Il grande botto (film 1944)

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Il grande botto
Il grande botto.jpeg
Screenshot del film
Titolo originale The Big Noise
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1944
Durata 70 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere comico
Regia Malcolm St. Clair
Sceneggiatura W. Scott Darling
Produttore Sol M. Wurtzel
Casa di produzione 20th Century Fox
Fotografia Joe McDonald
Montaggio Norman Colbert
Effetti speciali Fred Sersen
Musiche David Buttolph e Emil Newman
Scenografia Thomas Little e Al Orenbach
Costumi Yvonne Wood
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il grande botto (The Big Noise) è un film del 1944 con Stan Laurel e Oliver Hardy diretto da Malcolm St. Clair.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio e Ollio sono custodi di un'agenzia investigativa. Una sera, un importante inventore, Alva P. Hartley, riceve una chiamata dal dipartimento della guerra che lo informa del loro interessamento per la sua invenzione. L'accordo è quello di recarsi il prima possibile a Washington con lo scopo di brevettare l'invenzione. Temendo di avere alle costole delle spie interessate alla bomba, Hartley decide di ingaggiare due detective in grado di custodire la bomba. Fingendosi i detective che Hartley avrebbe dovuto assumere, Stanlio e Ollio prendono il lavoro.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il grande botto è il quinto di sei lungometraggi con Stanlio e Ollio girati alla 20th Century Fox e alla Mgm nel corso degli anni '40. Durante la produzione del film, Stan Laurel disse a un intervistatore che gli sforzi sono stati compiuti per sostenere gli americani durante la II Guerra Mondiale: "Con l'inizio della guerra abbiamo tagliato fuori inseguimenti automobilistici e spreco di cibo, e con Il grande botto abbiamo deciso di eliminare tutte le gag che potrebbero rimandare alla guerra e alla distruzione"

In questo film vennero utilizzate molte gag usate in precedenza in altre pellicole tra cui: Concerto di violoncello (Berth Marks), Blueboy, un cavallo per un quadro (Wrong Again), Vent'anni dopo (Block-Heads) e I diavoli volanti (The Flying Deuces).

Stan Laurel inoltre aveva provato a convincere il produttore del film a cambiare la scena riciclata da Concerto di violoncello, la sua intenzione era quella di ambientarla in un aereo in cui, in un momento di turbolenza, la coppia veniva fatta sobbalzare dalla cuccetta, rendendo la gag più divertente di quella del treno, ma dopo che la sua richiesta fu respinta si decise di aggiungere alla scena l'attore Jack Norton come loro compagno di cuccetta.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il grande botto è stato accolto con giudizi duri quando uscì. Bosley Crowther, scrivendo per il New York Times, affermò che "ha tanto senso dell'umorismo, come un buco di due metri sotto terra". Crowther riguardo all'età avanzata del duo scrisse: "Una volta, tanto tempo fa, era divertente vederli all'opera con la vernice fresca e letti pieghevoli ma ora sembra noioso e patetico".

Variety ha fatto eco a Crowther affermando che "le situazioni comiche del film erano adatte nella loro epoca e quindi non ai giorni nostri e considerata la loro non più giovane età".

Nel corso degli anni, Il grande botto si è guadagnato la cattiva considerazione di studiosi di Laurel e Hardy. William K. Everson ha affermato che il film "affonda a un livello basso" e ha respinto il finale sull'aereo come "pallido e noioso." Leonard Maltin affermò che il film è "non solo poco divertente, ma per chiunque ami Laurel e Hardy, molto triste." Tuttavia, negli ultimi anni, l'opinione critica nei confronti del film si è leggermente addolcita in alcuni ambienti, con studiosi e appassionati della coppia che affermano che i loro film successivi possono essere considerati inferiori a questo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film non risulta essere uscito all'epoca al cinema in Italia, ma fu doppiato da Enzo Garinei e Giorgio Ariani, le voci, ai giorni nostri, ufficiali di Laurel e Hardy e trasmesso solo negli anni '80 su Rai 1. In seguito il lungometraggio fu preso e mandato in onda su Mediaset nel primo decennio del 2000.
  • Nel 1978 il film è stato inserito nella lista dei 50 peggiori film di sempre nel libro The Fifty Worst Films of All Time.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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