Monty Banks

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Monty Banks

Monty Banks, pseudonimo di Mario Bianchi (Cesena, 18 luglio 1897Arona, 7 gennaio 1950), è stato un attore, regista e produttore cinematografico italiano, attivo a Hollywood e nel Regno Unito nella prima metà del Novecento. Conosciuto anche con i nomi Montague Banks, Mario Bianchi, William Montague, aveva la doppia cittadinanza statunitense-italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cesena nel 1897, Monty Banks era figlio di povera gente: i suoi genitori (Leopoldo Bianchi e Giacinta Pieri) avevano gestito in città prima un'osteria poi un negozio di frutta e verdura. Nella città romagnola, visse in quella che oggi è via Ancona. Mario Bianchi emigrò giovanissimo prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti, dove iniziò la sua carriera artistica come ballerino a New York. Notato dal produttore Mack Sennett, cominciò a recitare come attore comico. La sua prima apparizione sullo schermo risale al 1916 in Cold Hearts and Hot Flames, un corto di John G. Blystone: nei titoli, apparve il nome di Monty Banks. Dopo questa prima prova, ritornò a Mario Bianchi nome che usò continuativamente fino al 1918, quando ritornò a Monty Banks per A Scrap of Paper, una comica di Roscoe 'Fatty' Arbuckle. Da quel momento, in quasi tutti i suoi film tranne un paio di casi, apparve sempre con il nuovo nome. Diventò anche produttore: nel 1922 la sua compagnia Monty Banks Productions Inc. produsse Six A.M. di Ben F. Wilson[1].

In seguito, diresse e interpretò numerosi film brillanti, fra cui Racing Luck (1924) e Keep Smiling (1925), e scrisse sceneggiature e soggetti di film. Uno di questi, Play Safe (1927), che interpretò sotto la regia di Joseph Henabery, gli diede la notorietà anche come scrittore di testi.

Con l'arrivo del cinema sonoro, il suo forte accento italiano lo danneggiò nella recitazione, portandolo a privilegiare l'attività di regista e di sceneggiatore a discapito della sua carriera di attore. Nel 1929 si trasferì in Gran Bretagna, dove lavorò come attore e regista: girò Adam's Apple (1928), Atlantic (1929), il suo maggior successo come interprete, The Compulsory Husband (1930), The Wife's Family (1932) e La moglie domata (1934).

Il 29 aprile 1932, divorziò dalla moglie Gladys Frazin che più tardi, nel 1939, si suiciderà. Nel 1935, Banks incontrò Gracie Fields, attrice e cantante di varietà, che sposò nel 1940 e che sarà interprete di alcuni dei suoi film.

Il più grande successo da regista di Banks fu No Limit (1935), cui seguirono Your Seats Please! (1937) e Smiling Along (1938). Essendo di nazionalità italiana, durante la seconda guerra mondiale Banks avrebbe potuto rientrare tra gli "stranieri nemici" della Gran Bretagna. Per evitare il rischio di venire internato, lasciò le isole britanniche e si trasferì prima in Canada e poi negli Stati Uniti, che, al momento, erano ancora un paese neutrale. Negli USA, Banks diresse Stan Laurel e Oliver Hardy in Ciao amici! (1941), usando il nome Montague Banks.

La sua ultima apparizione fu nel 1945 in Una campana per Adano di Henry King.

Oltre alla fama internazionale, ottenuta con i successi cinematografici, nella sua città natale è ricordato come filantropo per i bisognosi. Da ricordare in proposito quanto riportato nel 1950 sul Giornale dell’Emilia: “Si è prodigato in innumerevoli opere di beneficienza che lo ricorderanno lungamente. Nonostante la sua intensa attività in lontani paesi, è sempre rimasto vicino agli uomini della sua terra.”[2][3] Nell’anno successivo lo stesso giornale annunciò che: “Presto nella sua residenza cesenate, in quel di Belvedere, dovrà sorgere una istituzione di beneficienza che del generoso artista perpetuerà la memoria”.[4] A tale proposito don Dino Cedioli, artefice coraggioso della realizzazione dell’Istituto Medico PsicoPedagogico Pio XII che sorge nell’ex-proprietà di questo artista ha testimoniato: “Ho conosciuto Mario Bianchi nel 1947. Fui chiamato da lui per organizzare un’assistenza ai bambini poveri di Cesena. Eravamo nel dopoguerra; allora le iniziative di carattere assistenziale erano carenti, le necessità erano molte e quindi lui si preoccupò di fare qualche cosa per i bambini che andavano a scuola. Mi chiese se potevo fare una mensa per i bambini più bisognosi. Disse: “Faccia questa mensa, durante tutto l’inverno, per il periodo scolastico; scelga un determinato numero di bambini della città e quando ritornerò provvederò a saldare tutto il conto.” Noi l’abbiamo organizzata. Assistevamo durante l’inverno, circa un centinaio di ragazzi, ogni giorno. Poi quando egli ritornava, in primavera, invitava tutti i bambini quassù nella sua villa e preparava per loro una festicciola con una bella merenda.”[3][5]

Banks ottenne anche la cittadinanza statunitense, ma mantenne quella italiana. Morì ad Arona il 7 gennaio 1950, all'età di 52 anni, in seguito a un attacco cardiaco, mentre viaggiava in treno da Londra per tornare a Cesena.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Aula Didattica Monty Banks[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua città natale è attiva un'aula didattica in onore all'attore, regista e produttore cinematografico (Aula Didattica Monty Banks)[6]. È un'iniziativa promossa dal comune, il corso è aperto ai ragazzi e offre l'occasione di creare un video[7].

Villa Monty Banks[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua città natale, “presso la sua residenza in quel di Belvedere[4][3]“ nel Giugno 2020 è stato inaugurato il Resort Villa Monty Banks[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Six A.M., su Internet Movie Database, IMDb.com.
  2. ^ Arturo Brunelli, La vita avventurosa di Monty Banks, in Il Giornale dell’Emilia del 10/1/1950.
  3. ^ a b c José Pantieri, Monty Banks: un romagnolo a Hollywood, 1ª Edizione: 1976, Istituto Medico PsicoPedagogico Pio XII - Cesena.
  4. ^ a b Monty Banks attore e regista, in Il Giornale dell’Emilia del 10/1/1951, 10/1/1951.
  5. ^ Monty Banks un romagnolo a Hollywood, su museojosepantieri.wordpress.com.
  6. ^ Aula Didattica Monty Banks, su montybanks.it.
  7. ^ Aula Didattica Monty Banks, su youtube.com. URL consultato l'08-12-2010.
  8. ^ villamontybanks.it, http://www.villamontybanks.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59345148 · ISNI (EN0000 0000 3168 1962 · LCCN (ENn87914414 · GND (DE12869730X · BNF (FRcb146531881 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n87914414