato in 50 produzioni, Hardy in 250. Durante la loro carriera, durata dal 1921 (con una pausa di cinque anni fino al 1926) al 1951 hanno interpretato 106 film [6].

«Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c'è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa.»

(Oliver Hardy)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi: 1921-1927[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio & Ollio nel loro primo film, Cane fortunato (The Lucky Dog, 1921)

Nel 1921, Stan Laurel e Oliver Hardy si incontrarono per la prima volta sul set di Cane fortunato. All'epoca i due attori si conoscevano appena, tuttavia questo corto è considerato come una sorta di proto-invenzione della coppia. Nel film Stan è un poveraccio giramondo e pasticcione che viene pedinato da un bandito corpulento e goffo (Oliver). Fortunatamente grazie alla sbadataggine del ladro, Stan (accompagnato da un cagnolino) si rifugia in una mostra canina dove incontra una bella fanciulla di buona famiglia, di cui si innamora, che lo invita nella sua villa dove anche il grasso malvivente, in combutta con un collega, pianifica un colpo ritrovandovi la sua impacciata vittima dando così inizio ad una nuova girandola di azioni divertenti.

Dopo quest'esperienza, i due non si incrociarono di nuovo per 5 anni fino al 1926 per il film Get 'Em Young, di cui Laurel era il regista e nel quale Hardy, divenuto ora un suo caro amico, era stato scritturato come attore. La lavorazione ebbe un inizio travagliato, a causa di Oliver che si ustionò accidentalmente mentre cuoceva un cosciotto d'agnello in casa e venne sostituito, per volere del produttore Hal Roach, dallo stesso Stan, che dovette quindi rinunciare alla regia.[7] Fu Hal Roach, il produttore, a raccontare che Laurel, messo al corrente dell'incidente di Hardy e correndo sul set furioso, cadde a terra in maniera comica, suscitando l'interesse in Roach per la verve dei due attori.[7]

Laurel e Hardy con Walt Disney (1930)

Nel 1927 nacque ufficialmente il duo; nei loro primi lavori, prodotti da Hal Roach, tuttavia, i personaggi avevano nomi e connotati diversi da quelli con cui diventarono noti. Nel primo film, Zuppa d'anatra, ad esempio, utilizzarono i nomi "Hives" e "Maltraves"; il primo cortometraggio acclamato e riconosciuto come primo vero corto della coppia, da Leo McCarey e dallo stesso Stan, è Metti i pantaloni a Philip, anche qui interpretando ruoli non legati alle caratterizzazioni tipiche della coppia Laurel & Hardy.

Nel 1928 i loro personaggi, in alcune comiche, inizieranno a possedere il nome di Laurel e Hardy e infine solo nel 1929 avranno raggiunto e agglomerato tutte le caratteristiche standard per poter essere chiamati "Stanlio e Ollio".

Nel 1928 Leo McCarey, regista prolifico soprattutto negli anni cinquanta e sessanta che lavorò molto con la coppia Stanlio e Ollio all'epoca del muto, ebbe molto da dire sulla comicità di Stanlio e Ollio per un episodio a cui assisté personalmente: «Un giorno stavamo girando una scena a dieci metri da terra. Stan era nervoso, diceva di non sentirsi sicuro. Babe cercava di rassicurarlo, ma alla vista di Stan sempre più terrorizzato, si spazientì e saltò giù per dimostrargli che non c'era nulla da temere...» con il prevedibile risultato, dato il suo peso di 130 chili,[8] del cedimento rovinoso della piattaforma tra le risate dei presenti.[9] Nacque così una tipica scenetta dei loro film, tante volte ripetuta ma sempre esilarante per il contrasto tra il faccione serio e irritato di Hardy e la ridicola caduta.

1930-1934: gli anni d'oro con Hal Roach[modifica | modifica wikitesto]

Poster della comica Un nuovo imbroglio

Con Metti i pantaloni a Philip comincia ufficialmente l'unione di Stan Laurel con Oliver Hardy, che li porterà a girare 106 film, a una media di 7-8 all'anno, accompagnati da cast di attori spesso ricorrenti. Le spalle che più spesso lavorarono con loro furono tra il 1927 e il 1929: James Finlayson nel ruolo di un venditore o affittacamere sempre vittima delle buffonerie di Stan e Oliver, Tiny Sandford nel ruolo del poliziotto burbero, Edgar Kennedy nei panni della guardia carceraria o di una semplice persona sempre di cattivo umore per i pasticci di Stanlio e Ollio. Per il ruolo delle mogli o delle ragazze con cui Stanlio e Ollio intrecciano buffi e divertenti incontri erano Dorothy Coburn, Anita Garvin, Viola Richard e Dorothy Christy.
Quasi tutte interpretavano il ruolo delle mogli tiranniche, di belle ragazze, o di donne con cui Stanlio e Ollio venivano a litigare per equivoci.

Dal 1931 in poi alcuni membri dei personaggi secondari delle comiche di Laurel e Hardy cambiarono, anche se alcuni accompagnarono la coppia per quasi tutta la loro carriera cinematografica. Fra gli altri vi sono Finlayson, presenza ricorrente fino al 1940, Mae Busch la moglie di Ollio, Billy Gilbert la guardia e il marito geloso, Charlie Hall l'omino burbero che è costretto a subire il danno delle azioni dei due, e molti altri.

Dal 1927 al 1935, i due personaggi interpreteranno circa 74 cortometraggi, 35 muti, 39 sonori (alcuni ripetitivi come I polli tornano a casa o Un altro bel guaio ma spesso con gag di sicuro effetto).

Stanlio e Ollio ne I diavoli volanti (1939)

Fu verso la fine del 1929 che i due cominceranno a passare al sonoro girando i corti sia in versione muta che sonora, finché nel 1930 il passaggio è definitivo. Il primo film parlato sarà Non abituati come siamo (1929). Gran parte dei soggetti e delle sceneggiature si basa su canovacci ricorrenti: Stanlio e Ollio o sono impegnati in un particolare impiego, causando divertenti e strambe situazioni (come Il tocco finale o Blue Boy, un cavallo per un quadro), oppure recitano nel ruolo di mariti. Fu questa seconda opzione a metterli in condizione di esprimere al meglio la loro comicità, perché Stan e Oliver, essendo in compagnia di due donne che non approvavano il loro carattere e i loro modi di fare, mettevano nelle comiche in seria difficoltà gli stereotipi dei due personaggi, facendoli apparire più impacciati e goffi. Una buona spinta per dare maggiore ilarità a questa seconda situazione era un tentativo di Laurel e Hardy di tradire le mogli con una scappatella assieme a due ragazze più belle e più allegre che si concludeva sempre con la scoperta del misfatto da parte delle mogli severe mediante la soffiata di una vecchia pettegola che sfociava in una battaglia finale in cui soccombevano i poveri Stan e Oliver.

Sempre nel 1929 i due appariranno per la prima volta in un lungometraggio, in un buffo sketch di magia in Hollywood che canta e nell'anno successivo per la prima volta a colori nel film-operetta Il canto del bandito, oggi in gran parte perduto [10]

Si disse in seguito che le parti di Laurel e Hardy fossero state aggiunte solo per attutire il fiasco preannunciato dall'anteprima.

Nel 1932 La scala musicale vinse il premio Oscar per la migliore comica. La storia, che risultò divertente alla critica e al pubblico, narra di Stanlio e Ollio che devono consegnare una pianola in una villa in cima a una collina, come regalo di compleanno al marito di una donna. Tutta la comica si concentra sui monumentali tentativi dei due di trasportare la pianola per una lunga scalinata, salvo poi rendersi conto dell'esistenza di una via carrabile, molto più agevole solo a "opera" compiuta. Alla fine della storia, dopo che Stanlio e Ollio hanno semidistrutto la villa per riuscire a portarvi lo strumento (data l'assenza dei padroni di casa), si scopre che il marito detesta le pianole.

Stanlio e Ollio in visita ad una base militare (1941)

Dopo il periodo delle comiche conclusosi nel 1935, la coppia comica venne consacrata in campo del lungometraggio coi film Fra' Diavolo del 1933, Nel paese delle meraviglie del 1934 e Noi siamo zingarelli del 1936. Tutti e tre questi film erano dei film-operetta, rielaborazioni comiche di lavori teatrali di successo del XIX secolo a opera di Daniel Auber, Victor Hehrbert e Michael William Balfe.

Già dal 1931 Laurel e Hardy si erano cimentati con il lungometraggio, girando Muraglie (1931), I due legionari ('31), Il compagno B (1932) e soprattutto I figli del deserto (1933), che ebbe un grande successo di pubblico.

Durante la lavorazione di Nel paese delle meraviglie (1934) Walt Disney, che era uno dei tantissimi fan di Laurel e Hardy nonché amico di Hal Roach, acconsentì che una scimmia interpretasse il ruolo di Topolino e che fossero presenti i Tre Porcellini (con tanto di tema originale); questa fu una delle poche volte che un personaggio Disney appariva in un film che non fosse prodotto dalla omonima casa di produzione. Sempre nel '34 Walt Disney partecipò alle riprese con Laurel e Hardy di La grande festa, introducendo (non nello sketch della coppia) il personaggio di Mickey Mouse.

Tra le più celebri comiche dei due in questo periodo si ricordano: I monelli, Andiamo a lavorare, Il circo è fallito, Anniversario di nozze, Il regalo di nozze, Il fantasma stregato, Vita in campagna e Fratelli di sangue. Negli anni trenta la coppia realizza una serie di lungometraggi di enorme successo: Il compagno B (1932), Fra Diavolo (1933), Nel paese delle meraviglie (1934), I figli del deserto (1934), Allegri eroi (1935).

Gli ultimi film prodotti da Hal Roach (1936-1940)[modifica | modifica wikitesto]

Stan Laurel tra il 1936 e il 1937 produsse due film: Allegri gemelli e I fanciulli del West, per ottenere un maggiore controllo sui risultati delle pellicole prodotte da Roach. In realtà quest'ultimo s'incaricò di produrre quasi totalmente i due lungometraggi, solo per stabilire una cosiddetta tregua tra i frequenti litigi che nacquero già dal 1935. Il motivo era che Roach aveva cominciato a stancarsi che Laurel, oltre a recitare, dirigesse i vari ruoli di montaggio, sceneggiatura e a volte di regista, così lo licenziò nel 1935 in uno scontro più acceso degli altri, riassumendolo nella produzione pochi mesi dopo.

In questo periodo furono girati Il fantasma stregato, Questione d'onore, Allegri eroi, Gelosia e Noi siamo zingarelli, durante i quali si verificavano numerosi contrasti tra Laurel e Roach. Quando Laurel fu licenziato, Roach propose di girare un nuovo gruppo di comiche con solo Oliver Hardy e l'attrice Mae Busch, ma la pressione del pubblico costrinse Roach a cambiare idea.

Nel 1938 dopo una lunga e prolifica collaborazione con la MGM, improvvisamente Laurel e Hardy si separarono dal produttore Hal Roach, a causa del continuo contrasto tra questi e Laurel, dovuto alle opposte vedute sulla scelta delle storie da girare, ossia riguardo ai film Avventura a Vallechiara e Stanlio e Ollio teste dure. Come sempre Stan si sentiva decisamente più adatto per questo compito, mentre Roach, che stimava Laurel più come gagman e regista/montatore non accreditato che come sceneggiatore, imponeva sottotrame romantiche o opere liriche, confinando Stanlio e Ollio a comprimari di lusso (come in Allegri Eroi). Roach non andava più d'accordo con Stan anche per gli scandali matrimoniali di quest'ultimo, che causavano cattiva pubblicità al nome degli Studios.

Tutti questi problemi sfociarono in una seconda rottura tra Laurel e Roach durante le riprese di Block-Heads (Stanlio e Ollio teste dure o Vent'anni dopo, 1938), durante le quali Stan non riuscì a seguire il film, com'era solito fare, tanto era occupato con i suoi problemi matrimoniali. Infatti sono evidenti storture nella trama e riprese di gag da comiche precedenti, come se la pellicola si trattasse di un repertorio dei vecchi successi della coppia. Fortunatamente, il risultato finale fu un film tra i migliori della coppia. Ciò nonostante, Roach prima lo depennò dai compensi perché Stan si era assentato per un mese intero mentre il film era al montaggio, licenziandolo poi definitivamente il 12 agosto 1938.

Per il periodo successivo, Roach mise Oliver Hardy in coppia con Harry Langdon per il film Zenobia - Ollio sposo mattacchione, uscito nel 1939 con poco successo. Roach allora cambiò idea per la seconda volta. In quel periodo l'ex star del muto Langdon collaborava ai copioni della coppia, e non recitava da diversi anni. La storia del film riguarda il dottor Hardy, un medico benpensante dell'Ottocento ma di modeste condizioni, la cui figlia si deve sposare con il figlio della famiglia più ricca della città. Mentre il dottor Hardy pensa alla sua reputazione, viene coinvolto in una serie di pasticci perché si scontra con un attivista del circo che possiede un'elefantessa ammalata, che poi si affeziona ad Hardy, che intende vendere pillole miracolose.

Alla fine Roach riassunse Laurel e firmò con lui e Hardy un nuovo contratto di un anno l'8 aprile 1939. In quell'anno, gireranno tre film, uno per la RKO Pictures e con la produzione di Boris Morros, I diavoli volanti, e due prodotti da Roach per la United Artists, Noi siamo le colonne e C'era una volta un piccolo naviglio entrambi usciti nel 1940: furono gli ultimi bagliori.

Nel primo film della triade, Stanlio e Ollio sono a Parigi: Ollio è innamorato di una bella ragazza, ma non essendo ricambiato decide prima di suicidarsi, ma poi si convince ad arruolarsi nella Legione Straniera. Lì Stanlio e Ollio fanno di tutto per farsi incriminare per insubordinazione e vengono incarcerati e condannati alla fucilazione. Fortunatamente riescono a scappare e a cercare di tornare in America con un aeroplano, che però si schianta. La storia è quasi tutta un ampliamento del vecchio mediometraggio Allegri legionari.
Nella seconda storia, Stanlio e Ollio vengono cacciati da una nobile casa perché non riescono ad adempire al loro ruolo di camerieri. Si accorgono che per lavorare bene necessita una buona istruzione, e si iscrivono all'Università di Oxford, venendo presi in giro dagli alunni. Durante questi scherzi, Stanlio batte la testa alla finestra, e diventa un'altra persona: un brillante professore che aveva lasciato anni fa l'università.

Nell'ultima storia, la trama è completamente improvvisata dagli attori: Stanlio e Ollio lavorano in una fabbrica di corni, ma Ollio è affetto dalla curiosa malattia della cornofobia, ed è consigliato dal medico di fare una vacanza su una barca, in tranquillità, e di bere latte di capra. Peccato che un bandito, fuggito dal carcere, si rifugia nel piccolo natante, e che la capra legata alla corda al molo mangi la corda, facendo navigare i tre in mare aperto.

Il buio periodo in contratto con la Fox: anni 1941-1945[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, separatisi definitivamente da Roach nel 1940, la coppia Laurel e Hardy si lancia in un tour teatrale in svariate città degli Stati Uniti facendo il tutto esaurito. Concluso quest'impegno, nel 1941 firmerà un contratto di tre film con la 20th Century Fox per necessità di soldi, con cui girerà in tutto, rinnovandolo due anni dopo, sei film (più altri due che realizzeranno con la Metro Goldwyn Mayer ma senza il loro vecchio produttore Hal Roach). Tuttavia sotto questa major i due non riuscirono a mantenere intatti i loro personaggi, a causa della mancanza degli sceneggiatori e dei registi amici d'un tempo, e soprattutto a causa di una clausola del contratto firmato la quale impediva a Stan d'intervenire durante la stesura delle sceneggiature e del montaggio. I primi film come Ciao amici! (1941), o la commedia musicale Gli allegri imbroglioni (1943), sono lungometraggi senza verve comica, e non ben rifiniti nei dialoghi. Più che altro le storie hanno come sfondo la Seconda guerra mondiale in fase di sviluppo, e così viene a perdersi lo scenario comico e umoristico degli altri film, dove la politica e la realtà attuale era assente.

Molti critici e studiosi del duo ritengono che il peggiore dei film di quel periodo sia Sim salà bim (1942), dove Stanlio e Ollio sono coinvolti in un omicidio, mentre lavorano come assistenti per un famoso illusionista e mago che deve allestire il suo più grande spettacolo di stregoneria. Dopo tre film con la Fox, per cambiare aria e nella speranza di ritoccare le vette del decennio precedente i due comici tornano alla vecchia MGM girando Il nemico ci ascolta (1943), che vede Stanlio e Ollio come agenti incaricati di scoprire i piani sabotatori dei nazisti.

Di ritorno alla Fox girando Maestri di ballo, nel 1943 Laurel & Hardy si sforzano di ricreare le atmosfere dei vecchi lungometraggi Roach con il film Il grande botto, sempre tuttavia con un genere e una storia avente a che fare con la Seconda guerra mondiale. Nonostante nel film i due recitino nei loro personaggi senza condizionamenti ed impedimenti il film venne accolto molto freddamente sia da pubblico che critica (fu addirittura l'unico lungometraggio con Stanlio e Ollio protagonisti che in Italia non uscì mai al cinema). Ciò che fece andare male il film fu la stesura di una sceneggiatura lacunosa e senza una precisa trama, anche perché molte gag imperversate nella pellicola dal duo erano state riciclate dalle loro vecchie comiche degli anni trenta. Stanlio e Ollio sono due agenti segreti che vengono chiamati a servire un giovane scienziato eccentrico che ha inventato il prototipo di una bomba atomica, che deve usare contro i nazisti. Per equivoci ed intrighi di potere, Stanlio e Ollio si ritrovano a dover custodire la bomba, che portano prima in aereo, dentro la fisarmonica di Stanlio, e poi in aereo, dove la fanno scoppiare sopra un sottomarino nemico.

Il grande botto subì un'ondata di recensioni negative all'epoca negli USA, Bosley Crowther, scrivendo per il New York Times, affermò che "ha tanto senso dell'umorismo come un buco di due metri sotto terra". Crowther riguardo all'età avanzata del duo scrisse: "Una volta, tanto tempo fa, era divertente vederli all'opera con la vernice fresca e letti pieghevoli ma ora sembra noioso e patetico". Nel 1945 Stanlio e Ollio gireranno altri due film: Sempre nei guai, nuovamente alla MGM, alla cui sceneggiatura collaborò anche Buster Keaton, e di nuovo con la Fox in I toreador. La qualità delle sceneggiature era sempre scadente. Nella prima storia Stanlio e Ollio sono due camerieri che si ritrovano al servizio di una ricca famiglia, il cui ragazzo, che deve ereditare una cospicua somma, si ritrova in pericolo di vita. I due camerieri hanno il dovere di proteggerlo a tutti i costi.
Nella seconda storia Stanlio e Ollio sono due federali che approdano in Messico per arrestare una seducente bandita. Avendo fallito, un critico di combattimenti di toreri, riconosce in Stanlio il mitico torero Don Sebastian, che deve giungere in Città del Messico per il prossimo incontro. Ollio annusa la buona occasione per ricevere dei soldi, e così sta al gioco, spacciando Stanlio per il bravo torero, che alla fine arriva, e litiga con Stanlio. Quest'ultimo film, nonostante ebbe un buon successo al botteghino, confermò ancora una volta, come nel caso de Il grande botto, che nel ripristinare i meccanismi comici dei vecchi film anni '30, Laurel & Hardy finivano con l'essere ripetitivi e privi di freschezza recitativa.

Scaduto il contratto con la Fox, Laurel e Hardy non lo rinnovarono (nonostante l'offerta della major) e decisero momentaneamente di abbandonare la carriera cinematografica per dedicarsi alla famiglia e soprattutto a intraprendere vari viaggi e tournée teatrali.

Nel 1946, visto il successo negli Stati Uniti ormai ai minimi iniziarono per i due comici una lunga serie di tournée in Europa riuscendo ad ottenere un buon successo. Fino al 1948 tutti i tour effettuati registravano ottime presenze, segno che il successo nel vecchio continente era rimasto intatto. Ammalatosi di diabete attorno al 1949, Stan Laurel restò inattivo per un certo periodo, e nel frattempo Oliver Hardy recitò in via amichevole in due film come attore di secondo piano, in Dopo Waterloo (The fighting Kentuckian) con John Wayne e in Le gioie della vita (Riding High) con Bing Crosby.

Il successo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

I due attori comici cominciarono ad essere noti in Italia in piena era fascista quando nel 1931 fu importato il loro film Muraglie. Mussolini stesso spesso si lasciava andare all'ilarità assistendo in proiezioni private alle loro scenette. Il "Duce" era un grande ammiratore della coppia comica, al punto di girare con la bombetta in testa sentenziando: «Siamo rimasti in tre a portare la bombetta: io, Laurel e Hardy!».[11][12]

Un altro inatteso fan della coppia si dice sia stato papa Pio XII, personaggio mistico e riflessivo, che si sarebbe deliziato dei film dei due che addirittura, come si dice in alcune fonti[13], volle ricevere in Vaticano in udienza privata, sebbene non ignorasse il tormentato percorso matrimoniale di Stan, sposato per cinque volte, e di Hardy, che ripeté l'esperienza matrimoniale per tre volte[14]. Il successo in America cominciò a declinare e così Stan ed Ollie si recarono in Europa, dove fecero, dal 1947 al 1954, numerose tournée in Francia, Inghilterra, Belgio e Danimarca: il nuovo successo fu immediato, dato che le TV locali decisero di trasmettere gran parte delle comiche di Stanlio e Ollio di una volta e una buona parte dei loro film degli anni trenta.

Atollo K: l'ultimo film[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1951 in Europa i due comici girarono l'ultimo film, Atollo K, una coproduzione italo-francese, che si rivelò un disastro. Durante il film Stan, già ammalato di diabete, venne colto da vari problemi di salute, subendo anche un intervento chirurgico nel bel mezzo delle riprese: apparve nel film in condizioni pietose, con venticinque chili in meno. Anche Oliver soffriva il caldo sul set: per loro venne preparata una sorta di "infermeria mobile" da usare durante le riprese. Inoltre Stan e Oliver erano praticamente gli unici che sul set parlavano inglese, rendendo così difficile la comunicazione con il regista e la produzione. In America il film uscì nelle sale solo nel 1954 con il titolo "Utopia", ridotto a 82 minuti al posto dei 99 originali poiché si era evitato di mettere in rilievo l'immagine fisica dei due comici, lontana anni luce da quella dei tempi d'oro.

Scena del film di Atollo K

Quando Stan si riprese, vedendo il clamoroso insuccesso del film e sapendo che ormai la stella di Laurel e Hardy non brillava più come una volta, decise con Oliver di abbandonare per sempre la carriera del cinema. Allo stesso tempo sperava che nessuno importasse Atollo K negli Stati Uniti. I due continuarono a recitare fra il 1952 e il 1954 in tournée in Gran Bretagna e Irlanda con sketch come On the Spot e Birds of a Feather, ma ancora una volta le condizioni di salute li costrinsero ad annullare le loro tappe nel maggio 1954. Hardy in particolare soffriva di cuore a causa della sua obesità (159 kg), fatto che gli provocò tre infarti, il primo nel 1954. In seguito a tale attacco e ad una polmonite le tournée vennero interrotte, provocando così il pensionamento definitivo del duo anche dalle tavole del palcoscenico.

Un risveglio di interesse si verificò in seguito alla massiccia riproposta dei loro migliori film alla televisione americana, ma paradossalmente quanto più emergevano nuove generazioni di fan, tanto meno vi erano proposte di lavoro per i due comici. Agli inizi del 1955 si parlò di un film che avrebbe fatto recitare la coppia diretti da Billy Wilder, ma il progetto non andò in porto. Laurel & Hardy apparirono per l'ultima volta in televisione pochi mesi dopo.

In seguito il figlio di Hal Roach ebbe l'idea di riproporre la coppia in una serie di comiche per la TV a colori, Le fiabe di Laurel & Hardy: i due accettarono con entusiasmo la proposta. Laurel portò praticamente a termine anche il primo copione (una parodia della storia di Robin Hood), ma nell'aprile 1955, alla vigilia del primo ciak, fu colpito da un ictus e le riprese vennero rinviate e, quando Stan si riprese, capitò ad Oliver di ammalarsi, e così le riprese furono rinviate per sempre.

La morte di Hardy[modifica | modifica wikitesto]

La lapide sulla tomba di Oliver Hardy: «Genio della comicità il suo talento portò gioia e risate nel mondo. - Posta a memoria futura dai Figli del Deserto nel 1977»

Nel settembre 1955 Hardy venne colpito da un secondo infarto e successivamente da un ictus. Proprio per questo, durante il 1956 si sottopose a una dieta rigidissima che lo fece dimagrire di oltre settanta chili. Un breve filmato amatoriale della famiglia di Stan ritrae i due vecchi amici proprio in quel periodo: Stan appare sereno, nonostante un braccio paralizzato dalla malattia (anche qui un ictus), mentre alla sua sinistra Oliver è un personaggio magro, del tutto estraneo all'Ollio noto, con la pappagorgia flaccida e i capelli radi e argentei per la vecchiaia. Hardy venne colpito da un secondo ictus nel settembre 1956 che lo portò alla semiparalisi. Ne subì un altro nel luglio 1957, entrando in un coma dal quale non si riprese più. Per ironia della sorte, Hardy, poco prima di morire, era stato colto da una paralisi che lo immobilizzava da un solo lato. Laurel, invece, alla fine dei suoi giorni rimase paralizzato dal lato opposto a quello del suo grande compagno di lavoro e amico.

Hardy morì il 7 agosto 1957 all'età di 65 anni. Laurel, che negli ultimi mesi aveva assistito il compagno al capezzale, rimase sconvolto, ma non si presentò al funerale dell'amico. Questa notizia in seguito fu usata come prova che i due nella vita reale si ignorassero, ma in realtà Laurel non poté andare al funerale a causa del divieto di uscire impostogli dal medico curante, e giustificò la sua assenza con le sole parole: "Babe avrebbe capito". Hardy è sepolto al The Valhalla Memorial Park Cemetery a Hollywood. Oliver Hardy era un convinto affiliato della massoneria e furono i suoi fratelli della loggia "Shrine", «ordine arabico dei nobili del santuario mistico», a prendersi cura dei suoi funerali. La lapide sulla sua tomba porta questa incisione: «Genio della comicità il suo talento portò gioia e risate nel mondo. - Posta a memoria futura dai Figli del Deserto nel 1977»; essa fu fatta apporre dai suoi amici dell'associazione "I figli del deserto" che a vent'anni dalla sua morte non lo avevano dimenticato. Da quel momento Laurel decise di non partecipare più a nessun film per rispetto dell'amico.

La morte di Laurel[modifica | modifica wikitesto]

La lapide sulla tomba di Stan Laurel: «Maestro della Commedia»; «Il suo genio nell'arte dell'umorismo portò felicità al mondo che amava.».

Nel 1961, Laurel venne gratificato con il Premio Oscar alla carriera; Oliver non poté vedere quel riconoscimento, né il rinascere dell'interesse per il lavoro della coppia da parte delle nuove generazioni. Nel 1963 il regista Stanley Kramer propose a Laurel un cameo nel suo film Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo ma Laurel rifiutò in quanto dopo la morte di Hardy aveva deciso di non recitare più.

Laurel morì il 23 febbraio 1965, all'età di 74 anni, in un appartamento dell'Hotel Oceana a Santa Monica. Venne sepolto presso il Forest Lawn Memorial Park a Los Angeles, California. In punto di morte non mancò di far ridere ancora una volta il suo pubblico rivolgendo all'infermiera che lo assisteva la sua ultima gag: «Mi piacerebbe essere in montagna a sciare». L'infermiera gli chiese: «Le piace sciare, Sig. Laurel?». «No, lo detesto, ma è sempre meglio che stare qui».

Caratterizzazione dei personaggi[modifica | modifica wikitesto]

La coppia dei due personaggi compare in oltre un centinaio di film con caratteristiche che vengono mantenute.

Caricatura portoghese di Stanlio e Ollio
Stanlio in primo piano nel cortometraggio L'albero in provetta (1942)

Stanlio: il personaggio di Stanlio (Stanley Laurel, Stan, o Mr. Laurel nell'originale inglese) è piccolo e magro; ha un volto sempre sorridente, caratterizzato da due orecchie a sventola e da capelli rossicci arruffati che tiene sempre sollevati e che gratta spesso, specialmente quando non riesce a capire qualcosa. A volte li arruffa anche quando scoppia in pianto e si lamenta delle percosse di Ollio. In Italia il suo pianto divenne famoso per la voce in falsetto di Mauro Zambuto. La sua bombetta è più rialzata di quella di Ollio, che al contrario è più larga e rotonda. A volte per accentuare la sua magrezza, Stanlio porta una giacca più larga di quella di Ollio. Porta un farfallino a volte rosso a pallini bianchi e in altre marroncino. Anche la sua giacca in certi casi è di color marrone chiaro con strisce verticali più scure. Questa è la giacca che Stanlio usa quando deve impersonare il suo personaggio nelle sue condizioni più misere ad esempio nelle comiche I ladroni, Lavori forzati, I vagabondi o Andiamo a lavorare. Anche Ollio è messo piuttosto male in queste situazioni e possiede una giacca corta color blu scuro ed una bombetta più accartocciata e malmessa della solita.

Stanlio è rappresentato a volte come un marito borghese che possiede una bella villa o un confortevole appartamento in città e una moglie tirannica ma di buona famiglia; anche Ollio si trova nelle stesse condizioni in questi e capita che cerchino di ingannarle per andare a divertirsi, finendo nei guai e tornando sempre in assoluta povertà. Questo schema ricorrente fu seguito da Stanlio e Ollio nelle loro comiche (sia mute che sonore) e lungometraggi. Un'altra caratteristica importante di Stanlio è che, quando viene provocato, reagisce così furiosamente da stendere al tappeto il suo aggressore (Andiamo a lavorare, Noi siamo zingarelli o Noi siamo le colonne). Il personaggio è abile con alcuni giochi di mano, talvolta surreali (giri di dita, infiammazioni del pollice come fosse un accendino, spezzature dell'indice, librazioni magiche della sua bombetta e movimento frenetico delle orecchie) introdotti in alcune comiche a partire dal 1928 e continuato fino alla fine della sua carriera cinematografica nel 1951. Quando Ollio o qualcun altro cercano di emularlo, non riescono mai, infuriandosi.[15]

Famoso escamotage di Stanlio nelle varie situazioni in compagnia di Ollio è il pianto. Accadeva nella storia che i due combinavano come sempre un guaio e così Oliver rimproverava Stanlio, facendo sì che costui non sapendo come rispondere si mettesse a singhiozzare contorcendo il viso in una buffa espressione di malessere e arruffandosi in continuazione i capelli e borbottando frasi incomprensibili perché rotte dal pianto come in La sbornia del 1930.

Stanlio (a sinistra) ed Ollio in una scena del film I diavoli volanti (1939)
Stanlio e Ollio ne Nel paese delle meraviglie (1934)

Ollio: (Ollie, Babe, Oliver o Mr. Hardy nell'originale inglese) è un tipo molto saccente che crede di saperne più del compagno; è più corpulento dell'amico, e aumenterà di più la mole a partire dai film del 1937 fino al 1951 legato alle reali condizioni di obesità dell'interprete. I suoi capelli neri, lisci e lucenti, sono incollati sulla fronte con della brillantina; ha un paio di baffetti a spazzolino e, come Stanlio, indossa una bombetta e una giacca. Rispetto a Stanlio, che appare sempre allegro, Ollio è un essere sconsolato, che entra in crisi morale dal primo momento in cui l'amico Stanlio incomincia a creare pasticci. Si rivela più sciocco dell'amico Stanlio. Persino la moglie non lo ascolta e lo contraddice sempre. Cerca sempre di migliorare le proprie condizioni economiche e sociali, tanto da arrivare a candidarsi come sindaco (in I polli tornano a casa). Quando si trova in un pasticcio con Stanlio, crede di essere il più intelligente e propone le sue idee, ma alla fine è sempre costretto a sottostare ai piani curiosi dell'amico. Oliver cerca di affermarsi nei confronti di Stanlio, ad esempio se Stanlio adocchia qualcosa o vuole compiere una specifica azione viene sempre frenato sul partire da Ollio, che lo agguanta per la giacca e lo trascina indietro a sé, indicandosi col dito, facendo capire che per natura tocca sempre prima a lui. Alla fine sarà Stanlio a essere il più furbo, perché Ollio in queste situazioni, sia subito che dopo, incappa in qualche guaio e Stanlio lo deride coi suoi sorrisini spingendo Ollio a vendicarsi. Il personaggio è in grado di sventolare il proprio cravattino come per esprimere gioia, imbarazzo o mascherare la paura gag che è presente in tutti i film della coppia. Secondo il produttore ufficiale, quasta gag risale alle riprese del corto muto Perché le ragazze amano i marinai?, in cui il personaggio si sarebbe deterso il sudore con la cravatta, ma trovandosi dinanzi a delle attrici, in profondo imbarazzo l'avrebbe sventolata per apparire divertente. Tale mossa sarebbe piaciuta ad Hal Roach che l'avrebbe consigliata ad Hardy di ripetere nelle prossime comiche.[16] Ollio, oltre ad essere un bravo cantante (essendo l'attore un tenore, come dimostra nei film Allegri legionari, Muraglie e I diavoli volanti), è anche un gran dongiovanni ed è sempre alla ricerca di una donna. Stanlio però riesce a rovinare anche questi progetti.

Caratteristiche delle coppia

Le avventure della coppia si concludono spesso malamente per i due anche se Stanlio riesce in genere a uscirne illeso, con Ollio che lo rimprovera. Ed è in questa occasione che si verificava il look in camera (guardare rivolto alla macchina da presa) come se Ollio si rivolgesse sconsolato direttamente agli spettatori per cercare da loro comprensione e partecipazione alle sue disgrazie. Altra tipica situazione delle loro gag era la contemporanea e graduale distruzione reciproca di un qualche oggetto che per ripicca colpo su colpo veniva smontato e distrutto: famosa la scenetta dove l'auto (la Ford Model T) dei due e quella dell'antagonista vengono smantellate a poco a poco per ricambiarsi reciprocamente i danni ricevuti. Altra celebre caratteristica di entrambi i personaggi era la risata; in almeno una decina dei loro film più famosi, i due imperversano usando la loro strategia della risata come in Lo sbaglio (1930), Ospiti inattesi (1932) e in Frà Diavolo (1933). Nella prima comica Stanlio e Ollio si trovano in un night club, sebbene contro gli ordini della moglie di Laurel, ed hanno anche scolato una bottiglia di qualcosa che loro credono sia whisky (in realtà è the). Stanlio dopo che è scoppiato in un pianto dirotto per aver sentito la malinconica canzone di un ospite del club, comincia a manifestare i primi segnali del riso. Iniziando da dei lievi sorrisini, guardando Ollio che lo fissa serio, Stanlio in una lieve ma costante crescendo scoppia nella risata e raggiunge il culmine quando con una lieve battuta riesce a coinvolgere nel suo gioco anche Ollio. I due si sganasciano dalle risate mantenendo alto il livello d'ilarità per un tempo record: almeno tre minuti buoni. E così accade anche per Fra Diavolo in cui Stanlio e Ollio, sempre ubriachi, incominciano a sghignazzare pian piano per poi esplodere in fragorose risate a bocca aperta, coinvolgendo anche lo spettatore al culmine quando il duo incrocia brevemente lo sguardo di una persona seria: il capitano Lorenzo, per poi continuare a ridere ancor più di prima.

Il museo dedicato alla coppia Laurel & Hardy a Ulverston, città natale di Stan Laurel

Celebre divenne la musichetta nota come The Cuckoo Song composta da Marvin Hatley, e usata per la prima volta in I ladroni (1930) ma sono rimasti famosi altri celebri motivi e improvvisati balletti della coppia, come nel film I fanciulli del West o la famosa Guardo gli asini che volano nel ciel dal film I diavoli volanti o il balletto di Honolulu Baby de I figli del deserto.[17]

Stanlio, Ollio e Lupe Vélez in La grande festa (1934)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Filmografia di Stanlio e Ollio.

Edizioni in lingua straniera[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Edizione italiana dei film di Stanlio & Ollio.
Alberto Sordi, primo doppiatore ufficiale di Stanlio e Ollio assieme a Mauro Zambuto

Al di fuori dell'ambito anglosassone, una delle peculiarità della coppia è la loro dizione storpiata. Essa nacque nel 1929 da una trovata casuale del produttore Hal Roach: in quell'anno venne infatti girato il loro primo cortometraggio sonoro, Non abituati come siamo, ma il doppiaggio in lingue straniere non era stato ancora inventato. Desiderando rendere le proprie pellicole più appetibili per il mercato non anglofono, Roach fece pertanto girare ciascuna scena cinque volte in altrettante lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano): a ogni sequenza gli attori secondari venivano sostituiti con interpreti madrelingua, mentre Stanlio & Ollio via via recitavano nelle varie lingue (a loro perlopiù sconosciute) leggendo le battute sul teleprompter posizionato dietro la macchina da presa.

L'effetto di tale meccanismo fu involontariamente comico, perché i due protagonisti tendevano ad alterare le parole straniere spostandone gli accenti, come in "stupìdo" o "automobìle"; gli spettatori non anglofoni si affezionarono tanto a questo modo buffo di parlare che, quando nel 1933 il doppiaggio venne inventato, i distributori pretesero che i doppiatori conservassero questa peculiarità. La pronuncia inglesizzata venne quindi mantenuta nelle sonorizzazioni italiane, francesi, spagnole e tedesche.

Per quel che concerne la lingua italiana, varie coppie di doppiatori iniziarono ad alternarsi a prestare le voci a Laurel & Hardy, ciascuna con un proprio stile: l’identità vocale definitiva dei due personaggi si definì nel 1939 grazie a Mauro Zambuto e Alberto Sordi, che furono capaci di caratterizzarli in modo significativo e peculiare. Alberto Sordi apportò una modifica importante alla voce di Ollio, trasformandola in basso (mentre il vero Hardy aveva una dizione marcatamente tenorile), con risate profonde e lamenti vibranti nei momenti di malessere; Zambuto diede invece a Stanlio una voce acuta, che nel gridato e nel pianto sfocia addirittura nel falsetto. Le coppie di doppiatori che succedettero loro (Franco Latini-Carlo Croccolo e Enzo Garinei-Giorgio Ariani) si mantennero fedeli a questa impostazione.

Film recitati in spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio e Ollio ne I diavoli volanti (The Flying Deuces, 1939)

Film recitati in francese[modifica | modifica wikitesto]

Film recitati in tedesco[modifica | modifica wikitesto]

Film recitati in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Strano, davvero strano,la nostra popolarità è durata tanto tempo. I nostri ultimi buoni film li avevamo fatti nel Trenta, e si sarebbe anche potuto pensare che la gente li avesse scordati, ma non è stato così. Forse il pubblico amava noi e le nostre comiche perché ci avevamo messo dentro tanto amore. Non so»

(Stan Laurel. Intervista riportata nel libro di John McCabe, Mr Laurel & Mr Hardy. Ediz. critica, Sagoma, 2017)

I film della coppia sono stati spesso sottovalutati dalla critica cinematografica, probabilmente perché accusati di non possedere un messaggio sociale come i capolavori di Charlie Chaplin. In realtà Laurel & Hardy interpretano la società statunitense degli anni trenta ancora prostrata dalla crisi del 1929, formata da emarginati vittime dei prepotenti e dei ricchi. A questa società essi non offrono sogni e speranze per l'avvenire ma soltanto risate, medicina efficace ma temporanea, un palliativo anestetizzante dei mali quotidiani. [18]

Statua raffigurante Stanlio e Ollio (Ulverston-Inghilterra)

La morale dei loro film, molto spesso realisticamente pessimista, raramente vede il trionfo del bene e della giustizia con il classico happy end, lieto fine. Sotto la veste comica i loro film nascondono una grande quantità di situazioni sociali quotidiane: drammi domestici, soprusi verso il più debole, vagabondi e disoccupati in cerca di lavoro.[19] Il loro è un esempio di umorismo puro in tutte le sue sfumature che nasce senza espliciti messaggi ideali, senza doppi sensi, senza riferimenti salaci, senza eccessive movenze del corpo: la loro è una normalità comica connaturata. Si offrono come sono e il pubblico li accoglie con le risate.[20]

Come diceva il regista e comico francese Pierre Etaix: «Basta vederli, anche se non fanno niente». Le personalità di Stanlio & Ollio sono prive di cattiveria: quando provano ad agire maliziosamente qualcosa li tramuta in uomini ingenui e buoni che cercano, sia pure maldestramente, di rendersi utili a chi ne ha bisogno. Sono due adulti rimasti bambini che non capiscono cosa sia il male, lo ignorano e ne diventano vittime inconsapevoli. Non a caso sono proprio i bambini che si appassionano ancora oggi alle storie dei due personaggi, li sentono amici coetanei poiché vedono in quei due adulti la loro stessa infanzia, così come gli adulti riscoprono nella risata la loro stessa innocenza infantile. [21]

Se alcuni dei loro numerosi film sono da considerare di scarsa qualità, questo è dovuto essenzialmente alle scarse capacità dei produttori, sceneggiatori e registi delle maggiori case cinematografiche di allora, come la Twentieth Century Fox ad esempio negli anni quaranta, che dopo aver fatto conoscere al mondo intero la grande coppia, ne vollero sfruttare commercialmente il successo sino all'ultimo, proponendo film dal contenuto improbabile, associandoli ad attori non alla loro altezza o inserendoli in commedie musicali in cui la loro recitazione il più delle volte risultava avulsa dal resto del film. Al di là delle considerazioni della critica, il pubblico di ogni tempo continua a consacrare il successo di questi due attori. [22]

Successo[modifica | modifica wikitesto]

Poster del film con Stanlio e Ollio: Gli allegri Scozzesi (Bonnie Scotland) del 1935

In Italia il successo di Stanlio e Ollio fu assai popolare, tanto che ancora oggi le loro comiche vengono riproposte sulle reti televisive. Dopo la loro comparsa nel cinema italiano, Stanlio e Ollio sbarcarono in televisione. Verso la fine del 1960 fino agli anni settanta la TV trasmise tutti i cortometraggi della coppia, con il doppiaggio di Franco Latini e Carlo Croccolo, mentre a partire dalla seconda metà del 1980 la RAI mandò in onda tutte le comiche mute rese "sonore" dalle musiche di Piero Montanari e il doppiaggio di Enzo Garinei e Giorgio Ariani, che leggevano i cartelli delle battute ad alta voce. Vennero doppiati anche i lungometraggi Allegri eroi del 1935, Allegri gemelli del 1936 e I fanciulli del West del 1937 in quanto i doppiaggi precedenti non erano disponibili. Dal 1991 al 1992 vennero doppiate anche alcune comiche come La scala musicale oppure Ospedale di contea, per il commercio in VHS anche nella versione colorata dal restauro americano degli anni ottanta. Negli anni ottanta ci furono le trasmissioni Laurel & Hardy - Due teste senza cervello (1985) e Zuppa e noccioline (1988) trasmesse da Rai 1, negli anni novanta vennero trasmesse le comiche nelle nuove versioni colorizzate, trasmesse da Rai 2 nel ciclo Quando ridere faceva ridere. Dai primi anni del 2000 le reti Mediaset hanno acquistato i diritti per trasmettere tutte le comiche e i film di Stanlio e Ollio e in alcuni casi venne prodotto una versione restaurata di alcune comiche come il ricolorato Tempo di pic-nic (1929), Tutto in ordine (1932) oppure Stanlio e Ollio teste dure (1938) e, tra il 2003 e il 2008, ha finanziato anche il nuovo doppiaggio dei film Sim salà bim (1942), Ciao amici! (1941) e I maestri di ballo (1943). Dal 2011 Rai 3 ha trasmesso Per ridere insieme con Stanlio e Ollio. Le comiche e i film vengono tuttora vendute in DVD.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966 Hanna-Barbera, produsse una serie televisiva animata incentrata sulle avventure della coppia, Stanlio & Ollio, una serie in 148 episodi prodotti dal 1966 al 1967.

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Sono state pubblicate numerose serie a fumetti su Stanlio e Ollio dal 1949[23], un gioco da tavolo (1962)[24], un gioco di carte (1972)[25] e il videogioco Laurel & Hardy (1987).

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M.Zambuto, Enciclopedia del doppiaggio
  2. ^ Motto suggerito da Stan Laurel per l'associazione parodistica "I figli del deserto", ispirata all'omonimo film del duo. Tale motto è una variazione umoristica del detto romantico "Two Minds With a Single Thought" (Due menti e un solo pensiero); fonte: ifiglideldeserto.it (pagina "costituzione")
  3. ^ (IT) HARDY, Oliver in "Enciclopedia del Cinema", su www.treccani.it. URL consultato il 14 settembre 2018.
  4. ^ Agli inizi della sua carriera Ollie si faceva radere da un barbiere italo-americano omosessuale che dimostrava una vera passione per lui, soprattutto per il suo viso paffuto. Quando gli metteva del borotalco sulle guance dopo averlo rasato gli diceva: «Nice a babe!» (Che bel bambino!). Ollie divento così per gli amici "Babe". La coppia è stata variamente ribattezzata in molti paesi e la maggior parte dei soprannomi ricevuti pone in evidenza le loro opposte caratteristiche fisiche: "il grasso e il magro" è un modo assai diffuso di riferirsi ai due, come avviene nei paesi di lingua spagnola dove sono conosciuti come "El Gordo y el Flaco", in Brasile dove sono "O Gordo e o Magro" (mentre invece in Portogallo sono noti come "Bucha e Estica"), in Grecia ("Χονδρός και Λιγνός"), in Germania ("Dick und Doof") e nei Paesi Bassi ("De Dikke en de Dunne"). In Polonia vengono chiamati "Flip i Flap" e negli anni trenta e quaranta in Italia erano noti come "Cric e Croc". A Roma venivano popolarmente chiamati "Ciccione e Seccardino".
  5. ^ Nella cerimonia di premiazione degli Oscar del 1984 vennero proiettate alcune foto di Hal Roach, Stan Laurel e Oliver Hardy insieme. L'attore Robert De Niro disse: «è grazie a loro se oggi siamo qui».
  6. ^ Filmografia ufficiale di Laurel e Hardy stabilita come Stanlio e Ollio: The Magic Behind the Movies di Randy Skretvedt e Laurel and Hardy di John McCabe, Al Kilgore e Richard R. Bann (pp=468–469). Ogni libro elenca 105 film, mentre, nell'appendice, Skredvedt ne aggiunge un 106°, Now I'll Tell One, un film precedentemente perso che è stato parzialmente riscoperto.
  7. ^ a b did you know, su www.laurel-and-hardy.com. URL consultato il 19 settembre 2018.
  8. ^ Durante gli anni venti a Ollie veniva alzata la paga giornaliera di qualche dollaro se aumentava di una libbra di peso, e nel 1954 Ollie pesava 150 chili. Normalmente Stan pesava circa la metà di Oliver (76 chili), ma percepiva il doppio della sua paga, perché negli studi svolgeva più mansioni. Inoltre, Laurel era alto m. 1,73 m, Hardy m.1,86 (1,88 da ragazzo), differenza enfatizzata dalle scarpe senza tacchi che usava in scena Stanlio per caratterizzare il suo sbilenco modo di camminare.
  9. ^ "Il Venerdì di Repubblica" del 10 agosto 2007
  10. ^ Il canto del bandito è un film a colori del 1930 diretto da Lionel Barrymore. Tutte le copie di questo film sono andate perdute a causa dei difetti del Technicolor dell'epoca: ne rimangono solo una scena musicale iniziale di 5 minuti, un altro sketch centrale, una buffa gag con Stanlio & Ollio che si ritirano nella caverna di un orso ed il trailer originale dell'epoca. Finalmente nel 1931 i due girarono Muraglie il loro primo lungometraggio da protagonisti. Nel 1943 i due girarono a colori L'albero in Provetta, un cortometraggio documentaristico di carattere propagandistico girato durante la seconda guerra mondiale, finanziato dal governo statunitense per il dipartimento dell'agricoltura. Fu grazie a questo film gli americani scoprirono che Stan aveva i capelli rossi: questa è infatti l'unica pellicola a colori reperibile oggi della coppia, fatta eccezione per alcune sequenze amatoriali girate su pellicola a colori.
  11. ^ Secondo un'altra versione il Duce invece era tediato dal dover portare, come richiedeva il protocollo, quel copricapo, tipico di Laurel e Hardy, davanti al Re. (Cfr. Anita Pensotti, Rachele, Bompiani 1983). In vero esistono foto dell'epoca dove Mussolini anche in altre occasioni, che non la visita al re, appare del tutto a suo agio con la bombetta.
  12. ^ Sembra sia stato lo stesso Benito Mussolini a volere che il loro nome venisse italianizzato. Comunque sia venne pubblicato in Italia negli anni quaranta l'albo a fumetti dal nome "Crich e e Croc" e "Stanlio e Ollio" dagli anni sessanta fino alla fine degli anni ottanta. (Esiste anche una serie animata prodotta da Hanna & Barbera). Di certo la coppia in Italia era conosciuta come Cric e Croc ed è con questi soprannomi che negli anni '40 e '50 i ragazzini, che avevano adattato delle parole alla musichetta marchio dei loro film, cantavano il motivetto cantilenante: «È morto Cric è morto Croc, povero Cric, povero Croc.»
  13. ^ Riguardo l'autenticità della notizia la moglie di Oliver Hardy riferiva di essere stata ricevuta da papa Pacelli.
  14. ^ Dal supplemento "Il Venerdì" di "Repubblica" del 10 agosto 2007.
  15. ^ Tali giochini Stanlio li propone in film come: Noi sbagliamo, Buone vacanze (versione integrale americana), Gli allegri Scozzesi, Fra Diavolo, Noi siamo zingarelli e Ciao amici!.
  16. ^ Oliver inventò il "Tie-Twiddle",lo sfarfalleggiamento della cravatta, per caso in un film del 1927 (Why Girls Love Sailors - Perché le ragazze amano i marinai)
  17. ^ Lo stesso nome fu ripreso dall'associazione internazionale — ne esistono due sedi anche in Italia a Modena e Prato — che anche oggi provvede a diffondere l'opera di questa grande coppia comica: Stan, nonostante fosse stato inizialmente restio, ne scrisse lo Statuto.
  18. ^ Romano Giachetti, Quel che Chaplin gli rubò... in la Repubblica, 19 giugno 1990
  19. ^ La stessa soggezione dei due protagonisti alle loro mogli, spesso manesche nei loro confronti, rappresenta l'aspetto sociale del matriarcato statunitense e della condizione della donna già molto avanzata negli Stati Uniti in quei tempi, soprattutto se la confrontiamo con la situazione italiana di quel periodo. (in Ernesto G. Laura, Quando Los Angeles si chiamava Hollywood, Bulzoni, 1996 p.355 (prima edizione in rivista, “Bianco e Nero”, 1977)).
  20. ^ « E’ un modo di far ridere semplice e genuino che non agita problemi di costume e non lancia messaggi sociali, che non ha tempo e che quindi è sempre fresco e attuale tanto da continuare a suscitare interesse e curiosità tra il pubblico, » Giuliano Bruscagnin in La Comicità di Laurel e Hardy
  21. ^ Marco Giusti, Stan Laurel & Oliver Hardy, La Nuova Italia, Firenze 1978
  22. ^ Norbert Aping, The Final Film of Laurel and Hardy: A Study of the Chaotic Making and Marketing of Atoll K, McFarland, pp.45, 46
  23. ^ (EN) Search Results: Laurel Hardy, su comics.org.
  24. ^ (EN) Laurel and Hardy, in BoardGameGeek.
  25. ^ (EN) Laurel and Hardy Card Game, in BoardGameGeek.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John McCabe, Mr. Laurel and Mr. Hardy, Museum Press Limited (Londra), 1961 (riedizioni varie, Signet Books nel 1966, 1968, poi, per Robson Books, nel 1976, 1985, 1998, 2003)
  • William K. Everson, The Films of Laurel and Hardy, Citadel Press, New York, 1967 (ultima ristampa: 1997)
  • Leonard Maltin, Movie Comedy Teams, Signet Book/New American Library, New York, 1970, 1973.
  • John McCabe, Al Kilgore e Richard Bann, Laurel and Hardy, ed. W.H. Allen, Londra, 1975 (riedizioni nel 1983, 1996)
  • Jack Scagnetti, The Laurel and Hardy Scrapbook, Jonathan David, New York, 1976, 1982.
  • Randy Skretvedt, Laurel & Hardy: The Magic Behind the Movies, Moston Press, Los Angeles, 1987 (riedito ed ampliato nel 1994, 1996, Past Times Publishing)
  • Scott Allen Nollen, The Boys - the cinematic world of Laurel and Hardy, McFarland Classic, 1989, 2001
  • Wes D. Gehring, Laurel and Hardy, a Bio-Bibliography, Greenwood Press, 1990.
  • A.J. Marriot, Laurel and Hardy: The British Tour, Blackpool (Regno Unito), 1993.
  • Glenn Mitchell, The Laurel & Hardy Encyclopedia, Batsford, 1995, 2000
  • Rob Stone, David Wyatt, Laurel or Hardy: the solo films of Stan Laurel and Oliver Babe Hardy, Split Reel Books, 1996.
  • Willie McIntyre, The Laurel and Hardy Digest, Ayrshire, Scozia, 1998.
  • Scott MacGillivray, Laurel & Hardy: from the Forties Forward, Vestal Press, 1998.
  • Simon Louvish, Stan & Ollie: the Roots of Comedy, Faber and Faber Limited (Londra) 2001, 2002 (edizione italiana: Stanlio e Ollio - Le radici della comicità, Frassinelli, Milano, 2003)
  • Brian J. Robb, Laurel & Hardy, Pocket Essentials Film, 2001
  • Norbert Aping, Das Laurel und Hardy Buch, Schuren-Verlag, Marburg, 2004
  • Richard L. Ward, A History of the Hal Roach Studios, Southern Illinois University Press, 2005.

Libri in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Governi, Laurel & Hardy, due teste senza cervello, Magazzini Salani, Roma, 2009 (prima edizione ERI RAI, Torino, 1985)
  • Camillo Moscati, Stanlio & Ollio, la coppia della risata, ed. Lo Vecchio, Milano, 1989.
  • Ernesto G. Laura, Quando Los Angeles si chiamava Hollywood, Bulzoni, 1996 (prima edizione in rivista, "Bianco e Nero", 1977).
  • Marco Giusti, Stan Laurel & Oliver Hardy, ed. Nuova Italia, Roma, 1997 (prima edizione nel 1978, Castoro Cinema n. 57).
  • Benedetto Gemma, Andrea Ciaffaroni, Tiziano Medici, Alessandro Rossini, Antonio Costa Barbé, I Film antologici di Stanlio & Ollio, Ed. Noi siamo le colonne, Modena, maggio 2005.
  • Mario Quargnolo, La parola ripudiata, La Cineteca del Friuli, Gemona (Ud) 1986
  • John McCabe, Mr. Laurel & Mr. Hardy, l'unica biografia autorizzata di Stanlio e Ollio, a cura di Andrea Ciaffaroni, Stefano Cacciagrano, Benedetto Gemma, Gabriele Gimmelli, ed. Sagoma editore, Vimercate (MB), novembre 2017

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