Lavori forzati (film)

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Lavori forzati
Titolo originaleThe Hoose-Gow
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1929
Durata2 rulli (20 minuti circa)
  • 12 min (doppiaggio solamente di Carlo Croccolo)
Dati tecniciB/N (colorato col doppiaggio di Franco Latini e Carlo Croccolo)
Generecomico
RegiaJames Parrott
SceneggiaturaLeo McCarey e Harley M. Walker
ProduttoreHal Roach
Casa di produzioneMetro-Goldwyn-Mayer
FotografiaGeorge Stevens, Glenn Robert Kershner e Len Powers
MontaggioRichard Currier
Interpreti e personaggi
  • Stan Laurel: Stanlio
  • Oliver Hardy: Ollio
  • Tiny Sandford: guardia carceraria
  • James Finlayson: governatore
  • Ellinor Van Der Veer: moglie del governatore
  • Sam Lufkin: ufficiale di polizia
  • Charlie Hall: autista
  • Eddie Dunn: prigioniero
  • Doppiatori italiani
    1° doppiaggio

    2° doppiaggio

    Lavori forzati (The Hoose-Gow) è un cortometraggio del 1929 diretto da James Parrott con Stanlio & Ollio.

    Trama[modifica | modifica wikitesto]

    Stanlio & Ollio sono stati incarcerati per aver tentato di rubare un anello prezioso ma i due amici, in combutta con un altro detenuto, escogitano un piano per evadere avvalendosi di due innocue mele ma che se gettate al di là del forte, daranno il segnale ai banditi fuori dal carcere per far calare una scala che li condurrebbe fuori. Quando il capo delle guardie si rende conto che i due stanno confabulando qualcosa, sequestra loro le mele gettandole oltre il muro mandando in fumo il loro piano di fuga ma i due non demordono e tenteranno ugualmente di scappare quando le guardie aprono il cancello principale per dare la caccia ai due banditi latitanti ma Stanlio e Ollio, che nel frattempo erano usciti senza farsi notare, non riusciranno nel loro intento, poiché una volta chiuso il portone, Stanlio ha la brillante idea di bussare venendo scoperti dal capo delle guardie che li fucilerà e i due decidono di arrendersi e di rientrare rassegnati in prigione.

    Costretti ai lavori forzati, vengono a sapere che il governatore verrà a far visita alla tendopoli della prigione. Durante l'ora di pranzo, rimasti senza un tavolo per mangiare e senza cibo, dovranno tagliare della legna al cuoco per poter mangiare, convinti del fatto che procurarsi della legna direttamente da un albero con una scure sia la soluzione migliore fino a quando non si renderanno conto di aver abbattuto un albero alla cui cima era posizionata una guardia di turno che vigilava il campo. Tornati nuovamente ai lavori, in concomitanza con l'ennesimo bisticcio, accidentalmente i due bucano con un piccone il radiatore dell'automobile del governatore, e tentano di fermare la fuoriuscita d'acqua con del riso. Quando il governatore fa per mettere in moto il veicolo, esce un violento getto di riso mischiato con liquido di raffreddamento e il capo delle guardie, senza minima esitazione, incolpa Stanlio dell'accaduto facendolo cadere e sporcandogli la faccia col riso fuoriuscito dall'auto, suscitando l'ira di Stanlio che non si trattiene dalla rabbia e gli getta anche lui del riso in faccia scatenando di fatto una rissa a catena di "lanci di riso" tra detenuti e ufficiali, compreso lo sfortunato governatore. Sfruttando il trambusto creatosi, i due compari tenteranno nuovamente di fuggire ma il capo delle guardie e il governatore, salgono su un'altra auto con l'intento di andare a richiedere "rinforzi" all'esercito per placare la folla inferocita ma nel fare retromarcia, i due urteranno contro un rimorchio pieno di barili di vernice bianca in cui si erano nascosti Stanlio e Ollio che ne usciranno completamente "imbiancati".

    Produzione[modifica | modifica wikitesto]

    La pellicola è stata girata presso Arnaz Ranch, lungo la Robertson Boulevard di Los Angeles, tra la Beverlywood Street & David Avenue.

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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